
Matthew "Mat" Collishaw, Hon. FRPS (Nottingham, 6 gennaio 1966), è un artista, scultore, fotografo e installatore britannico contemporaneo che vive a Londra.
Il lavoro di Collishaw si avvale della fotografia e del video. Dopo aver compiuto i primi passi al Goldsmiths College, Collishaw è entrato a far parte del leggendario movimento degli Young British Artists (YBA). È stato uno dei 16 giovani artisti che hanno partecipato alla fondamentale mostra Freeze, organizzata da Damien Hirst nel 1988, che ha dato il via al movimento YBA, nonché alla provocatoria mostra Sensation del 1997. La sua opera più nota è Bullet Hole (1988), una fotografia in primo piano di quella che sembra essere una ferita da proiettile sul cuoio capelluto di una persona, montata su 15 lightbox. Collishaw ha tratto dall'immagine originale da un libro di testo di patologia che in realtà mostrava una ferita causata da un piccozzino. Bullet Hole è stata esposta per la prima volta a Freeze e ora fa parte della collezione del Museum of Old and New Art di Hobart, in Australia.
Jonathan Jones ha scritto in un’intervista con l’artista pubblicata su The Guardian riguardo alla mostra di Collishaw del 2013 presso Arter, a Istanbul: «Una mostra che mette in primo piano la sua coscienza politica in opere di grande impatto come Last Meal on Death Row. Per me, Collishaw è un valido artista politico per lo stesso motivo per cui è un valido artista religioso e un valido artista in senso stretto. È perché crede nell’efficacia delle immagini. Non fa per lui l’evasione astratta, il mezzo sorriso minimalista… lui vuole dare un pugno allo stomaco alla tua immaginazione. Giustifica l’arte della sensazione mostrando come questa possa avere profondità nella sua forza d’urto».
L’opera di Collishaw, All Things Fall, ha ricevuto una recensione positiva dal critico d’arte del The Sunday Times Waldemar Januszczak, che l’ha definita «… una straordinaria ricreazione della Strage degli Innocenti, l’omicidio biblico di tutti i neonati maschi ordinato, a Natale, da Erode. L’improvviso scoppio di violenza inaspettata è brillantemente ritmato, brillantemente realizzato, in un’opera d’arte che è a tutti gli effetti un capolavoro contemporaneo.»
La mostra The Centrifugal Soul, tenutasi alla Blain|Southern Gallery di Londra nel 2017, ha ricevuto elogi dalla critica Gaby Wood, che ha scritto per The Telegraph: «... il fatto che riesca a trasformare idee così astratte in opere eleganti e divertenti lo rende unico tra gli artisti e i pensatori di questo secolo, un incrocio tra un filosofo dell’estetica e un mago».
La prima incursione di Collishaw nella realtà virtuale, con la sua mostra Thresholds del 2017, è stata recensita da Laurie Taylor per la Rivista frieze: «Collishaw non ha ricreato un’esperienza storica, ma ne ha invece costruita una completamente nuova. Il prodotto finale è, in definitiva, la visione di Collishaw ed è intriso della venerazione che egli nutre non solo per la meraviglia della fotografia, ma anche per il potere delle sue illusioni».
Il patologo britannico Austin Gresham scrisse nel 1975 un manuale intitolato A Colour Atlas of Forensic Pathology. Collishaw affermò che il libro era diventato “la bibbia del Britart”, in quanto fonte di immagini esplicite di cadaveri da utilizzare nelle opere d’arte.
Collishaw è nato a Nottingham. È cresciuto in una famiglia Christadelphiana di Dawn. Nel 2015 è stato nominato uno dei 50 uomini britannici meglio vestiti secondo GQ. Collishaw è sposato con Polly Morgan, dalla quale ha avuto due figli.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 96063107 · ISNI (EN) 0000 0001 2144 4143 · Europeana agent/base/69763 · ULAN (EN) 500057376 · LCCN (EN) n95113989 · GND (DE) 120259427 · BNF (FR) cb16526607s (data) · J9U (EN, HE) 987007422620605171 |
|---|