Laphamia

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Laphamia
Perityle tenella
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùPerityleae
SottotribùPeritylinae
Genere Laphamia
A.Gray, 1852
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
Genere Laphamia
Specie

Laphamia A.Gray, 1852 è un genere di piante angiosperme dicotiledoni della famiglia delle Asteraceae, sottofamiglia Asteroideae, tribù Perityleae e sottotribù Peritylinae.

Etimologia

Il nome del genere è stato dedicato al botanico I. A. Lapham.

Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Asa Gray (1810-1888) nella pubblicazione "Smithsonian Contributions to Knowledge. Washington, DC" (Smithsonian Contr. Knowl. 3(5): 99) del 1852.

Descrizione

Il portamento
Laphamia sanchezii
Le foglie
Laphamia palmeri
Infiorescenza
Laphamia inyoensis
I fiori
Perityle villosa

Portamento. Le specie di questo genere hanno un habitus subarbustivo o perenne relativo alle scarpate rocciose; alcune specie sono annuali.

Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa.

Foglie. le foglie sono intere o lobate, spesso con forme deltoidi, lanceolate o cordate secondo le specie.

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono formate da capolini discoidi o radiati, solitari o in formazioni corimbose. I capolini sono formati da un involucro a forma da cilindrica a campanulata o emisferica, composto da diverse brattee al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: quelli esterni ligulati del raggio e quelli più interni tubulosi del disco. Il ricettacolo è privo di pagliette ed ha una forma da piana a convessa.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:

*/x K ∞, [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio
  • fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata; la ligula normalmente è trilobata; i colori variano dal bianco al giallo;
  • fiori del disco: la forma è tubulare bruscamente divaricata in 4 lobi; il tubo è meno lungo (o uguale) della gola (o imbuto) che può essere da cilindrica a campanulata; i lobi, patenti o eretti, hanno una forma deltata; il colore è giallo o bianco crema.

Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni hanno una forma compressa con 2 - 3 angoli longitudinali con margini glabri, sparsamente ciliati o densamente ciliati. Le pareti dell'achenio sono carbonizzate. Il pappo è formato da alcune setole oppure è a forma di corona.

Biologia

Riproduzione. Questa specie si riproduce per impollinazione tramite il vento (impollinazione anemogama) o insetti.

Dispersione. La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria) o da altri animali (zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.

Distribuzione e habitat

Le specie di questo genere sono distribuite in Messico e USA meridionali (soprattutto deserti montani del sud‑ovest USA, Baja California Sur, Coahuila, Sonora, Sinaloa). L'habitat è relativo a rocce vulcaniche, calcaree o granitiche; raramente su detrito.

Sistematica

La famiglia delle Asteraceae (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.

Specie

Il genere comprende 43 specie:

Sinonimi

Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:

  • Leptopharynx Rydb.
  • Monothrix Torr.
  • Pappothrix (A.Gray) Rydb.

Filogenesi

Questo genere appartiene alla sottotribù Peritylinae della tribù Perityleae; entrambi appartengono al clade denominato Phytomelanic cipsela o chiamato anche gruppo "Heliantheae Alliance", caratterizzato dalla presenza nella cipsela di uno strato di fitomelanina. La sottotribù è caratterizzata da acheni appiattiti radialmente con margini poco visibili, da pappi formati da poche squamelle laciniate, da brattee dell'involucro che racchiudono in parte gli acheni periferici e da corolle dei fiori del disco con 4 lobi.

In precedenza Peritylinae era descritta all'interno della tribù Heliantheae con una struttura di generi più ridotta.(Robinson, 1981). Recenti studi di tipo filogenetico delle sequenze genomiche dei cloroplasti e dei nuclei, nonché analisi morfologiche e citologiche hanno risolto la non monofilia del genere Perityle. Il genere è stato diviso in quattro generi separati. Questi generi corrispondono a linee evolutive indipendenti, caratterizzate da differenze morfologiche, citologiche e biogeografiche ben definite. Il genere Laphamia è uno di questi.

Il genere Laphamia nella sottotribù occupa una posizione filogenetica abbastanza centrale e insieme ai generi Nesothamnus e Galinsogeopsis forma un "gruppo fratello". Questo gruppo include piante perenni suffruticose, erbacee e annuali, spesso endemiche di pareti rocciose; il numero cromosomico stabilizzato è x = 17 (n = 17, 34, 51, 68). Laphamia rappresenta la radiazione "desertico‑montana" della tribù, distinta dal genere Galinsogeopsis che invece è più legato alle montagne mesiche della Sierra Madre Occidentale.

Alcuni caratteri distintivi del genere:

  • le corolle dei fiori del raggio (se presenti) sono gialle;
  • gli acheni hanno margini callosi oppure no;
  • il pappo è formato da setole, raramente è formato da con una corona di squame ridotta o vestigiale;
  • l'habitus consiste in suffrutici o erbe perenni con radici a fittone legnose o carnose in habitat rupestri vulcanici, calcarei o granitici.

Il numero cromosomico delle specie di Laphamia è: 2n = 34, 68, 102 e 136.

Note

  1. ↑ (EN) Laphamia A.Gray, su The International Compositae Alliance (TICA), 1852. URL consultato l'8 ottobre 2026 (archiviato il 6 settembre 2026).
  2. 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1–20.
  3. 1 2 3 4 (EN) Laphamia, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 2 settembre 2026.
  4. 1 2 (EN) Asa Gray, Laphamia, in Smithsonian Contributions to Knowledge. Washington, DC, vol. 3, 1852, pp. 99.
  5. ↑ The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 2 settembre 2026.
  6. ↑ Strasburger 2007, pag. 860.
  7. ↑ Judd 2007, pag. 517.
  8. 1 2 Funk & Susanna 2009, pag. 698.
  9. 1 2 3 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 509.
  10. 1 2 3 4 5 6 (EN) Lichter-Marck I.H. & Baldwin B.G, A Phylogenetically Informed Reclassification of the Rock Daisies (Perityleae; Compositae), in Systematic Botany, 47(3), 2022, pp. 802–816, DOI:10.1600/036364422X16573019348328.
  11. ↑ Judd 2007, pag. 520.
  12. ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 22/02/2026.
  13. ↑ (EN) Laphamia aglossa (A.Gray) Benth. & Hook.f. ex Hemsl., su The International Compositae Alliance (TICA), 1881. URL consultato l'8 ottobre 2026 (archiviato il 7 ottobre 2026).
  14. ↑ (EN) Leptopharynx Rydb., su The International Compositae Alliance (TICA), 1914. URL consultato il 25 ottobre 2026 (archiviato il 18 settembre 2025).

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

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