Magnacavallo

Magnacavallo
comune
Magnacavallo – Stemma
Magnacavallo – Bandiera
Magnacavallo – Veduta
Magnacavallo – Veduta
Il municipio in piazza Guglielmo Marconi
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Lombardia
Provincia Mantova
Amministrazione
SindacoArnaldo Marchetti (lista civica "Marchetti") dal 7-6-2009 (4º mandato dal 9-6-2024)
Data di istituzione1816
Territorio
Coordinate45°00′21.49″N 11°10′56.28″E
Altitudine11 m s.l.m.
Superficie28,2 km²
Abitanti1 421 (31-5-2026)
Densità50,39 ab./km²
FrazioniQuattro Case, Parolare
Comuni confinantiBorgocarbonara, Borgo Mantovano, Poggio Rusco, Sermide e Felonica
Altre informazioni
Cod. postale46020
Prefisso0386
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT020029
Cod. catastaleE818
TargaMN
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Cl. climaticazona E, 2 355 GG
Nome abitantimagnacavallesi
Patronosanti Pietro e Paolo
Giorno festivo29 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Magnacavallo
Magnacavallo
Magnacavallo – Mappa
Magnacavallo – Mappa
Posizione del comune di Magnacavallo nella provincia di Mantova
Sito istituzionale

Magnacavallo (Magnacavàl nel locale dialetto basso mantovano) è un comune italiano di 1 421 abitanti della provincia di Mantova in Lombardia. Da settembre 2015 a dicembre 2016, con i comuni di Borgofranco sul Po, Carbonara di Po, Felonica, Poggio Rusco, e Sermide, ha fatto parte dell'Unione dei comuni Sei Oltrepò. Il centro abitato è lambito a sud dal 45º parallelo, la linea equidistante fra il Polo nord e l'Equatore.

Origini del nome

La prima attestazione scritta del nome "Magnacavallo" risale al 1575, nel libro dei matrimoni della parrocchia di Poggio (attuale Poggio Rusco).

Esistono diverse ipotesi sull'origine del toponimo. Il nome di Magnacavallo potrebbe derivare da magna cava in vallo o magna cava vallis, grande cava nella valle.

Una tradizione popolare lega invece il nome del paese a una breve sosta di Guerrino, il leggendario cavaliere protagonista del Guerrin Meschino, poema di Andrea da Barberino, che, sceso da cavallo per riposarsi all'ombra di un albero, avrebbe detto al suo destriero: "Magna caual, che l'erba la cress!" ("Mangia, cavallo, che l'erba cresce!") oppure "Magna caual, che Guerin riposa!". Da allora il luogo della sosta avrebbe preso il nome di "Prà Guerin".

Secondo un'altra teoria, il paese avrebbe preso il nome da un nobile della famiglia Magnocavalli, originaria di Nizza Monferrato, che vi avrebbe avuto dei possedimenti. Sebbene manchino fonti archivistiche per suffragare quest'ipotesi, è degno di nota il fatto che Mantova e il Monferrato furono uniti per secoli sotto la famiglia Gonzaga.

Tra il XVI e il XVIII secolo Magnacavallo era noto anche col nome "Boschi" o "Comunità de Boschi", come risulta da diversi documenti conservati nell'Archivio di Stato di Mantova, a dimostrazione della boscosità della zona.

Storia

Già a metà del XVI secolo è attestata la presenza di piccolo oratorio pubblico intitolato a San Ludovico Re di Francia. A seguito dell'incremento demografico, nel 1603 l'oratorio divenne parrocchia sotto il vescovo fra' Francesco Gonzaga.

Nel 1610 venne costruita la chiesa dei Santi Pietro e Paolo apostoli, a cui fu affiancata la torre campanaria del 1723 per opera di don Giovanni Zapparoli, il quale fece realizzare gli arredi sacri in legno.

La guerra di successione del Ducato di Mantova e l'epidemia di peste che ne seguì portarono a una forte diminuzione della popolazione: nel solo anno 1630 furono registrati in tutto 442 decessi, su una popolazione stimata di 550-650 persone.

Nel 1798 le autorità della Repubblica Cisalpina aggregarono il territorio di Magnacavallo al comune di Poggio Rusco; riottenne l'autonomia amministrativa nel 1816, sotto il Regno Lombardo-Veneto.

Nel 1850 risultavano censiti 1 294 abitanti e il suo territorio risultava "alquanto paludoso e coltivato a biade e prati".

In quegli anni iniziarono a diffondersi anche nel territorio magnacavallese le idee patriottiche e liberali tipiche del Risorgimento, unite talvolta alla renitenza alla leva nell'Esercito imperiale austriaco. I renitenti alla leva spesso erano costretti a darsi al brigantaggio e, se catturati, erano spesso condannati alla pena capitale. Per impressionare la popolazione locale, il 3 giugno 1852 quattro giovani di Magnacavallo furono riportati in paese per essere fucilati pubblicamente dopo essere stati processati da un tribunale a Este.

Dopo l'8 settembre 1943 anche Magnacavallo fu occupato dalle truppe della Wehrmacht. In quel periodo il paese subì dei bombardamenti alleati che fecero vittime civili: il 22 settembre 1943 alla stazione ferroviaria e il 10 marzo 1945 in località Agnolo, dove i tedeschi avevano realizzato un deposito di munizioni. Il paese fu liberato la sera del 23 aprile, con la ritirata dei tedeschi e l'ingresso dei primi carri armati americani.

Il 3 dicembre 2014 è stata palcoscenico del cosiddetto omicidio di Magnacavallo. Fausto Bottura, di 48 anni, fu brutalmente assassinato dal nipote Massimo Bottura, aiutato dai suoi due amici Armando Esposito e Alessio Magnani. Questi poi cercarono di occultare il cadavere gettandolo nel fiume Po in località Bardelle (San Benedetto Po).

Monumenti e luoghi d'interesse

Chiesa parrocchiale
Monumento all'emigrato

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Cultura

Cucina

Il piatto tipico magnacavallese sono i tortelli sguazzarotti (turtèl sguasaròt), a base di zucca, vino cotto, salsa saorina, fagioli e castagne.

Infrastrutture e trasporti

Strade

Ferrovie

Magnacavallo è servita dalla stazione di Magnacavallo, sulla ferrovia Suzzara-Ferrara.

Amministrazione

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 13 giugno 1999 Danilo Bizzarri lista civica di centro-sinistra sindaco
13 giugno 1999 13 giugno 2004 Andrea Pinotti lista civica sindaco
13 giugno 2004 7 giugno 2009 Andrea Pinotti lista civica sindaco
7 giugno 2009 25 maggio 2014 Arnaldo Marchetti lista civica "Futuro insieme" sindaco
25 maggio 2014 26 maggio 2019 Arnaldo Marchetti lista civica "Impegno e Trasparenza" Sindaco
26 maggio 2019 9 giugno 2024 Arnaldo Marchetti lista civica "Impegno e Trasparenza" sindaco
9 giugno 2024 in carica Arnaldo Marchetti lista civica "Marchetti" sindaco

Onorificenze

Magnacavallo è tra i primi comuni decorati della seguente onorificenza:

Medaglia commemorativa al valore morale alle famiglie che hanno subito la perdita di tre o più congiunti caduti in occasione del Primo conflitto mondiale - nastrino per uniforme ordinaria
Medaglia commemorativa al valore morale alle famiglie che hanno subito la perdita di tre o più congiunti caduti in occasione del Primo conflitto mondiale
«in quanto Comune di residenza:
  • della famiglia di Giovanni Bellotti e di Adele Tadi, che persero i figli: Vittorio, Oreste e Properzio, nel corso del Primo conflitto mondiale
  • della famiglia di Amilcare Zaniboni e Dorotea Oliani, che persero i figli: Pirro, Vasco e Terigi, nel corso del Primo conflitto mondiale»
    — Roma, 25 ottobre 2011

Note

  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. ↑ Comune di Magnacavallo - Statuto.
  3. ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  4. ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  5. ↑ Pelati.
  6. ↑ Addio Sei Oltrepò Comuni liberi tutti, in Gazzetta di Mantova, 13 dicembre 2016. URL consultato il 9 giugno 2024.
  7. ↑ Benatti, p. 27.
  8. ↑ Bonaglia.
  9. 1 2 3 Benatti, p. 20.
  10. ↑ Benatti, p. 24.
  11. ↑ Benatti, p. 25.
  12. ↑ Benatti, p. 69.
  13. ↑ Benatti, p. 105.
  14. ↑ Benatti, p. 107.
  15. ↑ Le istituzioni storiche del territorio lombardo, XIV-XIX secolo, vol. Mantova, Regione Lombardia. Direzione generale cultura, 1999, §330. Testo on line: comune di Magnacavallo 1816 - 1868, su LombardiaBeniCulturali, Regione Lombardia. URL consultato il 2 gennaio 2026.
  16. ↑ A. Bianchi-Giovini e Massimo Fabi (a cura di), Dizionario corografico universale dell'Italia, Milano, Civelli Giuseppe, 1850, p. 478.
  17. ↑ Benatti, p. 174.
  18. ↑ Benatti, p. 232.
  19. ↑ Benatti, pp. 232-234.
  20. ↑ Benatti, p. 235.
  21. ↑ Omicidio del Po, fermato il nipote della vittima, su Rai News, 9 dicembre 2014. URL consultato il 9 giugno 2024.
  22. ↑ Benatti, pp. 62-63.
  23. ↑ Magnacavallo[collegamento interrotto], su turismo.mantova.it.
  24. ↑ Parrocchia di Magnacavallo, su Diocesi di Mantova. URL consultato il 24 ottobre 2017.
  25. ↑ Benatti, p. 64.
  26. ↑ Claudio Rambaldi, Bruno Sarti. Architetto 1898-1962, Sermide, 2015, pp. 48-49.
  27. ↑ Museo dell'Emigrato di Magnacavallo, su museodellemigrato.it. URL consultato il 9 giugno 2024.
  28. ↑ Biblioteca comunale, su comune.magnacavallo.mn.it. URL consultato il 24 ottobre 2017 (archiviato dall'url originale il 24 ottobre 2017).
  29. ↑ Palazzo gonzaghesco, su lecicloviedelpo.movimentolento.it. URL consultato il 24 ottobre 2017 (archiviato dall'url originale il 5 luglio 2018).
  30. ↑ Benatti, pp. 91-95.
  31. ↑ Dati tratti da:
  32. ↑ Elezioni comunali del 23/04/1995, su elezionistorico.interno.gov.it.
  33. ↑ Elezioni comunali del 13/06/1999, su elezionistorico.interno.gov.it.
  34. ↑ Elezioni comunali del 12/06/2004, su elezionistorico.interno.gov.it.
  35. ↑ Elezioni comunali del 07/06/2009, su elezionistorico.interno.gov.it.
  36. ↑ Elezioni comunali del 25/05/2014, su elezionistorico.interno.gov.it.
  37. ↑ Morti nella Grande guerra Una medaglia dal ministro, su Gazzetta di Mantova, 28 ottobre 2011. URL consultato il 2 gennaio 2026.

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

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