Putinismo

Putin in un monastero ortodosso nel 2019. Il putinismo fa largo uso di riferimenti e richiami propagandistici alla chiesa ortodossa

Il putinismo (formato dal cognome Putin con il suffisso -ismo) è un'ideologia che delinea la filosofia e la strategia politica di Vladimir Putin, entrato nel linguaggio collettivo durante il periodo della sua ascesa ai vertici della Russia e la sua instaurazione di un regime autoritario e autocratico.

Nella lingua italiana il termine è stato attestato per la prima volta su un articolo del 5 settembre 2002 de La Stampa.

Etimologia e contesto

Putin al congresso del partito Russia Unita nel 2011

La parola putinismo è stata utilizzata per la prima volta nell'articolo di Andrej Piontkovskij pubblicato l'11 gennaio 2000 sulla Sovetskaja Rossija e pubblicato lo stesso giorno sul sito internet del partito liberale russo Jabloko, che lo definiva come "la fase più alta e finale del capitalismo in Russia, la fase in cui, come diceva un classico adagio russo, la borghesia getta in mare la bandiera delle libertà democratiche e dei diritti umani; e anche come un "consolidamento" della nazione sulla base dell'odio contro alcuni gruppi etnici, dell'attacco alla libertà di parola e del lavaggio del cervello d'informazione, dell'isolamento dal mondo esterno e di un ulteriore degrado economico".

Mosaico celebrativo del mondo russo nella Cattedrale principale delle Forze Armate russe, che fonde l'iconografia della Chiesa ortodossa russa con quella dell'Armata Rossa

Secondo l'editorialista Arnold Beichman, "il putinismo nel XXI secolo, è diventato uno slogan tanto importante quanto lo era all'epoca lo stalinismo".

Il putinismo si caratterizza per la concentrazione e accentramento del potere politico e finanziario nelle mani di una ristretta cerchia oligarchica definita come silovik, quali fidati collaboratori e funzionari provenienti da un totale di 22 agenzie governative statali russe, molte attive nella repressione e nel controllo, tra cui le più importanti sono il Servizio di Sicurezza Federale (FSB, erede di KGB, NKVD, GPU e Čeka, da cui il soprannome "chekisti"), che con il GRU svolge il ruolo di servizi segreti e polizia segreta di fatto, il Ministero degli affari interni russo (in particolare il Comando Generale per la lotta all'estremismo o Centro E, una sorta di polizia politica), le Forze armate russe, la Polizia della Russia, il Comitato investigativo della Russia (dipendente dal procuratore generale della Russia), il Servizio Penitenziario Federale (parte del Ministero della Giustizia) e la Guardia Nazionale Russa, che svolge anche essa compiti di antiterrorismo, controllo, polizia segreta e politica.

L'ideologia putinista è stata analizzata da diversi oppositori e studiosi come Vladimir Bukovsky, Dario Fertilio, Timothy Snyder, Ekaterina Shulman, Oleg Orlov, Anna Politkovskaja e Anne Applebaum. Alcuni critici sottolineano la continuità con l'URSS, per cui l'ideologia putinista sarebbe una forma di sovietismo con un capitalismo di Stato al posto del socialismo reale e la Chiesa ortodossa russa al posto dell'ateismo di Stato (o un'ispirazione neo-zarista), utilizzando il termine nazionalcomunismo e avvicinandola al cosiddetto rossobrunismo.

Il rascismo

Dopo l'invasione russa dell'Ucraina del 2022 è stato utilizzato anche il termine rascismo, ruscismo o russismo ("fascismo russo") per definire l'ideologia ultranazionalista del putinismo, parola che secondo il dissidente Oleg Orlov fu usata la prima volta durante la seconda guerra cecena, ad esempio dal presidente Džochar Dudaev, seppur l'appellativo "fascista" sia usato spesso dai putinisti per i loro avversari e la Russia abbia messo al bando simboli nazisti e fascisti tradizionali, nonché le opere di Hitler e Mussolini. Secondo Timothy Snyder, "chiamare gli altri fascisti pur essendo fascisti è la pratica putinista per eccellenza". Orlov ha parlato nel 2022 del

«...sistema ibrido che si è instaurato in Russia negli ultimi vent'anni: per metà feudalesimo e per metà capitalismo di stato corrotto fino al midollo. Eppure, mancava ancora qualcosa… Che cosa? L'impressione che il sistema fosse concluso. Adesso lo è. Adesso possono proclamare apertamente e senza vergogna: "Un popolo, un impero, un capo!". Senza la minima vergogna. In breve, volevano il fascismo e l'hanno ottenuto. Il paese che trent'anni fa aveva preso le distanze dal totalitarismo comunista è ripiombato in un altro totalitarismo, quello ormai fascista.»

Secondo lui il fascismo russo sarebbe paragonabile a forme locali e particolari di fascismo, che a volte manifestarono diversità, o addirittura avversione geopolitica e storica (non ideologica) verso il nazionalsocialismo hitleriano e il fascismo italiano mussoliniano (come avviene nella Russia putinista con l'esaltazione della grande guerra patriottica contro le Potenze dell'Asse e la riabilitazione di Stalin), pur essendo regimi autoritari e autocratici con caratteristiche del tutto simili: mobilitazione delle masse, culto della personalità, nazionalismo imperialista, nazionalismo religioso, clericalismo, conservatorismo sociale, conservatorismo autoritario e militarismo; il putinismo sarebbe affine alla tipologia di fascismo rappresentata ad esempio da austrofascismo, metaxismo (il regime del 4 agosto del dittatore greco Ioannis Metaxas, che combatté contro l'Italia fascista), Estado Novo, franchismo. Altri invece vedono il rascismo non come fascismo, mancando la componente di nazionalismo rivoluzionario, corporativismo e vero totalitarismo, ma come un regime reazionario, tradizionalista e ultraconservatore come il pinochetismo, la dittatura militare argentina o il regime dei colonnelli, o un'ideologia populista di destra come il peronismo e il trumpismo.

Cartello con slogan anti-rascista e anticomunista a una mostra in Estonia, a cura dell'Istituto ucraino della memoria nazionale: "Comunismo del XX secolo=RasciZmo del XXI secolo
Una combinazione del nastro di San Giorgio e della lettera Z, due simboli associati al rascismo. La combinazione di questi simboli è stata paragonata alla svastica nazista e talvolta viene chiamata "zvastica".

Il rascismo andrebbe anche oltre il regime e la persona di Putin, essendo condiviso anche da critici estremisti di Putin come i Patrioti Z, ad esempio Igor Girkin. Nel 2023 è uscito in Ucraina un documentario sull'ascesa del regime di Putin in Russia, Anatomia del rascismo, in cui Putin è descritto non come il creatore del rascismo ma il frutto di tale ideologia, ossia del secolare imperialismo, sfociato in irredentismo e nell'ideologia neo-imperiale del cosiddetto "mondo russo" ("Russkij Mir").

Timothy Snyder ha commentato il testo Che cosa dovrebbe fare la Russia con l'Ucraina, pubblicato da Timofej Sergejcev su RIA Novosti, scrivendo che il testo "sostiene l'eliminazione del popolo ucraino in quanto tale". In seguito egli ha notato che vi si utilizza una definizione speciale della parola "nazista": "un nazista è un ucraino che rifiuta di ammettere di essere russo". A suo avviso, l'articolo rivela l'intento genocidiario della Russia nascosto dietro la parola denazificazione usata da Putin.. Secondo il giornale Meduza, l'articolo è "essenzialmente un progetto per il genocidio" e pulizia etnica degli ucraini e a cui viene negata un'identità etnica, statale e nazionale, come ai tempi dello zarismo o dello sterminio dell'Holodomor.

Tra gli ideologi, vengono citati spesso, oltre a Putin, personaggi come il neo-eurasiatista Aleksandr Dugin, Vladimir Zirinovskij, Vjačeslav Volodin e, storicamente, Ivan Aleksandrovič Il'in, filosofo russo filo-fascista, filo-nazista e monarchico, emigrato bianco espulso da Lenin nel 1922 e citato estesamente in alcuni discorsi di Putin, e Nikolaj Ustrjalov, una delle vittime delle Grandi Purghe, la cui teorizzazione guardava però all'Unione Sovietica di Stalin come a un restaurato Impero russo dietro una simbologia comunista. Come ogni nazionalismo, anche quello russo ha tentato di appropriarsi ideologicamente di numerose importanti figure storiche e culturali, utilizzandole ai fini di propaganda (ad esempio Pietro il Grande o Aleksandr Puškin). L'intellettuale conservatore, nazionalista e anticomunista Aleksandr Solženicyn, deportato nei gulag, è stato altresì indicato negli anni 2010 come un ispiratore di Putin, vista la loro amicizia negli ultimi anni di vita e la sua avversione alla modernità occidentale, tuttavia venne poco citato in seguito o addirittura la sua opera subì ostracismo, a causa del suo antisovietismo, della sua critica a Stalin, e della sua denuncia del sistema carcerario russo e dei crimini di guerra sovietici.

Il Parlamento ucraino ha approvato nel 2023 una risoluzione in cui definisce il russismo come ideologia di stato della Russia. Secondo la definizione data, il russismo è "militarismo, culto della personalità del leader e sacralizzazione delle istituzioni statali, autoglorificazione della Federazione Russa attraverso l'oppressione violenta e/o la negazione dell'esistenza di altre etnie, l'imposizione della lingua e della cultura russa su altri popoli, la propaganda della 'dottrina mondiale russa', la violazione sistemica delle norme e dei principi del diritto internazionale, dei diritti sovrani di altri paesi, della loro integrità territoriale e dei confini riconosciuti a livello internazionale". Anche l'assemblea della NATO ha ripreso il termine.

Secondo Andrea Romano

«Il putinismo ha tradotto e aggiornato nel linguaggio del XXI secolo quelli che furono i tratti fondamentali del fascismo novecentesco: il disprezzo per la democrazia liberale, la persecuzione del dissenso politico e culturale, il rifiuto della diversità sessuale come "degenerazione", il complottismo come chiave di lettura della realtà, il culto della morte, la pratica sistematica della violenza, un nazionalismo aggressivo a sfondo etnico e suprematista e da ultimo una certa connivenza con l'antisemitismo.»

Secondo la studiosa Elena Kostjukovič, molti seguaci dell'ideologia presterebbero credito alle tesi pseudostoriche russocentriche della nuova cronologia, che nega buona parte della storia pre-medievale come complotto e sostiene che quasi tutti gli avvenimenti storici antichi sono avvenuti in Russia, mentre l'Impero romano e l'Antico Egitto non sarebbero esistiti, mentre Putin sarebbe una sorta di "eletto" da Dio a ripristinare la verità. Secondo lei Putin sarebbe "affascinato dall'estetica delle SS", e il cospirazionismo del regime si rifletterebbe anche nel negazionismo ufficiale dei crimini di guerra (come il massacro di Buča, e in passato la negazione dell'Holodomor e del massacro di Katyn).

Al contempo, come accaduto col franchismo in Spagna, la Russia putinista mantiene relazioni ambivalenti con lo Stato d'Israele e diversi ebrei russi supportano la sua politica.

Note

  1. ↑ https://formiche.net/2016/02/tutti-gli-intrecci-di-putin-con-la-chiesa-ortodossa/
  2. ↑ https://www.dirittoegiustizia.it/#/documentDetail/9675845
  3. ↑ https://www.repubblica.it/esteri/2022/05/05/news/perche_la_chiesa_russo_ortodossa_e_stata_prima_perseguita_dal_potere_e_poi_asservita_e_strumentalizzata-348206876/
  4. ↑ (EN) Stephen K. Wegren e Dale R. Herspring, After Putin's Russia: Past Imperfect, Future Uncertain, Rowman & Littlefield Publishers, 16 agosto 2009, ISBN 978-0-7425-5786-4. URL consultato il 20 aprile 2024.
  5. ↑ (EN) Marcel Van Herpen, Putinism: The Slow Rise of a Radical Right Regime in Russia, Springer, 21 gennaio 2013, ISBN 978-1-137-28281-1. URL consultato il 20 aprile 2024.
  6. ↑ Cosa si intende davvero per Putinismo, su InsideOver, 9 luglio 2022. URL consultato il 20 aprile 2024.
  7. ↑ carnegieendowment.org, https://carnegieendowment.org/politika/88451.
  8. ↑ (DE) Richard Sakwa, Analyse: Entwickelter Putinismus - Wandel ohne Entwicklung, su bpb.de, 15 luglio 2013. URL consultato il 20 aprile 2024.
  9. ↑ Che cos’è “Russkiy Mir”, la vera ideologia alla base del putinismo, su La Stampa, 27 marzo 2022. URL consultato il 20 aprile 2024.
  10. ↑ Davide, Irina Scherbakova: «Il putinismo è arrivato dove nemmeno Stalin era riuscito», su editorialedomani.it. URL consultato il 20 aprile 2024.
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  12. ↑ ‘Il putinismo sopravvivrà a Putin’, su Limes, 4 maggio 2022. URL consultato il 20 aprile 2024.
  13. ↑ books.google.it, https://books.google.it/books?newbks=1&newbks_redir=0&ovdme=1&hl=it&id=mhwkAQAAIAAJ&dq=putinismo&focus=searchwithinvolume&q=putinismo.
  14. ↑ web.archive.org, https://web.archive.org/web/20210515224000/https://www.yabloko.ru/Publ/Book/Fire/fire_002.html.
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  16. ↑ Putinism On the March (washingtonpost.com), su washingtonpost.com, 14 novembre 2020. URL consultato il 20 aprile 2024 (archiviato dall'url originale il 14 novembre 2020).
  17. ↑ Russia in Global Affairs :: What is ‘Putinism’?"Россия в глобальной политике" - журнал о мировой политике и международных отношениях - дипломатия, международное право, внешняя политика, международные конфликты, su eng.globalaffairs.ru, 5 febbraio 2009. URL consultato il 20 aprile 2024 (archiviato dall'url originale il 5 febbraio 2009).
  18. ↑ fattisentire.org, https://www.fattisentire.org/Nella-UE-scoppia-la-bomba-Bukovskij/.
  19. ↑ Quel virus totalitario russo che contagia i conservatori, su lanuovabq.it.
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  21. 1 2 Maurizio Stefanini, Imperialismo rossobruno | Che cos’è il Ruscismo, e come spiega il complesso di superiorità della Russia di Putin, su Linkiesta.it, 15 febbraio 2025. URL consultato il 10 settembre 2025.
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  24. 1 2 Com.Unica, Timothy Snyder: “Dovremmo dircelo. La Russia di oggi è fascista” | Agenzia Comunica, su agenziacomunica.net, 19 maggio 2022. URL consultato il 10 settembre 2025.
  25. 1 2 Volevano il fascismo in Russia e l'hanno ottenuto, su huffingtonpost.it.
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  29. 1 2 Andreas Umland, Ruscismo. Il putinismo non è tecnicamente fascismo, ma forse è anche più pericoloso, su linkiesta.it.
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  32. ↑ Документальний цикл «Остання війна», su ua.tolikua.com.
  33. ↑ X, https://x.com//status/1511156772706430984.
  34. ↑ Russia's genocide handbook - The evidence of atrocity and of intent mounts, in Thinking about... - Opening the future by understanding the past, 8 aprile 2022. URL consultato il 1º aprile 2022 (archiviato dall'url originale l'11 aprile 2022).
  35. ↑ meduza.io, https://meduza.io/en/live/2022/03/25/russia-s-war-against-ukraine.
  36. ↑ Putin cita Solgenitsin: "L'Occidente soffre di una cecità da superiorità, su avvenire.it.
  37. ↑ Russia, la proposta choc alla Duma: cancellare il premio Nobel Solženicyn dai programmi scolastici, su lastampa.it.
  38. 1 2 Ukraine’s parliament declares ‘Rashism’ national ideology of Russia, su novayagazeta.eu.
  39. ↑ La scrittrice Elena Kostioukovitch: “Vladimir Putin? Nella sua mente c’è il pensiero magico”, su repubblica.it.
  40. ↑ Elena Kostioukovitch, «Russkij Mir», nel cuore del grande complotto, su ilmanifesto.it.
  41. ↑ notiziegeopolitiche.net, https://www.notiziegeopolitiche.net/elena-kostioukovitch-putin-un-megalomane-che-crede-alle-favole/.
  42. ↑ Netanyahu thanks Putin for helping sicurezza release of Russian-Israeli hostages, su timesofisrael.com.
  43. ↑ (RU) Евреи Азербайджана возмущены заявлениями Владимира Соловьева, in REGNUM News Agency, 3 novembre 2011. URL consultato il 20 settembre 2020.
  44. ↑ Netanyahu’s Dark Choice, su newyorker.com.
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Bibliografia

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