Gli unici ritrovamenti archeologici effettuati nel territorio di Dolzago sono:
un coperchio in granito, ritrovato nel 1888 presso la frazione Castello ma la cui attuale collocazione risulta ignota;
un masso avello in granito, trovato presso il cascinale detto Cavagnolo.
La più antica attestazione storica della località risale a un documento, scritto a Pavia nel 927, che certifica la vendita dei beni di Dulciago da un certo Sigfrido di Milano ai frati del monastero di Civate. Menzione dei possedimenti del monastero in località Cavonio si ritrova anche in un diploma di Federico Barbarossa datato 1162.
Simboli
Lo stemma comunale è stato concesso con D.P.R. del 25 marzo 1998. La torre merlata alla guelfa, posta su una pianura verde, sta a rappresentare l'antico castello. La torre è sormontata da una ruota dentata d'oro di otto raggi e ventiquattro denti, simbolo del lavoro e del progresso.
Il gonfalone è un drappo di giallo con la bordatura di azzurro.
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
Chiesa di Sant'Alessandro, in località Cavonio, risalente alla seconda metà del XII secolo ma rimaneggiata nel corso dei secoli.
Chiesa di San Biagio, attestata nei pressi del castello sin dal 1577.
Chiesa parrocchiale dell'Assunta
Chiesa dedicata alla Madonna del Pilastrello
Architetture civili
Castello, nell'omonima frazione.
Castellaccio, torre coronata di merlatura ghibellina e inserita nel contesto dell'omonima villa ottocentesca.
Cascina Gorla
Villa Calderara Montecuccoli (XVIII secolo)
Villa Nava Brusadelli (XVIII secolo)
Torre di Cogoredo, di origine altomedievale, situata nei pressi di Villa Nava Brusadelli.
Popolazione residente - Serie storica, su esploradati.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
Annalisa Borghese, Dolzago, in Il territorio lariano e i suoi comuni, Milano, Editoriale del Drago, 1992, p.200.
Luigi Mario Belloni, Renato Besana e Oleg Zastrow, Castelli basiliche e ville - Tesori architettonici lariani nel tempo, a cura di Alberto Longatti, Como - Lecco, La Provincia S.p.A. Editoriale, 1991.