Povoletto

Povoletto
comune
(IT) Povoletto
(FUR) Paulêt
Povoletto – Stemma
Povoletto – Bandiera
Povoletto – Veduta
Povoletto – Veduta
Chiesa di San Clemente a Povoletto
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Friuli-Venezia Giulia
Provincia Udine
Amministrazione
SindacoGiuliano Castenetto (Progetto FVG Povoletto-liste civiche di centro-sinistra) dal 26-5-2019
Territorio
Coordinate46°07′N 13°17′E
Altitudine116 m s.l.m.
Superficie38,41 km²
Abitanti5 389 (31-5-2026)
Densità140,3 ab./km²
FrazioniBellazoia, Belvedere, Grions, Magredis, Marsure di Sopra, Marsure di Sotto, Primulacco, Ravosa, Savorgnano del Torre, Salt, Siacco
Comuni confinantiAttimis, Faedis, Nimis, Reana del Rojale, Remanzacco, Udine
Altre informazioni
Lingueitaliano, friulano
Cod. postale33040
Prefisso0432
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT030078
Cod. catastaleG949
TargaUD
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona E, 2 359 GG
Nome abitantipovolettani o povolesi
Patronosan Clemente
Giorno festivo23 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Povoletto
Povoletto
Povoletto – Mappa
Povoletto – Mappa
Posizione del comune di Povoletto nella ex provincia di Udine
Sito istituzionale

Povoletto (in friulano Paulêt) è un comune italiano di 5 389 abitanti del Friuli-Venezia Giulia.

Geografia fisica

Il territorio di Povoletto costeggia la sponda sinistra del torrente Torre nella zona di transizione tra l’alta pianura friulana e i rilievi settentrionali delle Prealpi Giulie. Oltre al capoluogo comunale, Povoletto (il cui nome deriva dal termine latino “populus”, ossia pioppo), il Comune conta le frazioni di Bellazoia, Belvedere, Grions, Magredis, Marsure di Sopra, Marsure di Sotto, Primulacco, Ravosa, Salt, Savorgnano del Torre, Siacco. Importante centro di produzione vinicola, dista 9 km circa da Udine cui è collegato da una strada provinciale. Da alcuni anni la Tangenziale Est di Udine, ad ovest dell'abitato di Povoletto, permette di collegare direttamente il Comune con i Comuni di Tricesimo e Remanzacco.

Storia

L'uomo si è insediato a Povoletto fin dalla preistoria. Alla presenza celtica, suggerita da alcuni toponimi, è seguita quella romana che ha inciso radicalmente nell’assetto del territorio mediante la centuriazione dei terreni di pianura. Alla caduta dell’impero, la presenza longobarda in Friuli è testimoniata da un atto del 762 che cita il monastero di Salt: i tre ricchi fratelli Erfo, Anto e Marco destinano le case di Siacco e Magredis e altri beni alla fondazione benedettina lungo la riva del Torre dove si è ritirata loro madre Piltrude. È soprattutto il nome di Savorgnano ad assurgere a ruolo di primaria importanza nell’età successiva, quella patriarcale. Nel 922 l’imperatore Berengario autorizza a rafforzare e fortificare il castello della Motta, la fortezza eretta sullo sperone orientale della collina di Savorgnano. Dal momento che quel feudo consentiva il controllo della presa delle rogge che da lì si distaccavano verso la città di Udine, i Savorgnan sono assurti al potente ruolo di “signori dell’acqua”. Al periodo del dominio della Repubblica veneta appartengono le chiesette di San Pietro a Magredis e di San Nicolò a Primulacco, affrescate da Gian Paolo Thanner, di San Leonardo a Bellazoia, di San Vitale a Siacco. Nella seconda metà del Quattrocento Povoletto è stato incendiato dai Turchi e ha condiviso le sorti della Serenissima, il cui declino è seguito dall’alternarsi delle dominazioni francesi e austriache. Annesso nel 1866 al Regno d’Italia, durante la seconda guerra mondiale il territorio del Comune fu coinvolto dalle attività della resistenza friulana con la partecipazione delle Brigate Garibaldi e delle Brigate Osoppo. Nel 1944 è stato teatro di una battaglia che si è conclusa con la conquista del Municipio, ultimo baluardo rimasto ai nazifascisti. Ingenti sono stati i danni causati dal terremoto del 1976.

Simboli

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con DPR del 21 marzo 1956.

«D'azzurro, a tre pioppi al naturale, nodriti in una pianura d'argento. Ornamenti esteriori da Comune.»

Il gonfalone è un drappo partito di azzurro e di bianco.

La bandiera, concessa con DPR del 16 giugno 2022, è un drappo partito di azzurro e di bianco caricato al centro dello stemma comunale sormontato dall'iscrizione centrata (ovvero convessa verso l'alto) Comune di Povoletto.

Monumenti e luoghi d'interesse

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Lingue e dialetti

A Povoletto, accanto alla lingua italiana, la popolazione utilizza la lingua friulana. Ai sensi della Deliberazione n. 2680 del 3 agosto 2001 della Giunta della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia, il Comune è inserito nell'ambito territoriale di tutela della lingua friulana ai fini della applicazione della legge 482/99, della legge regionale 15/96 e della legge regionale 29/2007.
La lingua friulana che si parla a Povoletto rientra fra le varianti appartenenti al friulano centro-orientale.

Fino al XVIII secolo, secondo la testimonianza di padre Gaetano Sturolo, le frazioni di Savorgnano (slov. Zavornjan) e di Ravosa erano in maggioranza abitate da persone di madrelingua slava, ma il locale dialetto entrò progressivamente in disuso a favore dell'elemento romanzo. Una minoranza di persone parlanti sloveno è tornata a risiedere nel comune negli ultimi decenni del XX secolo, quando, soprattutto a seguito del terremoto del 1976, si sviluppò un fenomeno migratorio dalla Valcanale e dalla Slavia friulana verso la pianura friulana. Se nel 1971, secondo il geografo Giorgio Valussi, la popolazione di madrelingua slovena nel comune era pari ad appena lo 0,2%, nel 1983 una stima governativa la ritenne pari al 5% della popolazione, mentre nel 1998 gli studiosi Zupančič e Fridl la stimarono tra l'1 e il 5%.

Cultura

Eventi

Geografia antropica

Frazioni e località

Amministrazione

Periodo Primo cittadino Carica Note
1995 1999 Roberto Tracogna Sindaco
1999 2004 Roberto Tracogna Sindaco
2004 2009 Alfio Cecutti Sindaco
2009 2014 Alfio Cecutti Sindaco
2014 2019 Andrea Romito Sindaco
2019 2023 Giuliano Castenetto Sindaco
2023 in carica Giuliano Castenetto Sindaco

Note

  1. ↑ Toponimo ufficiale in lingua friulana, sancito dal DPReg 016/2014, vedi Toponomastica ufficiale, su arlef.it.
  2. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  3. ↑ Comune di Povoletto - Statuto.
  4. ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  5. ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  6. ↑ toponomastica ufficiale (DPReg 016/2014), su arlef.it.
  7. ↑ Primo Cresta, Un partigiano dell'Osoppo al confine orientale, Del Bianco Editore, 1969.
  8. ↑ Bozzetti di stemma e gonfalone del Comune di Povoletto, su Raccolta dei disegni degli stemmi di comuni e città, Archivio Centrale dello Stato. URL consultato il 4 ottobre 2024.
  9. ↑ in Ripa que vocatur Salto, ubi Monasterium a nobis fondatum est
  10. ↑ Carte archeologiche online del Friuli Venezia Giulia, su archeocartafvg.it.
  11. ↑ Dati tratti da:
  12. ↑ Toponomastica: denominazioni ufficiali in lingua friulana., su arlef.it.
  13. ↑ Lingua e cultura, su arlef.it.
  14. ↑ (SL) Simon Rutar, Beneška Slovenija: prirodoznanski in zgodovinski opis, 1899, p. 136.
  15. ↑ Francesco Musoni, Tedeschi e Slavi in Friuli secondo l'ultimo censimento, in Bollettino della SGI, vol. 4, Società geografica italiana, 1903, p. 197, ISSN 2974-5780 (WC · ACNP).
  16. ↑ (EN) Milan Bufon, Minorities and minority toponyms in multicultural areas of the border region of Friuli Venezia Giulia in Italy, in Onomàstica. Anuari de la Societat d’Onomàstica, n. 2, Societat d’Onomàstica, p. 162.
  17. 1 2 Igor Jelen, Roland Löffler, Peter Čede, Ernst Steinicke, Tra conservazione e rischio di estinzione: La minoranza etno-linguistisca slovena in Italia, in Bollettino della Società geografica italiana, vol. 14, n. 1, p. 96, DOI:10.13128/bsgi.v1i1.92.
  18. ↑ Lokar A. e Thomas L., Socioeconomic Structure of the Slovene. Population in Italy, in Slovene Studies: Journal of the Society of Slovene Studies, New York, 1977.
  19. ↑ Milan Bufon, Lo spazio con/diviso (PDF), Aracne editrice, pp. 96-102, ISBN 978-88-255-2570-0.
  20. ↑ (EN) Jernej Zupančič, Ethnic structure of Slovenia and Slovenes in neighbouring countries (PDF), su zgs.zrc-sazu.si, p. 90.
  21. ↑ (DE) Peter Čede, Dieter Fleck e Igor Jelen, Gerhard Karl Lieb, Peter Mastnak e Ernst Steinicke, Die slowenische Sprachgruppe in Friaul-Julisch-Venetien (PDF), in Mitteilungen der Österreichischen Geographischen Gesellschaft, vol. 154, 2012, pp. 52-53.
  22. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 toponomastica ufficiale (DPReg 016/2014), su arlef.it.

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

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