| Pasturo comune | |
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(dettagli)
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Pierluigi Artana (lista civica) dal 26-5-2019 |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°57′07.16″N 9°26′32.03″E |
| Altitudine | 641 m s.l.m. |
| Superficie | 21,78 km² |
| Abitanti | 1 962 (31-5-2026) |
| Densità | 90,08 ab./km² |
| Frazioni | Baiedo, Pasturo Centro |
| Comuni confinanti | Ballabio, Barzio, Cremeno, Esino Lario, Introbio, Mandello del Lario, Primaluna |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 23818 |
| Prefisso | 0341 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 097065 |
| Cod. catastale | G368 |
| Targa | LC |
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa) |
| Cl. climatica | zona E, 2 980 GG |
| Nome abitanti | pasturesi |
| Patrono | sant'Eusebio |
| Giorno festivo | 2 agosto |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Pasturo (Pastür in dialetto valsassinese, Pasturium in latino) è un comune italiano di 1 962 abitanti della provincia di Lecco in Lombardia. Viene citato nel romanzo "I promessi sposi" di Alessandro Manzoni come luogo di origine di Agnese, la madre della protagonista femminile Lucia. La poetessa Antonia Pozzi, che trascorse a Pasturo diversi anni della sua vita nella casa di villeggiatura della famiglia, è sepolta nel piccolo cimitero del comune. Situato ai piedi della Grigna Settentrionale e punto di partenza per le escursioni verso i Rifugi Pialeral e Brioschi, Pasturo è anche sede di importanti fiere locali quali la Sagra delle Sagre (agosto) e la Manifestazione Zootecnica Valsassinese (settembre).
Da Pasturo, in epoca romana, passava la via Spluga, strada romana che metteva in comunicazione Milano con Lindau passando dal passo dello Spluga.
Lo stemma e il gonfalone del comune di Pasturo sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 20 ottobre 1998. La composizione dello stemma comunale allude alla bellezza ed alla fertilità del territorio, raffigurando un fiore rosso a cinque petali radicato sullo sbarrato d'oro e rosso di quattro pezzi. Questo emblema è presente nell'Archivio Araldico Bonacina del XVIII secolo, conosciuto poi come Archivio Araldico Vallardi e Archivio Araldico Conte Vittorio Guelfi Camajani.
Il gonfalone è un drappo troncato di rosso e di bianco.
La chiesa di Sant'Eusebio si trova nella piazza principale del comune e il suo campanile possiede cinque campane. All'interno conserva oltre a opere di Luigi Tagliaferri, degli Aliprandi e di Aloisio Reali, una serie di affreschi realizzati tra la fine del Trecento e il secolo successivo. Le pitture gotiche raffigurano Giuliano l'ospitaliere mentre uccide erroneamente i propri genitori; sullo sfondo: la Madonna in trono col Bambino, tra Santa Caterina d'Alessandria, Sant'Ambrogio, Sant'Antonio Abate e un'altra santa.
Prima della piazza principale, si trova un'altra piazza, ove sorgono il municipio e il Santuario della Madonna della Cintura.
Una delle antiche case a corte di Pasturo ospita una La Madonna coi Santi Sebastiano e Rocco, affrescata nel XVI secolo dal pittore Franco Gerone di Valsolda.
Da Baiedo parte un ampio sentiero che porta ai Piani di Nava (1220m s.l.m.), un bel pianoro costellato di baite. A breve distanza dai Piani di Nava si trova il Rifugio Riva.
Dai Piani di Nava si può raggiungere con sentieri la Chiesetta di San Calimero (1493m s.l.m.), bianca con il suo caratteristico tetto spiovente rosso: spicca ben visibile guardando i monti sopra Pasturo e offre un panorama spettacolare, con vista sulla Valsassina e le relative montagne.
Abitanti censiti

Nel comune ha sede la Emilio Mauri, un'azienda specializzata nella raccolta di latte e nella produzione di formaggi, freschi e stagionati.
Fa parte della Comunità Montana della Valsassina.