| Taipana comune | |
|---|---|
| (IT) Taipana, (SL) Tipana | |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Alan Cecutti (centrodestra) dal 12-6-2017 (2º mandato dal 13-06-2022) |
| Lingue ufficiali | italiano, sloveno |
| Territorio | |
| Coordinate | 46°15′N 13°20′E |
| Altitudine | 478 m s.l.m. |
| Superficie | 65,44 km² |
| Abitanti | 528 (31-5-2026) |
| Densità | 8,07 ab./km² |
| Frazioni | vedi elenco |
| Comuni confinanti | Attimis, Caporetto (Kobarid) (SLO), Faedis, Lusevera, Nimis |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 33040 |
| Prefisso | 0432 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 030113 |
| Cod. catastale | G736 |
| Targa | UD |
| Cl. sismica | zona 1 (sismicità alta) |
| Cl. climatica | zona F, 3 305 GG |
| Nome abitanti | (IT) taipanesi (SL) Tipanjan (dialetto tersko) Tipanjeni |
| Patrono | san Giuseppe e san Mattia |
| Giorno festivo | 19 marzo |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Taipana (in dialetto tersko e in sloveno Tipana, in passato Tajpana, in friulano Taipane) è un comune italiano di 528 abitanti del Friuli-Venezia Giulia. Fino al 1931 il comune prendeva il nome dell'odierna frazione di Platischis. Popolarmente, il territorio prende il nome "Valli dell'orso".
Taipana sorge a 478 m s.l.m. tra i primi rilievi delle Prealpi Giulie, con territorio comunale nei bacini del torrente Cornappo e del fiume Natisone.
Il comune è caratterizzato dalla zona climatica F. Il clima è sub-continentale con estati sommariamente calde e inverni rigidi. Sul territorio comunale sono diffuse forme di carsismo.
Il toponimo deriverebbe dalla corruzione del latino [fundus] OCTAVIANUS, poi OCTAIVUS, quindi OCTAIPUS. Con il nome Teypana venne indicata la sede della Vicinia, una forma antica del Comune attuale. Attestazioni: Teipana in Monti (1808). Gli studi di Jan Baudouin de Courtenay attestarono il toponimo Tijpana in dialetto tersko.
La storia del comune di Taipana si intreccia con quella della Pieve di Nimis e di Tricesimo fino alla creazione della parrocchia risiedente a Taipana nel 1896. La prima fonte scritta che attesta l'esistenza del toponimo Taipana (citato con il nome Taypana) risale ad un atto notarile depositato il 20 luglio 1320 presso la pieve di Nimis in cui si accerta che " Presentibus… Leonardus filius Marini de Taypana… medietas vertat presbitero… in dicta Ecclesia.
Sotto la giurisdizione del Patriarcato di Aquileia, nel 1493 il vicario nella Diocesi di Aquileia Girolamo Cendatu chiese "Agli uomini ed ai Comuni delle Ville di Ramandolo, Torlano, Valmontana, Cergneu inferiore e superiore, Taipana, Monteaperta, Chialminis e Savorgnano [...] di pagare entro 15 giorni le spese sostenute nella fabbricazione della casa d'abitazione del signor vostro Pievano, e vi mettiate d'accordo con quelli di Nimis".
Durante la Repubblica di Venezia, Taipana e le frazioni vicine assunsero importanza e si svilupparono come ville. Il sisma del 1511 distrusse molti centri abitati dell'attuale provincia di Udine.


Durante il Regno d'Italia Napoleonico, il comune fece parte del Cantone di Faedis del Distretto di Cividale (Dipartimento di Passariano). Le frazioni vennero raggruppate nella "vicinia" (l'assemblea dei capi famiglia) di Taipana.
Dal 1815 entrò a far parte del Regno Lombardo-Veneto. Nel 1843 terminarono i lavori di rilievo catastale e a Milano vennero approvate le mappe censuarie della zona, diventando effettive. Le frazioni di Platischis (con Prosenico e Campo di Bonis), Taipana, Debellis, Montemaggiore (con Sregnabardo) e Monteaperta (con Cornappo) furono Comuni censuari autonomi.
Nel 1866 la Provincia del Friuli, comprendente Platischis, diventò parte del Regno d'Italia con il plebiscito del 21 e 22 ottobre. Nel 1878 il Consiglio Provinciale di Udine approvò una proposta, su iniziativa di deputati, per il distacco delle frazioni di Monteaperta, Debellis e Cornappo dal Comune di Platischis e aggregazione alle frazioni di Lusevera. Nel 1884, la sede del Municipio venne spostata da Platischis a Taipana, suscitando polemiche tra il sindaco e la popolazione.
Nel 1886 alcuni grandi boschi comunali vennero divisi e assegnati in lotti agli abitanti di Prossenicco e Platischis con contratto di livello fino al 1974, anno in cui gli assegnatari divennero proprietari per legge.
Si ha notizia che nel giugno dell'anno 1900 ci fu presenza di tifo nel borgo Coos di Taipana, a causa dell'acqua contaminata prelevata dalla fontana del borgo, il che causò un morto. Nel 1903 "Il Friuli" riportò la lettera di un abitante di Taipana in cui denunciò la situazione precaria del cimitero.
Nella primavera del 1904, l'ispettorato dei telegrafi di Venezia attivò un nuovo ufficio telegrafico a Nimis. Essendone il comune di Platischis sprovvisto, sarà l'ufficio telegrafico più vicino fino all'arrivo del collegamento telefonico. Nel 1909, l'on. Ugo Ancona promise agli elettori del comune, senza darne seguito, "l'attuazione d'un servizio automobili Nimis-Taipana-Monteaperta-Platischis, e viceversa o l'impianto d'un filo telefonico lungo la valle del Cornappo".
Nel marzo 1915 il Corriere del Friuli riportò disordini in municipio invaso da donne e lavoratori alla costruzione delle strade del comune per richiedere pane e lavoro. Gli operai per la costruzione di un tronco della strada Taipana-Platischis scioperarono per la paga giornaliera di Lire 1,80 ritenuta insufficiente. A distanza di qualche mese venne attivato il primo collegamento telefonico, con il resto del Friuli, per il capoluogo Platischis e la frazione Taipana (oltre a Lusevera e Pradielis). Le frazioni di Cornappo e Debellis dovettero attendere oltre maggio 1960 per l'attivazione di un telefono pubblico.
Con lo scoppio della Grande Guerra nel 1914 il comune vide la presenza di soldati del Regio Esercito Italiano già a partire dall'autunno di quell'anno. Questi reparti, soprattutto alpini, furono impegnati nel miglioramento e nella sistemazione delle mulattiere e dei sentieri circostanti e nella ricognizione della zona di confine. Nel 1915 il territorio comunale fu attraversato dai reparti italiani che avanzavano in direzione del Monte Stol e di Caporetto. Tra il 1915 e il 1917 fu migliorata notevolmente la viabilità, con la costruzione della nuova strada Taipana-Bergogna e la realizzazione, per scopi militari, del ponte "Vittorio Emanuele III" sul fiume Natisone. Nell'ottobre 1917 tutta l'area di Taipana fu coinvolta dalle battaglie della ritirata di Caporetto e in particolare tra il 26 e il 27 ottobre 1917 ci furono importanti scontri fra la 60ª e 50ª Divisione italiana e le truppe austro-ungariche del Gruppe Krauss. Profughi di guerra provenienti da Segusino (Veneto) trovarono rifugio in questo comune nel dicembre 1917. Con la ritirata delle truppe italiane il comune divenne zona di occupazione austro-tedesca sino al novembre 1918, quando a seguito della vittoriosa Battaglia di Vittorio Veneto l'esercito italiano riuscì a liberare il Friuli. La Brigata Como (probabilmente il 24º battaglione) fu la prima ad entrare nel comune.
Nel 1920, la Cappellania di Platischis venne smembrata dalla Parrocchia di Attimis ed eretta in Vicaria autonoma.Nello stesso anno, i quotidiani dell'epoca documentarono una grave situazione, che coinvolse l'allora sindaco del comune di Platischis per fatti di malagestione comunale, avvenuti durante e dopo il primo conflitto mondiale. Il consiglio comunale dette le dimissioni e il Comune fu commissariato. Nel maggio 1920, "Il Friuli" documenta tafferugli che hanno coinvolto il commissario prefettizio. Lo stesso qotidiano riportò lo stato di esasperazione della popolazione con la denuncia all'Autorità Giudiziaria di Giuseppe Cinali, che nel mese di giugno aizzò la folla a Platischis/Taipana contro il Commissario Prefettizio, "minacciandolo di far incendiare il municipio se non si fosse provveduto al pagamento dei sussidi".
Nell'ottobre 1921 "Il Friuli" riportò la presenza di ammalati gravi nelle frazioni di Platischis e Montemaggiore, con il recidivarsi di malattie intestinali dovute a contaminazioni delle falde acquifere. Denunciò, inoltre, l'assenza di controlli sanitari dell'Autorità comunale sulle concimaie.
La Banca Cattolica di Udine iniziò a presenziare con un recapito in Platischis nel 1922 per diventare filiale negli anni successivi.
Nel 1931 il podestà del comune di Platischis chiese e ottenne autorizzazione a cambiarne la denominazione in comune di Taipana.
Durante la seconda guerra mondiale il territorio del Comune fu coinvolto nella guerra partigiana contro le forze di occupazione tedesche. Tra il 1943 e il 1945 ci furono sporadici scontri che videro coinvolti unità delle Brigate Garibaldi e Osoppo, reparti partigiani sloveni contro reparti tedeschi, cosacchi e forze italiane della RSI. Il territorio fu zona d'azione del IX Korpus jugoslavo, dislocato a Platischis e coinvolto nell'Eccidio di Porzus.
Il 28 novembre 1946 Taipana venne allacciata alla rete elettrica dalla Società Elettrica del Cornappo. Nel 1947 i collegamenti telefonici risultarono interrotti e venne riattivato il servizio autocorse dagli Eredi Picco per il tratto Debellis-Nimis-Udine, sospeso per il danneggiamento dei ponti sul Cornappo dovuto alla guerra. Nello stesso anno, sempre la Società Elettrica del Cornappo allacciò Platischis e le frazioni vicine alla rete elettrica.

Nel dopoguerra, trovandosi al confine con la Jugoslavia in piena Guerra Fredda, il comune fu soggetto alle operazioni dell'organizzazione O e della Gladio. Non era permessa l'osservazione con binocoli e la rappresentazione con disegni o su pellicola (ad esempio, fotografie e uso di cineprese) dei territori limitrofi al confine (soprattutto nei pressi di installazioni militari). Solitamente un cartello specifico ammoniva tale divieto, a partire dagli anni '50 fino agli anni '90 (caduta del regime comunista in Jugoslavia). Nel comune vennero edificate opere di difesa militare facenti capo al 52º Reggimento fanteria d’arresto Alpi.
Nel 1976 il comune fu devastato dal terremoto del Friuli, che provocò enormi crolli e danni in particolare nelle frazioni di Monteaperta, Cornappo e Montemaggiore. La ricostruzione richiese l'adeguamento sismico degli edifici che resistettero alle scosse ma si perdettero le caratteristiche originali di alcune costruzioni di pregio storico ed architettonico (ad esempio, le chiese di Monteaperta e Cornappo, il 95% delle case a Monteaperta), anche per l'assenza di una cultura del recupero. Nella frazione di Platischis, la locanda "alla Frontiera" venne abbattuta.
Nel 1979, la giunta comunale affidò agli speleologi, parte del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico, un prefabbricato situato nei pressi di Prossenicco. Nel 1987 il sindaco mise il prefabbricato ex scuola elementare in Taipana a disposizione degli speleologi, spostandovi la sede locale da Prossenicco.
Dopo vent'anni di chiusura, il 23 aprile 2022 riaprì il negozio di alimentari a Taipana con l'insegna in friulano "La Buteghe di Taipane".
Nel mese di ottobre 2025, l'amministrazione guidata dal sindaco Alan Cecutti, fece coprire la scritta bilingue "Comune di Taipana / Tipajski Komun" apposta sul municipio, da una nuova insegna luminosa riportante solamente la dicitura italiana, in violazione della legge dello Stato n.38 del 2001. Iniziativa simile nel 2019, riportata nella cronaca del periodico Novi Matajur, fu l'acquisto dello scuolabus recante la sola dicitura in italiano e l'installazione di tabelle, all'ingresso delle frazioni, con le denominazioni in sloveno riprodotte con minore dignità grafica (caratteri più piccoli). Nel mese di marzo 2026, la stessa amministrazione, chiese lo sgombero del prefabbricato gestito dal Centro Ricerche Carsiche "C. Seppenhofer", comportando così la chiusura dell'unico rifugio speleologico in regione, senza proporre alternative.
Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con DPR del 13 marzo 1989.
Lo stemma comunale si presenta d'argento, mantellato di rosso, con un orso bruno, rappresentante tipico della fauna delle Alpi Giulie, ritto, tenente con la zampa un ramo di tiglio. Come per la vicina Lusevera il tiglio, secondo la tradizione slovena, è l'albero sacro nonché simbolo della vita. La forma triangolare del mantellato simboleggia i rilievi alpini, con i colori argento e rosso dell’Austria, alla quale è stato lungamente soggetto il territorio.
Il gonfalone è un drappo interzato in palo di nero, di bianco e di rosso.
Il borgo medioevale di Prossenicco, edificato a partire dal 1211 e rimasto miracolosamente in piedi dopo il catastrofico sisma del 1976, ospita una decina di case superstiti con le facciate in pietra a sbalzo. Anche la chiesa della Ss. Trinità di Monteaperta ospita lacerti di affreschi di Gian Paolo Thanner, risalenti al 1520. Nei pressi, un sasso reca, secondo la leggenda, l'impronta del piede della Madonna. Nella frazione di Monteaperta, varie cappelle, santuari e fontane, alcune case di architettura rurale tipica (Borgo di Sotto, casa antica del Poiacco, casa Pascolo in Val Calda) e i resti di alcuni vecchi mulini (Borgo di Sopra, Al Ponte).
Taipana (capoluogo)

Monteaperta (frazione)

Cornappo (frazione)
Prossenicco (frazione)
Platischis (frazione)
Montemaggiore (frazione)

Sul territorio comunale sono presenti parti del sistema difensivo costruito durante la Guerra Fredda.
Il vasto comune di Taipana, pressoché incontaminato (anche a causa della scarsa presenza di attività industriali), offre una vasta gamma di località d'interesse naturalistico e paesaggistico conservatesi nei secoli intatte fino a noi, collegate da una folta rete di sentieri naturalistici e sterrati perfettamente percorribili, costellate da salti d'acqua e da sorgenti e grotte, meta di escursioni e studio da parte di geologi e da parte del Touring Club Italiano. Nel Comune sono inoltre presenti numerosissime specie di piante, come orchidee, rare sul territorio Italiano. La ricchezza floro-faunistica del comune è fra le più grandi nelle regioni limitrofe; ragion per cui si sta provvedendo all'apertura del parco nazionale del Gran Monte, attualmente parco naturale comunale del Gran Monte che raccoglierà più del 70% del territorio comunale.
Abitanti censiti


Storicamente la popolazione del comune è quasi esclusivamente di madrelingua slovena. È infatti diffuso il dialetto tersko. Dai censimenti linguistici nei primi decenni del XX secolo risultò sempre una percentuale di famiglie o di persone che parlavano abitualmente un dialetto o la lingua slovena superiore al 95%. Anche le stime nel dopoguerra relative alla popolazione di madrelingua slovena furono superiori al 90%, fatta eccezione per la stima del gruppo di studio "Alpina" riferita al 1974, che ascrisse alla componente linguistica slovena il 65% della popolazione, con un 30% di madrelingua italiani e un 5% di friulani.
| Censimenti | Stime | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Lingua | 1901 | 1911 | 1921 | 1952 | 1971 | 1974 | 1983 | |
| Sloveno | 95,6% (fam.) | 96,9% (fam.) | 95,6% | 93% | 92,9% | 65% | 98% | |
Nel 2001 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge n.38 per la tutela della minoranza slovena del Friuli-Venezia Giulia. Taipana è compreso nella lista dei comuni ai quali si applicano i principi descritti da detta legge. Pertanto, le insegne pubbliche (incluse quelle stradali) attualmente contengono la corrispondente denominazione delle località in dialetto tersko e in sloveno (art.10). La stessa prescrizione si applica per i documenti amministrativi ufficiali. Le varianti linguistiche locali sono protette dalla L.R. 16 novembre 2007, n. 26. Lo statuto comunale promuove iniziative volte alla valorizzazione e mantenimento della lingua slovena sul territorio comunale, e alla collaborazione e interscambio culturale con le comunità confinanti slovene. Inoltre, i consiglieri comunali possono esprimersi in lingua slovena durante le sedute. La scritta bilingue Comune di Taipana / Tipajski Komun del Municipio contiene la denominazione in dialetto tersko.
Nelle frazioni è diffusa la parlata del dialetto tersko, con pronuncia localmente variabile. Il friulano viene parlato prevalentemente nella zona del taipanese e di Monteaperta, data la conformazione del territorio che ha favorito e favorisce scambi e rapporti con il vicino comune friulano di Nimis.
Nel capoluogo è presente un plesso scolastico con scuola d'infanzia e primaria, che offre l'insegnamento dello sloveno come seconda lingua comunitaria.
Nel capoluogo ha sede il coro misto Naše vasi, fondato a Taipana nel 1989 e derivato dall'omonima associazione culturale (Kulturno društvo Naše vasi) nata nel 1977. Il repertorio spazia da canti popolari a canti sacri tradizionali in dialetto sloveno. Direttori, in ordine di successione: Anton Birtič (alla fondazione), David Klodič e Davide Tomasetig.
Altre località del territorio
A partire dal secondo dopoguerra, per il notevole incremento del fenomeno migratorio dovuto alle scarse potenzialità di occupazione locale, è iniziato il calo demografico su tutto il comune. Nonostante ciò, oltre alle strutture ricettive turistiche, alcune piccole realtà produttive continuano a resistere sul territorio comunale. Sono diffuse su tutto il territorio comunale imprese forestali per la raccolta e trasporto di legname boschivo e società agricole (coltivazione e allevamento), alcune con annesso agriturismo.
| Sindaci eletti direttamente dai cittadini (dal 1993) | Note | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nominativo | Partito | Coalizione | Mandato | ||||
| Inizio | Fine | ||||||
| Alan Cecutti | Indipendente | L. civiche-Noi il fiume e la montagna | 12 giugno 2022 | in carica | |||
| L. civiche-Noi il fiume e la montagna | 23 giugno 2017 | 12 giugno 2022 | |||||
| Maurizio Malduca (Commissario prefettizio) |
– | 29 agosto 2016 | 12 giugno 2017 | ||||
| Claudio Grassato | Indipendente | L. civiche-Uniti per Rinascere | 26 maggio 2014 | 29 agosto 2016 | Dimessosi anticipatamente | ||
| Elio Berra | Indipendente | L. civiche-Uniti per Rinascere | 08 giugno 2009 | 26 maggio 2014 | |||
| L. civiche-Un Futuro Insieme | 14 giugno 2004 | 08 giugno 2009 | |||||
| L. civiche-Uniti per Rinascere | 14 giugno 1999 | 14 giugno 2004 | |||||
| Marisa Filippig | Indipendente | L. civiche-Centro Sinistra | 24 aprile 1995 | 14 giugno 1999 | |||
| Sindaci eletti dal Consiglio comunale (1946-1993) | |||||||
| Nominativo | Partito | Mandato | |||||
| Inizio | Fine | ||||||
| Armando Noacco | Democrazia Cristiana | 12 giugno 1990 | 24 aprile 1995 | ||||
| 29 maggio 1985 | 25 maggio 1990 | ||||||
| Livio Michelizza | ? | ? | ? | ||||
| Fortunato Tommasino | ? | 1975? | ? | ||||
| Vittorio Noacco | ? | 1964? | ? | ||||
| omissis | |||||||
| Sindaci del periodo costituzionale transitorio (1944-1946) | Note | |||
|---|---|---|---|---|
| Nominativo | Partito | Mandato | ||
| Inizio | Fine | |||
| Giuseppe Berra | 1945 | ? | ||
| G. Facchini | 1945? | 1945? | sede comunale temporanea a Tarcento (UD) | |
| Giuseppe Berra | 1944? | ? | ||
| omissis | ||||
| Podestà nominati dal governo (1926-1945) | ||||
| Nominativo | Partito | Mandato | ||
| Inizio | Fine | |||
| Luigi Filippig | PNF | 1938 | ? | |
| C. M. Filippig | 1936? | ? | ||
| A. Comelli | PNF | 1932? | ? | |
| Cesare Bastianutti | PNF | 1927? | ? | la denominazione ufficiale diventa "Comune di Taipana" |
| omissis | ||||
| Sindaci (1889-1926) | ||||
| Nominativo | Partito | Mandato | ||
| Inizio | Fine | |||
| Marco Blasoni | 1920 | ? | ||
| Giovanni Sedola | 1914 | 1920 | ||
| Andrea Moderiano | ? | ? | ||
| Mattia Simiz | ? | ? | ||
| Giuseppe Coos | 1905 | 1908? | ||
| Giuseppe Noacco | fine ‘800 | 1904? | ||
| omissis | ||||
| Sindaci nominati dal governo (1861-1889) | ||||
| Nominativo | Partito | Mandato | ||
| Inizio | Fine | |||
| Giuseppe Gasparutto | 1882? | 1884? | sede municipale trasportata da Platischis a Taipana | |
| Filippo Tommasino | 1873 | 1875 | ||
| Giovanni Michelizza | 1870 | 1872 | ||
| omissis | ||||
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 233915059 |
|---|