| Perledo comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Fabio Festorazzi (lista civica) dal 5-6-2016 |
| Territorio | |
| Coordinate | 46°01′N 9°18′E |
| Altitudine | 395 m s.l.m. |
| Superficie | 13,68 km² |
| Abitanti | 831 (31-5-2026) |
| Densità | 60,75 ab./km² |
| Frazioni | Bologna, Cestaglia, Gisazio, Gittana (con Riva di Gittana), Regoledo, Regolo, Tondello, Vezio con Caravino, Olivedo, Portone, Panighetto e Campallo |
| Comuni confinanti | Bellano, Esino Lario, Parlasco, Varenna e mediante il lago con Menaggio (CO) e San Siro (CO) |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 23828 |
| Prefisso | 0341 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 097067 |
| Cod. catastale | G456 |
| Targa | LC |
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa) |
| Cl. climatica | zona E, 2 630 GG |
| Nome abitanti | Perledesi |
| Patrono | Martino di Tours |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Perledo (Perlée in dialetto comasco-lecchese, AFI: [perˈleːe], già Monte di Varenna fino al 1757) è un comune italiano di 831 abitanti della provincia di Lecco in Lombardia. È localizzato sulla sponda orientale del Lago di Como. Il nucleo abitato di Perledo dista circa 3 km da Varenna.
Il territorio comunale di Perledo si estende sulla sponda orientale del Lago di Como, in provincia di Lecco, con un profilo altimetrico molto articolato che varia indicativamente da circa 200 a oltre 1300 m s.l.m. Tale conformazione è tipica dell’area prealpina lariana e determina una netta differenziazione tra la fascia lacustre e i settori montani interni.
Dal punto di vista morfologico il territorio è caratterizzato da pendii ripidi, terrazzi naturali e rilievi che si sviluppano verso l’entroterra, in continuità con il sistema montuoso delle Grigne. Tra le principali elevazioni ricadenti o prossime al territorio comunale si segnalano il monte Sant’Ambrogio, il monte San Defendente e il monte Fopp, che contribuiscono a definire il paesaggio collinare e montano dell’area.
L’idrografia è rappresentata da corsi d’acqua a carattere torrentizio. Il principale è il torrente Esino, che attraversa la Val d'Esino e sfocia nel Lago di Como nel territorio comunale di Perledo.
Una parte significativa del territorio comunale rientra nell’area del Parco della Grigna Settentrionale, istituito per la tutela dell’ambiente montano, della biodiversità e degli aspetti geologici e paesaggistici delle Grigne. Il territorio presenta inoltre elementi di interesse geologico e paleontologico, documentati da ritrovamenti fossili che hanno contribuito alla conoscenza scientifica dell’area lariana e prealpina.
Le origini dell’abitato di Perledo sono documentate in epoca altomedievale e risultano strettamente legate alla storia della sponda orientale del Lago di Como e della Valsassina.
La prima attestazione documentaria di Perledo risale al 769, anno in cui il toponimo compare in fonti relative al territorio dipendente da Varenna. In questa fase l’insediamento era un piccolo villaggio rurale, inserito nel sistema amministrativo ed ecclesiastico della pieve di Varenna. Nel XII secolo si verificò lo smembramento dell’antica pieve, che comprendeva, oltre a Perledo, gli abitati di Regoledo, Bologna, Gisazio, Gittana, Regolo, Tondello, Vezio ed Esino Lario. Tali comunità rimasero tuttavia legate, sotto il profilo territoriale e sociale, all’area della Valsassina. Nella successiva riorganizzazione dei possessi, il Castello di Vezio rimase sotto la giurisdizione di Varenna.
Nel tardo medioevo il territorio di Perledo, noto anche come Monte di Varenna, fu soggetto alle principali signorie lombarde. Passò dapprima sotto il controllo dei Della Torre e successivamente dei Visconti. Nel 1395 entrò a far parte del Ducato di Milano, rimanendo formalmente inserito nell’orbita del Sacro Romano Impero.
Nel corso dell’età moderna Perledo mantenne una struttura prevalentemente rurale, con un’economia basata sull’agricoltura, la pastorizia e le attività legate al territorio montano e lacustre. L’assetto insediativo e viario si consolidò progressivamente intorno ai nuclei storici delle frazioni. In epoca contemporanea il territorio comunale è stato occasionalmente interessato da eventi legati ai conflitti del XX secolo. Nel 2013 sono stati rinvenuti due ordigni inesplosi risalenti alla seconda guerra mondiale nei pressi della strada del monte Sant’Ambrogio, successivamente messi in sicurezza dalle autorità competenti.
Lo stemma comunale di Perledo è descritto come segue:
Il gonfalone è costituito da un drappo partito di bianco e di azzurro. Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 29 luglio 1993. Lo stemma attuale riprende un più antico emblema documentato nella Raccolta Araldica Vallardi. In precedenza il Comune utilizzava un simbolo raffigurante la corona ferrea, in riferimento a una tradizione leggendaria che collega Perledo alla figura della regina Teodolinda, priva tuttavia di riscontri storici documentati.

Una delle architetture civili più interessanti, non più in funzione ma recentemente valorizzato con finalità turistiche e culturali, è l'antico mulino nei pressi del torrente Esino, sul sentiero del Viandante in località Campallo. Edificato nel XVI secolo per servire la comunità di Perledo nella produzione di farine, specie di grano saraceno e di castagne, in funzione sino al dopoguerra.
Il territorio conserva numerosi lavatoi storici, testimonianza della vita rurale del passato.
Nel territorio comunale si trovano alcune aree naturali di interesse paesaggistico e storico.
Abitanti censiti

Al 1º gennaio 2026 gli stranieri residenti a Perledo sono 113, pari al 13,6% della popolazione; le due nazionalità più rappresentate nel 2025 sono quella rumena (12 residenti) e quella albanese (11 residenti).
Oltre alla lingua italiana si parla il dialetto lecchese della lingua lombarda.
La principale confessione religiosa a Perledo è quella cattolica. La liturgia differisce da quella tipica della maggior parte del mondo cattolico in quanto si segue il rito ambrosiano, come in buona parte dell'arcidiocesi di Milano che prevede, tra le altre particolarità, l'adozione di un lezionario, un messale e un calendario liturgico differenti da quelli del rito liturgico romano.
In frazione Bologna, si segnala la presenza storica dell'ex Collegio San Carlo.

La Biblioteca Civica di Perledo ha sede presso il Municipio. La biblioteca è punto prestito del sistema bibliotecario della Provincia di Lecco.
Il Museo di Perledo, noto come Perleidus - piccolo museo, è un museo diffuso e virtuale attivo dal 2019. Il progetto di creazione di un piccolo museo per il territorio comunale è stato avviato l'11 novembre 2019; al momento l'istituzione opera prevalentemente online ed è priva di una sede espositiva.
Il museo è stato descritto dalla stampa specializzata come un «museo diffuso virtuale» del comune di Perledo, privo di museo fisico, che valorizza l’ambiente naturale e le testimonianze storiche tramite un sito Internet e un bollettino digitale, impiegati anche come strumenti di ricerca storica e divulgazione.
Il museo cura inoltre il progetto di catalogazione delle edicole votive del paese, confluito nella pubblicazione Le Edicole Votive di Perledo. Cappelle, cappellette e altri segni di devozione popolare, che raccoglie le schede e le fotografie delle edicole censite nei primi anni di attività del piccolo museo, edita in formato digitale e cartaceo.
Attraverso i numeri del proprio bollettino digitale, Perleidus ha dedicato approfondimenti a diversi aspetti della storia locale, tra cui la località di Olivedo e l’evoluzione della stazione ferroviaria di Varenna-Perledo, con riferimenti a ritrovamenti archeologici e alla toponomastica storica, nonché alle radici storiche e culturali dell’emigrazione dalla Val d’Esino e al cosiddetto turismo delle radici sul Lago di Como. Nei bollettini compaiono anche contributi dedicati, tra l’altro, all’araldica familiare, alla memoria dei conflitti e alla storia sociale del territorio perledese.
La cucina locale si basa sui prodotti del lago e della montagna, tra cui pesce persico, misultin e polenta.
Prodotti tipici storicamente presenti sono l'olio lombardo d'oliva extravergine a cui sono dedite ancora oggi alcune aziende agricole locali, sia nella produzione che nella commercializzazione del prodotto.
Sul territorio è presente il marchio "Olio di Perledo" che soddisfa la denominazione di origine protetta (DOP) Olio dei Laghi Lombardi Lario.
Nel maggio 2015 l'Olio di Perledo è divenuto un marchio riconosciuto dal Ministero dello Sviluppo Economico, come marchio collettivo di qualità.
A Regoledo è presente un distaccamento della Fondazione Istituto Sacra Famiglia di Cesano Boscone Onlus. Nell'abitato di Perledo dal 1909 è presente un asilo.
Nel 2011 il reddito medio per abitante è stato pari a 13784 €
Oltre al lago di Como, tradizionale via di comunicazione con traghetti e battelli che partono da Varenna e che attraversano il lago, Perledo usufruisce della viabilità realizzata lungo la sponda destra dello stesso, denominata strada provinciale 72 che conduce a Bellano e interessa le frazioni di Olivedo e Riva di Gittana. All'altezza della foce del torrente Esino, in località Olivedo si accede alla strada provinciale 65, che porta a Cortenova passando per Esino Lario e Parlasco. A Parlasco la strada provinciale 65 si interseca con la strada provinciale 73, mentre a Cortenova la SP 65 si interseca con la strada provinciale della Valsassina 62, a conclusione del Passo Agueglio (1142 m s.l.m.) permettendo così il collegamento con la Valsassina.

Tale itinerario, in una chiave di marketing territoriale, è stato rinominato Scenic Route 65, sul modello delle strade panoramiche statunitensi, per valorizzare la particolare vista che si può avere nei vari punti del percorso.
Non vi sono invece uscite a Perledo per la strada statale 36 che unisce la Valtellina a Cinisello Balsamo ed è necessario prendere l'uscita di Bonzeno, frazione di Bellano, quindi proseguire sulla strada provinciale 62 in direzione Bellano centro per 2 km e imboccare la strada provinciale 72 in direzione Lecco per altri 4 km.
La Stazione di Varenna-Esino-Perledo, posta sulla Lecco-Sondrio, è servita da treni regionali di Trenord nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Lombardia. Un secondo impianto ferroviario, la fermata di Regoledo, soppresso nella seconda metà del XX secolo, consentiva l'interscambio con la funicolare di Regoledo che conduceva al Grand Hotel, uno stabilimento idroterapico in seguito trasformato in casa di cura.
Dal 2018 in località Bologna è presente una elisuperficie, piazzola destinata all'atterraggio e presa in volo del soccorso con elicottero.
I collegamenti interurbani sono garantiti dagli autoservizi pubblici gestiti dalla Società Consortile Lecco Trasporti. Sono attive convenzioni per trasporto pubblico non di linea (taxi) con autovetture dalla Stazione di Varenna-Esino-Perledo. L'amministrazione comunale non ha invece convenzioni per trasporto pubblico di persone sul Lago di Como.
Il territorio è attraversato da antiche mulattiere storiche.
Nel 1798 nell'ambito della Repubblica Cisalpina, con legge 5 fiorile, anno VI, il comune di Perledo venne incluso nel distretto III della Riviera con capoluogo Bellano. A seguire, con legge 11 vendemmiale anno VII, fu inserito nel distretto III di Bellano. E nel maggio del 1801 (legge 23 fiorile anno IX), Perledo venne inquadrato nel distretto IV di Lecco del dipartimento del Lario. Con decreto 14 novembre 1802, il comune di Perledo venne ricollocato nel II distretto ex milanese con capoluogo Taceno.
Con l’organizzazione del dipartimento del Lario nel regno d’Italia (decreto 8 giugno 1805 a), il comune di Perledo venne ad appartenere al cantone II di Taceno del distretto IV di Lecco. Con decreto 4 novembre 1809 b il comune di Perledo era inserito nel cantone V di Bellano del distretto III di Menaggio, nel quale fu confermato con il successivo compartimento territoriale del dipartimento del Lario (decreto 30 luglio 1812).
La legge del 23 ottobre 1859 detta legge Rattazzi, inquadrava il Comune di Perledo nel Regno di Sardegna. Il comune era retto da un consiglio di quindici membri elettivi e da una giunta di due membri espressione del consiglio. Da un punto di vista sovracomunale venne incluso nel mandamento X di Bellano, circondario I di Como, provincia di Como, alla guida di Giacomo Venini, sotto la presidenza del Commissario Regio e prefetto di Como, Francesco Peluso.
In base alla legge sull’ordinamento comunale del 1865 il comune veniva amministrato da un sindaco, da una giunta e da un consiglio.
Nel 1924 il comune risultava incluso nel circondario di Como della provincia di Como.
Nel 1926 il comune veniva amministrato da un podestà.
Con Regio Decreto n. 1716 del 28 giugno 1928 il comune viene soppresso ed accorpato al comune di Varenna.
Su istanza, con Decreto del Presidente della Repubblica N. 469, il 30 maggio 1953, si annulla il provvedimento di soppressione.
| 1454 | Iacobo del Forno. Pietro Inviti. |
| 1455 | Francesco de Fumeo del fu Bernardino, Pietro Festorazzi del fu Bartolomeo. |
| 1569 | Paolo de Gero. Pietro Bergami. |
| 1570 | Giov. Antonio Penna. Giacomo Pizzotti. Paolo Tondelli. |
| 1573 | Tomaso de Tarelli del fu Ambrogio. |
| 1575 | Tomaso de Tarelli del fu Ambrogio. |
| 1580 | Paolo de Fonio del fu Io. Maria. Paolo de Fonio del fu Pietro Panighetti. |
| 1584 | Paolo Panighetti de Fonio del fu Paolo. |
| 1596 | Cesare Bergamo fisico. |
| 1661 | Bartolomeo Festorazzi del fu Pietro. |
| 1693 | Baldassare Cariboni. |
| 1696 | Francesco Tarelli. |
| 1698 | Francesco Ongania. |
| 1699 | Francesco Tarelli. |
| 1700 | Antonio Maria Matarelli del fu Antonio. |
| 1701 | Antonio Maria Matarelli del fu Antonio. |
| 1702-1712 | Francesco Ongania. |
| 1718 | Giovanni Antonio Dalla Mano. |
| 1722-1726 | Pietro Antonio Fumeo. |
| 1727 | Antonio Maria Matarelli, |
| 1728 | Carlo Conca del fu Domenico. |
| 1730 | Paolo Conca. |
| 1732 | Carlo Conca del fu Domenico. |
| 1743 | Giovanni Francesco Borlengo. Giov. Battista Fumeo. |
| 1748 | Francesco Ongania. Carlo Francesco Maglia. |
| 1752 | Francesco Tarelli. Giov. Francesco Borlengo. |
| 1756 | Giovanni Francesco Borlengo. |
| 1763 | Giov. Battista Fumeo. |
| 1764 | Martino Ongania. |
| 1769 | Giov. Francesco Borlengo. |
| 1771 | Giov. Battista Fumeo. |
| 1779-1783 | Carlo Antonio Greppi. |
| 1783 | Giov. Battista Conca. |
| 1796 | Bartolomeo Ongania.
[p. 451 modifica] |
| 1800 | Giorgio Brenta. |
| 1863 | Maglia Paolo. |
| 1873 | Benzoni Antonio. |
| 1876 | Fumeo Pietro. |
| 1878 | Festorazzi Giuseppe. |
| 1905 | Faggi Carlo. |
| 1910 | Invitti Paolo. |
| 1921 | Mattarelli Natale |
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 1953 | 1974 | Giulio Villa | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1974 | 1978 | Olga Festorazzi | Sindaco | ||
| 1978 | 1984 | Giacomo Fumeo | Partito Socialista Italiano | Sindaco | |
| 1984 | 1988 | Carlo Erba | Partito Socialista Italiano | Sindaco | |
| 1988 | 1993 | Carlo Erba | Lista Civica | Sindaco | |
| 1993 | 1997 | Carlo Erba | Lista Civica | Sindaco | |
| 1997 | 2001 | Carlo Erba | Lista Civica | Sindaco | |
| 2001 | 2006 | Romualdo Sala | Lista Civica | Sindaco | |
| 2006 | 2011 | Carlo Signorelli | Lista Civica | Sindaco | |
| 2011 | 2016 | Carlo Signorelli | Lista Civica | Sindaco | |
| 2016 | 2021 | Fernando De Giambattista | Lista Civica | Sindaco | |
| 2021 | in carica | Fabio Festorazzi | Lista Civica | Sindaco | |
Il comune di Perledo fa parte delle seguenti organizzazioni sovracomunali:
In prossimità del monte San Defendente, in località Agueglio, negli anni Ottanta alcuni chiodatori locali hanno preparato una palestra di arrampicata, la più importante sul territorio del comune di Perledo, accessibile in 10 minuti a piedi dalla SP 65 mediante un sentiero di avvicinamento. Il sito conta 23 vie attrezzate di lunghezza variabile e grado di difficoltà compreso tra 6c+ e 8b+. Ulteriore particolarità della parete è la presenza di un foro all'altezza di 30 metri che ha dato il nome al sito: Falesia Animal House.