Primula vulgaris

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Primula comune
Primula vulgaris
Stato di conservazione
Specie non valutata
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
OrdineEricales
FamigliaPrimulaceae
GenerePrimula
SpecieP. vulgaris
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseDilleniidae
OrdinePrimulales
FamigliaPrimulaceae
GenerePrimula
SpecieP. vulgaris
Nomenclatura binomiale
Primula vulgaris
Huds., 1762
Sinonimi

Primula acaulis subsp. vulgaris
(Huds.) O.Schwarz

Nomi comuni

Occhio di civetta
Primavera
Primavera minore
Fior di primavera

La primula comune (Primula vulgaris Huds., 1762) è una pianta della famiglia delle Primulaceae, che fiorisce agli inizi della primavera.

Viene chiamata anche coi nomi primavera e occhio di civetta.

Etimologia

Il termine specifico (vulgaris) è spiegato abbondantemente dal significato della controparte in lingua italiana (“comune”).
L'attuale binomio scientifico ("Primula vulgaris") è stato definito dal botanico inglese William Hudson (1730 ca. – 23 maggio 1793) nella sua opera ”Flora Anglica” del 1762.
In lingua tedesca questa pianta si chiama Schaftlose Schlüsselblume oppure Erd-Primel; in francese si chiama Primevère sans tige oppure Primevère vulgaire; in inglese si chiama Primrose.

Descrizione

Il portamento
Località: Pellegai, Mel (BL), 503 m s.l.m. - 29/03/2007

È una pianta erbacea perenne acaule (ossia i fiori e le foglie nascono direttamente dal rizoma sottostante). La fioritura è unica nel corso dell'anno (sono piante “monocarpiche” = un solo frutto nell'arco della stagione). L'altezza varia da 8 – 15 cm. La forma biologica è del tipo emicriptofita rosulata (H ros), ossia sono piante con gemme svernanti al livello del suolo e protette dalla lettiera o dalla neve, con foglie disposte a formare una rosetta basale.

Radici

Le radici sono secondarie (piuttosto robuste e ispessite) da rizoma.

Fusto

Foglie

La rosetta basale
Località: Corlonch, Trichiana (BL), 580 m s.l.m. - 13/03/2008

Le foglie sono spiralate in rosetta (sono presenti solo le foglie basali o radicali). Sono obovate (od obovate-bislunghe), attenuate verso il picciolo (che è breve e allargato, ossia alato), con la pagina superiore glabra di colore verde chiaro e quella inferiore villosa e di colore grigio-verde; la superficie è rugosa-reticolata (i nervi principali sono infossati nel parenchima) è inoltre irregolarmente dentata o crenulata. Il margine della foglia è revoluto, ossia ripiegato verso il basso (specialmente da giovani), mentre l'apice è arrotondato. Dimensioni delle foglie alla fioritura (s'ingrandiscono ulteriormente fino al doppio nel corso della stagione): larghezza 1 –2 cm; lunghezza 5 – 9 cm.

Infiorescenza

L'infiorescenza
Località: Pellegai, Mel (BL), 503 m s.l.m. - 27/03/2008

L'infiorescenza è formata da diversi fiori (da 1 o 2 fino a 20 o 30), tutti capitati (posti all'apice di uno scapo afillo) e disposti ad ombrella. I fiori sono inseriti direttamente al centro della rosetta delle foglie ognuno con un suo peduncolo; a volte quest'ultimo è ridotto al minimo. Lunghezza del peduncolo : 4 – 7 cm.

Fiori

I fiori sono ermafroditi, attinomorfi, tetraciclici (hanno i 4 verticilli fondamentali delle Angiosperme: calice – corolla – androceo – gineceo), pentameri (calice e corolla divisi in 5 parti). All'interno del fiore è presente del nettare e i fiori sono lievemente profumati. Dimensioni del fiore: larghezza 3 cm; lunghezza 2 – 3 cm.

K (5), C (5), A 5, G (5) (supero)
Il calice
La corolla
Località: Pellegai, Mel (BL), 503 m s.l.m. - 29/03/2007
Dimorfismo “eterofilia”

Frutti

Il frutto è una capsula ovoidale e deiscente alla sommità per 5-10 denti. Contiene numerosi semi che maturano da aprile ad agosto. Lunghezza della capsula : 5 – 10 mm.

Distribuzione e habitat

Fitosociologia

Dal punto di vista fitosociologico Primula vulgaris appartiene alla seguente comunità vegetale:

Formazione : comunità forestali
Classe : Carpino-Fagetea

Tassonomia

Dato il grande numero di specie del genere Primula, questo viene suddiviso in trentasette sezioni. Primula vulgaris appartiene alla sezione Vernales caratterizzata dall'avere foglie membranacee, rugose e gradualmente ristrette verso la base e con fiori sempre peduncolati.

Sottospecie

Sono note le seguenti sottospecie:

Ibridi

Nell'elenco che segue sono indicati alcuni ibridi interspecifici:

Specie simili

Dal punto di vista tassonomico invece questa specie sembra essere molto vicina a Primula elatior per la forma del calice e il colore della corolla, a parte naturalmente la presenza di un fusto. Pignatti ipotizza che la Primula vulgaris derivi dalla Primula elatior per progressiva riduzione del fusto. In effetti viste dall'alto le due specie sono molto simili, inoltre, sempre lo stesso Autore, c'informa che diverse specie di Primula sono prive di fusto (specialmente in Asia dove si trova la maggioranza di queste piante).

Usi

Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.

Farmacia

Cucina

Le foglie e i fiori trattate come il tè possono essere usate per bevande, mentre da giovani (prima della fioritura) si mangiano in insalata o lessate come gli spinaci o in minestra con altre verdure. In alcune zone con i fiori si usa fare della marmellata, mentre il rizoma può servire per aromatizzare la birra.

Giardinaggio

È nell'orticoltura che si accentra il maggior interesse per queste piante. Infatti le Primule accomunano due proprietà molto importanti: sono rustiche di facile impianto e molto decorative. I fioristi quindi si sono cimentati a creare un numero grandissimo di cultivar (soprattutto dalla subsp. sibthorpii o ibridi tra le varie sottospecie) variando la colorazione dei petali, la grandezza del fiore, la bellezza delle foglie, ma anche il numero dei petali o il suo disegno (fimbriato, arricciato, ondulato, frastagliato, ecc.).

Notizie culturali

La “Primula”, in Inghilterra, è l'emblema politico del Partito Conservatore (”Primrose league”) voluto nel 1884 da lord Randolph Churchill.

Galleria d'immagini

Fiore spontaneo

Cultivar

Note

  1. 1 2 (EN) Primula vulgaris, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 16 ottobre 2023.
  2. ↑ primavera, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
  3. ↑ occhio di civetta, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
  4. ↑ Tavole di Botanica sistematica, su dipbot.unict.it. URL consultato il 26 marzo 2009 (archiviato dall'url originale il 14 maggio 2011).
  5. 1 2 Sandro Pignatti, Flora d'Italia, Bologna, Edagricole, 1982, ISBN 88-506-2449-2.
  6. ↑ (FR) Primula vulgaris & Apis mellifera, su Florabeilles, 12 marzo 2017. URL consultato il 18 luglio 2019.
  7. ↑ PALYNOMORPHOLOGICAL STUDY OF PRIMROSE (PRIMULA VULGARIS HUDS.) GROWN IN NATURAL RESERVE OBEDSKA BARA (SERBIA), su citeseerx.ist.psu.edu. URL consultato il 18 luglio 2019.
  8. ↑ AA.VV., Flora Alpina., Bologna, Zanichelli, 2004.
  9. ↑ Giacomo Nicolini, Enciclopedia Botanica Motta, Milano, Federico Motta Editore, 1960.

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni

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