| Pasturago frazione | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Città metropolitana | |
| Comune | |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°19′35″N 9°04′39″E |
| Altitudine | 100 m s.l.m. |
| Abitanti | 705 (2025) |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 20080 |
| Prefisso | 02 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Targa | MI |
| Patrono | Cosma e Damiano |
| Cartografia | |
Pasturago è una frazione del comune italiano di Vernate posta ad est del centro abitato, verso Binasco. Costituì un comune autonomo fino al 1870.
Pasturago era un piccolo centro abitato del milanese di antica origine, e confinava con Conigo a nord, Binasco e Casarile ad est, Soncino a sud, e Vernate, Coazzano e Rosate ad ovest. Nel 1396 Gian Galeazzo Visconti donò alla Certosa di Pavia vasti fondi agricoli a Pasturago. Nel 1540 fu infeudata con Binasco prima ai Mendoza e poi ai Biumi.
Nella mappa del 1581 che presso la Galleria delle carte geografiche dei Palazzi Vaticani riguarda il Ducato di Milano, il villaggio è indicato come Prſura.
Al censimento del 1751 la località fece registrare 225 residenti, e risultava sede di parrocchia.
In età napoleonica, nel 1805, la popolazione era salita a 290 unità, ma nel 1809 il comune di Pasturago fu soppresso ed annesso a Binasco, recuperando comunque l'autonomia nel 1816 in seguito all'istituzione del Regno Lombardo-Veneto, seppur venendo spostato in provincia di Pavia.
L'abitato conobbe una leggera crescita tipica di un villaggio agricolo, facendo registrare 312 anime nel 1853, salì a 648 nel 1859, anno in cui i Savoia lo riportarono in provincia di Milano. Il municipio fu definitivamente soppresso il 9 giugno 1870 su decreto di Vittorio Emanuele II, venendo annesso coi suoi 336 abitanti a Vernate.
La chiesa dei Santi Cosma e Damiano è sede di una parrocchia pluri-centenaria.