Pimelia Fabricius, 1775 è un genere di coleotteri della famiglia Tenebrionidae. Il nome deriva dal termine greco pimelḗ, che significa grasso.
Molte specie di Pimelia vivono in ambienti sabbiosi o desertici e sono piuttosto ben visibili mentre si muovono sulle dune. I loro spostamenti su questo tipo di terreno, piuttosto disagevole per altre specie, è facilitato dalla presenza di numerose setae tarsali.
Pimelia è un genere univoltino, cioè con una generazione all'anno. Le specie che popolano l'Africa settentrionale emergono dal terreno in gennaio iniziando ad accoppiarsi in un periodo che corrisponde a quello della fioritura di molti vegetali. Normalmente le specie di Pimelia sono detritivore, ma durante la stagione dell'accoppiamento possono cannibalizzare altri adulti, larve e uova. Questo comportamento è stato interpretato come la risposta al bisogno di un supplemento nutrizionale, o anche con il semplice obiettivo di eliminare potenziali competitori della stessa specie. Dopo l'accoppiamento le femmine scavano buche piuttosto superficiali e ci depositano un singolo uovo, che assomiglia un poco a un chicco di riso. Quando la temperatura sale al di sopra dei 50 °C gli insetti adulti muoiono, mentre le forme immature rimangono sottoterra, perpetuando la specie ed emergendo poi a fine inverno.
Al genere Pimelia vengono oggi attribuite circa 320 specie diverse. Tra queste si possono ricordare: