| Pinakiolite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 6.AB.35 |
| Formula chimica | (Mg,Mn)2(Mn3+,Sb5+)O2(BO3) |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | monoclino |
| Classe di simmetria | prismatica |
| Parametri di cella | a = 5,36 Å, b = 5,98 Å, c = 21,79 Å, β = 120,57°, V = 601,35 ų, Z = 8 |
| Gruppo puntuale | 2/m |
| Gruppo spaziale | B2/m |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 3,88 g/cm³ |
| Densità calcolata | 3,94(15) g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 6 |
| Sfaldatura | buona secondo {010} |
| Colore | nero; bruno-rossastro scuro alla luce del microscopio |
| Lucentezza | perlacea, metallica |
| Opacità | da traslucida a opaca |
| Striscio | grigio-brunastro |
| Diffusione | rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La pinakiolite (simbolo IMA: Mhul) è un raro minerale del gruppo omonimo; appartiene alla famiglia dei "borati" e possiede composizione chimica (Mg,Mn)2(Mn3+,Sb5+)O2(BO3).
La pinakiolite è il dimorfo monoclino dell'ortopinakiolite.
Il nome del minerale deriva dalla fusione di due parole greche: πινάκιον ('pinàkion', piccola tavoletta) e λίθος ('lithos', pietra), in allusione alla sottile forma tabulare dei cristalli.
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca la pinakiolite nella classe "6. Borati" e nella sottoclasse "6.A Monoborati"; questa viene suddivisa più finemente in base all'eventuale presenza di anioni nel composto e alla sua composizione in generale, in modo tale che la pinakiolite possa essere trovata nella sezione "6.AB BO3, con anioni aggiuntivi; 1(D) + OH, ecc." dove è l'unico membro del sistema nº 6.AB.35.
Tale suddivisione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", nella quale il sistema 6.AB.35 è formato, oltre che dalla pinakiolite, anche dalla folvikite.
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la pinakiolite è elencata nella classe dei "nitrati, carbonati e borati" e da lì nella sottoclasse dei "nesoborati"; qui è nella sezione dei minerali con struttura "neso-[BO3]3-" dove forma il sistema nº V/G.03 insieme a pertsevite-(F), pertsevite-(OH), warwickite, yuanfuliite, magnesiohulsite, hulsite e aluminomagnesiohulsite.
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la pinakiolite nella famiglia dei "carbonati, nitrati e borati"; qui è nella classe dei "borati anidri" e nella sottoclasse dei minerali con formula "A2BO2[XO3]" dove è l'unico membro del sistema nº 24.02.04.
La pinakiolite cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale B2/m con le costanti di reticolo a = 5,36 Å, b = 5,98 Å, c = 21,79 Å e β = 120,57°, e possiede 8 unità di formula per cella unitaria.
La pinakiolite è stata trovata nella dolomite, all'interno di un corpo minerario metamorfosato a ferro-manganese. I minerali associati sono berzeliite, calcite, dolomite, hausmannite, manganofillite e tephroite.
Il minerale è molto raro ed è stato trovato in poco meno di una decina di siti sparsi per il mondo. Qui si ricorda solo la sua località tipo, la miniera di Långban (59.85538°N 14.2648°E) a Filipstad (in Svezia).
La pinakiolite si presenta in cristalli che possono presentarsi incurvati, di forma tipicamente rettangolari di dimensione massima di 2 cm. Il minerale è da traslucido a opaco con lucentezza perlacea o metallica; il colore è nero, ma diventa bruno-rossastro scuro alla luce del microscopio, mentre lo striscio è grigio-brunastro.