| Libelloides | |
|---|---|
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Ramo | Bilateria |
| Phylum | Arthropoda |
| (clade) | Pancrustacea |
| Superclasse | Hexapoda |
| Classe | Insecta |
| Sottoclasse | Pterygota |
| Coorte | Endopterygota |
| Superordine | Oligoneoptera |
| Sezione | Neuropteroidea |
| Ordine | Neuroptera |
| Sottordine | Planipennia |
| Famiglia | Ascalaphidae |
| Genere | Libelloides Schaeffer, 1766 |
| Specie | |
| vedi testo | |
Libelloides Schaeffer, 1766 è un genere di neurotteri della famiglia Ascalaphidae. Le specie che ne fanno parte sono presenti nella maggior parte del continente europeo. I loro habitat più tipici sono i prati aridi e i boschi di conifere.
Il nome Libelloides deriva dall'abitudine dell'insetto adulto, quando è in posizione di riposo, di ripiegare le ali lungo il corpo in modo simile alle libellule, dalle quali è comunque riconoscibile a prima vista per le lunghe antenne clavate.
Gli insetti appartenenti al genere sono caratterizzati da un corpo piuttosto tozzo e da lunghe antenne con l'estremità clavata. Le loro abitudini sono diurne. Il loro volo è rapido e ondeggiante e avviene principalmente attorno ai due metri di altezza rispetto al terreno. La cattura delle prede, in particolare mosche e altri piccoli insetti, si svolge durante il volo. Si riscaldano al sole poggiandosi sulle piante, con le ali distese. Prediligono biotopi caldi e asciutti.
Le larve sono piuttosto simili a quelle dei formicaleoni e vivono al suolo, nella lettiera e sotto le pietre.