| Giulianova Calcio 1924 Calcio | |
|---|---|
| Giglie, Giallorossi, Lupi | |
| Segni distintivi | |
| Uniformi di gara | |
| Colori sociali | |
| Simboli | Cavaliere e lupo |
| Inno | Alba giallorossa Enne Rico |
| Dati societari | |
| Città | Giulianova |
| Nazione | |
| Confederazione | UEFA |
| Federazione | |
| Campionato | Serie D |
| Fondazione | 1924 |
| Rifondazione | 1936 |
| Rifondazione | 1948 |
| Rifondazione | 2012 |
| Rifondazione | 2016 |
| Rifondazione | 2021 |
| Presidente | |
| Allenatore | |
| Stadio | Rubens Fadini (omologati 1 996 posti) |
| Sito web | www.asdgiulianova.it |
| Palmarès | |
| Si invita a seguire il modello di voce | |
Il Giulianova Calcio 1924, meglio noto come Giulianova o Giglie dai tifosi giuliesi, è una società calcistica italiana con sede nella città di Giulianova. Milita in Serie D, la quarta divisione del campionato italiano.
La società è stata fondata, secondo varie ricostruzioni, il 7 dicembre 1924 con la denominazione di Società Sportiva Giuliese, nel 1936, come Polisportiva Castrum, adotta per colori sociali il giallo e il rosso. Assume il nome di Giulianova Calcio dal 1979 al 2012, denominazione che riprende nel 2023 con l'aggiunta dell'anno di fondazione. La squadra disputa le partite casalinghe allo stadio Rubens Fadini.
Vanta una lunga e costante tradizione calcistica, avendo partecipato a 39 stagioni di calcio professionistico, di cui 25 di terza serie, tra le quali spiccano il 2º posto del 1972-1973 e le semifinali play-off per la Serie B 1996-1997 e 1998-1999. Nel 1994 fu finalista dello scudetto dilettanti contro la Pro Vercelli (3-2; 0-1). Il Giulianova, per la sua storia calcistica, è rientrato, sino al 2018, nei primi 100 club del ranking nazionale della tradizione sportiva.
Nel palmares figurano, a livello nazionale, un campionato di Serie C2 (1979-1980) e due di Serie D (1970-1971, 1993-1994). Le altre promozioni sono state ottenute a seguito della vittoria dei play-off di Serie C2/Lega Pro Seconda Divisione (1995-1996, 2008-2009), la prima partecipazione in Serie C è stata raggiunta nella stagione 1938-1939.
Degno di nota è il settore giovanile dei lupi giallorossi, che può fregiarsi di 10 titoli nazionali e ha lanciato decine di calciatori in massima serie.
Il gioco del calcio nella città di Giulianova era già presente nel 1920, un documento fotografico attesta l'attività di una compagine locale.
Secondo alcune ricostruzioni, la costituzione della Società Sportiva Giuliese si verificò il 7 dicembre 1924. I fondatori furono Alfonso Migliori, primo presidente del club nonché futuro sindaco della città e l'avvocato Italo Foschi. La squadra, che indossa una divisa biancoazzurra o azzurra e disputa gli incontri al Campo della Fiera, dopo aver giocato per i primi anni solo partite amichevoli, inizia a partecipare ai vari campionati regionali, diventò "Società Sportiva Pro Italia" e poi "Federazione Sportiva Giuliese". Dopo la vittoria nel campionato regionale del 1935, la Giuliese si sciolse.
Il 1936 vide la nascita della Castrum in maglia giallorossa, i nuovi colori debuttano in campionato nell'incontro contro il Popoli del 14 marzo 1937 (5-0). Nella stagione 1936-1937 i giallorossi sfiorano la promozione in terza serie, i giuliesi chiudono il torneo al 2º posto distaccati di un solo punto dal Popoli, ma nel 1938-1939, come "Società Polisportiva Castrum", approdano per la prima volta in Serie C. I giallorossi vincono il girone e il titolo marchigiano di Prima Divisione su Portocivitanova, Anconitana e l'A.C. Dalmazia di Zara, inoltre partecipano nel 1937-1938 e 1938-1939 alla Coppa Italia Centrale, e nel 1939-1940 alla Coppa Italia Nazionale. Fondamentale per la promozione risulterà la vittoria casalinga sul Portocivitanova del 15 gennaio 1939 (1-0), con il raggiungimento della prima posizione in classifica, oltre all'1-1 di Zara del 2 aprile 1939. Paolini è il cannoniere dei giuliesi con 24 reti, seguito da Morselli con 17 gol e Di Teodoro II con 6, la Castrum terminerà il campionato con 64 reti realizzate in 21 incontri. In aggiunta, nel giugno 1939, sono finalisti a Roma nel Campionato Nazionale GG.FF. (1-3 contro il Brescia). Formazione della Castrum: De Simone, Sponcichetti, Pipponzi, Bolzati, Ciurli, Di Teodoro I, Di Teodoro II, Morselli, Paolini, Piccioni, Granata. Allenatore Dario Compiani.
I giallorossi del presidente Giuseppe Ianetti debuttano in Serie C il 24 settembre 1939 superando il Terranova Olbia per 4-2, e chiudono il loro primo campionato a livello nazionale al 15º posto. In seguito avviene il cambio nominale in "A.S. Giulianova".
Nel 1940 il gioco del calcio si ferma per motivi bellici, tuttavia una compagine locale, la "Stella Rossa", lo tiene vivo disputando varie amichevoli contro località limitrofe.
Alla ripresa delle attività dopo la seconda guerra mondiale, nel 1945-1946, il Giulianova riparte nuovamente dalla Serie C sostituendo la U.S. Portocivitanovese. I giallorossi terminano il girone d'andata al 2º posto dietro il Perugia, poi promosso in Serie B, anche la stagione 1946-1947 è positiva, con il 3º posto finale.

Nel 1947-1948 si chiude la prima avventura del Giulianova in terza serie. In un incontro con la Fermana (4 gennaio 1948) vi è un'invasione di campo dei sostenitori giallorossi, e dopo una sconfitta casalinga ad opera dell'Avezzano (14 marzo 1948) avvengono altri gravi incidenti, con il pubblico giuliese che aggredisce e percuote l'arbitro. Il Giulianova si ritira e scompare dalla scena calcistica nazionale.
Il 6 ottobre 1948 nasce così una nuova società, finanziata da Vincenzo Di Felice e chiamata "Freccia d'Oro", che disputa il campionato regionale di Prima Divisione. Il nome è legato al camion, messo a disposizione dal presidente Francesco Falini per trasportare la squadra, detto appunto "La freccia". Ricordiamo alcuni giocatori che resero possibile la rinascita del calcio a Giulianova, dopo la guerra mondiale. Giustino Di Giandomenico, infaticabile mediano, Cassiani, Della Penna, i gemelli Romolo e Remo Aloisi, Canzanese e tanti altri. Le reti delle porte furono fatte da pescatori del luogo mentre la divisa ufficiale fu tessuta dalle monache. Lo stemma posto sulle maglie era rappresentato da una freccia rinchiusa in un cerchio, con accanto una medaglietta recante l'immagine della Madonna e fissata da una spilla.
La "Freccia d'Oro" vince il campionato nella stagione 1950-1951, perdendo però le finali promozione giocate contro Termoli, Popoli e Tagliacozzo. La formazione base: Di Donato, Di Giandomenico, Cassiani, Falini, Di Felice, Aloisi II, Compiani, Di Donato, Marzi, Aloisi I, Piccioni. I giuliesi vincono il proprio girone con 37 punti, cinque in più del Termoli, poi promosso dopo le finali.
L'anno successivo tornerà la denominazione in "Società Polisportiva Giulianova".
Nel 1951-1952, col terzo posto finale, i giuliesi vengono ammessi nel campionato regionale di Promozione, mentre nella stagione 1953-1954, il Giulianova dell'allenatore Valeriano Ottino, al termine di un'entusiasmante lotta con il Lanciano, viene promosso in IV Serie.

I giallorossi terminano il campionato segnando ben 100 reti (media 3,33 a gara). Magheri, Olivieri e Ottino ne formano l'attacco, insieme realizzano la bellezza di 80 gol, di cui 42 registrate da Magheri, 21 da Olivieri e 17 da Ottino. Nella memoria l'infuocato derby di Lanciano del 9 maggio 1954, terz'ultima di campionato e con violenti incidenti tra le opposte tifoserie, così come la doppia vittoria sul Teramo, 2-1 al Comunale il 13 dicembre 1953 con rete decisiva di Ottino al 90', 5-1 al Fadini l'11 aprile 1954. A 180' dal termine le due compagini sono ancora appaiate al comando con 46 punti, ma la sconfitta dei frentani col Termoli determina il via libera ai giuliesi per il passaggio al quarto livello. La formazione titolare: Di Gennaro, Gerardini II, Michelassi, Gerardini I, Ferrari, Palma, Olivieri, Ghinazzi, Magheri, Vallese, Ottino (nella veste di allenatore-giocatore).
Nel 1955-1956 il Giulianova si classifica al 5º posto, dopo che aveva chiuso il girone d'andata al comando insieme al Pescara con 23 punti (superato al Fadini per 3-2), ma nella stagione 1958-1959 la mancata vittoria casalinga contro il Portocivitanova (0-0; 3 maggio 1959), costringe i giallorossi alla retrocessione.
Nel campionato 1960-1961 il Giulianova del presidente Emidio Ciafardoni viene nuovamente promosso in Serie D, decisivo lo spareggio giocato all'Adriatico di Pescara il 21 maggio 1961 contro la Torrese di Torre de' Passeri e vinto 3-0 con doppietta di Giorgini e rete di Montebello. La partita di Pescara, giocata sotto la pioggia e con numerosi scontri tra tifosi, si era resa necessaria perché entrambe le compagini avevano ottenuto il successo nel proprio incontro casalingo di finale, il Giulianova 3-1 al Fadini il 7 maggio 1961 e la Torrese 1-0 al Montecatini di Piano d'Orta il 14 maggio 1961. La differenza reti all'epoca non era presa in considerazione. I giuliesi erano arrivati allo spareggio vincendo il proprio girone, dove avevano conquistato 38 dei 44 punti a disposizione, 7 in più dell'Atri.
Con il successo in campionato i giallorossi disputano le finali per lo Scudetto Dilettanti, venendo eliminati nella terza fase dalla Paolana (1-3; 1-0). In precedenza avevano superato la Libertas Invicta di Potenza (2-2; 4-1) e gli umbri del Bastia (0-2; 5-0). Il titolo viene vinto dal Borgomanero.
Negli anni sessanta la stagione migliore in Serie D è la 1963-1964, chiusa al 4º posto con 40 punti, a sei lunghezze dalla capolista Ternana, mentre nel torneo 1962-1963 i giuliesi avevano mantenuto la categoria battendo allo “Zeppelle” di Ascoli, in un drammatico spareggio salvezza il Teramo (2-0; Angeloni, Menna), qui rimangono, cercando di potenziare soprattutto il settore giovanile e con la conduzione di Emilio Della Penna, fino al campionato 1970-1971. Da ricordare che nel 1967 i giallorossi, superando a Roma il Pordenone, conquistano con la Juniores il loro primo titolo, mentre nel 1965 gli Allievi erano stati eliminati in semifinale dalla Juventus.

Nel 1970-1971 il Giulianova, sotto la presidenza del duo Tiberio Orsini-Pierino Stacchiotti, e guidato in campo dall'allenatore-giocatore Adelmo Capelli, si rende partecipe di un grande torneo, vincendo 20 partite su 34 e perdendone 6. Tuttavia per la promozione si deve aspettare l'ultima giornata, quando la compagine giuliese, in un Rubens Fadini gremito da 8000 spettatori e sotto una pioggia battente, vince lo scontro diretto contro il Bellaria (2-1, gol di Capelli al 1', pareggio di Bean per il Bellaria al 37', Conte al 52'), fino ad allora al comando con un punto di vantaggio sui giallorossi. È il 23 maggio 1971, il Giulianova è in Serie C.
Un campionato esaltante, di cui rammentiamo la vittoria sul favorito Riccione (2-1) in un incontro giocato sotto una forte nevicata nel febbraio 1971, l'organizzazione del primo treno speciale del club per la trasferta di Rovigo, le 1500 bandierine distribuite in mattinata per la gara con la Civitanovese (4-1), e lo 0-0 di Porto San Giorgio contro la Sangiorgese alla penultima giornata, punteggio che permise al Bellaria, vittorioso sul Pesaro, di presentarsi al Fadini per l'ultima di campionato col vantaggio di un punto. Sempre in questa stagione vengono trasmesse le prime telecronache delle partite dei giallorossi, spesso riprese da posti di fortuna e proiettate il giorno successivo l'incontro in uno stipato cinema locale.

Protagonisti in assoluto sono Roberto Ciccotelli con i suoi 19 gol, Adelmo Capelli "mago" dei calci di punizione, Sergio Conte, autore del gol decisivo nell'ultima giornata, e il più giovane della compagine, l'appena diciottenne Renato Curi, proveniente dalle giovanili. La formazione titolare: Maurini, Erbaggi, Janni; Curi, Agostinelli, De Falco; Conte, Angelo Tancredi, Capriotti, Capelli, Ciccotelli.
Nel 1971-1972, il Giulianova (con Capelli passato definitivamente dal campo alla panchina) disputa finalmente la Serie C dopo più di vent'anni, riuscendo, con un 16º posto finale, a raggiungere l'obiettivo del mantenimento della categoria. La formazione titolare: Ciappi, Falcomer, Giorgini; Mambrin, Agostinelli, Caucci; Conte, Curi, Gambin, Vernisi, Ciccotelli.
Negli anni successivi, col Giulianova in Serie C, oltre a Curi cominciano a mettersi in evidenza diversi giocatori interessanti sfornati dal settore giovanile: il terzino Giuseppe Lelj (poi alla Fiorentina), il futuro allenatore dei giuliesi Francesco Giorgini, la mezzapunta Gabriele Alessandrini, il centrocampista Roberto Vernisi, Pasquale Iachini (poi in serie A tra Como e Fiorentina) e Franco Tancredi, futuro portiere nell'anno del secondo scudetto della Roma e che in seguito raggiungerà anche la Nazionale.

Nella stagione 1972-1973 il Giulianova, allenato dal mai dimenticato Giovan Battista Fabbri, è protagonista di un avvincente testa a testa con la SPAL di Franco Pezzato (22 reti); quest'ultima otterrà la promozione in Serie B solo all'ultima giornata vincendo a Olbia, mentre i giuliesi usciranno sconfitti da Empoli. I giallorossi sono inoltre semifinalisti nella prima edizione della Coppa Italia Semiprofessionisti, dove vengono eliminati dall'Avellino (1-1; 0-1). Tra i protagonisti ci sono il portiere Gianni Candussi, che rimarrà insuperato per 977 minuti (dalla 28ª alla 37ª giornata), i bomber Ciccotelli e Giuseppe Santonico (14 gol), e ancora il giovane Curi. Nel girone di ritorno i giuliesi rimasero imbattuti per 16 turni, prendendo nel contesto una rete (1-1 con la Massese). La formazione titolare: Candussi, Carloni, Giorgini; Bertuccioli, Agostinelli, Caucci; Vernisi, Curi, Santonico, Alessandrini, Ciccotelli.
Di questo campionato ricordiamo l'esodo di Modena del 26 novembre 1972 (0-0), con l'organizzazione del treno speciale giallorosso, la doppia vittoria contro la Sambenedettese, 3-0 al Rubens Fadini il 19 novembre 1972 con tripletta di Santonico e 2-0 al Ballarin il 15 aprile 1973 con doppietta di Alessandrini, le 15.000 presenze di Modena e Ferrara e l'immagine di uno stadio sempre pieno dove i giallorossi, in 19 incontri, subiranno due sole reti (Ravenna e Viareggio). Una stagione indimenticabile, ancora oggi nella memoria calcistica dei giuliesi, e ricordata dallo stesso Gibì Fabbri nel novantesimo anniversario della nascita ufficiale del club:

Nel 1973-1974, con Tancredi tra i pali, i giallorossi disputano le prime tre gare interne a Teramo per il rifacimento del manto erboso. Il debutto casalingo avviene l'11 novembre 1973 contro la Sambenedettese, battuta 1-0 (Polesello al 4') in un Rubens Fadini stracolmo in ogni settore, con oltre 8000 paganti (record assoluto). I giuliesi chiudono il torneo al 9º posto, ma nel girone d'andata tengono testa alla Sambenedettese, poi promossa in Serie B. Si trattava di un girone molto settentrionale, che mise in luce un altro talento locale, il centravanti Alfredo Canzanese, e includeva il Piacenza e la Cremonese di Antonio Cabrini.
Il Giulianova continua la sua serie di campionati positivi: nell'annata 1974-1975, grazie agli 11 gol della punta Oriano Grop (l'anno dopo al Bologna in Serie A), i giallorossi guidati da Gianni Corelli disputano un altro ottimo campionato, chiudendo al 4º posto a pari merito con la Sangiovannese.
Nelle successive stagioni 1975-1976 e 1976-1977, il Giulianova conferma quanto ben fatto precedentemente, classificandosi nuovamente 4º prima, e al 7º posto poi. In panchina c'è il friulano Sergio Manente, ex-terzino sinistro della Juventus. Da ricordare i sei titoli conquistati dal settore giovanile tra il 1974 e il 1977.
Dopo cinque campionati consecutivi caratterizzati da buoni piazzamenti, nel 1977-1978 il club (alla cui guida tecnica nel frattempo è tornato Adelmo Capelli, con minor fortuna) chiude al 14º posto e retrocede nella neonata Serie C2. In questo torneo il Fadini viene squalificato tre turni per degli incidenti avvenuti durante l'incontro col Pisa del 12 febbraio 1978 (0-0), causa una rete annullata ai giuliesi. Il derby contro il Teramo del 26 febbraio 1978 è disputato sul neutro di Civitanova Marche con 6000 presenze (0-1) e la sconfitta di Parma del giovane Carlo Ancelotti (1-3) decreta la retrocessione dei giuliesi.

La permanenza nella serie minore è breve, nel campionato 1979-1980, il Giulianova dell'allenatore Corelli (anche in questo caso un ritorno) e del presidente Scibilia, si classifica al 1º posto nel girone C, vincendo il duello per la promozione con il Francavilla e la Civitanovese, e ottenendo quindi l'accesso alla categoria superiore. I giallorossi chiudono la stagione vincendo 20 partite su 34, con il record di 8 vittorie consecutive iniziali e perdendo solo tre volte. Il Giulianova supera nell'ordine: Civitanovese (2-0), Civitavecchia (2-0), Osimana (3-1), Lanciano (2-0), Latina (3-1), Vis Pesaro (2-0), Formia (1-0), Francavilla (1-0). Il 25 maggio 1980, battendo in casa la L.V.P.A. Frascati per 5-0, il Giulianova raggiunge la promozione matematica in Serie C1. Un torneo condotto sempre al vertice, dove spiccano, oltre alle otto vittorie consecutive, il 2-2 esterno con la Civitanovese (reti di Ciccotelli al 12', Ilari al 32' e Villa al 63' per la Civitanovese, Lepidi al 68'), in uno splendido incontro giocato il 3 febbraio 1980 dinanzi a 6000 spettatori, il 2-0 casalingo contro l'Avezzano (Ciccotelli, Savoldi), e il 3-1 con L'Aquila (Ciccotelli, Angelozzi, Palazzese).

Tra i principali artefici della stagione ci sono Gianluigi "Titti" Savoldi, Guido Angelozzi, Roberto Ciccotelli (11 gol) e Salvatore Amato (15 gol). La formazione titolare: Tuccella, Tortorici, Giorgini; Bellagamba, Triboletti, Angelozzi; Palazzese, Amato, Traini, Savoldi, Ciccotelli.

Il Giulianova rimane in C1 per due stagioni, 1980-1981 e 1981-1982, quando chiude il torneo al 16º posto e retrocede di nuovo in C2, dove resterà per 10 campionati consecutivi, fino al 1991-1992. In questo periodo, torna al vertice della società Titì Orsini, e il Giulianova sfiora per due volte la promozione alla categoria superiore: la prima nel 1983-1984, dato che lo 0-0 alla penultima giornata in casa dell'Osimana preclude ai giuliesi la promozione diretta in C1. In questo campionato Giulianova e Teramo chiudono appaiate al terzo posto, a due punti dalla zona promozione. Da ricordare il derby del 1º aprile 1984, concluso sullo 0-0 e giocato al cospetto di oltre 7000 presenze; la seconda nel 1986-1987, quando il pareggio all'ultima giornata contro il Galatina permise al Francavilla di aggiudicarsi il secondo posto utile per la promozione nella categoria superiore. Nel torneo 1986-1987 i giallorossi rimasero imbattuti per 22 incontri (dalla 5ª alla 26ª giornata).
In queste stagioni viene lanciato il giovane Tiziano De Patre, che poi approderà in Serie A con le maglie di Atalanta e Cagliari e altri "primavera" (tra gli altri, Luigi Leone), inoltre nei campionati 1983-1984 e 1984-1985 i lupi giallorossi conquistano il titolo nazionale Berretti, superando in finale rispettivamente il Bologna e la SPAL.

Nel 1991-1992 il Giulianova si trova in Serie C2, ma a causa di una crisi societaria la squadra giuliese, dopo 21 campionati consecutivi tra i professionisti, si vede retrocedere in Serie D.

Il purgatorio tra i dilettanti dura due stagioni, nel 1993-1994 il Giulianova di mister Giorgini si piazza al 1º posto vincendo il girone G e riconquistando l'accesso tra i professionisti. Fondamentali per la promozione sono l'1-1 in trasferta con l'Albanova (rete per i locali di Copasso al 9', pareggio per i giuliesi di Caruso al 53' su rigore), la vittoria per 1-0 al Pinto di Caserta (De Feudis al 68') del 10 aprile 1994, e il 2-2 di Frosinone del 24 aprile 1994 con 8000 presenze. La rete di Pugnitopo al 90', che agguanta il 2-2 finale, mantiene i ciociari a due punti di distanza a 180' dal termine, ipotecando il salto di categoria. L'8 maggio 1994, ultima di campionato, i giallorossi battono al Rubens Fadini il Celano per 2-0 (reti di Minuti e Briata) dinanzi a 5000 spettatori, e vengono promossi in Serie C2. I giuliesi chiudono il torneo con un punto di vantaggio sull'Albanova e due sul Frosinone. Tra i protagonisti di quell'annata il trequartista "Totò" Caruso, autentico idolo dei tifosi, il centravanti Michelangelo Palladino, il goleador Pasquale Minuti, Ugo Dragone, Riccardo Di Bari. La formazione titolare: Merletti, Ulivi, Pugnitopo; Dragone, Parisi, Briata; Di Bari, De Feudis, Caruso, Minuti, Palladino.

Nella Poule Scudetto il Giulianova viene superato in finale dalla Pro Vercelli (3-2; 0-1); in precedenza aveva eliminato il Teramo (0-1; 3-0) e lo Sporting Benevento (2-1; 0-0). Dopo essersi piazzati all'ottavo posto nel primo anno di Serie C2 dopo la retrocessione in Serie D, nel 1995-1996 il Giulianova di Francesco Giorgini, al comando al termine del girone d'andata, chiude il torneo al 3º posto solamente tre punti dietro la vincitrice Avezzano, conseguendo così l'accesso ai play-off insieme a Frosinone, Albanova e Viterbese. Il Giulianova supera in semifinale la Viterbese (1-2; 1-0), e accede alla finale promozione in gara unica allo stadio "Zaccheria" di Foggia contro l'Albanova, che aveva eliminato il Frosinone. L'incontro viene giocato giovedì 27 giugno 1996, i giuliesi, sostenuti da circa 4000 tifosi, ottengono la promozione in Serie C1 ai calci di rigore (3-0), dopo che i tempi supplementari si erano chiusi sullo 0-0, e tornano in terza serie dopo quattordici anni. La squadra viene festeggiata in nottata da migliaia di supporter, sia in stazione al rientro da Foggia che allo stadio Fadini.

Autentico trascinatore della compagine è il bomber Danilo Di Vincenzo, che nelle due stagioni in maglia giallorossa realizzerà ben 30 reti. Da elencare anche il famoso 2-2 col Frosinone del 17 marzo 1996, incontro giocato in un Rubens Fadini gremito da 7000 tifosi e con le immagini trasmesse nei programmi televisivi La domenica sportiva e Mai dire gol, il servizio di quest'ultimo ha reso celebre questo evento. La formazione titolare: Grilli, Parisi, Contadini; Ruffini, Chionna, Pugnitopo; Acampora, De Feudis, Di Vincenzo, Lo Pinto, Aldrovandi.
Nel 1996-1997, il neopromosso Giulianova guidato ancora da Giorgini, milita nel girone B della Serie C1. Anche quest'anno la squadra giuliese si rende partecipe di un grande campionato, concluso con un 5º posto che vale l'accesso ai play-off per la Serie B, dove viene eliminato in semifinale dall'Ancona (1-1; 1-2). La formazione di Ancona: Merletti, Di Liso, Pagliaccetti; Matarese, Bertoni, Savio; Pinciarelli, De Feudis, Micciola, Manari, Vadacca. L'incontro viene giocato dinanzi a 9513 paganti, con oltre 4000 giuliesi. A fine stagione c'è una svolta per la società giallorossa, infatti alla presidenza arriva la famiglia Quartiglia mentre Giorgini si trasferisce ad Ancona. Nella stagione 1998-1999 il Giulianova di Fulvio D'Adderio chiude il campionato al 4º posto in classifica e vede ottenere nuovamente l'accesso ai play-off grazie alla vittoria di Ascoli, 2-0 nello scontro diretto dell'ultima giornata con circa 15.000 presenze (reti di Molino e Testa). Negli spareggi viene però eliminato nuovamente in semifinale, stavolta dalla Juve Stabia (3-2; 0-2). La formazione titolare era composta da Grilli, Pastore, Peccarisi; De Sanzo, Evangelisti, Parisi; Di Corcia, Ferrigno, Molino, Calcagno, Delle Vedove. Il cannoniere dei giallorossi è Luigi Molino con 11 reti. Dopo questa stagione, il Giulianova chiuderà il decennio 1990-2000 conquistando la salvezza e rimanendo in Serie C1.
Dal 2000-2001 al 2005-2006 il Giulianova milita in Serie C1, con un record di abbonati (2195) nel torneo 2000-2001, e con la conquista nel 2006 del decimo titolo nazionale giovanile, il quinto con la Berretti (dal 2020 denominato Primavera 3). Durante questi anni i giallorossi alternano campionati di alto livello (2001-2002: 6º posto finale a pari merito con il Lanciano, mancando i play-off per la B, per via della classifica avulsa), a tornei più discreti, in due dei quali la salvezza viene ottenuta ai play-out, entrambi ai danni del Sora (2002-2003 e 2004-2005). In queste stagioni sono passati per Giulianova, fra gli altri, calciatori come Gianni Califano (116 presenze e 52 reti in giallorosso), secondo cannoniere di sempre in Serie C, Firmino Elia, Ottavio Palladini, Stefano Visi, Fabrizio Ferrigno, Maurizio Caccavale, Alfredo Cariello, Marcello Cottafava, Gianni Munari, Christian Puggioni, Massimiliano Tangorra, i talenti di casa Federico e Cristiano Del Grosso e Stefano Olivieri, e sono stati lanciati dal vivaio Giuseppe Cozzolino, Damiano Zanon, e Mirco Antenucci. Alle stagioni 2004-2005 e 2005-2006 risalgono inoltre le sfide di campionato contro Napoli e Genoa.

Nella stagione 2006-2007 il manifestarsi di problemi societari, porta all'allestimento di una squadra decisamente inadeguata, per inesperienza e giovinezza, al torneo in arrivo, e il Giulianova retrocede con sette giornate d'anticipo in Serie C2, chiudendo il campionato all'ultimo posto con soli 12 punti, e abbandonando la categoria dopo 11 anni consecutivi (striscia record inferiore solo a quella della Salernitana, 12). Non basteranno le 11 reti del giovane talento casalingo, Mirco Antenucci. A fine stagione la famiglia Quartiglia cede la società, che passa nelle mani di Bruno Sabatini.
La permanenza in Serie C2 dura due stagioni, e nell'annata 2008-2009 i giallorossi, guidati da Leonardo Bitetto, sono autori di un grande torneo che li vede costantemente nelle prime posizioni della classifica, e chiudono con un 3º posto che vale l'accesso ai play-off. Gli spareggi portano il Giulianova ad eliminare in semifinale il Bassano Virtus (1-1 a Bassano; 1-0 al Fadini), ed il Prato in finale, ottenendo la promozione al Rubens Fadini il 21 giugno 2009 in virtù del miglior piazzamento in classifica rispetto ai lanieri, dopo che il doppio confronto si era concluso in parità (vittoria 1-0 a Prato con 800 giuliesi presenti e sconfitta 0-1 al Fadini dopo i tempi supplementari). La formazione titolare: Mancini, Ogliari, Garaffoni; Vinetot, Sosi, Pucello; D'Aniello, Croce, Lisi, D'Antoni, Improta. Nella stessa compagine milita anche Andrej Gălăbinov, in seguito approdato in Serie A e nella nazionale bulgara.
Il campionato di Lega Pro Prima Divisione 2009-2010 è deludente in trasferta (10 sconfitte) e sfortunato fra le mura amiche: al Fadini impattano Portogruaro, Pescara, Verona, Reggiana e Ternana (cinque delle prime sei classificate al termine), ma alle poche sconfitte (4) fanno da contraltare soltanto 3 vittorie, e tanti pareggi (10) a volte stretti alla compagine giuliese, che costano un'immediata retrocessione dopo gli spareggi con l'Andria (1-1;1-0). Nonostante l'ultimo posto (penultimo, a seguito della squalifica del Potenza) infatti, si mettono in mostra giocatori come Alessio Campagnacci, Kévin Vinetot e Francesco Migliore, tutti saliti di categoria l'anno successivo e Jacopo Dezi, ennesimo prodotto del vivaio giallorosso, acquistato dal Napoli, in Serie A.
Nelle due successive stagioni il Giulianova milita in Lega Pro Seconda Divisione, terminando a metà classifica la prima e salvandosi sul campo nella seconda.
Al 30 giugno 2012, data della scadenza per le iscrizioni al campionato di Seconda Divisione, la società non è in grado di iscriversi a causa di problemi finanziari. Così, dopo 18 stagioni consecutive tra i pro, il calcio a Giulianova riparte con una nuova società, attraverso il cambio di denominazione dell'A.S.D. Cologna Paese, società iscritta al campionato di Eccellenza, in A.S.D. Città di Giulianova 1924.
La stagione 2012-2013, si chiude al 2° posto, dietro un sorprendente Sulmona. I giuliesi accedono direttamente alla fase nazionale dei play-off promozione, uscendo subito contro l'Imolese (0-3; 1-1). I giallorossi beneficiano comunque del ripescaggio, causa la mancata iscrizione di numerose compagini di Serie D e Lega Pro e vengono promossi di categoria.

Il ritorno in Serie D a vent'anni dall'ultima partecipazione, è preceduto da un avvicendamento societario: la carica di presidente è rivestita dall'imprenditore edile Adriano Mattucci. Dopo un buon girone d'andata, i giuliesi chiudono all'11° posto, a quattro punti dalla zona play-out.
La stagione 2014-2015 si conclude al 9º posto grazie ad un discreto girone di ritorno. La salvezza, unica ambizione possibile per l'A.S.D. Città di Giulianova 1924, arriva con diverse giornate d'anticipo.
La stagione 2015-2016 è del tutto fallimentare per via di una squadra troppo giovane e non adeguatamente allestita. Le sorti non mutano né con l'avvento del nuovo presidente (il quarto negli ultimi quattro anni) Vincenzo Serraiocco, nel novembre 2015, né con l'avvicendamento in panchina Giorgini-Gelsi. La compagine chiude al 17° posto, retrocedendo in Eccellenza e non iscrivendosi al campionato successivo.

L'A.S.D. Città di Giulianova 1924, sommersa dai debiti, è destinata al fallimento. Al 30 giugno 2016, l'eredità viene raccolta da una nuova società con a capo l'imprenditore marchigiano Luciano Bartolini, che acquistando il titolo del Castellalto, riparte dalla Promozione con il nome di A.S.D. Real Giulianova.
In questa seconda ripartenza dai campionati regionali la squadra conferma il favore dei pronostici e trionfa su tutti i fronti a disposizione: vince il campionato con cinque turni d'anticipo, la Coppa Italia di Promozione e la Coppa Mancini contro il Chieti F.C.Torre Alex (2-1), vincitrice dell'altro girone di Promozione abruzzese.
Nella stagione 2017-2018, i giallorossi si riconfermano, trionfando nel testa a testa con il Chieti sia in Coppa Italia Dilettanti Abruzzo che in campionato, tornando in Serie D. La partecipazione alla Coppa Italia Dilettanti, ottenuta a seguito della vittoria nella coppa regionale, si ferma invece ai quarti di finale contro l'UniPomezia (0-3; 2-0).
Nella stagione 2018-2019 il Real Giulianova milita in serie D, e conclude al 13° posto con salvezza conquistata solo all'ultima giornata grazie al pareggio contro il Cesena (1-1). In Coppa Italia Serie D, i giallorossi sono autori di un cammino esaltante arrivando sino in semifinale, contro il Messina (1-1, 3-2), perdendo rocambolescamente il ritorno dopo essersi portati sul doppio vantaggio.
La stagione 2019-2020, con l'ex capitano Federico Del Grosso catapultato in panchina, termina con un tredicesimo posto in serie D e un sempre più difficile rapporto fra società e tifoseria. Il campionato viene tuttavia interrotto il 1º marzo 2020, per lo svilupparsi della pandemia di COVID-19, e il 14° posto vale la salvezza.
Nella stagione 2020-2021, la squadra conclude al sedicesimo posto un'altra stagione tribolata, che vede, almeno inizialmente, di nuovo assieme, dopo 15 anni, i gemelli Federico e Cristiano Del Grosso. A stagione in corso, fa ritorno in panchina Leonardo Bitetto, autore dell'ultima promozione in terza serie dei giallorossi, dodici anni prima. Ancora una volta è la pandemia di Covid-19 a condizionare il torneo: il 20 maggio 2021 la FIGC ufficializza la cancellazione dei play-out, certificando la retrocessione diretta delle ultime due classificate. Il terzultimo posto, concede dunque al Real Giulianova il mantenimento della categoria.

Nel luglio 2021 il presidente Luciano Bartolini, trasferisce il titolo del Real Giulianova a Nereto. L'A.S.D. Giulianova, dell'imprenditore edile Alessandro Mucciconi, raccoglie l'eredità della tradizione calcistica giuliese, riportando dopo quasi un decennio lo storico stemma sulla maglia.
Nel campionato di Eccellenza 2021-22, il giovane Giulianova guidato da Luciano Cerasi, chiude la stagione al 2° posto, fra le due favorite Avezzano e L'Aquila. Accede direttamente alla finale dei play-off regionali, giocatasi allo stadio Adriatico di Pescara, di fronte a 1000 supporters giuliesi, contro L'Aquila, venendo sconfitta per 2-0.
La stagione 2022-2023, vede confermata l'ossatura della squadra dell'anno precedente e nuovamente l'A.S.D. Giulianova deve accontentarsi del secondo posto alle spalle questa volta del L'Aquila. Ai play-off nazionali, incontra in semifinale l'SCD Progresso Calcio di Castel Maggiore. Il 3-0 subito in terra emiliana, di fronte ad oltre 700 giuliesi, compromette la partita di ritorno (0-0), per giunta giocata a porte chiuse conseguentemente alle decisioni del giudice sportivo, che termina 0-0.
Nel luglio 2023 torna alla denominazione Giulianova Calcio 1924.
Il torneo 2023-2024 è monopolizzato dal duello tra Giulianova Calcio 1924 e Città di Teramo 1913, che tornano ad affrontarsi in campionato a distanza di quindici anni. Quattro pareggi di troppo costano il primo posto in favore dei rivali biancorossi, autori di una marcia pressoché perfetta, che trova ostacolo solo in occasione dei Derby (2-2 al Bonolis e vittoria giallorossa 1-0 al Fadini). Il Giulianova vede, durante la stagione, l'avvicendarsi di ben tre guide tecniche (Luciano Cerasi, Alessandro Lucarelli e Angelo Pagliaccetti) e chiude con la miglior difesa e il secondo miglior attacco. Lo stesso copione si ripete nella Coppa Italia regionale, con le due società che si ritrovano in finale, sul neutro di Teramo. L'esito sorride ancora una volta ai rivali che, in maniera stavolta rocambolesca, vincono ai rigori dopo essere stati per due volte a più di un passo della sconfitta. Ai play-off nazionali, la squadra di Pagliaccetti supera in semifinale il Terre di Castelli (1-0; 0-1, 3-4 d.c.r.), ma impatta in finale contro i toscani del Terranuova Traiana, dove compromette l'esito negli ultimi dieci minuti della gara d'andata del Fadini (1-3; 1-1).
La stagione 2024-2025, in cui cade il Centenario della fondazione del club, riparte all'inseguimento della quarta serie nazionale, con una rosa importante ma rivoluzionata rispetto alla precedente stagione, a partire dalla guida tecnica, affidata ad Andrea Mosconi. L'avvio è difficoltoso e dopo 5 giornate in panchina viene chiamato Roberto Cappellacci. Al giro di boa il Giulianova è terzo, a 7 punti dalla vetta, ma nel girone di ritorno grazie ad una striscia di 15 vittorie consecutive, i giallorossi guadagnano la testa a partire dalla 22esima giornata e conquistano la Serie D nell'ultimo turno a Penne (2-2), chiudendo il campionato con la miglior difesa e il titolo di capocannoniere nelle mani di Michele Cesario (26 reti). Successo anche sul fronte della Coppa Italia di categoria, 2-0 contro il Castelnuovo Vomano, e sconfitta in semifinale di Coppa Italia Dilettanti, ai rigori contro il Barletta (1-1; 2-2).
Nell'estate che anticipa il campionato di Serie D 2025-2026, la società cambia denominazione in Giulianova Calcio 1924 SSD A.R.L.. La sconfitta casalinga nel derby, alla terza giornata di campionato, porta all'esonero di mister Roberto Cappellacci e del direttore sportivo Marco Triboletti, sostituiti rispettivamente da Rosario Pergolizzi e Paolo D'Ercole. Il Giulianova chiude il torneo 2025-2026 al 7º posto con 49 punti.
| Cronistoria del Giulianova Calcio 1924 | |
|---|---|
| |
Escluso il periodo compreso fra il 1924 e il 1935, cioè quando la S.S. Giuliese, la S.S. Pro Italia e la F.S. Giuliese indossavano una casacca a strisce bianco-azzurra o azzurra, colore presumibilmente scelto in onore di Casa Savoia, ricordando nell'ottobre 1860 la visita del re Vittorio Emanuele II in città, i colori ufficiali del Giulianova Calcio sono sempre stati il giallo e il rosso e vennero adottati dalla S.P. Castrum nel 1936, in riferimento a quelli comunali dovuti alla presenza del vessillo d'Aragona nello stemma della casata degli Acquaviva (tale diritto fu concesso nel 1481 da Ferdinando I di Napoli a seguito della morte del duca Giulio Antonio I Acquaviva d'Aragona, per i suoi "onorevoli servigi" alla casata).
La maglia è tradizionalmente divisa in strisce verticali giallo-rosse, con pantaloncini e calzettoni rossi (alcune volte anche neri o bianchi o blu) con bordature gialle; ciò nonostante, questa, ha talvolta presentato un design scostato dal classico, per occasioni celebrative, o semplicemente per sporadiche rivisitazioni stilistiche.
La seconda maglia è generalmente bianca con una fascia gialla e una rossa, varianti in posizione (centrali, laterali) e direzione (orizzontali, verticali, oblique). Bianchi sono anche pantaloncini e calzettoni, con bordature giallo-rosse. La terza maglia è blu o nera, con la medesima aggiunta di fasce nei colori principali del club. Allo stesso modo sono pantaloncini e calzettoni.


Simbolo della squadra e prima ancora della città è il cavaliere armato di spada, rappresentante il fondatore della città: Giulio Antonio I Acquaviva d'Aragona.
Il simbolo storico del Giulianova Calcio è composto da un scudo spagnolo, partito d'oro e di rosso, caricato sul tutto da uno scudo sannitico bianco al cavaliere nero attraversante, cimato da una corona d'oro, accompagnato in capo dalle parole Giulianova Calcio e in punta dalla parola 1924.
Nel 2021, dopo nove stagioni, il logo del Giulianova Calcio è tornato ad essere stampato sulle divise ufficiali in patrocinio, dal 2023 a titolo definitivo.
Nel 2001 viene presentato l'inno ufficiale del Giulianova, Giglie Alè, con testo e voce solista di Graziano Caprioni, produzione Digital TV, arrangiamenti Registrazione Audio e Keyboards. A causa della discontinuità societaria è in seguito accantonato. Nel 2021 l'inno viene rivisitato e riproposto dal cantautore abruzzese Adriano Megna.
Nel dicembre 2024, in occasione del Centenario, viene esibito il nuovo inno ufficiale, Alba giallorossa, del cantautore giuliese Enne Rico, che richiama la tradizione marinara di Giulianova e il forte attaccamento alla squadra locale.
In precedenza, alla fine degli anni settanta, veniva proposto il canto dialettale Oh Giulianova, inno scritto nel 1922 dal compositore Franco Tancredi in omaggio alla città di Giulianova.
Storicamente la mascotte del Giulianova è un lupo con la divisa giallorossa. L'accostamento è legato a Italo Foschi, che nel 1924 fondò la S.S. Giuliese insieme ad Alfonso Migliori, e nel 1927 divenne il primo presidente dell'A.S. Roma, il cui simbolo è appunto la lupa. Il lupo giuliese viene spesso citato, come in un articolo del Tempo del 7 marzo 1976 per il derby contro il Teramo: Tra diavolo e lupo derby della rabbia, inoltre negli anni '80 gli ultrà sfoggiavano spesso un bandierone con impresso il disegno del muso di un lupo.
Il marchio del Giulianova Calcio è tuttavia il Cavaliere e nel settembre 2025 viene presentato Tatì, un cavaliere con la divisa giallorossa e nuova mascotte ufficiale del club. Il nome, noto appellativo giuliese, è stato scelto dai tifosi giallorossi tramite un sondaggio condotto sul sito web ufficiale della società.

La squadra disputa le partite interne allo Stadio Rubens Fadini. Costruito nel 1923, all'inizio era uno spiazzo chiamato Campo della Fiera. Lo stadio, dopo aver abbandonato nel dopoguerra il nome Castrum, risalente al periodo fascista, prese il nome più generico di Comunale. Fu nel novembre 1951 che assunse la denominazione attuale di "Rubens Fadini", in ricordo di uno dei giocatori periti nella tragedia di Superga del 4 maggio 1949. La scelta del nome avvenne casualmente, tramite un sorteggio effettuato in sede tra tutti gli atleti dell'indimenticabile Grande Torino. Negli anni settanta lo stadio fu sottoposto a lavori di ampliamento che portarono la capienza a 8000 spettatori, in seguito ridotta a 4347 posti e ai 2700 attuali (1996 omologati).
Il record di presenze è relativo all'incontro di Serie C Giulianova-Sambenedettese (1-0) dell'11 novembre 1973 con oltre 8000 paganti.

Il Giulianova svolge le sue sedute di allenamento allo stadio Fadini e al campo sportivo Castrum-Orsini. Il Castrum, costruito nella metà degli anni settanta, è stato completamente ristrutturato nell'estate 2016 con erba sintetica, nuovo impianto di illuminazione, ampi spogliatoi, tribuna da 500 posti. Situato in un parco nel quartiere Annunziata, è utilizzato per le partite interne del settore giovanile. Nella stessa struttura ha giocato anche l'Atletico Giulianova, per alcune stagioni seconda compagine cittadina. Dal novembre 2016 il campo sportivo Castrum-Orsini è omologato per la Serie D.
Dal sito Internet e dalla pagina Facebook ufficiale della società.
Aggiornato al campionato 2025-2026
Dal sito Internet e dalla pagina Facebook ufficiale della società.
Cronologia degli sponsor ufficiali
|
In seguito al terremoto dell'Aquila del 2009, e per lo stesso episodio ad Amatrice nel 2016, la società e gli ultras in particolare, hanno collaborato attivamente con la raccolta di fondi, viveri e vestiario per aiutare le popolazioni colpite dal sisma.
Anche per la tragedia di Rigopiano del 18 gennaio 2017, società e tifosi si resero operativi nel territorio per dare un apporto alle esigenze degli abitanti, isolati dalla neve e dal terremoto.
La società del Giulianova Calcio ha sempre adottato una politica rivolta ai giovani del proprio vivaio. Il blasonato settore giovanile è infatti uno dei più prolifici d'Italia. Di seguito sono riportati i dieci titoli nazionali conseguiti dai lupetti giallorossi:
In ambito televisivo, la Gialappa's e il programma satirico-calcistico Mai dire gol, resero famoso l'incontro di Serie C2 Giulianova-Frosinone (2-2) del 17 marzo 1996, per via di una storica e atipica radiocronaca del giornalista giuliese Francesco Marcozzi. La diretta si caratterizzò per i toni fortemente concitati del cronista, il quale contestò duramente le decisioni arbitrali, unitamente alla fortuna della compagine ospite. A distanza di anni, quel servizio è diventato un video cult dal contenuto surreale e inimitabile.
Nella primavera 2020 il reportage è stato riproposto in prima serata sul canale Mediaset Extra, mentre nel dicembre 2020 il quotidiano La Città ha ricordato l'evento con un titolo rilevante: "Quella cronaca sportiva che ha fatto storia".
Allenatori e presidenti del Giulianova:
Tra i calciatori cresciuti nel Giulianova e che in seguito sono approdati nella massima serie, ci sono:
Come allenatore, Marco Giampaolo, sulle panchine di Ascoli, Cagliari, Siena, Catania, Cesena, Empoli, Sampdoria, Milan, Torino, Lecce, Cremonese.
Come allenatore dei portieri, l'ex calciatore Franco Tancredi, con le divise di Roma, Juventus, Real Madrid ed Inghilterra. Nel 2012 rifiuta l'offerta della Russia.
Nel maggio 2020, dopo un sondaggio effettuato sulla pagina societaria, viene stilata la formazione ideale di tutti i tempi del Giulianova Calcio, che risulta essere la seguente:
Franco Tancredi, Cristiano Del Grosso, Francesco Giorgini, Renato Curi, Maurizio Caccavale, Ivo Iaconi, Gianni Califano, Roberto Vernisi, Giuseppe Manari, Tiziano De Patre, Danilo Di Vincenzo. Allenatore: Giovan Battista Fabbri.
Come riserve: Stefano Grilli, Gianni Candussi, Federico Del Grosso, Angelo Pagliaccetti, Giuseppe Tortorici, Roberto Cappellacci, Vittorio Pinciarelli, Ferdinando Ruffini, Mirco Antenucci, Roberto Ciccotelli.
Il giuliese Franco Tancredi è inoltre presente nella hall of Fame ufficiale della Roma.
Francesco Giorgini è il capitano storico del Giulianova, quello che ha indossato la fascia per il più lungo periodo di tempo, dal 1976 al 1983. Altri condottieri storici, sempre negli anni settanta, sono stati Adelmo Capelli e Roberto Vernisi.
Franco Tancredi, portiere cresciuto nel Giulianova, ha disputato da titolare i giochi olimpici di Los Angeles nel 1984, e venne convocato da Enzo Bearzot per il campionato del mondo 1986 in Messico, anche se il ruolo da titolare alla fine fu assegnato a Giovanni Galli. Il suo esordio in Nazionale è del 26 settembre 1984, incontro Italia-Svezia 1-0. Jacopo Dezi, Federico Giampaolo e Tiziano De Patre hanno invece preso parte dell'Italia Under 21. Nel luglio 2015 Jacopo Dezi ha inoltre vinto, come capitano, le Universiadi in Corea del Sud. In finale gli azzurri di Massimo Piscedda, superarono i padroni di casa coreani per 3-0. Giuseppe Cozzolino è stato convocato dalla Italia U-20, nel corso della stagione 2004-2005. Mirco Antenucci durante il periodo di militanza in maglia giallorossa, è stato convocato dalle Nazionali Under-20 (2002) e Under-21 (2003) di Lega Pro, e dalla Nazionale universitaria di calcio dell'Italia (2005).
Tra i calciatori stranieri ricordiamo Andrej Gălăbinov, in forza al Giulianova nella stagione 2008-2009 e in seguito attaccante della Nazionale bulgara.
Il Giulianova ha partecipato in totale a 90 stagioni sportive, prendendo parte a 68 campionati nazionali. La società ha sospeso le sue attività nel periodo 1940-1944 per cause belliche. Il massimo risultato raggiunto è il secondo posto in Serie C nel torneo 1972-1973, oltre ai play-off di Serie C1 nei campionati 1996-1997 e 1998-1999.
| Livello | Categoria | Partecipazioni | Debutto | Ultima stagione | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| 3° | Serie C | 11 | 1939-1940 | 1977-1978 | 25 |
| Serie C1 | 13 | 1980-1981 | 2006-2007 | ||
| Lega Pro Prima Divisione | 1 | 2009-2010 | |||
| 4° | IV Serie | 5 | 1954-1955 | 1958-1959 | 40 |
| Serie D | 17 | 1961-1962 | 2026-2027 | ||
| Serie C2 | 15 | 1978-1979 | 2007-2008 | ||
| Lega Pro Seconda Divisione | 3 | 2008-2009 | 2011-2012 | ||
| 5° | Campionato Nazionale Dilettanti | 2 | 1992-1993 | 1993-1994 | 3 |
| Serie D | 1 | 2013-2014 | |||
Il Giulianova ha collezionato 68 stagioni a livello nazionale.
| Livello | Categoria | Partecipazioni | Debutto | Ultima stagione | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| I | Terza Divisione | 2 | 1926-1927 | 1929-1930 | 21 |
| Seconda Divisione | 2 | 1933-1934 | 1934-1935 | ||
| Prima Divisione | 7 | 1936-1937 | 1951-1952 | ||
| Promozione | 2 | 1952-1953 | 1953-1954 | ||
| Prima Categoria | 2 | 1959-1960 | 1960-1961 | ||
| Eccellenza | 6 | 2012-2013 | 2024-2025 | ||
| II | Promozione | 1 | 2016-2017 | 1 | |
Il Giulianova ha collezionato 22 stagioni a livello regionale.
Il Giulianova ha preso parte a 53 competizioni nazionali, a partire dall'esordio in Coppa Italia nel 1939-1940. Il massimo risultato raggiunto sono le semifinali in Coppa Italia Semiprofessionisti nelle stagioni 1972-1973 e 1977-1978, oltre alla finale per lo Scudetto dilettanti 1993-1994. Negli anni trenta i giuliesi hanno partecipato alla Coppa dell'Italia Centrale, torneo interregionale organizzato dalla FIGC ad imitazione della Coppa dell'Europa Centrale. In tre occasioni (2016-2017, 2017-2018 e 2024-2025) i giallorossi hanno vinto la Coppa Italia regionale di categoria.
Nella stagione 2024-2025 il Giulianova, oltre alla vittoria nella Coppa Italia regionale, è stato semifinalista in Coppa Italia Dilettanti, posizione che le avrebbe permesso di salire in Serie D anche senza la vittoria in campionato.
| Competizione | Partecipazioni | Debutto | Ultima stagione | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Coppa Italia | 2 | 1939-1940 | 2009-2010 | 2 |
| Coppa Italia Semiprofessionisti | 9 | 1972-1973 | 1980-1981 | 38 |
| Coppa Italia Serie C | 25 | 1981-1982 | 2007-2008 | |
| Coppa Italia Lega Pro | 4 | 2008-2009 | 2011-2012 | |
| Scudetto Dilettanti | 2 | 1960-1961 | 1993-1994 | 2 |
| Coppa Italia Dilettanti | 4 | 1992-1993 | 2024-2025 | 4 |
| Coppa Italia Serie D | 7 | 2013-2014 | 2026-2027 | 7 |
Il Giulianova ha partecipato a 53 competizioni a livello nazionale.
Aggiornato al campionato 2025-2026.

Il recordman di una sola stagione è Silvano Magheri, con 42 reti realizzate in 30 giornate nel campionato 1953-1954, seguono Romano Tozzi Borsoi (31 reti, 2016-2017), Michele Cesario (26 reti, 2024-2025) e Dante Paolini (24 reti in 21 giornate, 1938-1939). Francesco Giorgini (366), e Silvano Magheri (94) hanno il record di presenze e reti segnate nella storia del sodalizio, inoltre Roberto Ciccotelli (81) ha il primato di marcature conseguite nelle stagioni di calcio professionistico con 62 reti.
Gianni Candussi, con 977 minuti senza subire gol nella stagione di Serie C 1972-1973, risulta ai primi posti nella classifica di imbattibilità della Serie C/Serie C1.
Gianni Califano, con 15 reti, è stato capocannoniere del girone A di Serie C1 nella stagione 2005/06 (ex aequo con Massimiliano Guidetti).
I dati riportati nelle tabelle partono dalla fondazione del club, e includono le sole partite di campionato.
Dati aggiornati alla stagione 2025-2026.
Record di presenze
|
Record di reti
|

Sotto l'aspetto storico il Giulianova ha potuto contare costantemente su un forte seguito di pubblico, da sempre per tradizione caldo e viscerale. Il tifo giuliese ha la sua roccaforte nello stadio Fadini, con la Curva Ovest e le tribune praticamente addossate al rettangolo di gioco. Nel 1979 è nato il primo gruppo organizzato, il Commando Ultrà Giulianova, posto nel settore distinti. Fondato da un gruppo di giovanissimi tifosi giuliesi, col passare del tempo le adesioni di massa al gruppo aumentarono sempre di più, fino ad arrivare a circa un migliaio di persone.

È soprattutto grazie all'azione del C.U.G. se Giulianova, nel corso degli anni, si è guadagnata una più che discreta fama a livello nazionale per la qualità del suo tifo. Nel 1989 al C.U.G. si affiancano le Brigate Giallorosse, mentre negli anni novanta ci sarà un fiorire di numerosi gruppi come Reparto Neuro, Li Lip' e Torcida, che si riuniranno nel 1998 dietro lo striscione Ultras Giulianova nella Curva Ovest, costruita nel 1994. Negli anni 2000 ci sarà una nuova scissione con un forte ridimensionamento, e a guidare la Ovest saranno i gruppi Collettivo Blasco e Pirates.
Nel 2017 i maggiori gruppi presenti in curva sono: Ultras 1924, Vecchio Stile e C.U.G. 1979, uniti dal 2024 dietro la scritta Curva Ovest Giulianova. Nel maggio 2025 il gruppo Vecchio Stile comunica il proprio scioglimento.
La tifoseria giuliese ha un gemellaggio storico con la Santegidiese, buoni rapporti si registrano con i tifosi del Bologna (gruppo ControTendenza Bologna) e Juve Stabia. Altri legami sono quelli con Pescara, Pro Vercelli e L'Aquila, con le quali si ha una intesa di reciproco rispetto e vecchie amicizie con Molfetta e Trani.
La rivalità più accesa per i tifosi giallorossi è da sempre quella con i "cugini" del Teramo, tanto che il derby tra le due squadre è chiamato "Derby d'Abruzzo" ed è uno dei più celebri e sentiti d'Italia, con un antagonismo documentato già negli anni trenta e costellato da incidenti fin dal suo primo incontro, giovedì 26 dicembre 1929. Alla fine degli anni sessanta le due società si accordarono per disputare il primo Derby dell'amicizia, giocato nel settembre 1969 e organizzato per attenuare gli animi delle due tifoserie. Un progetto che servirà a poco visto i disordini avvenuti nel susseguente derby di campionato del Fadini, il 29 marzo 1970. Tafferugli si sono verificati anche in incontri successivi e di Coppa Italia, soprattutto negli anni novanta e con diverse diffide da ambo le parti.
Altre rivalità storiche sono con Lanciano, Avezzano e Ancona, mentre antagonismi minori si registrano con le tifoserie di Chieti, Fermana, Frosinone, Montevarchi, Pistoiese, Sora e Viterbese.