Mimulopsidinae

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Mimulopsidinae
Mimulopsis violacea
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Lamiidi
OrdineLamiales
FamigliaAcanthaceae
SottofamigliaAcanthoideae
TribùRuellieae
SottotribùMimulopsidinae
E.Tripp, 2013
Classificazione Cronquist
taxon non contemplato
Sinonimi

Mimulopsinae

Generi

Mimulopsidinae E.Tripp, 2013 è una sottotribù di piante angiosperme appartenenti alla famiglia delle Acantacee.

Etimologia

Il nome della sottotribù deriva dal suo genere tipo Mimulopsis Schweinf., 1868 il cui nome è stato dato per la somiglianza delle specie di questo genere con quelle del genere Mimulus.

Il nome scientifico della sottotribù è stato definito dal botanico contemporaneo Erin Anne Tripp nella pubblicazione "Phylogenetic Relationships within Ruellieae (Acanthaceae) and a Revised Classification" del 2013.

Descrizione

Portamento

Il portamento delle specie di questa sottotribù comprende da specie arbustive a piccoli alberi. Sono presenti anche piccole piante erbacee perenni oppure rampicanti (Eremomastax).

Foglie

Le foglie, subsessili o picciolate, lungo il caule normalmente sono disposte in modo opposto. La lamina ha delle forme da ellittiche a allargate (ovato-lanceolate) con margini da crenati o dentati; con apice acuminato e base subcordata. Le vene secondarie sono poche o inesistenti; la lamina è moderatamente pubescente.

Infiorescenze

Le infiorescenze sono terminali o ascellari (in verticilli) e con fiori sessili o brevemente pedicellati in forme panicolate o spighe terminali. Le cime possono essere dicasiali. In alcune specie le infiorescenze sono molto ramificate. Nelle infiorescenze sono presenti delle brattee verdi strette e caduche mentre le bratteole (filiformi) possono essere sia presenti (in genere 2) che assenti. Le infiorescenze possono essere vischiose-pelose.

Fiori

I fiori sono ermafroditi e zigomorfi; sono inoltre tetraciclici (ossia formati da 4 verticilli: calice– corolla – androceo – gineceo) e pentameri (i verticilli del perianzio hanno più o meno 5 elementi ognuno).

X, K (5), [C (2+3), A 2+2 o 2] G (2/supero), capsula

Frutti

I frutti sono delle capsule con 6 - 8 semi. I semi hanno la superficie ricoperta da tricomi igroscopici. I semi sono provvisti di un funicolo persistente (il retinacolo è uncinato). L'endosperma in genere è assente. La deiscenza dei frutti è elastica (derivata dalla particolare placentazione dell'ovario).

Biologia

Le specie di questo raggruppamento si riproducono prevalentemente per impollinazione tramite insetti quali api, vespe, falene e farfalle (impollinazione entomogama), ma anche tramite uccelli (impollinazione ornitogama).

La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria).

Distribuzione e habitat

Questa sottotribù è diffusa in Africa tropicale e in Madagascar.

Tassonomia

La famiglia delle Acanthacee comprende 208 generi con oltre 4.500 specie. La famiglia è suddivisa in 4 sottofamiglie; la sottotribù Mimulopsidinae appartiene alla tribù Ruellieae della sottofamiglia Acanthoideae, caratterizzata soprattutto dalla presenza di cistoliti nelle foglie e del retinacolo nei semi.

Generi

La sottotribù si compone di 4 generi e 30 specie:

Filogenesi

Cladogramma della sottotribù

All'interno della tribù Ruellieae la sottotribù Mimulopsidinae occupa, da un punto di vista filogenetico, una posizione abbastanza centrale e insieme alla sottotribù Petalidiinae formano un "gruppo fratello". Queste due gruppi fanno parte di un clade ("TMPSH") fortemente sostenuto, composto oltre dalle sue sottotribù citate anche dalle seguenti altre sottotribù: Trichantherinae, Hygrophilinae e Strobilanthinae. Il clade TMPSH forma una "politomia basale" all'interno delle Ruellieae ed è unito, da un punto di vista morfologico, dalla presenza di polline di tipo porato o colpoporato e pseudocolpato con i pori dalle labbra prominenti. Nel sottogruppo "Hygrophilinae+(Petalidiinae+Mimulopsinae)" si trovano piante con polline 12-pseudocolpoporato; questo è un carattere che viene ipotizzato essere diagnostico per tale gruppo. Un altro carattere di questo gruppo (e quindi della sottotribù Mimulopsinae) è la configurazione a spina di pesce delle corolle (petali carenati), che presumibilmente funziona come guida al nettare per gli insetti pronubi.

I caratteri principali della sottotribù Mimulopsinae e che la dividono dalla sottotribù "sorella" Petalidiinae sono:

  • gli ovuli per ovaia sono 8 o più;
  • i semi hanno dei tricomi igroscopici la cui presenza è limitata ai margini del seme stesso (i tricomi mancano completamente nella specie Heteradelphia);
  • le foglie si questo gruppo hanno dei margini da crenati a dentati e delle venature secondarie minime o assenti.

La seguente tabella mette in evidenza i caratteri comuni e non del gruppo Mimulopsis+Mellera:

CarattereMimulopsisMellera
corolle con tricomi o spine lunghe e rigide che si allineano al labbro inferiore e/o alla golasisi
foglie lungamente picciolate con margini da crenati a dentatisisi
lobi dei calici obovati o spatulatisisi
teche mancanti di appendicisino
teche dei quattro stami provviste di appendicinosi
corolle subattinomorfe con tubo breve e gola espansa (forma campanulata)sino
corolle più fortemente zigomorfe con tubo basale più lungo della parte espansanosi

L'altro clade ("clade 2") di questa sottotribù comprende i due generi Eremomastax e Heteradelphia. Differenze marcate morfologiche tra le specie dei due generi sono: in Eremomastax tutti i cinque lobi della corolla comprendono il labbro inferiore (quindi manca completamente un labbro superiore); in Heteradelphia le corolle hanno lo schema standard (due lobi in alto e tre in basso).

Il cladogramma a lato, tratto dallo studio citato e semplificato, mostra l'attuale conoscenza filogenetica della sottotribù.

Note

  1. 1 2 (EN) Manzitto‐Tripp E.A., Darbyshire I., Daniel T.F., Kiel C.A. & McDade L.A., Revised classification of Acanthaceae and worldwide dichotomous keys, in Taxon, 71(1), 2021, pp. 103–153, DOI:10.1002/tax.12600.
  2. 1 2 Olmstead 2012.
  3. 1 2 Tripp et al. 2013.
  4. ↑ David Gledhill 2008, pag. 259.
  5. ↑ (EN) Mimulopsinae, in Universal Protein Resource (UniProt) Taxonomy Database. URL consultato il 17 aprile 2013.
  6. ↑ Tripp et al. 2013, pag. 111.
  7. ↑ Motta 1960, Vol. 1 - pag. 18.
  8. 1 2 Pignatti 1982, Vol. 2 - pag. 618.
  9. 1 2 3 Judd et al 2007, pag. 499.
  10. ↑ JSTOR Global Plants, su plants.jstor.org, p. Mimulopsis solmsii. URL consultato il 17 aprile 2018.
  11. ↑ JSTOR Global Plants, su plants.jstor.org, p. Mimulopsis glandulosa. URL consultato il 17 aprile 2018.
  12. ↑ Flora of Zimbabwe, su zimbabweflora.co.zw, p. Mellera. URL consultato il 17 aprile 2018.
  13. ↑ Musmarra 1996.
  14. 1 2 (EN) Accepted genera of Acanthaceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 28/06/2025.
  15. ↑ (EN) Acanthaceae, su Angiosperm Phylogeny Website. URL consultato il 28/06/2025.
  16. ↑ Judd et al 2007, pag. 501.
  17. ↑ Tripp et al. 2013, pag. 122.

Bibliografia

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