| Lockheed P-3 Orion | |
|---|---|
| Descrizione | |
| Tipo | aereo da pattugliamento marittimo |
| Equipaggio | 12 |
| Costruttore | |
| Data primo volo | novembre 1959 |
| Dimensioni e pesi | |
| Lunghezza | 35,61 m |
| Apertura alare | 30,37 m |
| Altezza | 10,50 m |
| Superficie alare | 120,77 m² |
| Peso a vuoto | 27216 kg |
| Peso carico | 57697 kg |
| Peso max al decollo | 60780 kg |
| Propulsione | |
| Motore | 4 turboeliche Allison T56-A-14 |
| Potenza | 4910 shp ciascuna |
| Prestazioni | |
| Velocità max | 766 km/h |
| Autonomia | 12 h e 54', 3882 km senza pattugliamento, 3169 km con pattugliamento di 3 h. |
| Tangenza | 8600 m |
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Il Lockheed P-3 Orion è un quadrimotore a turboelica per la lotta antisommergibile e per il pattugliamento marittimo, prodotto dalla Lockheed Corporation per la United States Navy e introdotto in servizio negli anni sessanta. Il velivolo fu basato sull'aereo di linea L-188 Electra ed è facilmente riconoscibile per il lungo "aculeo" di coda (in inglese MAD boom), utilizzato dal rilevatore di anomalie magnetiche, un sensore utilizzato per la scoperta dei sottomarini. Negli anni il progetto ha avuto numerose modifiche al progetto originale, le cui principali hanno riguardato l'insieme dei sensori avionici di bordo. Il P-3 Orion è tuttora in servizio con svariate marine militari nel mondo, principalmente per i ruoli di ricognizione, pattugliamento marittimo e lotta antisommergibile.
Nel maggio 1958 la Lockheed si aggiudicò il programma per lo sviluppo di un aereo da ricognizione marittima e antisom (Navy Type Specification No. 146), indetto dalla US Navy. Il progetto presentato dalla società americana si basava sul velivolo da trasporto civile quadrimotore a turboeliche L.188 Electra, tre prototipi del quale avevano già effettuato il primo volo rispettivamente nel dicembre 1957, febbraio e aprile 1958. Il terzo prototipo dell'Electra venne utilizzato quale primo esemplare sperimentale dell'Orion, mentre il primo vero prototipo del P-3, designato YP3V-1 ed equipaggiato con l'intera componente elettronica di missione, ha effettuato il primo volo nel novembre 1959.
Il P-3 si caratterizzava per il medesimo impianto propulsivo dell'Electra, costituito da 4 turboeliche Allison 5O1D13 da 3 779 cavalli, una fusoliera più corta di 2,13 m, una capacità di combustibile maggiorata (34 826 litri contro 20 631), un'apposita estensione caudale per l'alloggiamento del MAD, il rilevatore di anomalie magnetiche, ed un equipaggio di 12 uomini. Il carico bellico era alloggiato dentro un apposito vano anteriore, al di sotto della fusoliera, in aggiunta al quale erano disponibili 10 punti d'attacco esterni.
La componente avionica di missione rappresentava un sostanziale salto tecnologico rispetto al P-2 Neptune e si caratterizzava per una peculiarità, mantenuta per l'intera produzione: l'adozione di un radar di ricerca a doppia antenna (per consentire una copertura a 360°), una alloggiata in apposito radome nel muso del velivolo e l'altra in un radome posteriore, alloggiata nella struttura caudale del MAD.
La cellula e le disposizioni interne sono rimaste invariate per l'intera gamma di produzione del velivolo, comprese le varianti. Dietro la cabina di pilotaggio si trova la sezione operativa concentrata in tre compartimenti ubicati al centro della fusoliera. Dal muso alla coda troviamo il vano adibito alle console del TACCO (TACtical COordinator), destinato a supervisionare tutte le informazioni provenienti dai vari sensori e valutare il grado delle varie minacce, e dell'operatore addetto alla navigazione e alle comunicazioni (NAV/COMM), entrambe dotate di oblò di osservazione. Segue il vano della stazione dei sensori non acustici e quindi di quello delle due console per i sensori acustici (boe sonore). Proseguendo verso la coda si trova il vano per l'alloggiamento del sistema di lancio delle boe acustiche, il vano per l'osservazione con 2 posti laterali e relativi oblò a bolla, una sezione per i servizi e il vano destinato al riposo dell'equipaggio, fornito di piccola cucina con tavolo a quattro posti e cuccette.
L'equipaggio è composto da un pilota, un co-pilota e un tecnico di volo, tre operatori addetti alle console dei sensori, un tecnico per il MAD, un operatore per le boe acustiche e le armi, designato ORD (da "Ordnance"=munizioni), un tecnico addetto ai sistemi di piattaforma IFT ("In-Flight Techinician"). Il velivolo dispone comunque dello spazio per alloggiare un secondo equipaggio di 13 uomini.
L'armamento è alloggiato in un apposito vano ubicato al di sotto della fusoliera, tra la cabina di pilotaggio e l'ala, ed è dotato di 8 punti di aggancio, a cui si aggiungono altri 10 piloni subalari e ventrali.
L'armamento trasportabile internamente comprende bombe Mk.82 e 83, mine navali Mk.25, 36, 52, 55, 56, e siluri antisom Mk.46 e 50, mentre ai punti d'attacco esterni possono essere trasportati mine navali, bombe, razzi e missili antinave di tipo diverso, fra cui l'AGM-84 Harpoon e lo SLAM. Il sistema di lancio delle boe acustiche e dei fumogeni comprende una serie di tubi di espulsione (SLT, "Sonobuoy Launch Tube") accessibili soltanto dall'esterno per boe "A", e quattro caricabili dall'interno, di cui 3 per boe "A" e "B" ed un quarto di maggiori dimensioni per gli artifizi pirotecnici.
Complessivamente l'Orion è in grado di trasportare 84 boe acustiche (fra cui sistemi omnidirezionali AN/SSQ-36, -41A, -41B, -47B, -50A/B, -53/A, -57A, -62, -71 e direzionali Mk.73 e Mk.82), oltre a boe per le comunicazioni subacquee.
Con la nuova codificazione dei velivoli adottata dalla US Navy nel settembre 1962, il velivolo di serie della prima versione, denominata P3V-1, venne ridesignato P-3A, cui seguirono le altre due versioni di base B e C, le varianti ammodernate di quest'ultima, denominate Update I, II, II.5, III e le versioni specializzate e sviluppate ad hoc per i singoli utilizzatori (vedere altre sezioni).
La produzione del velivolo in California si è conclusa nel 1991, ed è stata successivamente trasferita in Georgia, dove si è definitivamente conclusa con la consegna dei velivoli coreani.

Tra i numerosi sottotipi del P-3, sono da citare almeno:



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