| Ocyurus chrysurus | |
|---|---|
| Stato di conservazione | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Subphylum | Vertebrata |
| Classe | Actinopterygii |
| Ordine | Acanthuriformes |
| Famiglia | Lutjanidae |
| Genere | Ocyurus |
| Specie | O. chrysurus |
| Nomenclatura binomiale | |
| Ocyurus chrysurus Bloch, 1791 | |
| Sinonimi | |
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Anthias rabirrubia | |
Ocyurus chrysurus (Bloch, 1791) Lutiano coda gialla, è una specie di pesce osseo marino appartenente alla famiglia Lutjanidae. Si tratta dell'unica specie del genere Ocyurus.
È diffuso nell'Oceano Atlantico occidentale a nord fino al Massachusetts e a sud fino al Brasile meridionale, compresi il Golfo del Messico e il Mar dei Caraibi. È però comune solo in un'area più ristretta comprendente la Florida meridionale, i Caraibi e le Bahamas. Questa specie è diffusa perlopiù nelle vicinanze delle barriere coralline, i giovanili frequentano praterie di fanerogame marine. Si trova tra 0 e 180 metri ma normalmente non oltre 70.
O. chrysurus ha corpo mediamente allungato e compresso ai lati, con testa piccola relativamente alle dimensioni del corpo e mandibola sporgente rispetto alla mascella. La pinna caudale è molto ampia e profondamente forcuta. Una fascia giallo vivo attraversa tutto il corpo dal muso alla coda. Il dorso è blu-violaceo costellato di macchie allungate gialle. Il ventre è biancastro con sottili linee gialle e rossastre. Pinna dorsale e caudale gialle, pinne ventrali e pinna anale biancastre.
Questa specie può raggiungere una lunghezza di 86.3 cm, tuttavia, la maggior parte degli esemplari non superano i 40 cm. Il peso maggiore registrato per questa specie è di 4.1 kg.
Vive fino a 14 anni.
Caccia di notte. Si nutre sia di plancton che di organismi bentonici come pesci, crostacei, policheti, gasteropodi e cefalopodi. I giovanili sono planctofagi.
Si riproduce tutto l'anno, con picchi diversi nelle varie parti dell'areale.
Ha una certa importanza per la pesca commerciale e la pesca sportiva ed è anche allevato in piscicoltura. Il suo consumo ha provocato casi di ciguatera.