
Luise Tet Fong (Sandakan, 1964) è un'artista e pittrice malese naturalizzata neozelandese, nota per le sue forme astratte femminili e organiche in contrasto con l'astrazione hard-edge spesso attribuita ai suoi predecessori maschi.


Le sue opere sono state esposte in diverse importanti mostre internazionali, tra cui Cultural Safety: Contemporary Art from New Zealand, presso il Frankfurter Kunstverein in Germania (1995) e Trans/fusion: Hong Kong artists' exchange, presso l’Hong Kong Arts Centre e l’Auckland Art City Gallery (1996).
La Fong ha svolto numerose residenze artistiche, tra cui quella presso la Govett-Brewster Art Gallery nel 1995 e quella presso l’Università di Canterbury nel 1999. Nel 2008 è stata artista in residenza presso la McCahon House Residency a Titirangi.
Nel 2020 Fong ha scoperto un dipinto scomparso di Dame Louise Henderson, presso la Mount Albert Grammar School. Ha partecipato a un evento ufficiale e le è stata offerta una visita guidata della collezione G J Moyal. Le gallerie d’arte di Auckland e Christchurch stavano cercando di rintracciare «April», della serie «Twelve Months», per la mostra Louise Henderson: From Life. Dopo averne riconosciuto lo stile, ha sospettato che potesse trattarsi del dipinto scomparso, e così è stato.
Minor, noto anche come Minor (trittico), è una delle opere più famose dell'artista, che nel 1994 ha vinto il Premier Award al Visa Gold Art Award. La cerimonia di premiazione si è tenuta alla City Gallery di Wellington dal 13 agosto al 5 settembre 1994. Il Visa Gold Art Award era all'epoca il più importante premio artistico della Nuova Zelanda. Il 1994 fu l’unico anno in cui furono selezionati due vincitori per il Premier Award: Fong condivise il premio con Bill Hammond. Il dipinto fece parte anche della mostra Cultural Safety: Contemporary Art from New Zealand, tenutasi al Frankfurter Kunstverein in Germania (1995) e alla City Gallery di Wellington in Nuova Zelanda (1995-1996).
Minor è un’opera rappresentativa della sua pratica artistica, che esplora superfici delicate che potrebbero derivare dal suo background di designer tessile. Durante questo periodo realizzò i suoi dipinti su porte, conferendo loro una scala riconoscibile in relazione al corpo umano. Le porte sono adornate da macchie, sbavature e fori, creando un’esperienza visiva dinamica che non concede mai riposo allo sguardo dello spettatore. Questi elementi contribuiscono a una fluidità distintiva nel suo lavoro, che viene intenzionalmente percepito come femminile, soprattutto in contrasto con l’astrazione «hard-edge» spesso associata ai suoi predecessori maschi. Il titolo musicale rafforza la risposta emotiva suscitata nello spettatore. Minor è conservato nella Fletcher Trust Collection ad Auckland, in Nuova Zelanda.
Le sue opere sono presenti in numerose collezioni private e nelle principali collezioni pubbliche di tutta la Nuova Zelanda, tra le quali il Museum of New Zealand Te Papa Tongarewa, l’Auckland Art Gallery, l’Auckland War Memorial Museum, la Dunedin Public Art Gallery, la Govett-Brewster Art Gallery, la Christchurch Art Gallery, il Te Manawa Museum, l’Università di Auckland, il Fletcher Trust, il Chartwell Trust, il McCahon House Trust, l’Università di Canterbury e la collezione di Dame Jenny Gibbs.
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