Piuro

Piuro
comune
Piuro – Stemma
Piuro – Veduta
Piuro – Veduta
Panorama di Piuro.
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Lombardia
Provincia Sondrio
Amministrazione
SindacoOmar Iacomella (lista civica) dal 25-5-2014 (3º mandato dal 9-6-2024)
Territorio
Coordinate46°19′50.52″N 9°25′18.12″E
Altitudine408 m s.l.m.
Superficie84,25 km²
Abitanti1 907 (31-5-2026)
Densità22,64 ab./km²
FrazioniProsto, Crana, Sant'Abbondio, Dasile, Borgonuovo, Savogno, Santa Croce
Comuni confinantiAvers (CH-GR), Bregaglia (CH-GR), Campodolcino, Chiavenna, Ferrera (CH-GR), Madesimo, Novate Mezzola, Prata Camportaccio, San Giacomo Filippo, Villa di Chiavenna
Altre informazioni
Cod. postale23020
Prefisso0343
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT014050
Cod. catastaleG718
TargaSO
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Cl. climaticazona E, 2 496 GG
Nome abitantipiuraschi
PatronoSan Cassiano martire
Giorno festivo13 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Piuro
Piuro
Piuro – Mappa
Piuro – Mappa
Posizione del comune di Piuro nella provincia di Sondrio
Sito istituzionale

Piuro (Piür in dialetto chiavennasco, Plürⓘ in romancio, Plurs in tedesco) è un comune italiano sparso di 1 907 abitanti della provincia di Sondrio in Lombardia, situato a nord-ovest del capoluogo della provincia.

Il nome deriverebbe dal latino plorare (piangere) in ricordo di un'antica catastrofe, che distrusse l'antico borgo di Belforte nel secolo IX, secondo Johann Guler von Wyneck, che nel 1587-88 fu Governatore Generale della Valtellina, allora sotto il potere dei Grigioni.

Dopo la frana del 4 settembre 1618, il paese di Piuro venne cancellato, lasciando sul territorio diverse frazioni che hanno mantenuto la vecchia denominazione a livello comunale. Il Comune e le maggiori attività produttive si trovano in località Prosto, mentre altri nuclei importanti sono Borgonuovo, Santa Croce e Savogno.

Geografia fisica

Il territorio comunale di Piuro si estende su due diverse valli: a sud nella Val Bregaglia, tra i comuni di Chiavenna e di Villa di Chiavenna, ove vi sono svariati nuclei abitati su entrambi i fianchi della Valle, sulla strada che conduce da Chiavenna al passo del Maloja. A Nord la Val di Lei appartiene quasi totalmente al territorio di Piuro. Dal 1961 buona parte della valle è occupata da un lago artificiale. In virtù di questa particolare disposizione, Piuro è uno dei pochi comuni italiani che si estende al di là dello spartiacque alpino, con il Reno di Lei. Dal lato meridionale, oltre al Mera, corso d'acqua principale, vi sono svariati torrenti, il più noto dei quali è l'Acquafraggia.

La comunione familiare montana di cui all'Ente esponenziale 'Soc. Val di Lei' è estesa per circa 5000 ettari nel territorio del Comune di Piuro, che comprende una diga ad arco ed un invaso alimentato dal torrente Reno di Lei. Attualmente il confine della proprietà privata è erroneamente indicato sulle mappe in quanto la frazione che ricade in Svizzera in realtà e' patrimonio antico della comunione familiare montana e quindi territorio italiano.

Storia

Sommario di alcuni statuti civili e criminali delle giurisdizioni di Chiavenna e Piuro, 1794

Secondo la narrazione di Guler Von Wyneck, il primo nucleo abitato nella zona di Piuro era stato Belforte:

«Piuro è un bellissimo borgo, che si potrebbe benissimo paragonare a una cittadina per i suoi architettonici palagi, per i campanili, le chiese ed altre costruzioni, se fosse anche cinta di mura. Il suo nome deriva dalla parola latina “plorare”, ossia piangere, a cagione di un lacrimevole disastro che ivi accadde in antico. Narra infatti una vecchia leggenda che nei tempi andati questo borgo sorgesse più addentro nella stretta gola della valle, dove una tremenda ed improvvisa piena del fiume lo travolse, distruggendolo totalmente. In seguito i superstiti trasferirono le loro dimore nel luogo dove sorgono oggidì, e mutarono pure al paese l'antico nome di Belforte in quello attuale: ad eterna memoria della passata sciagura. Piuro è il capoluogo del territorio circostante, donde vengono gli abitatori per ricevere giustizia… Gli abitanti sono gente operosa che attende per lo più ai traffici; e poche piazze commerciali ci sono in Europa dove essi non esercitino qualche industria; perciò hanno guadagnato grande ricchezza. Ma la sventura potrebbe di bel nuovo abbattersi su questo paese, prostrandolo una seconda volta.»

Il paese rifondato di Piuro, compare citato per la prima volta con il nome “Prore” nel 973, in seguito compare con il toponimo di “Plurium”; si estese rapidamente e raggiunse una notevole prosperità.

Nel XII secolo Piuro si staccò da Chiavenna, divenendo comune autonomo con un proprio podestà.

I mercanti piuraschi erano noti in tutta l'Europa, in special modo per il commercio della seta (proveniente dal Lario), del vino (prodotto nella zona), e dei "laveggi", pentole di antica produzione locale in pietra ollare (materiale ottenuto direttamente da cave presenti in loco a Piuro). Inoltre godeva anche di una posizione strategica che la collocava al centro dei traffici commerciali che dall’Italia portavano in tutta Europa, riscuotendo le taglie sul bestiame che era condotto al pascolo ed i dazi sulle merci in transito, verso il passo del Settimo (oggi nei Grigioni svizzeri), e verso il lago di Como.

Gran parte delle ricchezze guadagnate con i commerci venne reinvestita in cultura ed arte: purtroppo, a causa della frana del 1618 sopravvivono poche testimonianze, tra cui il Palazzo Vertemate-Franchi (che deve il proprio nome alla famiglia vertematese dei Della Porta, proprietaria di numerosi palazzi spazzati via dallo smottamento). Tuttavia ci rimangono diversi resoconti, come due stampe contenute in una raccolta seicentesca di Matthäus Merian e Martin Zeller, nelle quali è possibile identificare alcuni dei principali edifici travolti dalla frana:

Un altro esempio è uno scritto del 1492 di un ambasciatore veneziano, il quale parla di

«Ameni giardini e spaziosi, con ispalliere d'aranci, cedri, limoni, non solo nei vasi di legno e di terracotta, ma di bronzo ancora e di rame e molti inargentati e dorati»

Piuro non risentì neanche del passaggio dal Ducato di Milano al Cantone dei Grigioni, avvenuto nel 1512. Dopo la Riforma Protestante, come la vicina Chiavenna, i territori bregagliotti diventarono un rifugio per i protestanti italiani, elevandone il livello socio-culturale. Difatti Monsignor Antonio Colombo, nel suo libro Piuro Sepolta ci racconta dell'unicum sorto a Piuro:

«L'esistenza di una città ricca e colta, nella Valtellina del Seicento, è un caso unico e penso non abbia molti esempi neppure altrove. Fu un'oasi privilegiata, un'eccezione, per merito di una comunità formata di illuminati uomini, che, tra la miseria che li circondava, erano riusciti ad emergere, ad arricchire coi loro commerci, frequentando le più importanti città italiane ed europee, con le quali ebbero scambi di affari e dove poterono formarsi una cultura, per costruire in patria una città bella, artistica anche, con istituzioni benefiche ed infrastrutture, all'avanguardia si direbbe, e ricoprire cariche, in casa e fuori, ricevere illustri personaggi, meritandosi onorificenze, e tutto questo sotto una dei Grigioni, preceduta da altre strettoie, ed in condizione di doversi destreggiare nel campo politico, religioso ed economico.

Per tali motivi, la sua distruzione ebbe larga risonanza, soprattutto in Germania, e tante notizie, oltre che dagli scritti, sono giunte a noi dalla tradizione, che è andata alquanto fantasticando, come è ovvio, in casi del genere, sul modo di vivere e di comportarsi dei Piuresi e sulle ricchezze sepolte sotto la colossale frana. E la eco sarebbe stata ancor maggiore se altre vicende grosse non fossero accadute in Europa ed in Valtellina quali le lotte religiose tra Riformati e Cattolici, sfociate nel « Sacro Macello » (1620) e le guerre tra le varie Potenze che si contendevano il dominio d'Italia»

Il 10 dicembre 1608 le autorità grigie operarono il distacco di Villa di Chiavenna dal territorio comunale.

La catastrofe del 4 settembre 1618 (nei Grigioni, non essendo stato adottato il calendario gregoriano, era il 25 agosto) vide l'immane frana staccarsi dal Monte Conto cancellando così Piuro: non vi fu nulla da fare, nonostante i tempestivi soccorsi dalla vicina Chiavenna, coordinati dal commissario grigionese Fortunato Sprecher. Le vittime furono valutate dallo stesso Sprecher nel numero di 900, mentre lo storico contemporaneo Benedetto Parravicini aumentò questa cifra di 300 unità, per un totale di 1 200 persone. La frana cancellò non solo il paese e le sue ricchezze, ma anche intere famiglie. I pochi superstiti e i piuraschi scampati alla rovina fondarono Borgonuovo. Il disastro ebbe vasta eco in tutta Europa, finendo per essere citato a distanza di secoli da Ludovico Antonio Muratori e Immanuel Kant. Da quel momento Piuro non ebbe più alcuna rilevanza politica, seguendo in tutto le vicende di Chiavenna.

Simboli

Il sigillo utilizzato dall'ente comunale

Lo stemma e il gonfalone del comune di Piuro sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 9 giugno 1965, che prevede che l'arma sia conforme alle norme araldiche italiane in materia di enti comunali, quindi con corona turrita e serto di quercia e alloro a circondare lo scudo. All'atto pratico, l'ente comunale adotta lo stemma nella forma dell'antico sigillo: un doppio ancile contenente l'aquila nera e, all'esterno, l'epigrafe COMUNITAS PLURII in rosso intervallata da crocette. La bandiera è costituita da un drappo di bianco caricato del predetto simbolo.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

La Capèla di Mòort, parte bassa dell'intervento artistico

Architetture civili

Palazzo Vertemate-Franchi

Lo stesso argomento in dettaglio: Palazzo Vertemate Franchi.

Una delle poche testimonianze storiche della Piuro precedente al 1618, fu costruito a partire dal 1577 in località Cortinaccio (o Rongaglia) di Prosto da Luigi e Guglielmo Vertemate, come residenza di campagna forse realizzata sulla base di una precedente dimora. Dopo la catastrofe rimase come palazzo principale della famiglia fino agli inizi del XX secolo, venendo via via restaurato ed abbellito da numerose opere d'arte. Da un punto di vista architettonico-decorativo, il palazzo è assimilabile a strutture quali Villa Medici di Marignano di Frascarolo e Villa Cicogna Mozzoni di Bisuschio. Internamente arricchito da affreschi seicenteschi attribuiti alla famiglia di pittori Campi e da soffitti intarsiati, nel corso del Novecento il palazzo divenne definitivamente proprietà del Comune di Chiavenna, al termine di una serie di passaggi di mano che coinvolsero, tra l'altro, Napoleone Brienzi, che nel palazzo ospitò Giovanni Bertacchi e Giosuè Carducci.

Belfort e il campanile di Sant'Abbondio

Sul luogo dell'antica Piuro, si possono ammirare i resti di uno degli otto palazzi dei Vertemate in Piuro. Questo luogo, Belfort o Pe dei Rovan, è raggiungibile attraverso la pista ciclabile, a poca distanza dal centro abitato di Borgonuovo in direzione est. Anche il campanile di Sant'Abbondio, datato 1600, è scampato alla furia delle frane piurasche, anche se la chiesa ad esso connessa fu invece travolta da un'alluvione del torrente Drana nel 1755. È visitabile.

Siti archeologici

Sulla sponda orografica sinistra della vallata, si trovano le aree archeologiche di Piuro Antica. In via della Conca si trovano gli scavi degli svizzeri del 1963-1966, sulla via che porta a Scilano invece si trovano gli scavi archeologici del 2016-2022. Nel settembre 2021 sono rinvenute sei sepolture risalenti probabilmente tra la fine del IV e l'inizio del V secolo. Gli scavi attuali sono condotti dall'Università di Verona.

Aree naturali

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Cultura

Lungo i sentieri e nelle antiche contrade di Piuro si possono trovare anche gli antichi torchi a trave pesante, utilizzati per la pigiatura dell'uva e la successiva pressatura delle vinacce. Uno si trova alle stalle dei Ronchi di Savogno, uno a Santa Croce a pochi passi dalla chiesa Rotonda, e l'altro nella frazione montana di Crana.

Artigianato

Nella frazione di Prosto è presente uno degli ultimi laboratori di pietra ollare della provincia di Sondrio, situato nei pressi della chiesa parrocchiale.

Cucina

Nella frazione di Prosto hanno origine i famosi biscottini di Prosto.

Geografia antropica

Il comune di Piuro è suddiviso in 3 frazioni:

Prosto

È il centro principale e la sede del municipio, e conta complessivamente circa 1 000 abitanti; è il primo paese che si incontra arrivando da Chiavenna sulla strada principale e si trova a un'altitudine di circa 400 m s.l.m.

Si compone di 7 contrade, situate tutte sulla destra orografica della Mera e indicate dalla segnaletica comunale:

Al paese di Prosto afferiscono anche le seguenti località:

Borgonuovo

È il secondo centro per popolazione, con circa 650 abitanti, e il secondo che si incontra salendo da Chiavenna. Sorse nel luogo dell'antica Piuro dopo la sua distruzione avvenuta nel 1618, e proprio da questo fatto deriva il suo nome. La sua altitudine è di circa 420 m s.l.m.

Al centro afferiscono anche le seguenti località:

Santa Croce

È l'ultimo centro per popolazione, con poco meno di 250 abitanti, e anche l'ultimo arrivando da Chiavenna; si trova a 500 m di altitudine. Il paese di Santa Croce propriamente detto è quello situato sulla destra orografica della Mera, mentre i restanti luoghi, situati invece sulla sinistra orografica del fiume dall'altra parte del ponte, sono elencati di seguito:

Amministrazione

Piuro fa parte della Comunità montana della Valchiavenna.

Note

  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ↑ Johann Guler Von Weyneck, Raetia, 1616.
  5. ↑ Leggi c.d. quasi-costituzionali sulla montagna.
  6. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 Langè, p. 70.
  7. ↑ Langè, p. 81.
  8. ↑ Mario Gianasso, Guida turistica della Provincia di Sondrio, Sondrio, Banca popolare di Sondrio, 1979, SBN CFI0490462. (2ª ed. Banca Popolare di Sondrio, 2000, SBN IT\ICCU\MOD\0735992; L'Officina del Libro, 2000, ISBN 88-86949-15-4)
  9. 1 2 Antonio Colombo, Piuro Sepolta, Milano, Casa editrice L'Ariete, 1969, SBN SBL0367969.
  10. ↑ Sul sito del Museo della storia dell'agricoltura si propende a ritenere che non si trattò di una frana, ma di una colata di fango
  11. ↑ Rapporto del 26 agosto 1618 (5 settembre) di Fortunat Sprecher al Governo di Coira, su piuroitalosvizzera.net.
  12. ↑ Ludovico Antonio Muratori, Annali d'Italia, 1750.
  13. ↑ Immanuel Kant, Geografia Fisica, 1802.
  14. ↑ Piuro, decreto 1965-06-09 DPR, concessione di stemma e gonfalone, su dati.acs.beniculturali.it. URL consultato il 1º marzo 2025 (archiviato l'8 marzo 2022).
  15. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 G. Scaramellini, A. De Pedrini e R. Rossi, Cascate dell'Acqua Fraggia, RotaLIT.
  16. 1 2 3 4 Tettamanzi, cap. "San Martino AUROGO DI PIURO - Valtellina - Sondrio".
  17. ↑ Chiesa di S. Martino, Località S. Croce di Piuro - Piuro (SO), su Architetture – Lombardia Beni Culturali. URL consultato il 13 agosto 2021.
  18. 1 2 Cicardi, p. 17
  19. 1 2 3 4 5 6 Adriano Folonaro e Silvia Fasana, Sui passi di don Luigi Guanella nella Val Bregaglia italiana, Como, Grafica Marelli, 2016.
  20. 1 2 3 (IT) Capèla di Mòort · Strada per Scilano, 23020 Borgonuovo SO, Italia, su Capèla di Mòort · Strada per Scilano, 23020 Borgonuovo SO, Italia. URL consultato il 30 giugno 2021.
  21. ↑ Langè, p. 73.
  22. 1 2 3 Langè, p. 71.
  23. ↑ Langè, p. 79.
  24. 1 2 Cicardi, p. 16.
  25. 1 2 3 Palazzo Vertemate Franchi | Prestigiosa dimora del '500 in Valchiavenna, su palazzovertemate.it. URL consultato il 5 luglio 2021.
  26. ↑ Langè, p. 11.
  27. ↑ Comune di Piuro, su comune.piuro.so.it. URL consultato il 5 luglio 2021.
  28. ↑ Belfort e aree archeologiche sul sito web dell'Associazione italo-svizzera per gli scavi di Piuro.
  29. ↑ Dati tratti da:

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

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