| Vigonzino frazione | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Città metropolitana | |
| Comune | |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°21′00″N 9°05′40″E |
| Altitudine | 100 m s.l.m. |
| Abitanti | 19 (1971) |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 20080 |
| Prefisso | 02 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Targa | MI |
| Cartografia | |
Vigonzino (Vigonzin in dialetto milanese) è una frazione del comune italiano di Zibido San Giacomo. Insieme alla vicina cascina Pioltino, costituì un comune autonomo fino al 1870.
Vigonzino era una cascina di campagna del milanese di antica origine, e confinava con Zibido San Giacomo a nord, Badile e Lacchiarella ad est, Binasco e Conigo a sud, e Mandrugno ad ovest. Al censimento del 1751 la località fece registrare 102 residenti.
In età napoleonica, nel 1805, la popolazione era salita a 220 unità, ma nel 1809 il governo italiano decise di sopprimere il municipio ed annetterlo a Mandrugno, località a sua volta unita a Binasco nel 1811; tutti i centri recuperarono comunque l'autonomia nel 1816, in seguito all'istituzione del Regno Lombardo-Veneto, seppur venendo spostati in Provincia di Pavia.
L'abitato conobbe una leggera crescita tipica di un villaggio agricolo, e nel 1841 il governo austriaco decise di ampliarne la giurisdizione comunale, annettendogli Badile e Moirago, per un totale di 692 anime nel 1853, salite a 765 nel 1859, anno in cui i Savoia lo riportarono in Provincia di Milano. Il municipio fu definitivamente soppresso il 9 giugno 1870 su decreto di Vittorio Emanuele II, venendo annesso coi suoi 768 abitanti a Zibido San Giacomo, cui era da sempre religiosamente legato.