Myospalax psilurus

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Zokor della Manciuria
Stato di conservazione
Rischio minimo
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
SubphylumVertebrata
ClasseMammalia
InfraclasseEutheria
SuperordineEuarchontoglires
OrdineRodentia
SottordineMyomorpha
SuperfamigliaMuroidea
FamigliaSpalacidae
SottofamigliaMyospalacinae
TribùMyospalacini
GenereMyospalax
SpecieM. psilurus
Nomenclatura binomiale
Myospalax psilurus
(Milne-Edwards, 1869)
Sinonimi

Siphneus psilurus
Siphneus spilurus
Myotalpa spilurus

Lo zokor della Manciuria (Myospalax psilurus (Milne-Edwards, 1869)), noto anche come zokor della Transbaikalia o zokor della Cina settentrionale, è una specie di roditore della famiglia Spalacidae, appartenente alla sottofamiglia Myospalacinae. È diffuso nella Cina settentrionale e nord-orientale e nell'Estremo Oriente russo, dove occupa prevalentemente praterie, steppe boscate, valli fluviali e ambienti agricoli. Come gli altri zokor, è un mammifero fossorio, caratterizzato da una corporatura robusta, occhi piccoli, orecchie esterne fortemente ridotte e zampe anteriori provviste di grandi artigli utilizzati per scavare nel terreno.

Lo zokor della Manciuria conduce una vita prevalentemente sotterranea, costruendo sistemi di gallerie nei quali ricerca il cibo, accumula riserve vegetali, riposa e si riproduce. Si nutre soprattutto di radici, rizomi, bulbi, germogli e altre parti delle piante, sebbene siano stati documentati anche occasionali consumi di piccoli roditori. È attivo soprattutto durante le ore crepuscolari e presenta una riproduzione stagionale, generalmente concentrata tra la fine di aprile e l'inizio di maggio.

La specie venne descritta originariamente con il nome Siphneus psilurus da Alphonse Milne-Edwards. Nel corso del XX secolo, la sua classificazione è stata oggetto di differenti interpretazioni, soprattutto per la stretta parentela con lo zokor dei Khingan (Myospalax epsilanus), in passato frequentemente considerato una sua sottospecie. Le ricerche morfologiche, cromosomiche e genetiche hanno successivamente sostenuto la distinzione tra le due forme, oggi generalmente riconosciute come specie autonome.

Lo zokor della Manciuria è classificato come specie a minor preoccupazione (Least Concern, LC) nella Lista rossa IUCN. La valutazione del 2016 comprendeva tuttavia anche le popolazioni attualmente attribuite a Myospalax epsilanus, mentre alcune popolazioni dello zokor della Manciuria nell'Estremo Oriente russo risultano rare e in diminuzione.

Descrizione

Lo zokor della Manciuria è un roditore di medie dimensioni, caratterizzato da un corpo tozzo e cilindrico, un capo relativamente largo, un collo corto e arti robusti. La lunghezza della testa e del corpo è generalmente compresa tra 200 e 270 mm, mentre la coda misura tra 35 e 55 mm. Il peso corporeo varia approssimativamente tra 185 e 400 g. Queste misure, riportate nella letteratura precedente alle più recenti revisioni tassonomiche, potrebbero comprendere anche esemplari oggi attribuiti a Myospalax epsilanus. La pelliccia è folta, morbida e prevalentemente grigio paglierino, con leggere sfumature rossastre o giallastre. Le guance e la fronte presentano generalmente una colorazione fulvo-cenerina, mentre sulla parte posteriore della testa è presente una caratteristica macchia biancastra. Le regioni ventrali sono più grigiastre rispetto al dorso, mentre la coda e i piedi risultano quasi privi di pelo, fatta eccezione per alcuni peli bianchi relativamente lunghi e radi. Gli occhi sono piccoli ma funzionali e le orecchie esterne sono fortemente ridotte. Il muso è relativamente corto e possiede vibrisse sensibili, che contribuiscono all'orientamento durante gli spostamenti nelle gallerie sotterranee. La coda è breve rispetto alla lunghezza del corpo, mentre gli arti anteriori sono particolarmente sviluppati e rappresentano il principale strumento utilizzato nello scavo.

Adattamenti alla vita sotterranea

Lo zokor della Manciuria presenta numerose specializzazioni anatomiche associate alla vita fossoria. Gli arti anteriori sono brevi, robusti e particolarmente muscolosi, con grandi artigli ricurvi che permettono di disgregare il terreno durante la costruzione delle gallerie. La muscolatura delle spalle contribuisce a sviluppare la forza necessaria allo scavo, mentre la corporatura compatta e cilindrica facilita gli spostamenti nei cunicoli. A differenza degli spalaci propriamente detti, appartenenti ai generi Spalax e Nannospalax, che utilizzano soprattutto gli incisivi per scavare, gli zokor impiegano prevalentemente gli artigli anteriori. Gli incisivi sono invece utilizzati soprattutto per incidere e manipolare il materiale vegetale, sebbene possano contribuire anche alla disgregazione del substrato in particolari circostanze. La riduzione degli occhi e delle orecchie esterne è associata alla vita in ambienti privi di luce, nei quali l'olfatto e la sensibilità tattile rivestono un'importanza maggiore rispetto alla vista. La folta pelliccia contribuisce inoltre a proteggere il corpo durante gli spostamenti attraverso i passaggi sotterranei.

Cranio e dentatura

Il cranio dello zokor della Manciuria è relativamente robusto, con una regione rostrale sviluppata e ampie superfici destinate all'inserzione dei muscoli masticatori. Gli incisivi sono grandi e a crescita continua, separati dai denti posteriori da un ampio diastema, mentre i molari presentano superfici occlusali caratterizzate da pieghe dello smalto adatte alla triturazione del materiale vegetale. La conformazione dei forami incisivi costituisce uno dei principali caratteri utilizzati per distinguere lo zokor della Manciuria dallo zokor dei Khingan. In Myospalax psilurus questi forami sono generalmente più lunghi, mentre in Myospalax epsilanus risultano relativamente più corti. Uno studio pubblicato nel 2014 da Andrej Puzachenko e collaboratori ha analizzato le differenze morfometriche tra le popolazioni della Cina settentrionale, della Mongolia orientale e della Russia. Le differenze più significative riguardavano il palato osseo, soprattutto le dimensioni e la conformazione dei forami incisivi, e la lunghezza delle ossa mascellari. Le analisi hanno mostrato che gli esemplari provenienti dal Territorio del Litorale, nell'Estremo Oriente russo, sono morfologicamente simili a quelli della regione di Pechino e possono essere attribuiti a Myospalax psilurus in senso stretto. Le popolazioni della Transbaikalia e della Mongolia orientale risultavano invece più vicine alle forme dei monti Grande Khingan, oggi generalmente attribuite a Myospalax epsilanus.

Cariotipo

Lo zokor della Manciuria possiede un numero diploide di 64 cromosomi (2n = 64), un valore condiviso con alcune popolazioni storicamente comprese nel complesso Myospalax psilurus. Lo studio citogenetico del 2014 ha tuttavia evidenziato differenze nella struttura dei cromosomi tra gli esemplari del Territorio del Litorale e quelli della Transbaikalia. Sebbene il numero diploide fosse identico, le popolazioni presentavano proporzioni differenti di cromosomi metacentrici, submetacentrici, subtelocentrici e acrocentrici. Queste differenze risultavano associate anche a variazioni dei marcatori genetici e delle proteine del siero sanguigno, contribuendo a sostenere la distinzione tra lo zokor della Manciuria e quello dei Khingan.

Distribuzione e habitat

Myospalax psilurus è distribuito nella Cina settentrionale e nord-orientale e nell'Estremo Oriente russo. Secondo l'Handbook of the Mammals of the World, l'areale si estende dal Gansu meridionale allo Heilongjiang meridionale, comprendendo inoltre la parte sud-occidentale del Territorio del Litorale, in Russia. La distribuzione è tuttavia influenzata dalle differenti interpretazioni tassonomiche del complesso Myospalax psilurus. Le segnalazioni storiche della Transbaikalia e della Mongolia orientale comprendono infatti popolazioni oggi attribuite soprattutto a Myospalax epsilanus. Il Mammal Diversity Database indica pertanto Cina e Russia come paesi di distribuzione dello zokor della Manciuria in senso stretto. La specie occupa soprattutto valli fluviali, terreni agricoli abbandonati, steppe boscate, prati steppici e foreste nelle prime fasi della successione ecologica. Gli ambienti preferiti sono generalmente caratterizzati da una vegetazione erbacea sviluppata e da suoli relativamente profondi, nei quali è possibile costruire sistemi di gallerie sotterranee.

Cina settentrionale

La località tipica dello zokor della Manciuria si trova nella provincia dello Hebei, a sud di Pechino. La specie è stata documentata in ambienti relativamente aperti, compresi terreni sabbiosi e agricoli caratterizzati dalla presenza di vegetazione erbacea. Le popolazioni della Cina settentrionale occupano un territorio comprendente differenti condizioni climatiche e vegetazionali. La presenza degli animali dipende soprattutto dalla disponibilità di terreni sufficientemente morbidi e di risorse alimentari sotterranee, mentre gli ambienti eccessivamente rocciosi o privi di una copertura vegetale adeguata risultano generalmente meno favorevoli. Le informazioni sulla distribuzione geografica devono essere interpretate alla luce della separazione di Myospalax epsilanus, poiché una parte delle segnalazioni storiche del complesso M. psilurus si riferisce a popolazioni oggi attribuite alla seconda specie.

Estremo Oriente russo

Nell'Estremo Oriente russo, lo zokor della Manciuria è presente soprattutto nella parte sud-occidentale del Territorio del Litorale, dove occupa ambienti erbosi e steppe boscate, compresi alcuni terreni agricoli. Le popolazioni russe rivestono un particolare interesse per la sistematica del gruppo, poiché gli esemplari del Territorio del Litorale presentano caratteristiche morfologiche e genetiche simili a quelle degli zokor della regione di Pechino, permettendo di attribuirli a Myospalax psilurus in senso stretto. La distribuzione locale appare frammentata e alcune popolazioni risultano rare o in diminuzione. La specie è quindi considerata meritevole di monitoraggio, soprattutto nelle aree periferiche dell'areale.

Transbaikalia e Mongolia orientale

Le segnalazioni storiche dello zokor della Manciuria comprendono anche la Transbaikalia sud-orientale e la Mongolia orientale. Tuttavia, le analisi morfologiche e genetiche hanno dimostrato che le popolazioni di queste regioni sono generalmente più vicine allo zokor dei Khingan, Myospalax epsilanus, rispetto alle popolazioni tipiche di Myospalax psilurus. Uno studio pubblicato nel 2020 da Jurij Bazhenov e Marina Pavlenko ha precisato la distribuzione degli zokor nella Transbaikalia sud-orientale. Gli autori hanno documentato la presenza di popolazioni storicamente attribuite a Myospalax psilurus nelle steppe boscate del bacino del fiume Argun e nell'alto corso della Borzja, un affluente dell'Onon. La stessa ricerca ha evidenziato che le tre forme di zokor presenti nella regione occupano areali prevalentemente separati: Myospalax aspalax è associato soprattutto al bacino dell'Onon, Myospalax armandii ai monti Kličkinskij e le popolazioni del complesso M. psilurus al bacino dell'Argun e alle steppe boscate circostanti. Queste informazioni devono essere considerate nel contesto della tassonomia adottata dagli autori, poiché le popolazioni della Transbaikalia attualmente attribuite a Myospalax epsilanus erano state spesso incluse in Myospalax psilurus.

Biologia

Alimentazione

Lo zokor della Manciuria è un roditore prevalentemente erbivoro, che si nutre di radici, rizomi, bulbi, germogli, fusti e altre parti vegetali. La ricerca del cibo avviene soprattutto attraverso le gallerie sotterranee, che permettono di raggiungere direttamente gli apparati radicali delle piante. Gli alimenti vengono raccolti nei passaggi relativamente superficiali e possono essere consumati direttamente oppure trasportati nelle camere sotterranee. Durante l'autunno l'attività di ricerca e immagazzinamento aumenta, permettendo agli animali di accumulare riserve vegetali destinate al consumo invernale. Sebbene la dieta sia prevalentemente vegetale, sono stati rinvenuti anche piccoli roditori dei generi Apodemus e Phodopus nel contenuto stomacale di alcuni zokor della Manciuria. Queste osservazioni suggeriscono che la specie possa occasionalmente consumare materiale animale, ma non permettono di stabilire quanto frequentemente si verifichi tale comportamento.

Costruzione delle gallerie

Lo zokor della Manciuria costruisce sistemi sotterranei relativamente complessi, comprendenti passaggi di alimentazione, camere nido, depositi alimentari e ambienti utilizzati per l'eliminazione delle feci. Le gallerie di alimentazione sono generalmente situate a una profondità compresa tra 12 e 20 cm, dove la concentrazione degli apparati radicali è relativamente elevata. Le parti più profonde del sistema si trovano invece tra 40 e 110 cm sotto la superficie e comprendono le camere destinate al riposo, alla riproduzione e all'immagazzinamento degli alimenti. La costruzione delle gallerie avviene soprattutto mediante gli artigli anteriori, utilizzati per disgregare il terreno. Il materiale scavato viene spinto verso la superficie, dove forma cumuli di terra che rappresentano uno dei principali indizi della presenza degli animali. I passaggi di alimentazione vengono utilizzati durante la ricerca del cibo e possono essere chiusi mediante terra quando non sono più necessari. Questo comportamento contribuisce a mantenere il sistema sotterraneo relativamente protetto e a limitare l'accesso a gallerie abbandonate. L'attività di scavo aumenta notevolmente durante ottobre, quando gli animali raccolgono maggiori quantità di vegetali e accumulano riserve alimentari per l'inverno.

Attività quotidiana

Lo zokor della Manciuria trascorre gran parte della propria esistenza nel sottosuolo ed è attivo soprattutto durante le ore del crepuscolo mattutino e serale. Gli spostamenti sulla superficie sono relativamente rari e avvengono soprattutto quando gli individui devono raggiungere nuove aree, in particolare durante la dispersione dei giovani. La permanenza nelle gallerie riduce l'esposizione ai predatori e alle oscillazioni climatiche, permettendo di utilizzare risorse alimentari relativamente protette nel terreno. La specie rimane attiva anche durante i mesi invernali, quando utilizza le riserve vegetali accumulate nelle camere sotterranee.

Organizzazione sociale

Lo zokor della Manciuria conduce una vita prevalentemente solitaria. Gli individui adulti occupano generalmente sistemi di gallerie distinti e gli incontri avvengono soprattutto durante il periodo riproduttivo. La separazione dei sistemi sotterranei riduce la frequenza delle interazioni dirette tra adulti, mentre la presenza di passaggi relativamente vicini può facilitare gli incontri tra maschi e femmine durante la stagione degli accoppiamenti. Le informazioni disponibili non permettono di descrivere in modo completo le dimensioni dei territori individuali o il repertorio comunicativo specifico della specie. Come negli altri zokor, l'olfatto e la sensibilità alle vibrazioni del terreno possono contribuire alla percezione della presenza di altri individui.

Riproduzione

La riproduzione dello zokor della Manciuria presenta una marcata stagionalità. Gli accoppiamenti avvengono generalmente tra la fine di aprile e l'inizio di maggio, mentre le femmine producono una sola figliata all'anno, comprendente normalmente da due a quattro piccoli. Le nascite avvengono generalmente all'inizio di maggio e lo svezzamento si conclude nei primi giorni di giugno. I giovani rimangono con la madre durante la primavera e l'inizio dell'estate, prima di cominciare a disperdersi verso territori circostanti. Entro ottobre, quando raggiungono una lunghezza corporea di circa 190 mm, i giovani possono costruire piccoli sistemi di gallerie nei pressi di quelli occupati dalla madre. Alcuni individui possono tuttavia effettuare spostamenti più lunghi sulla superficie durante la primavera successiva. Uno studio pubblicato nel 2025 da Jurij Bazhenov e Marina Pavlenko ha approfondito le caratteristiche riproduttive degli zokor della Russia orientale, comprendendo popolazioni di Myospalax psilurus del Territorio del Litorale e della Transbaikalia. La ricerca ha confrontato la stagione degli accoppiamenti, le nascite, la dispersione dei giovani e le dimensioni delle figliate. Gli autori hanno rilevato che gli zokor della Russia orientale presentano generalmente una fecondità inferiore rispetto allo zokor dell'Altaj (Myospalax myospalax), diffuso nella Siberia occidentale e nel Kazakistan orientale. Lo studio ha inoltre confermato una riproduzione prevalentemente primaverile, generalmente con una sola figliata annuale, e un'organizzazione sociale fondamentalmente solitaria anche durante il periodo riproduttivo.

Ruolo ecologico

Lo zokor della Manciuria contribuisce alla modificazione fisica del suolo attraverso la costruzione delle gallerie e il trasporto di materiale dagli strati profondi verso la superficie. L'attività fossoria può modificare localmente la porosità del terreno, la distribuzione degli apparati radicali e le condizioni di crescita della vegetazione. I cumuli di terra prodotti dallo scavo possono temporaneamente ricoprire la vegetazione erbacea, ma possono anche creare superfici disponibili per la colonizzazione da parte di nuove piante. Processi di questo tipo sono stati studiati soprattutto in altre specie di zokor, comprese quelle diffuse nelle praterie alpine della Cina occidentale. Gli effetti dell'attività fossoria dipendono dalla densità degli animali, dalle caratteristiche del suolo e dalla composizione della vegetazione. Non sono tuttavia disponibili dati sufficientemente dettagliati per quantificare il ruolo specifico dello zokor della Manciuria nei differenti ecosistemi occupati.

Rapporti con l'uomo

Lo zokor della Manciuria può essere presente nei terreni agricoli e nei campi abbandonati, dove utilizza le radici e le altre parti sotterranee delle piante come risorse alimentari. La costruzione delle gallerie può inoltre modificare la superficie del terreno, interferendo localmente con alcune attività agricole. La specie può quindi essere considerata dannosa in determinate condizioni, soprattutto quando la densità degli individui è relativamente elevata. Non sono tuttavia disponibili informazioni sufficientemente precise per valutare l'entità complessiva dei danni agricoli attribuibili alla specie in senso stretto. La gestione delle popolazioni deve tenere conto anche del ruolo ecologico degli animali, che contribuiscono al rimescolamento del suolo e alla formazione di microhabitat. Questo aspetto risulta particolarmente importante nelle regioni nelle quali le popolazioni sono rare o in diminuzione.

Conservazione

Lo zokor della Manciuria è classificato come specie a minor preoccupazione (Least Concern, LC) nella Lista rossa IUCN, secondo la valutazione pubblicata nel 2016 e successivamente corretta nel 2017. La classificazione riflette l'ampia distribuzione geografica storicamente attribuita alla specie e la presenza di popolazioni relativamente numerose in alcune regioni della Cina. Tuttavia, le popolazioni del Territorio del Litorale, nell'Estremo Oriente russo, sono considerate rare e in diminuzione. La valutazione IUCN comprendeva anche Myospalax epsilanus, attualmente riconosciuto come specie distinta dal Mammal Diversity Database. La consistenza numerica e la distribuzione delle popolazioni di Myospalax psilurus in senso stretto potrebbero quindi essere inferiori a quelle considerate nelle valutazioni precedenti.

Situazione nell'Estremo Oriente russo

Le popolazioni russe dello zokor della Manciuria occupano soprattutto la parte sud-occidentale del Territorio del Litorale, dove la specie presenta una distribuzione relativamente limitata e frammentata. La valutazione IUCN sottolinea che, in questa regione, le popolazioni risultano rare e in diminuzione. La situazione potrebbe essere collegata alle trasformazioni degli habitat e alla riduzione degli ambienti erbosi adatti allo scavo, ma non sono disponibili informazioni sufficientemente dettagliate per quantificare il contributo dei singoli fattori. Le ricerche sulla distribuzione degli zokor nella Transbaikalia hanno inoltre evidenziato una contrazione degli areali di alcune forme affini, sottolineando la necessità di monitorare separatamente le popolazioni dei differenti taxa. Ulteriori studi sulla distribuzione, sulla densità delle popolazioni e sulla loro struttura genetica permetterebbero di valutare con maggiore precisione le esigenze di conservazione dello zokor della Manciuria secondo la classificazione attuale.

Tassonomia

Lo zokor della Manciuria venne descritto scientificamente da Alphonse Milne-Edwards con il nome originale Siphneus psilurus. La descrizione comparve nel 1869 in una parte dell'opera Études pour servir à l'histoire de la faune mammalogique de la Chine, successivamente compresa nelle Recherches pour servir à l'histoire naturelle des mammifères. La località tipica si trova nella provincia dello Hebei, in Cina, nei terreni sabbiosi situati a sud di Pechino. Gli esemplari originali sono conservati presso il Museo nazionale di storia naturale di Francia, a Parigi, con i numeri di catalogo MNHN-ZM-MO-1868-1334 e MNHN-ZM-MO-1868-1335, designati come sintipi. L'epiteto specifico psilurus deriva dal greco psilós, «spoglio» o «nudo», e ourá, «coda», con riferimento alla copertura pilifera relativamente scarsa della coda.

Storia della classificazione

La specie venne inizialmente attribuita al genere Siphneus, ma successivamente fu trasferita a Myospalax. Nel corso del XX secolo, la sua posizione sistematica venne interpretata in modi differenti, soprattutto a causa delle somiglianze morfologiche con Myospalax epsilanus. Tra le combinazioni nomenclaturali storiche figurano Myospalax psilurus e Myospalax myospalax psilurus, mentre la grafia spilurus, utilizzata da Édouard Louis Trouessart, è considerata un'ortografia successiva errata del nome originale. La terza edizione di Mammal Species of the World, pubblicata nel 2005, riconosceva Myospalax psilurus come specie valida, ma comprendeva Myospalax epsilanus nella sua sinonimia. Gli autori sottolineavano tuttavia l'esistenza di differenze morfologiche e la necessità di una revisione sistematica più approfondita.

Distinzione da Myospalax epsilanus

La distinzione tra lo zokor della Manciuria e lo zokor dei Khingan costituisce una delle principali questioni tassonomiche all'interno del genere Myospalax. Myospalax epsilanus venne descritto nel 1912 da Oldfield Thomas sulla base di esemplari provenienti dai monti Grande Khingan, nella Cina nord-orientale. La forma venne successivamente considerata una sottospecie dello zokor della Manciuria oppure inclusa nella sua sinonimia. Nel 1991, Michael A. Lawrence propose di riconoscere Myospalax epsilanus come specie distinta, sulla base di differenze nella conformazione del cranio e della dentatura. Le ricerche successive hanno progressivamente sostenuto questa interpretazione, evidenziando differenze genetiche, cromosomiche e morfologiche tra le popolazioni della Cina settentrionale e del Territorio del Litorale, da una parte, e quelle della Transbaikalia, della Mongolia orientale e dei monti Grande Khingan, dall'altra.

Studi morfologici e genetici del 2014

Nel 2014, Andrej Puzachenko e collaboratori pubblicarono uno studio dedicato alla variabilità cromosomica, genetica e morfologica delle popolazioni storicamente comprese nel complesso Myospalax psilurus. I ricercatori confrontarono esemplari provenienti dal Territorio del Litorale, dalla Transbaikalia, dalla Mongolia orientale e dalla Cina settentrionale, utilizzando misure craniche, caratteristiche cromosomiche e marcatori genetici. Le analisi mostrarono che tutte le popolazioni esaminate possedevano 64 cromosomi, ma differivano nella struttura del cariotipo. Le popolazioni del Territorio del Litorale presentavano inoltre un particolare profilo delle transferrine del sangue, distinto da quello documentato negli zokor della Transbaikalia. Le analisi genetiche basate su marcatori RAPD-PCR mostrarono differenze significative tra i due gruppi, con distanze genetiche paragonabili a quelle presenti tra altre specie di zokor riconosciute, come Myospalax aspalax e Myospalax armandii. I confronti morfometrici individuarono differenze particolarmente evidenti nella struttura del palato osseo, nelle dimensioni dei forami incisivi e nella lunghezza delle ossa mascellari. Gli esemplari del Territorio del Litorale risultarono simili a quelli della regione di Pechino, mentre quelli della Transbaikalia e della Mongolia orientale mostrarono maggiori affinità con gli zokor dei monti Grande Khingan. Gli autori proposero quindi di distinguere differenti unità geografiche all'interno del complesso, sottolineando la necessità di ulteriori ricerche genetiche e morfologiche sulle popolazioni della Cina. Questi risultati hanno contribuito al riconoscimento dello zokor della Manciuria e dello zokor dei Khingan come specie distinte, pur lasciando aperte alcune questioni relative alla delimitazione delle popolazioni geografiche.

Possibile attribuzione al genere Siphneus

Una questione tassonomica ancora aperta riguarda la possibilità di attribuire lo zokor della Manciuria al genere Siphneus, distinto da Myospalax. Alcune ricerche morfologiche e genetiche suggeriscono che Myospalax psilurus, Myospalax epsilanus e Myospalax armandii possano appartenere a una linea evolutiva distinta da quella comprendente Myospalax myospalax e Myospalax aspalax. Una revisione paleontologica pubblicata nel 2024 da Semën E. Golovanov e Vladimir S. Zazhigin ha inoltre approfondito la sistematica degli zokor pleistocenici attribuiti a Siphneus, contribuendo a chiarire la diversificazione delle forme fossili dell'Asia settentrionale. Il Mammal Diversity Database riconosce la possibile validità di questa separazione, ma mantiene provvisoriamente la specie nel genere Myospalax, in attesa di una revisione tassonomica complessiva basata su dati morfologici e molecolari più completi.

Note

  1. 1 2 3 4 (EN) Cassola F., Myospalax psilurus, in The IUCN Red List of Threatened Species, 2016, p. e.T14120A115121026, DOI:10.2305/IUCN.UK.2016-3.RLTS.T14120A22277214.en.
  2. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 (EN) Wilson D. E., Lacher T. E. Jr., Mittermeier R. A. (a cura di), Handbook of the Mammals of the World. Volume 7: Rodents II, Barcellona, Lynx Edicions, 2017, p. 132, ISBN 9788416728046.
  3. 1 2 3 4 5 6 (EN) Puzachenko A. Y., Pavlenko M. V., Korablev V. P., Tsvirka M. V., Karyotype, genetic and morphological variability in North China zokor, Myospalax psilurus (Rodentia, Spalacidae, Myospalacinae) (PDF), in Russian Journal of Theriology, vol. 13, n. 1, 2014, pp. 27-46.
  4. 1 2 3 4 5 6 7 (EN) Myospalax psilurus, su Mammal Diversity Database, American Society of Mammalogists.
  5. 1 2 (EN) Bazhenov Yu. A., Pavlenko M. V., Distribution of Zokors (Myospalax, Rodentia) in Transbaikalia, in Biology Bulletin, vol. 47, n. 9, 2020, pp. 1235-1244, DOI:10.1134/S1062359020090034.
  6. ↑ (EN) Bazhenov Yu. A., Pavlenko M. V., Reproductive Characteristics of the Zokors (Myospalax, Rodentia, Spalacidae) in Eastern Russia, in Biology Bulletin, vol. 52, 2025, p. 349, DOI:10.1134/S1062359025700797.
  7. ↑ (FR) Milne-Edwards A., Études pour servir à l'histoire de la faune mammalogique de la Chine, in Recherches pour servir à l'histoire naturelle des mammifères, Parigi, G. Masson, 1869, p. 126.
  8. ↑ (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Myospalax psilurus, in Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, 911-912, ISBN 0-8018-8221-4.
  9. ↑ (EN) Lawrence M. A., A fossil Myospalax cranium (Rodentia: Muridae) from Shanxi, China, with observations on zokor relationships, in Bulletin of the American Museum of Natural History, vol. 206, 1991, pp. 261-286.
  10. ↑ (EN) Tsvirka M. V., Pavlenko M. V., Korablev V. P., Genetic diversity and phylogenetic relationships in the zokor subfamily Myospalacinae (Rodentia, Muridae) inferred from RAPD-PCR, in Russian Journal of Genetics, vol. 47, n. 2, 2011, pp. 205-215, DOI:10.1134/S1022795411010169.
  11. ↑ (EN) Golovanov S. E., Zazhigin V. S., Evolution and taxonomy of the Pleistocene North Asian zokors, genus Siphneus (Myospalacidae, Rodentia, Mammalia), in Paleontological Journal, vol. 58, n. 3, 2024, pp. 353-362, DOI:10.1134/S0031030124700072.

Bibliografia

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