| Zokor dei Khingan | |
|---|---|
| Stato di conservazione | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Subphylum | Vertebrata |
| Classe | Mammalia |
| Infraclasse | Eutheria |
| Superordine | Euarchontoglires |
| Ordine | Rodentia |
| Sottordine | Myomorpha |
| Superfamiglia | Muroidea |
| Famiglia | Spalacidae |
| Sottofamiglia | Myospalacinae |
| Tribù | Myospalacini |
| Genere | Myospalax |
| Specie | M. epsilanus |
| Nomenclatura binomiale | |
| Myospalax epsilanus Thomas, 1912 | |
| Sinonimi | |
|
Myospalax psilurus epsilanus | |
Lo zokor dei Khingan (Myospalax epsilanus Thomas, 1912) è una specie di roditore della famiglia Spalacidae, appartenente alla sottofamiglia Myospalacinae. È diffuso nella Cina nord-orientale, nella Mongolia orientale e nella Transbaikalia meridionale, in Russia, dove occupa soprattutto ambienti erbosi e steppici caratterizzati da terreni adatti allo scavo. Come gli altri zokor, è un mammifero fossorio, dotato di una corporatura robusta e di arti anteriori particolarmente sviluppati, utilizzati per costruire sistemi di gallerie sotterranee.
La specie venne descritta scientificamente nel 1912 dallo zoologo britannico Oldfield Thomas, sulla base di un esemplare proveniente dai monti Grande Khingan, nella regione storicamente conosciuta come Manciuria. Nel corso del XX secolo fu frequentemente considerata una sottospecie oppure un sinonimo dello zokor della Manciuria (Myospalax psilurus), ma successive ricerche morfologiche, cromosomiche e genetiche hanno sostenuto il suo riconoscimento come specie autonoma.
Lo zokor dei Khingan è strettamente imparentato con Myospalax psilurus, dal quale si distingue soprattutto per alcuni caratteri cranici e genetici. Le due specie presentano lo stesso numero diploide di cromosomi, pari a 64, ma differiscono nell'organizzazione del cariotipo e nella struttura di specifiche proteine del sangue.
Il Mammal Diversity Database riconosce Myospalax epsilanus come specie valida, ma la indica come non valutata (Not Evaluated, NE) nella Lista rossa IUCN. La valutazione IUCN del 2016 relativa a Myospalax psilurus comprendeva infatti anche questa forma, secondo una classificazione tassonomica più ampia.
Lo zokor dei Khingan presenta la conformazione caratteristica dei roditori fossori della sottofamiglia Myospalacinae. Il corpo è robusto e relativamente cilindrico, con una testa larga, un collo corto, occhi piccoli e orecchie esterne fortemente ridotte. Gli arti anteriori sono particolarmente muscolosi e possiedono grandi artigli ricurvi, mentre quelli posteriori sono relativamente più piccoli. Il mantello è folto e morbido, caratteristica che facilita gli spostamenti all'interno delle gallerie. La colorazione è generalmente brunastra o grigiastra, ma le descrizioni storiche non permettono sempre di separare con sicurezza le caratteristiche dello zokor dei Khingan da quelle dello zokor della Manciuria, con il quale è stato frequentemente confuso. Le dimensioni riportate nella letteratura per il complesso Myospalax psilurus comprendono una lunghezza della testa e del corpo di circa 200-270 mm, una coda di 35-55 mm e un peso di 185-400 g. L'Handbook of the Mammals of the World precisa tuttavia che questi intervalli potrebbero comprendere anche esemplari di Myospalax epsilanus, senza consentire di attribuire con precisione tutte le misure alle singole specie.
La morfologia cranica costituisce uno dei principali elementi utilizzati per distinguere lo zokor dei Khingan dalle specie affini. Il cranio è robusto, con una regione rostrale sviluppata, arcate zigomatiche relativamente ampie e superfici di inserzione dei muscoli masticatori particolarmente evidenti. La dentatura comprende incisivi a crescita continua, separati dai denti posteriori da un ampio diastema, e molari specializzati nella triturazione di materiale vegetale. La forma delle superfici occlusali e la disposizione delle pieghe dello smalto rivestono particolare importanza nelle revisioni tassonomiche degli zokor. Uno dei caratteri distintivi rispetto a Myospalax psilurus riguarda i forami incisivi, che nello zokor dei Khingan risultano relativamente più corti. Le differenze interessano anche la conformazione del palato osseo e le dimensioni delle ossa mascellari. Uno studio morfometrico pubblicato nel 2014 ha evidenziato differenze significative tra i crani degli zokor della Transbaikalia e quelli del Territorio del Litorale, nell'Estremo Oriente russo. Le caratteristiche degli esemplari transbajkalici risultavano maggiormente affini a quelle delle popolazioni dei monti Grande Khingan, mentre gli esemplari del Territorio del Litorale erano più simili agli zokor della Cina settentrionale attribuiti a Myospalax psilurus in senso stretto.
Come negli altri membri del genere Myospalax, lo scavo avviene principalmente mediante gli arti anteriori, dotati di lunghi artigli robusti. Questa modalità differisce da quella degli spalaci propriamente detti, che utilizzano prevalentemente gli incisivi per disgregare il terreno. La corporatura cilindrica facilita gli spostamenti all'interno dei passaggi sotterranei, mentre la riduzione degli occhi e delle orecchie esterne costituisce un adattamento agli ambienti nei quali la luce è quasi completamente assente. Le vibrisse del muso e la sensibilità tattile permettono di percepire gli ostacoli e le pareti delle gallerie. La vita sotterranea offre inoltre una protezione relativamente efficace dalle oscillazioni termiche della superficie, particolarmente marcate nelle regioni continentali della Transbaikalia e della Mongolia orientale.
Lo zokor dei Khingan possiede un numero diploide di 64 cromosomi (2n = 64), identico a quello dello zokor della Manciuria. La somiglianza numerica non corrisponde tuttavia a una completa identità cromosomica. Le analisi citogenetiche hanno infatti evidenziato differenze nella proporzione dei cromosomi metacentrici, submetacentrici, subtelocentrici e acrocentrici tra le popolazioni della Transbaikalia e quelle del Territorio del Litorale. Queste differenze strutturali, associate alle caratteristiche craniche e ai marcatori molecolari, contribuiscono a sostenere la distinzione tra Myospalax epsilanus e Myospalax psilurus.
Lo zokor dei Khingan è presente nella Cina nord-orientale, nella Mongolia orientale e nella Russia sud-orientale. La località tipica si trova sui monti Grande Khingan, nell'attuale provincia cinese dello Heilongjiang, a circa 1036 m di altitudine. La distribuzione della specie è stata a lungo confusa con quella dello zokor della Manciuria, poiché molti studi precedenti comprendevano entrambe le forme in un unico taxon. Le ricerche più recenti hanno tuttavia mostrato che le popolazioni della Transbaikalia meridionale e della Mongolia orientale presentano caratteristiche coerenti con il riconoscimento dello zokor dei Khingan, mentre quelle del Territorio del Litorale appartengono a Myospalax psilurus in senso stretto.
I monti Grande Khingan costituiscono una catena montuosa della Cina nord-orientale, che si estende prevalentemente nella Mongolia Interna e nello Heilongjiang. Rappresentano una regione di transizione tra gli ambienti forestali della Manciuria e le steppe della Mongolia orientale. La regione comprende foreste temperate e boreali, steppe boscate, prati montani, radure e valli fluviali. La distribuzione locale degli zokor dipende soprattutto dalla presenza di terreni sufficientemente profondi e morbidi, nei quali è possibile costruire sistemi di gallerie sotterranee. La località tipica dello zokor dei Khingan si trova a un'altitudine di circa 1036 m, ma le informazioni disponibili non permettono di stabilire con precisione i limiti altitudinali complessivi della specie.
Nella Transbaikalia meridionale, lo zokor dei Khingan occupa soprattutto ambienti steppici e di steppa boscata, caratterizzati da una vegetazione erbacea relativamente sviluppata. Uno studio pubblicato nel 2014 da Marina Pavlenko e collaboratori ha analizzato la distribuzione degli zokor nella Russia orientale mediante confronti morfologici, cromosomici e genetici. I ricercatori hanno riconosciuto quattro specie distinte: Myospalax aspalax, Myospalax armandii e Myospalax epsilanus nella Transbaikalia meridionale, e Myospalax psilurus nella pianura del lago Khanka, nel Territorio del Litorale. Un successivo studio condotto da Jurij Bazhenov e Marina Pavlenko nel 2020 ha documentato la distribuzione degli zokor nella Transbaikalia sud-orientale, rilevando che le popolazioni storicamente attribuite a Myospalax psilurus occupano soprattutto le steppe boscate del bacino dell'Argun e l'alto corso del fiume Borzja. Queste popolazioni devono essere interpretate alla luce delle revisioni tassonomiche più recenti, poiché le analisi precedenti hanno attribuito allo zokor dei Khingan gran parte degli esemplari provenienti dalla Transbaikalia. Le ricerche hanno inoltre mostrato che gli areali delle specie di zokor presenti nella regione sono prevalentemente parapatrici, cioè adiacenti ma senza una significativa sovrapposizione geografica. Le località occupate da Myospalax epsilanus e Myospalax armandii possono trovarsi a breve distanza, pur rimanendo generalmente separate.
La specie è presente anche nella Mongolia orientale, soprattutto nelle regioni vicine al confine con la Cina e con la Transbaikalia russa. Le analisi genetiche e morfometriche pubblicate nel 2014 hanno evidenziato affinità tra gli zokor della Mongolia orientale e quelli della Transbaikalia, sostenendo la loro attribuzione a Myospalax epsilanus. Gli ambienti occupati comprendono prevalentemente steppe erbose e steppe boscate, nelle quali la disponibilità di suoli relativamente profondi consente la costruzione delle gallerie. La delimitazione precisa dell'areale mongolo richiede tuttavia ulteriori indagini.
Le conoscenze sulla biologia dello zokor dei Khingan sono relativamente limitate, anche perché molte osservazioni storiche sono state pubblicate utilizzando il nome Myospalax psilurus per un insieme di popolazioni che comprendeva entrambe le specie. Come gli altri zokor, conduce una vita prevalentemente sotterranea e utilizza sistemi di gallerie per la ricerca del cibo, il riposo e la riproduzione. Le informazioni relative alla struttura delle tane, all'organizzazione sociale e alle abitudini alimentari devono tuttavia essere interpretate tenendo conto delle differenti delimitazioni tassonomiche adottate negli studi.
Lo zokor dei Khingan è un roditore prevalentemente erbivoro. Come gli altri membri della sottofamiglia Myospalacinae, possiede una dentatura adatta alla triturazione di materiale vegetale e arti anteriori specializzati per raggiungere gli apparati radicali delle piante. La dieta comprende verosimilmente radici, rizomi, bulbi, germogli e altre parti vegetali, ma non sono ancora disponibili studi sufficientemente dettagliati che permettano di stabilire la composizione quantitativa dell'alimentazione specifica di Myospalax epsilanus. Le informazioni storicamente attribuite al complesso Myospalax psilurus non possono essere automaticamente riferite allo zokor dei Khingan, soprattutto quando gli esemplari studiati non sono stati identificati mediante criteri morfologici e genetici aggiornati.
La vita fossoria rappresenta uno degli adattamenti principali della specie. Gli zokor costruiscono sistemi di gallerie mediante gli artigli delle zampe anteriori, che permettono di disgregare il terreno e di raggiungere direttamente le risorse vegetali sotterranee. Le tane comprendono generalmente passaggi utilizzati per l'alimentazione e camere più profonde destinate al riposo e alla riproduzione. Il terreno scavato viene spinto verso la superficie, dove forma cumuli che costituiscono uno degli indizi più facilmente riconoscibili della presenza degli animali. Non sono tuttavia disponibili misurazioni sufficientemente dettagliate per descrivere con precisione la lunghezza e la profondità delle gallerie specifiche dello zokor dei Khingan. Le dimensioni pubblicate per Myospalax psilurus in senso ampio potrebbero comprendere popolazioni appartenenti a differenti specie.
Lo zokor dei Khingan conduce probabilmente una vita prevalentemente solitaria, analogamente alle altre specie del genere Myospalax. Gli individui adulti occupano generalmente sistemi di gallerie separati e si incontrano soprattutto durante il periodo riproduttivo. La comunicazione tra gli animali può avvenire mediante segnali olfattivi e vibrazioni trasmesse attraverso il terreno, ma non sono disponibili ricerche sufficientemente dettagliate per descrivere il repertorio comunicativo specifico della specie.
La riproduzione degli zokor della Russia orientale presenta generalmente una marcata stagionalità, con una sola figliata annuale e dimensioni delle nidiate relativamente ridotte. Uno studio pubblicato nel 2025 da Jurij Bazhenov e Marina Pavlenko ha analizzato le caratteristiche riproduttive degli zokor della Transbaikalia e del Territorio del Litorale, confrontando la stagione degli accoppiamenti, le nascite e la dispersione dei giovani. La ricerca ha evidenziato che le popolazioni transbajkaliche identificate dagli autori come Myospalax psilurus presentano generalmente figliate di uno-tre piccoli, con una media di circa 2,5. Poiché nella letteratura precedente alcune di queste popolazioni sono state attribuite a Myospalax epsilanus, i risultati costituiscono un importante riferimento per lo studio della sua biologia riproduttiva, ma richiedono attenzione nell'attribuzione tassonomica dei campioni. Le osservazioni indicano inoltre una riproduzione prevalentemente primaverile, con una sola figliata annuale e una dispersione dei giovani che può protrarsi per diversi mesi. Le informazioni specifiche sulle popolazioni dello zokor dei Khingan della Cina e della Mongolia rimangono invece limitate.
Attraverso l'attività di scavo, lo zokor dei Khingan contribuisce al rimescolamento del terreno e al trasporto di materiale dagli strati profondi verso la superficie. La costruzione delle gallerie può modificare localmente la porosità del suolo e la distribuzione delle risorse vegetali. I cumuli di terra prodotti durante lo scavo possono temporaneamente ridurre la copertura erbacea, ma possono anche creare nuove superfici disponibili per la colonizzazione delle piante. Processi di questo tipo sono stati documentati in differenti roditori fossori, compresi altri rappresentanti della sottofamiglia Myospalacinae. L'importanza ecologica specifica dello zokor dei Khingan non è stata tuttavia quantificata in modo soddisfacente. Ulteriori studi permetterebbero di chiarire gli effetti della sua attività sui suoli e sulla vegetazione delle steppe della Mongolia orientale e della Transbaikalia.
Il Mammal Diversity Database riconosce Myospalax epsilanus come specie distinta e la indica come non valutata (Not Evaluated, NE) nella Lista rossa IUCN. La valutazione IUCN del 2016 relativa a Myospalax psilurus classificava il taxon come a minor preoccupazione (Least Concern, LC), ma comprendeva anche Myospalax epsilanus nella sua sinonimia. Questa classificazione non può quindi essere trasferita automaticamente allo zokor dei Khingan secondo la delimitazione tassonomica attuale. La distribuzione comprende territori relativamente estesi della Cina nord-orientale, della Mongolia orientale e della Transbaikalia russa, ma non sono disponibili stime attendibili della consistenza numerica complessiva della popolazione. Le ricerche condotte nella Transbaikalia hanno documentato una riduzione della distribuzione degli zokor in alcune aree, sottolineando l'importanza di monitorare le popolazioni locali e distinguere correttamente le differenti specie. La trasformazione delle steppe, l'intensificazione delle attività agricole e la modificazione delle caratteristiche dei suoli costituiscono potenziali fattori di pressione, ma non sono disponibili dati sufficienti per quantificarne l'impatto specifico su Myospalax epsilanus.
Lo zokor dei Khingan venne descritto scientificamente nel 1912 da Oldfield Thomas, con il nome Myospalax epsilanus. La descrizione comparve nell'articolo Revised determinations of two far-eastern species of Myospalax, pubblicato negli Annals and Magazine of Natural History. Il nome specifico epsilanus si riferisce alla forma dei denti e richiama una caratteristica morfologica impiegata nella distinzione dagli altri zokor.
L'olotipo è conservato presso il Museo di storia naturale di Londra, con il numero di catalogo BMNH 1910.5.1.75. La località tipica si trova nei monti Grande Khingan, nella Manciuria settentrionale, oggi compresa nella provincia cinese dello Heilongjiang, a un'altitudine di circa 1036 m. Questi dati sono particolarmente importanti per stabilire la corretta applicazione del nome scientifico e distinguere le popolazioni dei Khingan da quelle della Cina settentrionale attribuite a Myospalax psilurus.
La posizione sistematica dello zokor dei Khingan è stata oggetto di interpretazioni differenti nel corso del XX secolo. Sebbene fosse stato inizialmente descritto come specie autonoma, alcuni autori lo considerarono una sottospecie dello zokor della Manciuria oppure lo inclusero nella sinonimia di Myospalax psilurus. La terza edizione di Mammal Species of the World, pubblicata nel 2005, comprendeva infatti Myospalax epsilanus tra i sinonimi di Myospalax psilurus, pur riconoscendo l'esistenza di differenti interpretazioni tassonomiche. Nel 1991, Michael A. Lawrence aveva già proposto il riconoscimento dello zokor dei Khingan come specie distinta, sulla base di confronti morfologici della dentatura e del cranio. Le analisi genetiche e cromosomiche pubblicate nei decenni successivi hanno progressivamente rafforzato l'interpretazione di Myospalax epsilanus come specie distinta, strettamente imparentata con Myospalax psilurus.
Uno studio pubblicato nel 2011 da Marina Tsvirka, Marina Pavlenko e Vladimir Korablev ha esaminato la diversità genetica e le relazioni filogenetiche degli zokor mediante marcatori RAPD-PCR. Le analisi hanno individuato differenti linee evolutive all'interno della sottofamiglia Myospalacinae, contribuendo a chiarire le relazioni tra le specie della Siberia, della Transbaikalia e della Cina nord-orientale. Ulteriori indagini condotte sulle popolazioni della Russia orientale hanno evidenziato differenze genetiche significative tra gli zokor della Transbaikalia e quelli del Territorio del Litorale, sostenendo la loro attribuzione a specie distinte.
Nel 2014, Andrej Puzachenko e collaboratori hanno pubblicato uno studio sulla variabilità genetica, morfologica e cromosomica del complesso Myospalax psilurus, comprendente popolazioni della Cina settentrionale, della Mongolia orientale, della Transbaikalia e del Territorio del Litorale. Tutte le popolazioni esaminate possedevano 64 cromosomi, ma presentavano differenze nell'organizzazione del cariotipo. In particolare, le popolazioni della Transbaikalia mostravano una distribuzione differente dei cromosomi metacentrici, submetacentrici e subtelocentrici rispetto a quelle del Territorio del Litorale. Le analisi delle proteine del siero sanguigno hanno inoltre evidenziato differenze nella transferrina, con le popolazioni del Territorio del Litorale caratterizzate da una variante differente rispetto a quelle della Transbaikalia. I confronti morfometrici hanno individuato differenze soprattutto nella struttura del palato osseo, nella lunghezza dei forami incisivi e nelle dimensioni delle ossa mascellari. I risultati hanno sostenuto la distinzione tra due principali gruppi geografici: quello comprendente le popolazioni della Cina settentrionale e del Territorio del Litorale, attribuito a Myospalax psilurus, e quello formato dagli zokor della Transbaikalia, della Mongolia orientale e dei monti Grande Khingan, attribuito a Myospalax epsilanus. Un altro studio pubblicato nello stesso periodo ha confermato la presenza di quattro specie distinte di zokor nella Russia orientale, distinguendo Myospalax epsilanus dalle altre forme presenti nella Transbaikalia.
Una questione sistematica ancora aperta riguarda la possibilità di trasferire lo zokor dei Khingan al genere Siphneus, distinto da Myospalax. Le analisi morfologiche e genetiche suggeriscono che Myospalax epsilanus, Myospalax psilurus e Myospalax armandii possano appartenere a una linea evolutiva distinta da quella comprendente altri rappresentanti del genere. Nel 2024, Semën Golovanov e Vladimir Zazhigin hanno pubblicato una revisione degli zokor fossili dell'Asia settentrionale attribuiti al genere Siphneus, proponendo una classificazione che distingue questo gruppo dalle altre linee evolutive della sottofamiglia Myospalacinae. Il Mammal Diversity Database registra questa interpretazione, ma mantiene provvisoriamente la specie nel genere Myospalax, in attesa di una revisione tassonomica complessiva basata su dati morfologici e molecolari più completi.