Morfasso

Morfasso
comune
Morfasso – Stemma
Morfasso – Bandiera
Morfasso – Veduta
Morfasso – Veduta
Scorcio di Morfasso con il campanile della chiesa di Santa Maria Assunta e Santa Franca da Vitalta.
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Emilia-Romagna
Provincia Piacenza
Amministrazione
SindacoPaolo Calestani (lista civica di centro-destra Per Morfasso) dal 26-5-2014 (3º mandato dal 9-6-2024)
Territorio
Coordinate44°43′N 9°42′E
Altitudine631 m s.l.m.
Superficie83,93 km²
Abitanti859 (31-5-2026)
Densità10,23 ab./km²
FrazioniCasali, Greghi, Monastero, Pedina, Rusteghini, San Michele, Sperongia, Teruzzi, Olza, Variano, Labè, Costa, Malvisi, Ravazzoli, Ca' Moglie, Levei, Rocchetta, Cornolo, Tiramani
Comuni confinantiBardi (PR), Bettola, Bore (PR), Farini, Gropparello, Lugagnano Val d'Arda, Vernasca
Altre informazioni
Cod. postale29020
Prefisso0523
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT033028
Cod. catastaleF724
TargaPC
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Cl. climaticazona F, 3 265 GG
Nome abitantimorfassini
PatronoMaria Assunta
Giorno festivo15 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Morfasso
Morfasso
Morfasso – Mappa
Morfasso – Mappa
Posizione del comune di Morfasso nella provincia di Piacenza
Sito istituzionale

Morfasso (Murfass in dialetto piacentino, Murfèss in dialetto locale e ligure) è un comune italiano di 859 abitanti della provincia di Piacenza in Emilia-Romagna.

Geografia fisica

Il lago di Mignano

Il capoluogo comunale è situato nell'alta val d'Arda in una conca circondata dai monti: Carameto (1318 m s.l.m.), Lama (1328 m s.l.m.), Menegosa (1365 m s.l.m.), Santa Franca (1322 m s.l.m.), Croce dei Segni (1071 m s.l.m.). Rientra nel territorio comunale morfassino anche parte dell'alta val Chero.

Nella parte settentrionale del territorio comunale, al confine con il comune di Vernasca è presente un lago artificiale, il lago di Mignano, sorto con la costruzione dell'omonima diga tra il 1919 e il 1934, e che presenta un'estensione di circa 2 km².

Parte del territorio comunale è compresa nel parco provinciale Monte Moria, area di salvaguardia naturalistica che si estende per circa 1000 ha tra i comuni di Morfasso e Lugagnano Val d'Arda gestita da un consorzio e coperta per tre quarti da boschi di castagni, ginestre, faggi, carpini, nocciole e abeti. Il parco è diventato famoso anche per essere stato il set di riprese del telefilm La freccia nera.

Storia

La zona dell'alta val d'Arda risulta abitata fin dalla preistoria, reperti litici risalenti a circa 35 000 anni fa sono stati ritrovati nella zona del monte Lama. Prima di cadere sotto il dominio romano, la zona viene popolata dalle tribù dei liguri veleiati, con la presenza di numerosi villaggi protetti da fortificazioni difensive, detti castellieri. Nonostante la presenza di itinerari che permettevano il collegamento tra i versanti nord e sud degli Appennini, il loro utilizzo rimane sempre piuttosto limitato rispetto ad altri itinerari appenninici, a causa della loro difficoltà. Dopo combattimenti durati circa 80 anni per sottomettere i liguri, i Romani si insediano nella zona, posta alle dipendenze della città di Veleia.

Secondo alcune interpretazioni, il toponimo Morfasso deriva dal latino moram facere, traducibile con "sostare" in italiano, con possibile riferimento ad un accampamento militare sorto durante i combattimenti per la conquista romana dell'alta val d'Arda. Altre fonti, al contrario, attribuiscono al nome Morfasso ha origini longobarde.

Nell'VII secolo ad opera longobarda, viene fondato il monastero dei SS. Salvatore e Gallo di Val Tolla che, nei secoli successivi, occuperà un ruolo centrale dal punto di vista amministrativo e politico per tutta l'alta val d'Arda. Nel X secolo sorgono numerosi castelli, tra cui quello di Morfasso e quello di Sperongia, posti alle dipendenze del monastero, con la funzione di difendere l'autorità religiosa dagli attacchi dei potenti signori locali e la via di comunicazione che, proveniente dalla pianura padana, attraverso il passo del Pellizzone, Bardi e il passo della Cisa scendeva nel versante opposto dell'Appennino raggiungendo Pontremoli e proseguendo, poi, verso Roma. La sede amministrativa della zona diviene il castello di Sperongia, inizialmente concesso al monastero di Val Tolla da parte del re longobardo Berengario I e poi ceduta a varie famiglie del territorio.

Nel 1220 il vescovo di Piacenza concede al comune di Piacenza la giurisdizione su tutta l'area del monastero di val Tolla, ponendo fine al ruolo amministrativo del monastero. Nel 1624 il monastero viene de facto soppresso con lo spostamento a Roma degli archivi, dei diplomi e dei privilegi papali operato dal cardinale Francesco Barberini e con il passaggio degli edifici alla famiglia Sforza di santa Fiora.

La zona di San Michele, in precedenza frazione del comune di Lugagnano, a seguita di una richiesta pervenuta dalla maggioranza della popolazione residente, viene aggregata al comune di Morfasso il 1º maggio 1870 con il regio decreto 5581 del 7 marzo 1870 firmato dal re Vittorio Emanuele II. In seguito all'aggregazione di San Michele a Morfasso sorge una questione tra i comuni di Morfasso e Lugagnano riguardo alla correttezza o meno dell'annessione al comune di Morfasso di alcune porzioni di terreno appartenenti a Macinesso, frazione di Lugagnano e che prosegue per circa 4 anni.

Durante la seconda guerra mondiale, nell'ambito della guerra partigiana, Morfasso diviene «il primo Comune liberato d'Italia» al di sopra della linea Gotica: la liberazione del paese avviene il 24 maggio 1944, per opera della 38.a Brigata Garibaldi, intitolata Piacenza, dopo un'azione contro la caserma della GNR di Rustigazzo. Il territorio di Morfasso viene, poi, rioccupato dalle truppe nazifasciste durante il rastrellamento invernale del 1944-1945, durante il quale, il 4 dicembre 1944 la frazione di Guselli fu teatro dell'uccisione di 25 partigiani e della cattura di altri 10, provenienti dal capoluogo ad opera di una colonna appiedata tedesca, per essere, infine, definitivamente liberato nella primavera del 1945.

Nel corso del XX secolo la zona è soggetta ad un forte spopolamento, con un gran numero di abitanti emigrati, specialmente verso l'Inghilterra, questo ha portato il numero dei cittadini morfassini residenti all'estero a superare il numero dei cittadini residenti a Morfasso: secondo statistiche dell'inizio del 2017, a fronte di 1 013 residenti nel comune, i morfassini iscritti all'anagrafe dei residenti all'estero erano 1 050.

Simboli

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con DPR del 6 ottobre 1953.

«D'argento, alla fascia d'azzurro, carica di una spiga di grano d'oro, posta nel senso della fascia, accompagnata sopra da un leone tenente con le branche anteriori e posteriori un ramo di cotogno, e sotto da un orso fermo, legato con catena accollata in due giri ad una colonna attraversante sull'orso, il tutto al naturale.»

La composizione dello stemma comunale si ispira alle insegne degli Sforza-Cesarini, che furono feudatari di Morfasso dal 1624 al 1804. La spiga allude alla produzione agricola del territorio.

Il gonfalone è un drappo partito di azzurro e di bianco.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

Santuario di Santa Franca

Aree naturali

Nei pressi della frazione di Casali, sorge la "Rocca", la sola falesia calcarea presente in Emilia-Romagna. Questa falesia è una palestra naturale per gli appassionati di arrampicata: fra parete nord e parete ovest, sono state tracciate più vie per la scalata. Nel 1953, sulla sommità della Rocca, furono ritrovati i resti di un castelliere. Si presume che queste rovine risalgano alle opere di difesa erette dalle antiche popolazioni liguri ai tempi della conquista romana.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Cultura

Museo della Resistenza piacentina

Nella frazione di Sperongia, 5 km a nord del capoluogo comunale, è possibile visitare il museo della Resistenza piacentina, inaugurato il 25 aprile 2009 e sorto per la volontà della provincia di Piacenza, della comunità montana valli del Nure e dell'Arda, del comune di Morfasso, con il contributo dei fondi museali della regione Emilia-Romagna e la collaborazione dell'ISREC, dell'ANPI provinciale di Piacenza e della diocesi di Piacenza-Bobbio Il museo è dedicato alle formazioni partigiane del piacentino e alla popolazione locale che, durante i 20 mesi della resistenza subì distruzioni e violenze.

Eventi

Infrastrutture e trasporti

Il territorio morfassino è attraversato dalla ex strada statale 359 di Salsomaggiore e Bardi che, tramite il passo del Pellizzone congiunge la val d'Arda con la parmense val Ceno; il passo può essere raggiunto dal capoluogo comunale tramite la strada provinciale 15 di Prato Barbieri-Morfasso che, partendo da Bettola, congiunge la val Nure con la val d'Arda attraverso Prato Barbieri ed il passo dei Guselli, scende a Morfasso e, da qui, si ricongiunge con l'ex strada statale 359 in località i Casali, nei pressi del passo del Pellizzone. La strada provinciale 15 e l'ex strada statale 359 sono collegate anche dalla strada provinciale 66 di Casali. Il passo dei Guselli può essere raggiunto tramite la strada provinciale 14 della Val Chero, che parte da Carpaneto Piacentino e risale l'omonima valle.

Altre strade provinciali che interessano il territorio comunale sono la strada provinciale 21 di val d'Arda che risale in fondovalle la valle dell'Arda fino al capoluogo comunale, la strada provinciale 71 di Collerino che unisce Lugagnano a Morfasso percorrendo la sponda opposta del torrente Arda e, infine, la strada provinciale 23 del parco provinciale che permette di raggiungere l'omonimo parco.

Amministrazione

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
22 agosto 1985 11 giugno 1990 Giulio Molina Democrazia Cristiana Sindaco
11 giugno 1990 24 aprile 1995 Giulio Molina Democrazia Cristiana Sindaco
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Eugenio Silva Centro Sindaco
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Marco Rigolli Lista civica Sindaco
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Marco Rigolli Lista civica Sindaco
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Enrico Croci Lista civica Morfasso Insieme Sindaco
26 maggio 2014 27 maggio 2019 Paolo Calestani Lista civica Per Morfasso Sindaco
27 maggio 2019 9 giugno 2024 Paolo Calestani Lista civica Per Morfasso Sindaco
9 giugno 2024 in carica Paolo Calestani Lista civica Per Morfasso Sindaco

Altre informazioni amministrative

Fino al suo scioglimento, avvenuto nel 2013, Morfasso ha fatto parte della comunità Montana valli del Nure e dell'Arda. Dopo lo scioglimento della comunità montana, Morfasso è diventato parte dal 2015 dell'Unione Alta Val d'Arda, subentrata in tutti i rapporti alla precedente comunità montana, insieme ai comuni di Castell'Arquato, Lugagnano Val d'Arda e Vernasca.

Note

  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ↑ Morfasso - Enciclopedia - Treccani, su www.treccani.it. URL consultato il 9 agosto 2026.
  5. ↑ Altre su Morfasso, su agriturismipiacentini.it. URL consultato il 12 maggio 2019.
  6. ↑ Lago artificiale e diga di Mignano, su turismo.provincia.pc.it, 3 aprile 2019. URL consultato il 18 maggio 2019 (archiviato dall'url originale il 18 maggio 2019).
  7. ↑ Parco del Monte Moria, su parcomontemoria.it. URL consultato il 18 maggio 2019 (archiviato dall'url originale il 2 maggio 2019).
  8. 1 2 3 4 5 6 Storia del comune, su comune.morfasso.pc.it. URL consultato il 18 maggio 2019.
  9. 1 2 Un po' di storia, su morfasso.com. URL consultato il 18 maggio 2019.
  10. ↑ 14 N. 5581 della Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno contiene il seguente decreto:, in Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia, n. 105, Firenze, 15 aprile 1870.
  11. ↑ Lucio Bertoli, I personaggi che fecero la storia e la strana guerra di secessione, in Libertà, 22 luglio 2010, p. 29.
  12. ↑ Le zone libere partigiane in provincia di Piacenza: un primo sguardo d'insieme, su e-review.it. URL consultato il 19 marzo 2019.
  13. ↑ Commemorazione Passo dei Guselli, su anpcnazionale.com. URL consultato il 24 aprile 2019.
  14. ↑ A Morfasso record del rapporto tra residenti ed emigranti. Toni Capuozzo ne parla a "Terra" su Rete 4, in Piacenza24, 3 marzo 2017. URL consultato il 20 marzo 2019.
  15. ↑ Stemma della famiglia Sforza-Cesarini: Partito: nel 1º d’azzurro, al leone d'oro, linguato ed armato di rosso, tenente colle branche anteriori e posteriori un ramo di cotogno al naturale (Sforza); nel 2º d'oro, all'orso di nero, fermo, legato con catena d'argento accollata in due giri ad una colonna dello stesso attraversante sull'orso; col capo d'oro, carico di un'aquila coronata di nero (Cesarini).
  16. ↑ Bozzetti di stemma e gonfalone del Comune di Morfasso, su ACS, Raccolta dei disegni degli stemmi di comuni e città. URL consultato il 6 ottobre 2024.
  17. ↑ Chiesa di Santa Maria Assunta <Morfasso>, su Le chiese delle diocesi italiane, Conferenza Episcopale Italiana. URL consultato il 2 novembre 2019.
  18. ↑ Oratorio di San Lorenzo Martire <Morfasso>, su Le chiese delle diocesi italiane, Conferenza Episcopale Italiana. URL consultato il 2 novembre 2019.
  19. ↑ Oratorio di Sant′Anna <Morfasso>, su Le chiese delle diocesi italiane, Conferenza Episcopale Italiana. URL consultato il 2 novembre 2019.
  20. ↑ Oratorio della Beata Vergine Assunta e San Rocco <Monastero Val Tolla, Morfasso>, su Le chiese delle diocesi italiane, Conferenza Episcopale Italiana. URL consultato il 2 novembre 2019.
  21. ↑ Chiesa dei Santi Salvatore e Gallo <Monastero Val Tolla, Morfasso>, su Le chiese delle diocesi italiane, Conferenza Episcopale Italiana. URL consultato il 2 novembre 2019.
  22. 1 2 3 4 5 Santuario di Santa Franca da Vitalta[collegamento interrotto], su turismo.provincia.pc.it, 7 marzo 2019. URL consultato il 18 maggio 2019.
  23. ↑ Storia, su prolocosanmichele.it. URL consultato il 19 maggio 2019 (archiviato dall'url originale il 2 novembre 2019).
  24. ↑ Chiesa di San Pietro Apostolo <Pedina, Morfasso>, su Le chiese delle diocesi italiane, Conferenza Episcopale Italiana. URL consultato il 2 novembre 2019.
  25. ↑ Monte Santa Franca, su morfasso.com. URL consultato il 18 maggio 2019.
  26. ↑ Chiesa di Sant′Andrea Apostolo <Sperongia, Morfasso>, su Le chiese delle diocesi italiane, Conferenza Episcopale Italiana. URL consultato il 2 novembre 2019.
  27. ↑ Chiesa della Natività della Beata Vergine <Villa Casali, Morfasso>, su Le chiese delle diocesi italiane, Conferenza Episcopale Italiana. URL consultato il 2 novembre 2019.
  28. ↑ Arrampicata, su vezzolacca.it. URL consultato il 19 marzo 2019.
  29. ↑ Sapete dov'è la più antica rocca della provincia di Piacenza?, su valtolla.com. URL consultato il 19 marzo 2019.
  30. ↑ Dati tratti da:
  31. ↑ Pronto il Museo della Resistenza Piacentina: sarà inaugurato il 25 aprile, su ilpiacenza.it, 9 aprile 2009. URL consultato il 12 maggio 2019.
  32. ↑ A Morfasso festeggiato il cavallo bardigiano, su fiorenzuola.ilpiacenza.it, 11 maggio 2018. URL consultato il 18 maggio 2019.
  33. ↑ Summertime in Jazz 2018, su emiliaromagnaturismo.it, 30 giugno 2018. URL consultato il 18 maggio 2019 (archiviato dall'url originale il 18 maggio 2019).
  34. ↑ Best of Italy Race, su bestofitalyrace.com. URL consultato il 18 maggio 2019.
  35. ↑ Provincia di Piacenza - servizio edilizia, progettazione infrastrutture e grandi opere (PDF), su provincia.piacenza.it. URL consultato il 25 aprile 2019.
  36. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Anagrafe degli amministratori locali e regionali, su amministratori.interno.it.
  37. ↑ La Regione scioglie ufficialmente la comunità montana valli Nure e Arda, in Libertà, 25 giugno 2013.
  38. ↑ Statuto dell'Unione dei comuni montani "Alta Val d'Arada" (PDF), p. 5. URL consultato il 7 dicembre 2020.

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

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