Dissorophoidea

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Dissorophoidea
Ricostruzione di Cacops aspidephorus, un tipico dissorofoide
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
SottoregnoEumetazoa
SuperphylumDeuterostomia
PhylumChordata
SubphylumVertebrata
InfraphylumGnathostomata
SuperclasseTetrapoda
ClasseAmphibia
Ordine†Temnospondyli
Sottordine†Euskelia
Superfamiglia†Dissorophoidea
Sottogruppi

I dissorofoidi (Dissorophoidea) (Bolt, 1969) sono un gruppo di anfibi estinti, appartenenti ai temnospondili. Vissero tra il Carbonifero superiore e si estinsero nel Permiano superiore (o forse nel Triassico inferiore) ed è possibile che abbiano dato origine agli anfibi attuali.

Descrizione

Le dimensioni di questi animali variavano da pochi centimetri di lunghezza a un metro di lunghezza. Erano anfibi dal corpo generalmente corto e robusto, con un muso corto e grandi orbite. Molte forme sembrerebbero aver sviluppato adattamenti alla vita terrestre, come zampe forti e robuste e vertebre resistenti. Il cranio dei dissorofoidi è distinto da quello di altri anfibi del periodo a causa di alcune caratteristiche (apomorfie): il prefrontale non in contatto con il postfrontale, un'incisura otica estremamente grande e semicircolare o allungata che andava a occupare l'intera parte posteriore dell'osso squamoso, il margine dorsolaterale dell'osso palatino esposto nel margine orbitale, flange ossee sul prefrontale, sul nasale e sopratimpaniche, orbite e forame pineale grandi, interclavicola corta e squadrata, clavicole strette, ossa delle zampe lunghe e sottili, omero leggermente allungato e privo di processo supinatore.

Classificazione

Resti fossili di Dissorophus multicinctus

Questi temnospondili si svilupparono nel corso del Carbonifero da un antenato simile a Dendrerpeton, e in breve tempo si diversificarono, evolvendo una serie di adattamenti per la vita terrestre nel corso del Permiano. La famiglia più nota, i dissorofidi (Dissorophidae), produsse alcune forme pesantemente corazzate (Dissorophus, Cacops) o addirittura dotate di una strana vela dorsale (Platyhystrix, Astreptorhachis), probabile adattamento per regolare la temperatura corporea. Altre famiglie svilupparono forme piuttosto gracili (Micromelerpetontidae) o nettamente predatrici (Trematopsidae). Nel corso del Permiano, a causa probabilmente delle mutate condizioni climatiche, questi animali andarono incontro a un declino, per scomparire alla fine del periodo. Una forma del Triassico inferiore sudafricano, Micropholis stowi, potrebbe rappresentare un dissorofoide sopravvissuto.

Antenati degli anfibi attuali?

Alcuni studiosi ritengono che all'interno del gruppo dei dissorofoidi vadano ricercati gli antenati degli anfibi odierni; in particolare, forme come Gerobatrachus, Doleserpeton o Amphibamus possedevano caratteristiche craniche prossime a quelle delle rane. Queste forme potrebbero essere stati gli antenati di rane e rospi, o addirittura di tutti i lissanfibi attuali.

Crani di alcuni dissorofidi: A. Cacops morrisi; B. Rio Arriba Taxon (“Broiliellus novomexicanus”); C. Dissorophus multicinctus; D. Broiliellus olsoni; E. Broiliellus texensis; F. Broiliellus brevis; G. Platyhystrix rugosus; H. Aspidosaurus binasser; I. Admiral Taxon (“Conjunctio” sp.)

Filogenesi

Di seguito è mostrato un cladogramma che mostra le interrelazioni tra i vari gruppi di dissorofoidi; nell'analisi gli attuali anfibi (Lissamphibia) sono visti come un gruppo di dissorofoidi (Schoch, 2018):

Dissorophoidea
 

Micromelerpetontidae

 
Xerodromes
Olsoniformes
 

Trematopidae

 
 

Dissorophidae

 
 
Amphibamiformes
 
 

Platyrhinops

 
 

Eoscopus

 
 
 
 

Micropholidae

 
 
 

Amphibamidae

 
 
 

Branchiosauridae

 
 
 

Gerobatrachus

 
 

Lissamphibia

 
 
 
 
 
 
 
 

Note

  1. ↑ GBIF, su gbif.org.
  2. ↑ GBIF, su gbif.org.

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni