Bevagna

Bevagna
comune
Bevagna – Stemma
Bevagna – Bandiera
Bevagna – Veduta
Bevagna – Veduta
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Umbria
Provincia Perugia
Amministrazione
SindacoAnnarita Falsacappa (centro-sinistra) dal 6-6-2016 (2º mandato dal 4-10-2021)
Territorio
Coordinate42°56′01.96″N 12°36′32.63″E
Altitudine210 m s.l.m.
Superficie56,22 km²
Abitanti4 723 (31-5-2026)
Densità84,01 ab./km²
FrazioniCantalupo, Castelbuono, Gaglioli, Limigiano, Torre del Colle
Comuni confinantiCannara, Foligno, Gualdo Cattaneo, Montefalco, Spello
Altre informazioni
Cod. postale06031
Prefisso0742
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT054004
Cod. catastaleA835
TargaPG
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona D, 2 004 GG
Nome abitantibevanati
Patronosan Vincenzo
Giorno festivo6 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Bevagna
Bevagna
Bevagna – Mappa
Bevagna – Mappa
Posizione del comune di Bevagna all'interno della provincia di Perugia
Sito istituzionale

Bevagna è un comune italiano di 4 723 abitanti della provincia di Perugia, un tempo nota per le tele pregiate che vi si producevano, tanto da essere chiamate "bevagne". È inserita tra i borghi più belli d'Italia e tra le bandiere arancioni.

Geografia fisica

La classificazione climatica del comune è zona D, 2004 GR/G.

Storia

Origini

Tracce di insediamenti umani compaiono fin dall'età del ferro e importanti ritrovamenti archeologici confermano la presenza degli Umbri nel territorio bevanate.

Dominazione Romana e Cristianesimo

Resti del Tempio romano.

Le prime notizie storiche su Bevagna risalgono alla conquista romana dell'Umbria, con la famosa battaglia del Sentino del 295 a.C. Bevagna era nota come centro itinerario degli Umbri e famosa per la sua pastorizia e allevamento bovino.

Municipio romano dal 90 a.C. col nome di Mevania, venne ascritta alla tribù Aemilia, nella VI Regio. Divenne importante centro agricolo e strategico grazie alla sua favorevole posizione al centro della grande rete viaria, impostata dai romani con la via Flaminia (220 a. C), e al suo porto fluviale sul Topino (le cui acque, all'epoca navigabili, si gettano nel fiume Chiascio e quindi nel Tevere). Tale floridezza durò fino al III secolo d.C., quando acquistò maggiore importanza il tratto della Flaminia che passa per Terni e Spoleto. In questo periodo si ebbe un notevole sviluppo edilizio: Bevangna fu munita di una cinta muraria, terme e un anfiteatro, dei quali restano ancora le vestigia. A un'espansione verso nord della popolazione di Mevania viene attribuita la fondazione di Bevaniola (presso l'odierna Galeata, nell'Appennino forlivese), come si ricava anche dal nome, che significa Piccola Bevania.

Forse patria di Properzio; nel 308 a.C. lo scrittore latino Livio ricorda la battaglia di Mevania, anche se per gli storici l'episodio è dubbio. Sicuro è che dopo il 295 Mevania con altre città umbre si alleò con Roma.

Con l'avvento del cristianesimo vi furono numerosi martiri, tra cui san Vincenzo, primo vescovo e patrono del paese. Nacque la diocesi di Bevagna, attestata storicamente nel concilio lateranense del 487.

Disputa fra Chiesa e Impero

La medievale Porta Cannara.

Con la caduta dell'Impero romano Bevagna fu devastata dalle invasioni barbariche dei Longobardi nel VI secolo, decadendo e perdendo anche la sede vescovile nel IX secolo. Nel 774 divenne possedimento longobardo nell'ambito del ducato di Spoleto, senza avervi particolare importanza (il termine "gaite", che indica i quartieri, è di questo periodo). Successivamente entrò nell'orbita lo Stato della Chiesa, ma in realtà continuò a dipendere, dai re dei Franchi e poi dagli imperatori del Sacro Romano Impero.

Dopo la conquista franca, nel 1187 Bevagna divenne libero comune retto da consoli e subì le dominazioni alterne di Spoleto, Foligno, dell'Impero Germanico, di Perugia e dello Stato Pontificio. Risentì soprattutto delle controversie fra la Chiesa e l'Impero, restando tuttavia sostanzialmente fedele alla prima fino all'Unità d'Italia.

Espugnata e incendiata nel 1152 da Federico Barbarossa e nel 1249 dal conte d'Aquino, capitano dell'imperatore Federico II come schieramento guelfo, risorse nella seconda metà del XIII secolo, tanto che nel 1249 i cittadini ottennero da papa Innocenzo IV l'autorizzazione ad eleggere liberamente il proprio podestà. Nel corso del ‘200 arrivarono in città gli ordini mendicanti: francescani, domenicani ed agostiniani, che vi eressero le loro chiese.

Le signorie

Nel 1371, dopo esser passata più volte dal dominio imperiale a quello papale e viceversa, Bevagna fu donata da papa Gregorio XI a Trincia II Trinci, vicario apostolico, iniziando così la dominazione della signoria dei Trinci di Foligno che sarebbe durata fino al 1439, quando il borgo tornò sotto il dominio della Santa Sede, anche se fortemente conteso con Perugia. Venne devastato nel 1375 da Corrado II Trinci, signore di Foligno; sotto l'egemonia di Perugia, tentò ribellarsi nell'ottobre 1381. Nel 1493 papa Alessandro VI concesse Bevagna in amministrazione ai governatori pontifici di Spoleto. Le controversie nate fra i bevanti e la città di Spoleto convinsero nel 1503 papa Giulio II a metterla sotto la giurisdizione dei governatori pontifici di Perugia; i cardinali iniziarono a contendersi la supremazia sulla città. Nel 1530 papa Clemente VII decise di porre Bevagna sotto il controllo dinastico dei Baglioni. Ma il malgoverno e la ferocia dei Baglioni fecero ricredere i pontefici, che la riassegnatono ai governatori perugini, e poi ancora ai Baglioni, fino a quando nel 1567 papa Pio V risolse definitivamente la questione ponendo Bevagna sotto il controllo diretto della Santa Sede, che perdurò, salvo la parentesi napoleonica, fino al 1860 venne consegnato al regno di Italia.

Bevagna e il suo territorio.

Storia moderna

Similmente ad altri comuni della Valle Umbra, un ruolo importante nella storia della città ebbero gli sforzi e le lotte per la bonifica delle aree paludose e per la regolamentazione dei numerosi corsi d'acqua. Avviata nel 1456, la bonifica della pianura bevanate raggiunse concreti risultati nella seconda metà del ‘500, portando vantaggi all'economia agricola, incentrata soprattutto sulla coltivazione e lavorazione della canapa.

È nel ‘700 e soprattutto nel corso dell'800 che il sistema idraulico del territorio si avviò ad un assetto definitivo.

Papa Leone XII nel 1825 le restituì il titolo di città.

Simboli

L'attuale stemma venne donato alla città da papa Innocenzo VI nel 1360 ed è stato ufficialmente riconosciuto con DCG del 24 ottobre 1929.

«Di rosso, alla croce scorciata d'argento, accollata alle chiavi decussate pontificie; la croce caricata delle lettere O.S.F., in fascia, di nero.»

È uno scudo sannitico, con croce greca bianca in campo rosso; dietro la croce le due chiavi petrine (una d'oro e l'altra d'argento) decussate. Sulla sezione orizzontale della croce compaiono le lettere O S F, iniziali delle parole ob servatam fidem ("per la fede conservata"): Bevagna, città guelfa, aveva dimostrato particolare lealtà e devozione per lo Stato Pontificio. Esso sostituisce lo stemma più antico, costituito da tre o quattro vasi di miele.

Il gonfalone è un drappo di rosso.

Onorificenze

Titolo di Città - nastrino per uniforme ordinaria
Titolo di Città
«Atto di Papa Leone XII»
— 1825

Monumenti e luoghi d'interesse

Chiesa di San Michele
Chiesa di San Silvestro

Una parte importante dei monumenti della cittadina è concentrato nella Piazza Silvestri, tra le più importanti piazze medioevali della regione.

Architetture religiose

Architetture civili

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 444 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Cultura

Istruzione

Musei

Cinema

Piazza Silvestri

A Bevagna è stato girato il film Musica in piazza del 1936 diretto da Mario Mattoli.

Eventi

Il Mercato delle Gaite è una manifestazione di rievocazione storica che ha lo scopo di ricostruire la vita quotidiana del Medioevo e la competizione tra 4 gaite (quartieri) in cui Bevagna era divisa anticamente: San Giorgio, San Giovanni, Santa Maria e San Pietro. Come riferimento storico, prende in considerazione gli anni che vanno dal 1250 al 1350. La festa si svolge sempre nella settimana tra le ultime due domeniche di giugno. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti dal mondo accademico per l'accuratezza delle ricostruzioni.

Geografia antropica

Altre località del territorio

Capro

Capro è una località del comune di Bevagna, poco distante della città, che si trova a 216 m s.l.m. lungo la strada che conduce verso Bettona . La zona è conosciuta sin dal 1078 (citata nelle carte del monastero di Sassovivo).

Capro è nota per la presenza dell'Aiso (o Abisso), un laghetto pressoché circolare del diametro di 25 m profondo 13 m, posto a 196 m s.l.m.; una leggenda del XVII secolo collega al lago la scomparsa del contadino Chiarò, che vi sprofondò con tutta la sua casa per aver lavorato i campi nel giorno della festa di sant'Anna. La moglie e un figlio riuscirono a scappare, ma le acque li inseguirono e si richiusero su di essi presso la sorgente detta dell'Aisillo.

Altrettanto noto è il convento dell'Annunziata, conosciuto anticamente con il nome di Sant'Ansovino, per via del fatto che qui si trovavano alcune reliquie di questo santo (altre si troverebbero nella chiesa di Casenove di Foligno). Si trova a 600 m da Capro, su un piccolo colle a 231 m s.l.m. Venne fondato dai benedettini di Sassovivo e nel 1138 passò alla Santa Sede, sotto Innocenzo II; ora vi dimorano le suore missionarie di Gesù Bambino. L'architettura è piuttosto semplice ma elegante, con un portico in mattoni ed una porta datata 1495. Dentro si trova un crocifisso policromo del XV secolo attribuito a Giovanni Teutonico, un dipinto del Fantino ed altre opere dei due secoli successivi.

Amministrazione

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
30 giugno 1988 24 marzo 1991 Franco Palini Partito Comunista Italiano Sindaco
25 marzo 1991 20 giugno 1993 Bruno Bini Partito Democratico della Sinistra Sindaco
21 giugno 1993 27 aprile 1997 Bruno Bini Partito Democratico della Sinistra Sindaco
28 aprile 1997 13 maggio 2001 Bruno Bini Centro-sinistra Sindaco
14 maggio 2001 29 maggio 2006 Enrico Bastioli Centro-sinistra Sindaco
30 maggio 2006 16 maggio 2011 Enrico Bastioli Centro-sinistra Sindaco
17 maggio 2011 5 giugno 2016 Analita Polticchia Centro-sinistra Sindaco
6 giugno 2016 4 ottobre 2021 Annarita Falsacappa Centro-sinistra Sindaco
4 ottobre 2021 in carica Annarita Falsacappa Centro-sinistra Sindaco

Sport

La principale squadra di calcio della città è l'A.C.D. Bevagna che milita in Promozione e disputa i suoi incontri interni allo stadio comunale "Pietro Palmieri".

Galleria d'immagini

Note

  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ↑ Comune di Bevagna : Amministrazione comunale e sindaco - Comune di Bevagna e città, Perugia, Umbria, su www.comune-italia.it. URL consultato il 5 agosto 2026.
  5. 1 2 Bevagna, su Italiainsolita.com. URL consultato l'8 marzo 2016 (archiviato dall'url originale l'8 marzo 2016).
  6. 1 2 Enciclopedia italiana Treccani, su treccani.it. URL consultato l'8 marzo 2016 (archiviato il 13 marzo 2016).
  7. ↑ Mevania, Mevaniola: le due Umbrie. Antiche fondamenta delle città gemelle, da un versante all'altro dei crinali appenninici, su archeobologna.beniculturali.it.
  8. ↑ "Mevania, Mevaniola. Le tracce della storia": a Pianetto in mostra le relazioni fra le due città attraverso i riti e i corredi funerari, su forlitoday.it.
  9. 1 2 3 4 Treccani.it. URL consultato l'8 marzo 2016 (archiviato il 15 maggio 2016).
  10. 1 2 Sito ufficiale della Pro-Loco, su prolocobevagna.it. URL consultato l'8 marzo 2016 (archiviato l'8 marzo 2016).
  11. ↑ Sito ufficiale de "I borghi più belli d'Italia", su borghipiubelliditalia.it (archiviato dall'url originale l'8 marzo 2016).
  12. 1 2 3 4 Antonio Melloni: "Raccolta ferrarese di opuscoli scientifici, e letterarj", 1787., su books.google.fr. URL consultato l'8 marzo 2016 (archiviato l'8 marzo 2016).
  13. ↑ Sito ufficiale del Comune di Bevagna., su comune.bevagna.pg.it.
  14. ↑ Bevagna, su Archivio Centrale dello Stato. URL consultato il 17 ottobre 2025.
  15. ↑ Bevagna, su visit-bevagna.it. URL consultato il 17 ottobre 2025.
  16. ↑ Dizionario corografico dell'Italia, volume 1 (Amato Amati), p. 781.
  17. ↑ Fiorella Pansecchi, Ascensidonio Spacca, Madonna di Costantinopoli, l'Annunciazione, San Giuseppe e il donatore Crispolto Giorgi, in Liliana Barroero, Vittorio Casale, Giorgio Falcidia, Fiorella Pansecchi, Giovanna Sapori e Bruno Toscano (a cura di), Pittura del Seicento. Ricerche in Umbria, catalogo di mostra, Venezia, 1989, pp. 179-181.
  18. ↑ Liliana Barroero, Andrea Camassei, in Liliana Barroero, Vittorio Casale, Giorgio Falcidia, Fiorella Pansecchi, Giovanna Sapori e Bruno Toscano (a cura di), Pittura del Seicento. Ricerche in Umbria, catalogo di mostra, Venezia, 1989, pag. 223.
  19. ↑ Fiorella Pansecchi, Ascensidonio Spacca, Madonna di Costantinopoli, l'Annunciazione, San Giuseppe e il donatore Crispolto Giorgi, in Liliana Barroero, Vittorio Casale, Giorgio Falcidia, Fiorella Pansecchi, Giovanna Sapori e Bruno Toscano (a cura di), Pittura del Seicento. Ricerche in Umbria, catalogo di mostra, Venezia, 1989, pp. 178-179.
  20. ↑ Dati tratti da:
  21. ↑ Statistiche demografiche ISTAT, su demo.istat.it. URL consultato il 10 marzo 2012 (archiviato il 25 gennaio 2012).
  22. ↑ Copia archiviata, su francocardini.net. URL consultato il 27 febbraio 2015 (archiviato dall'url originale il 27 febbraio 2015). Rievocazione e diffusione del sapere: un'intervista a Franco Cardini
  23. ↑ Curiosità di Bevagna., su arteintavolabevagna.it.
  24. ↑ Dimissioni anticipate
  25. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Copia archiviata, su amministratori.interno.it. URL consultato il 6 luglio 2018 (archiviato dall'url originale il 7 gennaio 2017).

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