Processo all'IG Farben

Processo all'IG Farben, 1947

Il processo all'IG Farben, (ufficialmente "The United States of America vs. Carl Krauch, et al.") fu il sesto dei dodici processi secondari di Norimberga per i crimini di guerra che le autorità militari americane indissero nelle zone occupate dopo la seconda guerra mondiale.

Gli imputati in questo processo erano tutti direttori della IG Farben, una grande industria chimica tedesca. La compagnia crebbe notevolmente durante la prima guerra mondiale quando fu incaricata dello sviluppo del "processo di Haber" per produrre ammoniaca, per poi arrivare al nitrato sintetico, importante componente nella fabbricazione di esplosivi come dinamite e TNT (allora importato dal Cile, ma insufficiente).

La società incorporò l'Agfa, Basf, Bayer, Hoechst e altre piccole imprese chimiche tedesche.

Durante la seconda guerra mondiale, una sussidiaria della IG Farben, la Degesch di Francoforte sul Meno, produsse il velenoso gas Zyklon B utilizzato nei campi di sterminio. La IG Farben si occupò anche della produzione di petrolio sintetico e di gomma (detta buna) derivata dal carbone ad Auschwitz, il che segnò l'inizio dell'attività delle SS e dei campi durante l'Olocausto. Al suo massimo, nel 1944, la fabbrica faceva uso di 83.000 schiavi.

I giudici in questo processo, facenti parte del Tribunale Militare VI, erano:

Le accuse furono fatte il 3 maggio 1947; il processo si protrasse dal 27 agosto 1947 al 30 luglio 1948.

Dei 24 imputati, 13 furono ritenuti colpevoli di almeno un capo d'accusa e condannati al carcere da un anno e mezzo a 8 anni. Dieci imputati furono prosciolti dalle accuse. Max Brüggemann fu processato il 9 settembre per ragioni di salute.

Imputazioni

Capo d'accusa 1

Tutti gli imputati, operando invece della IG Farben, parteciparono al piano di preparazione, inizio e entrata in guerra della Germania, con l'aggressione e l'invasione di altri Paesi in violazione alle leggi internazionali ed ai trattati.
Tutti gli imputati avevano alte posizioni nella finanza, nell'industria e nell'economia tedesca e commisero crimini contro la pace come definito dall'art.2 del Control Council Law No. 10 e precisamente contro:

Le imputazioni dichiaravano:

Capo d'accusa 2

Crimini di guerra e crimini contro l'umanità per aver saccheggiato e derubato i territori occupati e installazioni in Austria, Cecoslovacchia, Polonia, Norvegia, Francia e Russia. Vennero incorporate dalla Farben:

Capo d'accusa 3

campo di concentramento Auschwitz III (BUNA), 1945

Crimini di guerra e crimini contro l'umanità per aver partecipato alla deportazione e riduzione in schiavitù su gigantesca scala dei detenuti nei campi di concentramento, dei civili delle zone occupate, dei prigionieri di guerra, e di averli maltrattati, terrorizzati, torturati e uccisi. Le imputazioni chiarivano:

Capo d'accusa 4

Membri dell'organizzazione criminale SS.
Tre imputati, Schneider, Buetefisch, e Von der Heyde, furono accusati di essere membri delle SS, organizzazione dichiarata criminale dal tribunale militare internazionale (IMT).

Capo d'accusa 5

Cospirazione a commettere i crimini menzionati nei capi d'accusa 1, 2 e 3.

Imputati

Nome Funzioni Capi d'accusa Sentenza
    1234 5
Otto Ambros Capo della commissione delle strategie chimiche di guerra;
capo produzione di Buna e Auschwitz
IIC I 8 anni, incluso il periodo del processo
Walter Dürrfeld Capo costruzioni all'impianto di Auschwitz e Monowitz (Auschwitz III) IIC I 8 anni, incluso il periodo del processo
Fritz ter Meer Responsabile del dipartimento II, l'impianto chimico per la produzione di Buna, vicino a Auschwitz ICC I 7 anni, incluso il periodo del processo
Carl Krauch Presidente del consiglio d'amministrazione;
membro dell'ufficio di Göring per il Piano quadriennale
IIC I 6 anni, incluso il periodo del processo
Heinrich Bütefisch Capo produzione a Auschwitz, Obersturmbannführer Tenente colonnello delle SS IICII 6 anni, incluso il periodo del processo
Hermann Schmitz Presidente del consiglio esecutivo (CEO);
membro del Reichstag
ICI I 4 anni, incluso il periodo del processo
Max Ilgner Capo dei servizi segreti e propaganda ICI I 3 anni, incluso il periodo del processo
Georg von Schnitzler Wehrwirtschaftsführer (Military Economy Leader);
Capitano delle SA
ICI I 2½ anni, incluso il periodo del processo
Ernst Bürgin Responsabile all'impianto ICI I 2 anni, incluso il periodo del processo
Paul Häfliger Capo del dipartimento metallurgico ICI I 2 anni, incluso il periodo del processo
Heinrich Oster Manager del sindacato (Nitrogen Syndicate) ICI I 2 anni, incluso il periodo del processo
Hans Kugler responsabile vendite vernici per il sud-est Europa ICI I 1½ anni, incluso il periodo del processo
Friedrich Jähne Capo ingegnere ICI I 1½ anno, incluso il periodo del processo
Fritz Gajewski Direttore della Agfa III I assolto
Heinrich Hörlein Capo delle ricerche chimiche III I assolto
August von Knierim Capo consigliere; Capo del dipartimento legale III I assolto
Christian Schneider Capo del dipartimento I, produzione di azoto e benzina;
capo del personale; "socio sostenitore" delle SS
IIIII assolto
Hans Kühne Responsabile all'impianto III I assolto
Carl Lautenschläger Responsabile all'impianto III I assolto
Wilhelm Mann Farmaceutico; membro delle SA III I assolto
Karl Wurster Responsabile all'impianto III I assolto
Heinrich Gattineau Servizi segreti e centrale di polizia III I assolto
Erich von der Heyde Vicedirettore dei servizi segreti e alla centrale di polizia;
Hauptsturmführer Capitano delle SS, membro del OKW
IIIII assolto
Max Brüggemann Responsabile all'impianto III I Processo rinviato per motivi di salute

I — Indiziato   C — Colpevole

Gli imputati Ilgner e Kugler furono rilasciati subito dopo il processo perché avevano scontato interamente il periodo di custodia appena sentenziato.
Gli imputati trascorsero il periodo di detenzione alla prigione di Landsberg am Lech, Baviera.

Note

  1. ↑ National Archives and Records Administration, IG Farben Trial Transcripts, 1976. URL consultato l'11 gennaio 2024.
  2. ↑ I.G. Farben trial, early release and reestablishment of Bayer (1945–1951), su bayer.com.
  3. ↑ Trial 6 - I.G. Farben Case | The Gen. Eugene Phillips Nuremberg Trials Collection | University of Georgia School of Law, su digitalcommons.law.uga.edu. URL consultato l'11 gennaio 2024.
  4. ↑ (EN) Subsequent Nuremberg Proceedings, Case #6, The I.G. Farben Case, su encyclopedia.ushmm.org. URL consultato l'11 gennaio 2024.
  5. ↑ The Mazal Library, su mazal.org.
  6. ↑ nelle trascrizioni inglesi, viene comunemente scritta come Farben, in quelle tedesche come I.G.
  7. ↑ la Skodawerke — Wetzler A.G. (Skoda-Wetzler Works) era una delle maggiori industrie chimiche controllata finanziariamente dal Creditanstalt austriaco, il cui maggior azionista era la famiglia ebraica Rothschilds. Con la proclamazione della guerra, la Deutsche Bank acquisì la banca austriaca e la conseguenza fu l'acquisizione della Farben avuto l'appoggio della banca tedesca.
  8. ↑ La ditta chimica "Verein fuer Chemische und Metallurgische Produktion of Prague" (Prager Verein) era di interesse della Farben, in quanto aveva due importanti impianti nel sud, uno a Falkenau e uno a Aussig. Con l'aiuto di Goering, riuscirono ad acquisirla.
  9. ↑ Norsk Hydro Elektrisk Kvaelstofaktieselskabet, compagnia particolarmente importante nella produzione di azoto, la cui partecipazione francese era, prima del 1940, al 60%, mentre la Farben ne aveva il 25%. Con lo scoppio della guerra e l'aiuto del governo tedesco, la Farben assorbì ogni altra partecipazione
  10. ↑ The Mazal Library, su mazal.org.
  11. ↑ The Mazal Library, su mazal.org.
  12. ↑ Nel 1941, la Farben ne contribuì con 100.000 marchi tedeschi all'organizzazione e successivamente contribuì con versamenti annuali. Buetefisch era membro del “Keppler Circle,” conosciuto come “Amici di Himmler” o “Freundeskreis” (Circolo degli amici)
  13. ↑ Per approfondire Gradi delle Schutzstaffel

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