
Il progetto MKULTRA (o MK-ULTRA) era il nome in codice dato a un programma illegale e clandestino di esperimenti sugli esseri umani studiato e messo in atto dalla CIA durante gli anni cinquanta e sessanta del XX secolo, che aveva come scopo quello di controllare le menti con procedure, integrando tecniche di tortura e droghe come l'LSD.
Organizzato tramite la divisione scientifica dell'intelligence, il progetto fu coordinato con la divisione operazioni speciali dei cosiddetti Chemical Corps dell'Esercito degli Stati Uniti. Il programma ebbe inizio nei primi anni cinquanta e fu approvato ufficialmente nel 1953, fino a essere ridimensionato nel 1964 e ridotto ulteriormente nel 1967, ma interrotto ufficialmente soltanto nel 1973. Il programma condusse molte attività illegali; in particolare, furono usati come soggetti di prova inconsapevoli cittadini statunitensi e canadesi, il che destò non poche polemiche riguardo alla legittimità di questi esperimenti. Nonostante fosse disposta la distruzione dei documenti dopo la cessazione, molti di questi rimasero intatti ed in seguito desecretati.
Denominato inizialmente progetto Bluebird nel 1951, fu poi chiamato "MKUltra" ed avviato ufficialmente il 13 aprile 1953 per ordine del direttore della CIA Allen Dulles, il quale si era lamentato di "non avere abbastanza cavie umane per sperimentare queste straordinarie tecniche" (in inglese "not having enough human guinea pigs to try these extraordinary techniques"). Diretto da Sidney Gottlieb, il programma raggruppava i vari progetti di interrogatorio e controllo mentale avviato a livello federale, usufruendo di un numero molto elevato di risorse (denaro e scienziati) su tutto il territorio statunitense e canadese.
Nel 1957 un rapporto del comando della CIA rivela gli interessi (e preoccupazioni) nel programma:
Il progetto mirava a costruire una sorta di "teoria dell'interrogatorio" che si concretizzò nel 1963 con il manuale Kubark Counterintelligence Interrogation, compendio delle scoperte di ricercatori che hanno partecipato al progetto come Donald Hebb e Donald Ewen Cameron.
Nel 1964 il progetto fu rinominato MKSEARCH in quanto si stava specializzando nella creazione del cosiddetto siero della verità, sostanza che sarebbe poi stata usata per interrogare esponenti del KGB durante la guerra fredda. Il direttore della CIA Richard Helms, poco dopo lo scandalo Watergate, ordinò la distruzione dei documenti, e nel 1975 il programma venne reso pubblico per opera del Congresso attraverso la United States Senate Select Committee to Study Governmental Operations with Respect to Intelligence Activities (nota come "commissione Church" in quanto presieduta dal senatore Frank Church) e la U.S. President's Commission on CIA activities within the United States (nota come "commissione Rockefeller" in quanto presieduta dal vicepresidente Nelson Rockefeller). L'attività investigativa fu resa difficoltosa per il reperimento della documentazione; si dovette quindi ricostruire il tutto attraverso la testimonianza dei diretti interessati e i pochi documenti recuperati. A partire dal 1977 oltre 20.000 documenti sono stati ufficialmente desecretati grazie al Freedom of Information Act.
Durante i venti anni di attività ebbe come scopo anche quello di contrastare in piena guerra fredda gli studi sovietici, cinesi e nordcoreani sul cosiddetto controllo mentale ovvero sulla manipolazione della psiche delle persone. Le scoperte avrebbero dovuto portare numerosi vantaggi, come ad esempio la creazione di assassini inconsapevoli o il controllo di leader stranieri scomodi. Il progetto sarebbe stato sovvenzionato da un totale di 25 milioni di dollari e furono coinvolte almeno 80 istituzioni, fra cui 44 college e università, 12 ospedali, 3 prigioni e 185 ricercatori privati. Molte ricerche venivano pubblicate in giornali medici ufficiali e il clima era essenzialmente permissivo e approvava le sperimentazioni in ambito del controllo mentale.
Gli esperimenti sugli esseri umani erano spesso praticati all'insaputa dei soggetti scelti e avevano lo scopo di sviluppare tecniche da utilizzare durante gli interrogatori e le torture operate dall'esercito o dai servizi segreti, possibilmente con farmaci, indebolendo l'individuo e forzando confessioni attraverso il controllo mentale. Tali esperimenti prevedevano l'uso di ipnosi, onde sonore (come il sottoprogetto 54) ed elettromagnetiche (come il sottoprogetto 119), sieri della verità, messaggi subliminali, pressione sonora, sostanze psicotrope all'insaputa (soprattutto LSD, come nel caso di Frank Olson) e numerosi altri metodi per manipolare gli stati mentali delle persone scelte e alterare le funzioni cerebrali, comprese pratiche di deprivazione sensoriale, isolamento, elettroshock, lobotomia, abusi verbali e sessuali, minacce, aborti forzati, così come varie forme di traumi e torture.
L'agenzia ha successivamente dichiarato che quei test avevano una debole base scientifica e che gli agenti posti all'esecuzione e controllo degli esperimenti non erano ricercatori qualificati. I documenti recuperati testimoniano che la CIA ha somministrato LSD (che ha prodotto almeno una vittima), fenciclidina, scopolamina ed elettroshock al fine di controllare le menti dei soggetti sottoposti. Le cavie erano persone comuni, dipendenti della CIA, personale militare, agenti governativi, prostitute, pazienti con disturbi mentali, detenuti, senzatetto e tossicodipendenti di nazionalità statunitense, canadese o ispanica.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 135143390 · LCCN (EN) no00066794 · J9U (EN, HE) 987011416242305171 |
|---|