La vicina località Motta, a cui si accede da Madesimo con una strada carrozzabile, è frazione del comune di Campodolcino (a cui è collegata con una funicolare).
Geografia fisica
Territorio
Il municipio si trova nella frazione di Pianazzo, caratterizzata dal torrente Scalcoggia che qui forma una cascata alta circa 160 m. Fino al 1983 il Comune prendeva il nome dalla frazione di Isola, a 1268m s.l.m., essendo chiamato Comune di Isolato.
Un'altra frazione è Montespluga, villaggio alpino situato a 1908m s.l.m. lungo la strada statale che sale da Chiavenna verso il passo dello Spluga, dal quale dista solo 3km, nella piana alla confluenza della valle Spluga con la val Loga. Ha conservato la propria originale fisionomia con le poche case attorno alla strada e all'antico edificio della dogana. È posto di transito lungo il tracciato transfrontaliero della Via Spluga e costituisce punto di partenza per numerose mete escursionistiche, alpinistiche e scialpinistiche. Negli anni trenta è sorto nelle vicinanze dell'abitato l'omonimo bacino artificiale, del quale il paese occupa la riva settentrionale.
La frazione di Montespluga dista circa 294km dal litorale più vicino (a Genova); di conseguenza, Madesimo è il comune italiano più distante dal mare.
Località indicata sulla Tabula Pauntigeriana con il nome di Taruessedo, collocata dal procedente ad est sulla riva sinistra del torrente Lirae che sfocia nel fiume Mairae (Madese ex Tarnese natum est).
Per secoli il territorio fu parte del comune di Val San Giacomo, spezzato poi nei municipi odierni dagli austriaci per indebolire il forte irredentismo svizzero locale, con la popolazione che dimostrò scarso entusiasmo anche per l'armamentario tricolore dopo l'unità d'Italia.
Fino al 1875, la sede comunale si trovava nell'attuale frazione di Isola: solo allora venne spostata a Pianazzo, dove si trova tutt'ora.
Tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento, il poeta Giosuè Carducci vi villeggiò per numerose stagioni. Fu lo stesso Carducci, tra l'altro, a contribuire a diffondere la fama degli effetti terapeutici delle acque minerali di Madesimo, attestati sin dal 1612.
Simboli
Lo statuto comunale sancisce l'adozione quale stemma dell'antica bandiera della Valle Spluga, che consiste di uno stendardo diviso in tre fasce orizzontali, ognuna delle quali è a sua volta divisa in quattro strisce di colore nero, verde, rosso e giallo che simboleggiano i quartieri di ogni terziere della vallata (di dentro, di mezzo e di fuori), con al centro un cartiglio con l'effigie di San Giacomo.
Tuttavia il Comune risulta adottare informalmente uno stemma "propriamente detto" (d'azzurro ai due monti di verde alla cima d'argento - Ornamenti esteriori da Comune) e un gonfalone, cromaticamente basato sulla sopraddetta bandiera (drappo fasciato di nero, di verde, di rosso e di giallo, ornato di ricami in oro, caricato dell'arma sopra descritta).
Il capoluogo è raggiunto dalla strada provinciale 1, che si dirama dalla statale nei pressi di Pianazzo; fino al 2001 tale diramazione era classificata come SS 36 dir.
Monumenti e luoghi d'interesse
Il gonfalone comunale de facto
Architetture religiose
Sul territorio comunale sono presenti tre chiese cattoliche con dignità parrocchiale; a queste si aggiungono numerose chiesette (oratori) e cappelle dislocate tra i vari alpeggi e lungo le vie di collegamento tra le diverse località.
Chiese parrocchiali
Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, situata nel centro di Madesimo; si tratta di una costruzione Novecentesca, sostituzione di una precedente chiesa già attestata al tempo di Cesare Trivulzio, edificio che rimase alle dipendenze della parrocchia di Campodolcino fino al 1609, anno dell'elevazione al rango di viceparrocchiale; per la dignità di parrocchiale fu necessario attendere il 1886.
Chiesa di Santa Maria Maddalena, situata nella frazione di Pianazzo; introdotta da un portale datato 1759, fu alle dipendenze della Chiesa dei SS. Pietro e Paolo fino al 1726; sul finire del Settecento risultava essere una viceparrocchiale; nel 1886 venne messa a capo di una parrocchia che, esattamente cento anni dopo, venne unita aeque principaliter a quella della località Isola.
Chiesa dei Santi Giorgio e Martino, nella frazione di Isola; datata 1658 ma probabilmente già esistente fin dal Quattrocento, fu elevata alla dignità di viceparrocchiale nel 1609: dal 1886 in poi seguì una sorte analoga a quella della Chiesa di Santa Maria Maddalena di Pianazzo.
La chiesetta della Madonna del Carmelo, edificata nel 1912 in località Stuetta, vicino a una ex casa cantoniera.
La chiesetta della Madonna della neve in località Teggiate, edificata nel 1735 e citata negli atti della visita pastorale eseguita dal cardinal Ferrari nel 1892, edificio che nel presbiterio ospita un altare addossato a una parete dipinta a mo' di cielo stellato.
La chiesetta di San Francesco d'Assisi a Montespluga, eretta nel 1825 in stile neoclassico, fu costruita in sostituzione di una primitiva cappella che nel 1767 era stata allestita nel vicino Ospizio della Montagna tramite il vescovo Luigi Valenti Gonzaga; dal 1832 al 1929 fu sede di cappellania di patronato regio; internamente, una pala d'altare del pittore boemo Giovanni Pock (1841) raffigura il santo titolare dell'edificio religioso.
La chiesetta di San Domenico a Rasdeglia (metà del XVIII secolo), intolata anche a Sant'Agostino e alla Madonna, edificio che ospita un dipinto del 1743 realizzato da Onofrio della Corte.
Cappelle
La cappelletta della Madonna nel bosco, lungo il sentiero che dal centro di Madesimo porta all'Alpe Motta.
La cappella dedicata alla Madonna del bel Ramo, già gestita da Padri Betharramiti, situata in località Teggiate presso la ex casa cantoniera.
La cappelletta della Madonna nel prato, poco sopra Pianazzo.
La cappella della Madonna del Rosario, a Pianazzo, edicola che conserva un dipinto raffigurante un'allegoria della morte.
Le due cappellette sulla vecchia strada di collegamento tra Pianazzo e il centro di Madesimo, di cui una dedicata alla Madonna, ivi raffigurata nell'atto di proteggere dall'alto un giovinetto caduto nella pozza sottostante la Cascata del Catino; tra le figure di Santi che ornano le pareti laterali di questa stessa cappella, ben riconoscibile è quella di Sant'Antonio Abate.
La cappelletta della Madonna nei prati nei pressi della località di Mottaletta, non lontano da Isola.
La cappelletta della Madonna in località Stabisotto.
Aree naturali
Il Canalone è un fuoripista sciistico che si trova nel comune di Madesimo. È considerato una delle piste più belle e impegnative delle Alpi.
Nel comprensorio sciistico di Madesimo (tra le località alpine più nevose) si sono svolte gare della Coppa Europa. In particolare sulla pista di Motta, nel comune di Campodolcino, sono stati disputati gli slalom speciali, mentre sulla Montalto, presso l'abitato di Madesimo, si sono tenuti i giganti. Zeno Colò si allenava sulle piste di Madesimo.
Il 22 febbraio 1953 durante la gara internazionale di discesa libera Trofeo Fiocchi-Coppa città di Lecco, Ilio Colli morì per un'uscita di pista.
Popolazione residente - Serie storica, su esploradati.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
1234L'antica chiesa di Madesimo narra la sua storia (traduzione dell'epigrafe latina collaterale), in iscrizione all'esterno della chiesa dei SS. Pietro e Paolo.
Enrica Guanella, Sotto il manto di Maria - Itinerari di fede mariana in Valle Spluga, foto di Elliot Wild ed Enrica Guanella; foto storiche Archivio MUVIS, Rotalit, 2018.
Maria Grazia Cicardi e Paolo Lazzarin, Valtellina e valli minori, a cura di Maria Teresa Capaldi, collana Le guide di Alp, Suppl. al numero 182 di Alp - giugno 2000, Torino, Vivalda Editori, 2000, ISBN88-7808-466-2.