Oritrophium

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Oritrophium
Oritrophium peruvianum
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùAstereae

Basal grade

SottotribùOritrophiinae
GenereOritrophium
(Kunth) Cuatrec., 1961
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùAstereae
GenereOritrophium
Specie

Oritrophium (Kunth) Cuatrec., 1961 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Astereae (Basal grade) e sottotribù Oritrophiinae.

Etimologia

Il nome del genere deriva dalle parole greche "oros" (ὄρος), che significa "monte", e "trophē" (τροφή), che significa "nutrimento".

Il nome scientifico del genere è stato definito dai botanici Karl Sigismund Kunth (1788-1850) e José Cuatrecasas (1903-1996) nella pubblicazione "Ciencia; Revista Hispano-Americana de Ciencias Puras y Aplicadas. Mexico City" (Ciencia (Mexico) 21: 21) del 1961.

Descrizione

Il portamento
Oritrophium peruvianum

Portamento. Le specie di questo gruppo hanno un habitus di tipo erbaceo perenne.

Fusto. La parte aerea in genere è eretta e semplice. la parte sotterranea consiste in spessi rizomi da eretti a orizzontali.

Foglie. Le foglie, in rosette basali, sono disposte in modo alternato e sono più o meno sessili. Le forme variano da oblanceolate a lineari. Le nervature sono parallele e alle ascelle delle foglie sono presenti dei ciuffi di peli. Le superfici sono glabre, densamente pelose o sericee.

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono scapose (capolini solitari). Le infiorescenze vere e proprie sono composte da un capolino terminale peduncolato (sotteso da brattee con forme lineari-subulate) di tipo discoide con fiori spesso omogami. I capolini sono formati da un involucro, con forme da ampiamente cilindriche a subemisferiche o elicoidali, composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee, con forme da lineari a oblungo-lanceolate e a consistenza erbacea, sono disposte in modo più o meno embricato e scalato su 2 - 3 serie. Il ricettacolo è provvisto (oppure no) di pagliette a protezione della base dei fiori; la forma è piatta o da convessa a conica.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:

  • fiori del raggio (esterni): se presenti sono femminili su 1 - 2 serie con forme ligulate (struttura zigomorfa); le ligule sono contorte;
  • fiori del disco (centrali): sono più numerosi con forme tubulose (attinomorfe); possono essere funzionalmente maschili e spesso hanno le ovaie sterili.
*/x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio

Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo; in alcune specie è presente un certo dimorfismo (gli acheni dei fiori del raggio differiscono dagli acheni dei fiori del disco);

Biologia

Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).

Distribuzione e habitat

Le specie di questo genere sono distribuite in Messico e Sudamerica settentrionale.

Tassonomia

La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum), originaria del Sud America, è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite su 1720 generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.

Filogenesi

La tribù Astereae (una delle 21 tribù della sottofamiglia Asteroideae) comprende circa 40 sottotribù. In base alle ultime ricerche nella tribù sono stati individuati (provvisoriamente) 5 principali lignaggi:

Il genere Oritrophium (insieme alla sottotribù Oritrophiinae) è incluso nel lignaggio "Basal grade". In particolare fa parte del sottogruppo relativo agli areali del Sudamerica. Le specie di questo gruppo sono caratterizzate da un livello di ploidia 2x o 4x.

In precedenti trattazioni questo genere è descritto all'interno della sottotribù Hinterhuberinae (ora sinonimo della sottotribù Baccharidinae).

I caratteri distintivi del genere di questa voce sono:

  • gli steli sono semplici ed eretti;
  • le foglie sono raccolte in rosette basali;
  • gli acheni sono ghiandolosi;
  • il pappo è composto da setole scabre e barbate.

Il numero cromosomico delle specie di questo genere è: 2n = 18 (la base è n = 9).

Specie

Questo genere comprende 24 specie:

Note

  1. 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1-20.
  2. 1 2 3 4 Nesom 2020.
  3. 1 2 3 World Checklist, su Royal Botanic Gardens KEW. URL consultato il 4 gennaio 2024.
  4. ↑ Botanical names, su calflora.net. URL consultato il 3 gennaio 2024.
  5. ↑ The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 4 gennaio 2024.
  6. 1 2 Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1.
  7. 1 2 Strasburger 2007, pag. 860.
  8. 1 2 Judd 2007, pag. 517.
  9. 1 2 Funk & Susanna 2009, pag. 589.
  10. 1 2 3 4 5 6 Kadereit & Jeffrey 2007, pagg. 284 e 300.
  11. ↑ Judd 2007, pag. 520.
  12. ↑ eFloras - Flora of North America, su efloras.org. URL consultato il 15 febbraio 2012.
  13. ↑ Judd 2007, pag. 522.
  14. ↑ Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 25 novembre 2025.

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

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