Leptostelma

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Leptostelma
Immagine di Leptostelma mancante
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùAstereae

North American lineage

SottotribùConyzinae
GenereLeptostelma
D.Don ex G.Don, 1830
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùAstereae
GenereLeptostelma
Specie

Leptostelma D.Don ex G.Don, 1830 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Astereae (North American lineage) e sottotribù Conyzinae.

Etimologia

Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico David Don (1799-1841) nella pubblicazione "The British flower garden: containing coloured figures & descriptions of the most ornamental & curious hardy herbaceous plants … London" (Brit. Fl. Gard. [Sweet] ser. 2: t. 38) del 1830.

Descrizione

Portamento. Le specie di questa sottotribù hanno un ciclo biologico perenne. Sono erbacee grossolane. L'indumento varia da peloso a ispido.

Fusto. La parte aerea varia da eretta a decombente, semplice o ramosa. Gli steli contengono midollo.

Foglie. Le foglie sono soprattutto caulinari. La consistenza è erbacea con forme da ovate a oblanceolate e margini seghettati; sono picciolate ristrette alla base; le venature sono pennate.

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono formate da diversi capolini in formazioni corimbose. Le infiorescenze vere e proprie sono composte da un ampio capolino terminale peduncolato di tipo radiato o disciforme. I capolini sono formati da un involucro, con forme campanulate, composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee, con tre nervi centrale resinoso, con forme oblungo-lanceolate, diseguali (o no) fra di loro, a consistenza da erbacea a cartacea, con margini scariosi, sono disposte in modo più o meno embricato e scalato su 2 - 3 serie. Il ricettacolo in genere è nudo ossia senza pagliette a protezione della base dei fiori; la forma è piatta o conica.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:

  • fiori del raggio (esterni): da 80 o più per capolino, sono femminili e sono disposti su 1 - 2 serie; la forma è ligulata (zigomorfa);
  • fiori del disco (centrali): sono più numerosi con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi.
*/x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio

Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo; in alcune specie è presente un certo dimorfismo (gli acheni dei fiori del raggio differiscono dagli acheni dei fiori del disco);

  • achenio: gli acheni hanno una forma obovata-oblunga, a volte leggermente compressa o appiattita, con superficie glabra percorsa da 3 coste o nervature longitudinali resinose;
  • pappo: il pappo, bianco, è persistente o caduco ed è formato da 30 - 40 setole flessuose disposte su 1 - 3 serie.

Biologia

Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecorica). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocora. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).

Distribuzione e habitat

Le specie di questo genere sono distribuite in Sud America centro-orientale.

Tassonomia

La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum), originaria del Sud America, è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite su 1720 generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.

Filogenesi

La tribù Astereae (una delle 21 tribù della sottofamiglia Asteroideae) comprende circa 40 sottotribù. In base alle ultime ricerche nella tribù sono stati individuati (provvisoriamente) 5 principali lignaggi:

Il genere Leptostelma (insieme alla sottotribù Conyzinae) è incluso nel lignaggio "North American lineage". Alcune analisi di tipo filogenetico hanno diviso la sottotribù in 6 cladi; Leptostelma è incluso nel V clade (relativo all'areale America Latina/Europa).

I caratteri distintivi del genere sono:

  • la parte sotterranea del fusto è fittonante o rizomatosa;
  • le brattee involucrali si presentano con tre nervi longitudinali;
  • le corolle dei fiori del raggio sono bianche, blu o rosa (raramente gialle).

Il numero cromosomico delle specie di questo genere è: 2n = 18.

Specie

Questo genere comprende 6 specie:

Note

  1. 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1-20.
  2. 1 2 3 Nesom 2020.
  3. 1 2 3 (EN) World Checklist, su Royal Botanic Gardens KEW. URL consultato il 24 febbraio 2024.
  4. ↑ (EN) The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 24 febbraio 2024.
  5. 1 2 Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1.
  6. 1 2 Strasburger 2007, pag. 860.
  7. 1 2 Judd 2007, pag. 517.
  8. 1 2 Funk & Susanna 2009, pag. 589.
  9. 1 2 3 4 5 Kadereit & Jeffrey 2007, pagg. 284 e 341.
  10. ↑ Judd 2007, pag. 520.
  11. ↑ (EN) eFloras, su Flora of North America. URL consultato il 15 febbraio 2012.
  12. ↑ Judd 2007, pag. 522.
  13. ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 25 novembre 2025.
  14. ↑ Nesom 2008, pag. 11.

Bibliografia

Voci correlate

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