| Rivergaro comune | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Andrea Gatti (lista civica di centro-sinistra Insieme per Rivergaro) dal 9-6-2024 |
| Territorio | |
| Coordinate | 44°54′N 9°36′E |
| Altitudine | 140 m s.l.m. |
| Superficie | 43,83 km² |
| Abitanti | 7 171 (31-5-2026) |
| Densità | 163,61 ab./km² |
| Frazioni | Acquesio, Ancarano, Bassano, Ca' Buschi, Cisiano, Diara, Fabiano, Larzano, Mirafiori, Mandrola, Niviano, Ottavello, Pieve Dugliara, Pozzolo, Rallio di Montechiaro, Roveleto Landi, Suzzano |
| Comuni confinanti | Gazzola, Gossolengo, Podenzano, Travo, Vigolzone |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 29029 |
| Prefisso | 0523 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 033038 |
| Cod. catastale | H350 |
| Targa | PC |
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa) |
| Cl. climatica | zona E, 2 636 GG |
| Nome abitanti | rivergaresi |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Rivergaro (Arvargär in dialetto piacentino) è un comune italiano di 7 171 abitanti della provincia di Piacenza in Emilia-Romagna.
Rivergaro è situato sulla sponda destra del fiume Trebbia, nella bassa valle, nella zona in cui alla pianura Padana si sostituiscono le prime propaggini dell'Appennino ligure e la vallata comincia a restringersi. La parte settentrionale del territorio comunale è pianeggiante, mentre la parte meridionale è collinare. Il comune fa parte della zona DOC dei colli piacentini.
Il toponimo Rivergaro deriva dal nome di un piccolo torrente, il rio Vergaro, affluente del Trebbia che attraversa il capoluogo il cui percorso, originariamente in superficie, è stato quasi interamente tombato. Il borgo prese, nel tempo, i nomi di Rivalgario e Rivalegario, arrivando, infine, alla denominazione Rivergaro.
L'importanza della posizione strategica di Rivergaro, a controllo dell'accesso alla val Trebbia via di comunicazione con il mare, è testimoniata dai nomi dei presidi e stazioni di posta situati lungo la strada romana, nomi che sono rimasti nei toponimi delle frazioni di Ottavello (octavum milium) e Niviano (nonum milium).
A partire dai primi anni dell'XI secolo Rivergaro fu coinvolto nelle lotte tra guelfi e ghibellini: i castelli della zona, tra cui Montechiaro e Ancarano, oltre ai castelli di Pigazzano e Rezzanello, posti sulla sponda opposta della Trebbia, venivano utilizzati dai nobili della fazione ghibellina quando a prevalere a Piacenza era la fazione guelfa.
Nel 1233 i fuoriusciti ghibellini guidati da Obizzo Malaspina si rifugiarono per un anno all'interno del castello di Rivergaro, la cui proprietà fu, poi, contesa tra varie famiglie negli anni successivi fino a che, entrato Rivergaro, così come tutto il piacentino, a far parte del ducato di Milano guidato dalla famiglia Visconti, venne istituita la figura del capitano del divieto, una figura terza scelta al di fuori delle dispute tra le famiglie nobili locali per riscuotere le gabelle, amministrare l'ordine pubblico, punire chi si circolava portando con sé armi abusive e chi esportava illegalmente merci. Nel 1495 il castello fu distrutto da parte della truppe agli ordini del re di Francia Carlo VIII. L'istituzione della carica di capitano del divieto non ebbe gli effetti sperati originariamente, non riuscendo a placare le lotte tra le famiglie nobili della zona, scaramucce che terminarono, infine, nel 1548, quando tutto il rivergarese entrò a far parte dei possedimenti della famiglia Anguissola-Scotti.

Il 17 luglio del 1908 si verificò un violento nubifragio che originò una piena straordinaria della Trebbia che danneggio fortemente le abitazioni e le campagne della zona.
Durante la seconda guerra mondiale, nell'ambito della resistenza partigiana, fu teatro di scontri tra le forze tedesche e fasciste e le brigate partigiane guidate dal capitano Alberto Araldi detto Paolo, che venne catturato dai fascisti nel febbraio del 1945 e, in seguito, condannato a morte per fucilazione a Piacenza. Dopo la fine del conflitto, a Paolo fu intitolata la piazza principale del capoluogo, dove fu anche posto un monumento a lui dedicato.
Nel settembre 1953 si verificò un'ulteriore alluvione che causò ingenti danni.
Nella notte fra il 14 e il 15 settembre 2015, Rivergaro, così come buona parte della val Trebbia e della provincia di Piacenza, fu colpita dall'alluvione del fiume Trebbia, dovuta al forte maltempo, che causò l'allagamento del lungofiume e della centrale piazza Paolo.

Abitanti censiti

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2019 i cittadini stranieri residenti a Rivergaro sono 655, pari al 9.30% della popolazione comunale. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:
Gran parte della porzione pianeggiante del territorio comunale è dedicata all'agricoltura, dedita prevalentemente a colture rotazionali a seminativi di tipo estensivo come mais e pomodoro e seminativi semplici come frumento, prati stabili e prati poliennali. Al contrario, nelle aree collinari, in precedenza anch'esse fortemente impiegate a scopi agricoli, è in corso una graduale tendenza all'abbandono degli appezzamenti che sempre più diffusamente si presentano coperti da radi arbustivi che rappresentano il primo passaggio nel loro percorso di rinaturalizzazione a foreste.
Il comune si caratterizza per un limitato sviluppo produttivo artigianale e industriale la cui rilevanza non va oltre l'ambito locale. I principali insediamenti di questo genere si concentrano in due siti: uno in località Diara, nei pressi del capoluogo e uno nelle vicinanze della frazione di Niviano. A differenza del primo insediamento, la cui capacità di ospitare nuovi impianti è completamente satura, l'insediamento di Niviano è soggetto a limitate possibilità di espansione.
Grazie alla posizione lungo il fiume, con il territorio leggermente digradante sulle prime alture appenniniche, Rivergaro presenta una spiccata vocazione turistica sia dal punto di vista residenziale, con la presenza di seconde case, con una presenza giornaliera che arriva, nei periodi di punta a 824 persone, sia dal punto di vista del turismo escursionistico giornaliero legata all'ambiente naturale collinare e rivierasco, ma anche alla presenza di un parco acquatico, il River Park. Dal punto di vista ricettivo il comune dispone di 364 posti letto comprendendo sia le strutture di tipo alberghiero sia le strutture di tipo extra-alberghiero, tra cui sono presenti diversi agriturismi e un campeggio.
Il territorio comunale di Rivergaro è attraversato dalla strada Statale 45 di Val Trebbia. Da essa nel capoluogo si dirama la strada provinciale 55 del Bagnolo che collega Rivergaro a Ponte dell'Olio. Il territorio comunale è attraversato anche dalla strada provinciale 28 di Gossolengo che collega Piacenza a Rivergaro su un tracciato ad ovest di quello della strada statale 45, dalla strada provinciale 35 di Colonese che collega Niviano, da dove si dirama dalla strada statale 45, a Grazzano Visconti, dove interseca la strada statale 654 di Val Nure e dalla strada provinciale 40 bis di Statto che, tramite un ponte sul fiume Trebbia, collega la strada statale 45 alla strada provinciale 40 sulla sponda opposta del fiume, in comune di Travo.
Fra il 1886 e il 1934 Rivergaro ospitò la stazione capolinea della tranvia Grazzano-Rivergaro, linea tranviaria che si diramava dalla linea Piacenza-Bettola nei pressi di Grazzano, poi divenuta Grazzano Visconti, frazione del comune di Vigolzone. Nel territorio comunale rivergarese si trovavano, oltre alla stazione terminale posta nel capoluogo, le fermate di Colonese, Trebbiola, Niviano (Castello), Niviano (Chiesa), Ancarano, Pieve Dugliara e Diara.
Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 26 giugno 1985 | 8 giugno 1990 | Luigi Tacchini | Partito Socialista Democratico Italiano | Sindaco | |
| 8 giugno 1990 | 24 aprile 1995 | Mauro Rai | Partito Democratico della Sinistra e Partito Comunista Italiano | Sindaco | |
| 24 aprile 1995 | 14 giugno 1999 | Mauro Rai | Centro-sinistra e liste civiche | Sindaco | |
| 14 giugno 1999 | 14 giugno 2004 | Mauro Rai | Lista civica | Sindaco | |
| 14 giugno 2004 | 8 giugno 2009 | Pietro Martini | Lista civica | Sindaco | |
| 8 giugno 2009 | 26 maggio 2014 | Pietro Martini | Lista civica Democratici per Rivergaro | Sindaco | |
| 26 maggio 2014 | 27 maggio 2019 | Andrea Albasi | Lista civica Democratici per Rivergaro | Sindaco | |
| 27 maggio 2019 | 9 giugno 2024 | Andrea Albasi | Lista civica Insieme per Rivergaro | Sindaco | |
| 9 giugno 2024 | in carica | Andrea Gatti | Lista civica Insieme per Rivergaro | Sindaco | |
A partire dal 2006, anno di costituzione dell'ente, e fino al suo scioglimento avvenuto alla fine del 2024, Rivergaro fece parte dell'Unione Comuni Bassa Val Trebbia e Val Luretta, ente la cui sede era situata proprio a Rivergaro e che comprendeva diversi comuni piacentini compresi tra la bassa val Trebbia, la val Luretta e la pianura Padana. Al 2020 i comuni che facevano parte dell'unione erano, oltre a Rivergaro, Calendasco, Gossolengo, Gragnano Trebbiense e Rottofreno.
A Rivergaro aveva sede la River, società pallavolistica femminile che ha militato in Serie A1 femminile FIPAV dal 2009-2010 fino al termine della stagione 2017-2018. A partire dalla promozione in Serie A2 nella stagione 2003-2004 la squadra ha trasferito il suo campo di gioco a Piacenza iniziando a rappresentare anche il capoluogo fino al trasferimento della sede di gioco a Modena, avvenuto nel 2016. La squadra si è definitivamente ritirata dal massimo campionato italiano al termine della stagione 2017-2018.
In ambito calcistico Rivergaro è stato rappresentato fino alla stagione 2021-2022 da due società: il Rivergaro, fondato nel 2013 sulle ceneri del precedente River Club, rappresentante il capoluogo, e il Niviano, rappresentante l'omonima frazione. Entrambe le società militano nel campionato di Seconda Categoria piacentina, rispettivamente dopo i ripescaggi avvenuti all'inizio della stagione 2017-2018 per la squadra del capoluogo e 2019-2020 per il Niviano.
A partire dalla stagione 2022-2023 le due società si sono fuse dando vita al RiverNiviano., militante nella stagione 2023-2024 nel campionato di Prima Categoria dopo la vittoria dei play-off al termine dell'annata 2022-2023.
Nel 2018 il territorio comunale è stato interessato dal passaggio della quarta tappa del Giro Rosa con partenza e arrivo nel capoluogo provinciale che prevedeva nel territorio comunale un gran premio della montagna, situato in località Romola, lungo la salita del Bagnolo e vinto da Elisa Longo Borghini.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 244333008 |
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