| Rigolato comune | |
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| (IT) Rigolato (FUR) Rigulât | |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Fabio D'Andrea (lista civica) dal 27-5-2019 |
| Territorio | |
| Coordinate | 46°33′10.19″N 12°51′07.6″E |
| Altitudine | 760 m s.l.m. |
| Superficie | 30,77 km² |
| Abitanti | 347 (31-5-2026) |
| Densità | 11,28 ab./km² |
| Frazioni | vedi elenco |
| Comuni confinanti | Comeglians, Forni Avoltri, Paluzza, Prato Carnico |
| Altre informazioni | |
| Lingue | italiano, friulano |
| Cod. postale | 33020 |
| Prefisso | 0433 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 030094 |
| Cod. catastale | H289 |
| Targa | UD |
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa) |
| Cl. climatica | zona F, 3 842 GG |
| Nome abitanti | rigolatesi |
| Patrono | santi Giacomo e Filippo |
| Giorno festivo | 25 luglio |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Rigolato (in friulano Rigulât) è un comune italiano di 347 abitanti del Friuli-Venezia Giulia.
Situato nell'alta Val Degano, in Carnia, sorge ai piedi dei monti Talm e Pleros a 760 m s.l.m., ed è circondato da alcuni dei monti più imponenti e suggestivi delle Alpi Carniche.
Gli abitati, in parte abbarbicati su ripidi pendii, sono circondati da fitti boschi, molto ricchi di flora e fauna.
La valle del Degano, così come gran parte della Carnia, fu abitata a lungo dai Carni, un popolo di stirpe celtica.
C'è chi ha sostenuto (Antonino di Prampero) che la località di Graciolaco, citata nella donazione sestense del 778, corrisponda a Gracco; ma si tratta di un'opinione priva di riscontri e argomentazioni.
Le prime notizie documentate dell'esistenza di Rigolato risalgono al XIII secolo.
Qualcuno, forse riprendendo quanto solo ipotizzato da Giovanni Marinelli, ritiene che uno sviluppo importante sia intervenuto tra 1400 e 1500, quando iniziò lo sfruttamento delle miniere di argento e rame sul monte Avanza nel vicino comune di Forni Avoltri.
Come il resto della Carnia, fece parte del Patriarcato di Aquileia (1077-1420) e, in seguito, dal 1420 al 1797, della Repubblica di Venezia (Provincia della Carnia, quartiere di Gorto).
Dopo la caduta della Serenissima, con la proclamazione del Regno d'Italia napoleonico (1805-1814), diviene capoluogo del Cantone di Rigolato, nel Distretto di Tolmezzo, Dipartimento di Passariano.
Sotto il Regno Lombardo-Veneto diviene comune di terza classe con Consiglio comunale senza ufficio proprio, contando più di 300 estimati, e capoluogo del Distretto di Rigolato (aggregato nel 1863 a quello di Tolmezzo), appartenente alla Provincia del Friuli.
Nel 1866 viene annesso al Regno d'Italia.
Lo spopolamento del paese, già percepibile nel primo dopoguerra, è proseguito ininterrotto dagli anni cinquanta del Novecento fino ai nostri giorni, tanto da ridurre la popolazione ben al di sotto dei cinquecento abitanti.
Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con DPR del 7 dicembre 1951.
Il gonfalone è un drappo di azzurro.
Per la sua posizione, il paese è una valida base di partenza per gli appassionati di escursionismo. Nel territorio comunale sorge il rifugio Chiampizzulon di proprietà del Comune di Rigolato, che offre un punto d'appoggio per le ascensioni alle vette circostanti.
Abitanti censiti


A Rigolato, accanto alla lingua italiana, la popolazione utilizza la lingua friulana. Ai sensi della Deliberazione n. 2680 del 3 agosto 2001 della Giunta della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia, il Comune è inserito nell'ambito territoriale di tutela della lingua friulana ai fini della applicazione della legge n. 482/1999, della legge regionale n. 15/1996 e della legge regionale n. 29/2007.
La lingua friulana che si parla a Rigolato rientra fra le varianti appartenenti al friulano carnico.
La parlata locale dell'area di Rigolato e Forni Avoltri è una variante chiamata Riguladot, caratterizzata dall'antica terminazione vocalica del friulano, per cui la vocale terminale delle parole declinate al femminile (esclusi in parte gli articoli) diviene la o anziché la e dell'attuale friulano standard e la a del friulano occidentale e friulano goriziano.
Per esempio:
| Italiano | Friulano (grafia standard) | Friulano (grafia fonetica locale) |
|---|---|---|
| acqua | aghe | ago |
| la chiesa | la glesie | la glisio |
| le chiese | lis glesiis | las glisios |
Tale caratteristica è riflessa anche nelle denominazioni delle località, ad esempio: Gjiviano (fur. std. "Gjiviane", it. "Givigliana"), Vuezos (fur. std. "Vuezis", it. "Vuezzis"), Ludario (it. Ludaria)
Il comune di Rigolato comprende, oltre al capoluogo omonimo, diverse frazioni e altre località minori (fra parentesi le denominazioni in friulano e in variante locale dove divergono).
Sulla destra orografica del torrente Degano e da nord si trovano:
Sulla sinistra orografica del torrente partendo sempre da nord si trovano:
Rigolato è servita dalla strada regionale (ex statale) 355 di Val Degano che collega Villa Santina (innesto con la SS52) a Santo Stefano di Cadore (innesto con la SS52), tramite Ovaro, Comeglians, Forni Avoltri, Sappada e San Pietro di Cadore.
È in progetto la realizzazione di una variante per l'abitato stesso, in quanto vi sono dei passaggi stretti con uno spazio massimo di circa 2,50 metri.
L'uscita autostradale più vicina è quella di Tolmezzo, sulla A23 Palmanova-Udine-Tarvisio.
Non vi fu un collegamento ferroviario con la città, ma la stazione piùà vicina fu quella di Comeglians, sulla linea Villa Santina - Comeglians, a sua volta collegata dalla Tolmezzo - Villa Santina, con bivio presso Carnia verso Udine e Tarvisio.
Il comune fa parte dell'associazione intercomunale Alta Val Degano – Val Pesarina costituita nel 2007 insieme ai comuni di Comeglians, Forni Avoltri, Ovaro, e Prato Carnico.
Nella cittadina francese di Bethoncourt (Doubs), negli anni cinquanta e sessanta, una parte della popolazione di Rigolato ha contribuito alla costruzione di alloggi per lo sviluppo economico della regione di Montbéliard.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 234822824 |
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