Il nome generico (Oreochrysum) deriva dal greco "oreios" (= dei monti) e "chrysos" (= oro). L'epiteto specifico (parryi) è stato dato in onore di Charles Christopher Parry (1823-1890), un botanico americano.
Il nome scientifico della specie è stato definito dal botanico Per Axel Rydberg (1860-1931) nella pubblicazione "Bulletin of the Torrey Botanical Club. New York" (Bull. Torrey Bot. Club 33: 153) del 1906. Il nome scientifico del genere è stato definito nella stessa pubblicazione.
Descrizione
Il portamentoLe foglieInfiorescenza
Portamento. La specie di questa voce ha un habitus di tipo erbaceo perenne con superfici viscide.
Fusto. La parte aerea è eretta, semplice o ramosa. Gli steli sono pubescenti o irti con ghiandole stipitate. La parte sotterranea consiste in rizomi lunghi e sottili ricoperti da foglie squamose. Altezza media: 15 – 60cm.
Foglie. Le foglie sono disposte in modo alternato, picciolate (quelle basali e inferiori) e sessili (quelle superiori). Le foglie basali sono persistenti con forme da spatolate a oblanceolate. Quelle superiori sono più ridotte con forme da ellittiche a largamente ovato-lanceolate o oblanceolate; i margini sono interi e gli apici da acuti a ottusi o arrotondati. La superficie può essere punteggiata da ghiandole.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da diversi capolini raccolti in formazioni densamente corimbose. Le infiorescenze vere e proprie sono composte da un capolino terminale lungamente peduncolato di tipo radiato con fiori eterogami. I capolini sono formati da un involucro, con forme da emisferiche a campanulate, composto da 15 - 24 brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee, subuguali, appressate, a consistenza più o meno erbacea, con forme diverse (ovate quelle interne, da ampiamente lanceolate a oblunghe quelle esterne) sono disposte in modo più o meno embricato su 3 - 4 serie. Il ricettacolo, bucherellato, è privo di pagliette a protezione alla base dei fiori; la forma è piatta. Dimensione degli involucri: 10 – 11 × 6 – 8mm.
fiori del raggio (esterni): sono da 12 a 20 per capolino, sono femminili e sono disposti su una sola serie; la forma è ligulata (zigomorfa);
fiori del disco (centrali): sono più numerosi (da 25 a 37) con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi o (raramente) funzionalmente maschili.
fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa, mentre all'apice è ligulata; la ligula può terminare con alcuni denti; il colore è giallo;
fiori del disco: la forma è strettamente imbutiforme-tubulare bruscamente divaricata in 5 lobi; i lobi, patenti, hanno una forma triangolare; il colore è giallo o giallo-forte.
Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; gli stami sono connati e formano un manicotto circondante lo stilo; le teche (produttrici del polline) alla base sono troncate e sono lievemente auricolate (molto raramente sono speronate o hanno una coda); le appendici apicali delle antere hanno delle forme piatte e lanceolate; il tessuto endoteciale (rivestimento interno dell'antera) è quasi sempre polarizzato (con due superfici distinte: una verso l'esterno e una verso l'interno). Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).
Gineceo: l'ovario è inferouniloculare formato da 2 carpelli. Lo stilo (il recettore del polline) è profondamente bifido (con due stigmi divergenti, brevi o lunghi a seconda della specie) e con le linee stigmatiche marginali separate. I due bracci dello stilo sono lineari e papillosi.
achenio: gli acheni, con forme affusolate e compresse, hanno 12 - 16 nervature longitudinali e sono glabri;
pappo: il pappo, persistente, è formato da 2 - 3 serie di 40 - 60 setole barbate e attenuate all'apice.
Biologia
Impollinazione: tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne). Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori. Dispersione: i semi cadono a terra e vengono dispersi soprattutto da insetti come formiche (disseminazione mirmecoria). Un altro tipo di dispersione è zoocoria: gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio che portano così i semi anche su lunghe distanze. Inoltre per merito del pappo il vento può trasportare i semi anche per alcuni chilometri (disseminazione anemocora).
Distribuzione e habitat
La specie di questa voce è distribuita in U.S.A. e Messico.
Tassonomia
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum), originaria del Sud America, è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23.000 specie distribuite su 1.717 generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.
Filogenesi
La tribù Astereae (una delle 21 tribù della sottofamiglia Asteroideae) comprende circa 40 sottotribù. In base alle ultime ricerche nella tribù sono stati individuati (provvisoriamente) 5 principali lignaggi:
Basal grade: include alcuni generi isolati, il gruppo "South American-Oceania", alcune sottotribù africane e il gruppo dei generi legnosi del Madagascar.
Bellis lineage: comprende le sottotribù eurasiatiche e una sottotribù africana.
Aster lineage: include i generi asiatici di Asterinae e i principali gruppi dell'Australia e dell'Oceania.
North American lineage: include la vasta gamma di sottotribù del Nordamerica, Messico e alcuni gruppi distribuiti nel Sudamerica.
Il genere Oreochrysum (insieme alla sottotribù Pentachaetinae) è incluso nel lignaggio "North American lineage". La sottotribù attualmente è divisa in 6 gruppi informali. Il genere di questa voce appartiene al Stenotus group.
I caratteri distintivi della specie Oreochrysum parryi sono:
la parte ipogea della pianta è formata da radici fibrose secondarie da rizoma o da tubero;
la superficie delle foglie è resinosa o punteggiata oppure entrambi i caratteri, ma prive di peli stipitato-glandolari;
la consistenza delle brattee dell'involucro è normalmente coriacea nella parte inferiore e con una punta chiaramente verde.
In precedenti trattazioni la specie di questa voce era descritta all'interno del genere Haplopappus Cassini sect. Oreochrysum (Rydberg) H. M. Hall e nel genere Solidago Linnaeus subg. Oreochrysum (Rydberg) Semple.
(EN) Caifei Zhang, Chien-Hsun Huang, Mian Liu, Yi Hu, Jose L. Panero, Federico Luebert, Tiangang Gao e Hong Ma, Phylotranscriptomic insights into Asteraceae diversity, polyploidy, and morphological innovation (abstract), in Journal of Integrative Plant Biology (JIPB), vol.63, n.7, 2021, pp.1273-1293 (archiviato il 15 giugno 2025).