| Marco Borradori | |
|---|---|
| Sindaco di Lugano | |
| Durata mandato | 14 aprile 2013 – 11 agosto 2021 |
| Predecessore | Giorgio Giudici |
| Successore | Michele Foletti |
| Consigliere di Stato | |
| Durata mandato | 1995 – 2013 |
| Successore | Michele Barra |
| Consigliere nazionale | |
| Durata mandato | 1991 – 1995 |
| Successore | Giuliano Bignasca |
| Dati generali | |
| Partito politico | Lega dei Ticinesi |
| Professione | Politico, Avvocato |
Marco Borradori (Sorengo, 6 giugno 1959 – Lugano, 11 agosto 2021) è stato un politico svizzero.
Marco Borradori nacque a Sorengo il 6 giugno 1959, in una famiglia di origini luganesi. Dopo aver frequentato il Liceo di Lugano, si iscrisse alla Università di Zurigo, dove conseguì la licenza in diritto nel 1983. Nel 1986 ottenne il diploma di avvocato e notaio presso il Tribunale di appello del Canton Ticino, iniziando la propria carriera forense come avvocato indipendente a Lugano.
Fin dai primi anni della sua carriera si interessò alla vita pubblica e amministrativa, partecipando a iniziative civiche e sostenendo campagne locali a favore di un'amministrazione comunale più vicina ai cittadini. Negli stessi anni entrò in contatto con il nascente movimento della Lega dei Ticinesi, fondato nel 1991 da Giuliano Bignasca e Flavio Maspoli, condividendone l'approccio pragmatico e l'attenzione alle questioni locali.
Nel 1991 Borradori fu eletto al Consiglio nazionale come rappresentante della Lega dei Ticinesi. A Berna si distinse per la sua moderazione e per l'attenzione ai temi legati al Canton Ticino, in particolare alla mobilità transfrontaliera, alla politica fiscale e alla tutela del territorio. Fu tra i promotori di interventi per il miglioramento delle infrastrutture di collegamento tra il Ticino e la Svizzera interna, sottolineando la necessità di un equilibrio tra sviluppo economico e sostenibilità ambientale.
Nel 1992 fu eletto anche nel Municipio di Lugano, dove assunse la direzione del Dicastero delle Aziende municipalizzate. Durante il suo mandato si occupò della modernizzazione dei servizi pubblici cittadini e della riorganizzazione delle competenze amministrative. Si impegnò nella revisione delle tariffe energetiche e nella pianificazione delle reti idriche e di smaltimento, contribuendo alla razionalizzazione delle infrastrutture urbane.
La sua capacità di conciliare l'efficienza amministrativa con l'ascolto dei cittadini gli valse un crescente consenso politico, che lo portò, tre anni più tardi, alla carica di Consigliere di Stato.
Il 2 aprile 1995 Marco Borradori venne eletto al Consiglio di Stato per la Lega dei Ticinesi, divenendo il primo rappresentante del movimento a far parte del governo cantonale. Assunse la direzione del Dipartimento del Territorio, che diresse fino al 2013, per un totale di diciotto anni consecutivi di attività governativa.
Durante il suo mandato promosse una visione di pianificazione territoriale fondata sull'equilibrio tra sviluppo economico e tutela dell'ambiente. Si occupò di temi quali la salvaguardia del paesaggio, la gestione dei corsi d'acqua e la prevenzione dei rischi naturali. Lavorò alla revisione della legge sulla pianificazione del territorio, introducendo criteri più restrittivi per la costruzione in zone sensibili e per la protezione delle aree agricole.
Borradori supervisionò inoltre i progetti di risanamento del fiume Ticino e dei principali bacini lacustri del cantone, promuovendo campagne di educazione ambientale rivolte ai cittadini. Durante la sua permanenza nel governo, il Dipartimento del Territorio si distinse anche per l'introduzione di norme cantonali sull'efficienza energetica e per la promozione della mobilità sostenibile.
Figura rispettata anche dagli avversari politici, venne più volte descritto come un amministratore pragmatico, capace di instaurare un dialogo istituzionale costruttivo con i rappresentanti di altri partiti e con il governo federale.
Il 14 aprile 2013 Borradori fu eletto sindaco di Lugano con 14.212 voti, succedendo a Giorgio Giudici, che aveva guidato la città per quasi trent'anni.
Come sindaco, Borradori si trovò a gestire un periodo di grande trasformazione per Lugano, segnata dalle aggregazioni comunali e dalla nascita di nuovi poli culturali e finanziari. Sotto la sua amministrazione furono consolidati progetti di ampia portata, tra cui la realizzazione del LAC Lugano Arte e Cultura, inaugurato nel 2015, che divenne uno dei principali centri artistici della Svizzera italiana.
Promosse la riqualificazione del lungolago e del Parco Ciani, la riorganizzazione del traffico urbano e la costruzione della Galleria Vedeggio-Cassarate, destinata a migliorare la viabilità cittadina.
La sua gestione fu caratterizzata da un approccio pragmatico e da una costante ricerca di equilibrio tra crescita economica e qualità della vita urbana. Si distinse per il suo stile sobrio, per la disponibilità al dialogo e per il rapporto diretto con i cittadini.
Durante la pandemia di COVID-19, coordinò personalmente le misure di sostegno alle famiglie e alle imprese, promuovendo un fondo comunale straordinario e campagne di informazione pubblica in collaborazione con la Città di Lugano e il Canton Ticino.
Il suo secondo mandato, iniziato nel 2020, fu interrotto dalla sua improvvisa scomparsa l'anno successivo.
Il 10 agosto 2021 Marco Borradori fu colpito da un arresto cardiaco mentre si allenava nelle campagne di Vezia, in vista della Maratona di New York. Arrivato in gravissime condizioni al Cardiocentro Ticino, con un'insufficienza pluriorgano, si spense il giorno successivo, 11 agosto 2021.
La notizia suscitò profonda commozione in tutto il Canton Ticino e in Svizzera italiana, dove era considerato una figura di riferimento per la politica municipale e cantonale. I funerali si svolsero il 17 agosto 2021 con una cerimonia laica presso lo Stadio comunale di Cornaredo, alla presenza di numerose autorità politiche e civili. La salma venne poi tumulata nel cimitero civico di Lugano.
Il Consiglio comunale di Lugano gli dedicò una seduta commemorativa straordinaria, ricordandone il senso istituzionale e la capacità di mediazione. Numerose località del Ticino e della Svizzera italiana gli hanno reso omaggio con iniziative pubbliche, mostre fotografiche e intitolazioni simboliche, tra cui il "Sentiero Marco Borradori" lungo le rive del Lago di Lugano.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 453162985473786300008 · GND (DE) 1239077084 |
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