| Orvinio comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Roberta De Sanctis (lista civica) dal 10-6-2024 |
| Territorio | |
| Coordinate | 42°08′N 12°56′E |
| Altitudine | 840 m s.l.m. |
| Superficie | 24,69 km² |
| Abitanti | 380 (31-5-2026) |
| Densità | 15,39 ab./km² |
| Frazioni | Località: Pratarelle, Vallebona |
| Comuni confinanti | Percile (RM), Pozzaglia Sabina, Scandriglia, Vallinfreda (RM), Vivaro Romano (RM) |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 02035 |
| Prefisso | 0765 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 057047 |
| Cod. catastale | B595 |
| Targa | RI |
| Cl. sismica | zona 2B (sismicità media) |
| Cl. climatica | zona E, 2 894 GG |
| Nome abitanti | orviniesi |
| Patrono | San Nicola di Bari |
| Giorno festivo | ultima domenica di agosto |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Orvinio è un comune italiano di 380 abitanti della provincia di Rieti nel Lazio, che si erge su un colle attorno al suo imponente castello, appartenente ai marchesi Malvezzi Campeggi. È parte del club dei borghi più belli d'Italia.
Situato a 840 metri s.l.m., sulle propaggini settentrionali dei monti Lucretili, è il più alto centro abitato del Parco dei Monti Lucretili.
Classificazione climatica: zona E, 2894 GR/G
L'origine dell'antica Orvinium è fatta risalire al periodo in cui il suo territorio fu occupato degli Aborigeni, ricordata dagli antichi storici romani per essere un centro di grande fama, dominato da un tempio dedicato alla dea Minerva. Secondo Dionigi di Alicarnasso sorgeva a circa 7 km di distanza da Mefula (Fara in Sabina, loc. Monte San Martino). Dalle parole di Dionigi si deduce che Orvinium fu il centro più importante degli Aborigeni in epoca protostorica, come confermato dai ritrovamenti archeologici.
L'antica città di Orvinium fu completamente distrutta prima dell'anno mille. Successivamente prese il nome di Canemortem, da cui "Canemorto", nome che conservò fino al 1863. Il borgo medievale, a cui si accede attraverso il grande arco, conserva ancora il suo antico fascino. Per molti secoli rimase sotto il dominio dei monaci benedettini di Santa Maria del Piano.
Nel XVI secolo divenne prima feudo della famiglia Orsini, poi della famiglia ducale dei Muti. Dopo il 1625 passò ai Borghese, che ne divennero duchi. Orvinio fece parte dello Stato Pontificio, fu sede di governo e residenza del governatore. Nel 1600 nacque a Orvinio il pittore Vincenzo Manenti (morto nel 1674).
Nel 1876 Orvinio dette i natali allo scrittore Virgilio Brocchi.
Lo stemma e il gonfalone del comune di Orvinio sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 4 febbraio 1993.. Nello stemma è raffigurato, in campo azzurro, un castello d'argento, merlato alla guelfa, addestrato da un albero, posto sulla pianura di verde; il castello è sormontato da un cane d'argento, in posizione rampante, collarinato di rosso. Sono il castello Malvezzi-Campeggi con il caratteristico maschio cilindrico angolare e le mura merlate, ed uno dei cedri del Libano centenari presenti nel suo intorno. Il gonfalone è un drappo partito di bianco e di verde.


La principale attrazione di Orvinio è il suo castello. Oggi è noto come il castello Malvezzi-Campeggi ed è il risultato di varie modifiche, tra cui quelle volute dagli Orsini, che nel corso del Cinquecento decisero di ampliarlo. Il castello domina il paese dall'anno Mille. Ristrutturato nel XX secolo, restano elementi originali come il maschio cilindrico e le mura di cinta merlate, che mantengono l'imponente aspetto originario e circondano il centro storico. In esse si apre un portale monumentale con decorazioni a bugne, oltre il quale si trova un cortile ove si affaccia una costruzione con la torretta angolare. Le ampie sale superiori ospitano affreschi tardo cinquecenteschi, spesso concesse dagli attuali proprietari per ospitare varie cerimonie.
Abitanti censiti

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2015 la popolazione straniera residente era di 45 persone (11,11%). Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:
L'idioma ufficiale parlato è la lingua italiana. Il dialetto locale è il dialetto orviniese, un dialetto sabino che rientra nella cerchia dell'italiano centrale, o italiano mediano.
Il poeta e scrittore Natalino Forte (Orvinio 25/12/1926 - Roma 27/12/2011) ha scritto e pubblicato tre libri in cui cerca di far rivivere aneddoti, modi di dire e poesie interamente scritte o tradotte in dialetto orviniese.
Nel 1923 passa dalla provincia di Perugia in Umbria, alla provincia di Roma nel Lazio, e nel 1927, a seguito del riordino delle circoscrizioni provinciali stabilito dal regio decreto n. 1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Rieti, Orvinio passa a quella di Rieti.
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 2004 | 2009 | Rino Fusi | lista civica | Sindaco | |
| 2009 | 2014 | Alfredo Simeoni | lista civica | Sindaco | |
| 2014 | 2019 | Alfredo Simeoni | lista civica | Sindaco | |
| 2019 | 2024 | Alfredo Simeoni | lista civica | Sindaco | |
| 2024 | in carica | Roberta De Sanctis | lista civica | Sindaco | |
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 247853839 |
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