Campomorto

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Campomorto
frazione
Campomorto – Veduta
Campomorto – Veduta
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Lombardia
Provincia Pavia
ComuneSiziano
Territorio
Coordinate45°18′34.49″N 9°12′35.78″E
Altitudine93 m s.l.m.
Abitanti182 (2018)
Altre informazioni
Cod. postale27010
Prefisso0382
Fuso orarioUTC+1
Cod. catastaleB552
TargaPV
PatronoMaria Assunta
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Campomorto
Campomorto
Cimitero di Campomorto

Campomorto (Camort in dialetto pavese) è una frazione del comune italiano di Siziano posta a sud del centro abitato, verso Vidigulfo. Costituì un comune autonomo fino al 1871.

Geografia fisica

La frazione dista meno di un chilometro dal capoluogo. Il territorio è completamente pianeggiante.

Storia

Le origini del centro abitato sono ancora ignote: non compare nelle fonti romane a differenza delle altre principali frazioni di Siziano, anche il particolare nome induce a credere ad una fondazione più recente. La più antica menzione del borgo risale al 568, quando presso questa località si scontrarono l'esercito di Flavio Longino, prefetto del pretorio d'Italia sotto l'imperatore bizantino Giustino II, con i Longobardi guidati da Perideo che erano diretti a Pavia, futura capitale del loro regno. L'origine del nome, tuttavia, non sarebbe da far ricondurre né a questo evento né a successive sanguinose battaglie, ma sarebbe precedente e potrebbe risalire alla bassa fertilità che possedeva il terreno in epoca passata.

Il 23 maggio 1061 (o secondo altre fonti il 23 giugno), nel territorio di questa frazione di svolse una sanguinosa battaglia, destinata a rimanere impressa nella memoria popolare e a creare leggende. In essa si fronteggiarono gli eserciti di Milano e di Pavia, guidati rispettivamente da Boschino Mantegazza e suo figlio, parte di una guerra scoppiata tre anni prima. Campomorto si trovava lungo il confine dei territori controllati dalle due città. Secondo la leggenda, durante i combattimenti, Boschino Mantegazza ferì a morte il figlio e per espiare la sua colpa decise di fare erigere nello stesso luogo della tragedia una chiesa e un convento per i pellegrini, ovvero l'odierna chiesa di Santa Maria Assunta.

Il 10 maggio 1217, a Campomorto, alla presenza del Vescovo di Pavia San Fulco Scotti e dei rispettivi consoli, venne firmata la pace tra pavesi, piacentini e milanesi, da secoli, in modalità differenti, in guerra tra loro. Il futuro santo si adoperò in prima persona affinché si potesse finalmente cessare con gli atti bellici tra città confinanti.

Nel 1267 gli abitanti di Casatico, Campomorto e altri piccoli borghi posti all'estremità settentrionale della dominazione pavese, chiedono al Consiglio Comunale di Milano di passare unilateralmente sotto la dominazione della città meneghina a patto di essere esonerati dal pagamento di tributi. La richiesta viene accolta. Per via di questo particolare status, gli abitanti infatti continuavano a pagare le tasse a Pavia, questi territori presero il nome di "terre comuni". Questa particolare soluzione politico-amministrativa durerà fino al 1417, quando, per opera di Filippo Maria Visconti, vennero ristabiliti i confini originali.

Al censimento del 1751 la località fece registrare 112 residenti, saliti a 491 nel 1805.

L'attuale collocazione in Provincia di Pavia è il frutto delle riforme illuministe del governo austriaco. Il primo decreto in tal senso fu emanato dall'imperatore Giuseppe II nel 1786, ma venne revocato cinque anni dopo. La misura divenne invece definitiva dal 1815, in concomitanza con la proclamazione del Regno Lombardo-Veneto.

L'abitato conobbe una discreta crescita per un villaggio agricolo, tanto da far registrare 740 anime nel 1853, e 771 nel 1859. Il municipio, la cui denominazione era stata nel frattempo rettificata in Campomorto, fu definitivamente soppresso il 5 marzo 1871 su decreto di Vittorio Emanuele II, venendo annesso a Siziano. Più lunga vita ebbe invece la parrocchia, che sopravvisse ancora per più di un secolo, fino a quando, negli anni novanta del ventesimo secolo, venne aggregata alla parrocchia di Siziano con la creazione di una Unità Pastorale.

Abazia di Campomorto

Monumenti e luoghi d'interesse

Chiesa Santa Maria Assunta in Campomorto

Chiesa di Santa Maria Assunta

Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di Santa Maria Assunta (Campomorto).

La chiesa si trova nella frazione e risale al XIV secolo è annessa all'abazia.

Abazia di Campomorto

Sul luogo già di una sanguinosa battaglia svoltasi nel 1061 tra pavesi e milanesi, complici le truppe imperiali del Barbarossa si ha il toponimo di Campomorto. Secondo la legenda, in periodo visconteo si trovarono a combattere sui due fronti opposti tale Boschino Mantegazza, comandante delle truppe di Gian Galeazzo, e il proprio figlio, al comando del contingente pavese. Boschino ferì a morte il figlio e per espiare la sua colpa decise di fare erigere nello stesso luogo della tragedia una chiesa e un convento per i pellegrini. La prima venne eretta poco dopo lo scontro, mentre il monastero, venne edificato per opera dei suoi discendenti nel corso del XIV secolo, dove era già presente un fortilizio. Le tracce attualmente riscontrabili sul terreno sono i resti di un rivellino che proteggeva l'ingresso di un monastero medioevale, che era stato (non sappiamo esattamente quando, ma probabilmente tra XIV e XV secolo) fortificato. L’intero abitato del paese divenne feudo dell’abate. Oggi rimangono solo due corpi di fabbrica ortogonali.

Economia

Nei dintorni si trovano cascine e aziende agricole che coltivano mais, insalate, verdure a foglia verde e riso, il quale viene venduto al dettaglio.

Note

  1. ↑ Regio Decreto 5 marzo 1871, n. 109
  2. ↑ Siziano (PV), su Tuttitalia.it. URL consultato il 2 giugno 2026.
  3. ↑ Guglielmo Castelli, Storia del mio paese, 1940, p. 7.
  4. ↑ Guglielmo Castelli, Storia del mio paese, 1940, pp. 12-13.
  5. ↑ Guglielmo Castelli, Storia del mio paese, 1940, p. 21.
  6. ↑ Guglielmo Castelli, Storia del mio paese, 1940, p. 23.
  7. ↑ Guglielmo Castelli, Storia del mio paese, 1940, p. 33.
  8. ↑ Guglielmo Castelli, Storia del mio paese, 1940, pp. 59-60.
  9. ↑ Comune di Campo Morto, su lombardiabeniculturali.it.
  10. ↑ Comune di Campomorto, su lombardiabeniculturali.it.

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