Real Maestranza di Caltanissetta

Real Maestranza
Rito della vestizione del Capitano, 2006
Tipoassociazione cittadina
Fondazione1551
Scoporaggruppamento delle corporazioni artigiane locali, organizzate per categorie di mestiere
Sede centraleItalia (bandiera) Caltanissetta
Area di azione Caltanissetta
CapitanoItalia (bandiera) Giuseppe Truscelli
Lingue ufficialiitaliano, siciliano
Processione della Real Maestranza del 1956
Ferdinando I di Borbone ritratto da Anton Raphael Mengs nel 1772, Palazzo reale di Madrid

La Real Maestranza di Caltanissetta è una storica associazione cittadina che riunisce le corporazioni artigiane locali, organizzate per categorie di mestiere, e svolge un ruolo di rilievo nelle principali manifestazioni religiose della città, in particolare durante i riti della Settimana Santa.

Storia

Origini

Le origini della Real Maestranza risalgono al medioevo, quando nacque come milizia cittadina per difendere Caltanissetta in caso di invasione dei Saraceni, tuttavia essa non aveva un'organizzazione stabile e permanente.

XVI secolo

«“Si ordina provede e comanda a tutta la mastranza e genti atti alle armi di questa città che per lo giorno della festa dello glorioso san Micheli Archangilo vogliano e debiano venire con loro archabugi e suffiuna, per accompagnare la processione del glorioso santo, e per tale effetto li signori giurati ci donano la porvuli ...”»

Juan de Vega, Viceré di Sicilia per timore di un’invasione turca dell’isola, decise di istituire delle milizie urbane; per far fronte alle spese, si organizzò un esercito sempre sotto il comando spagnolo ma formato da uomini siciliani che continuavano a risiedere nella propria provincia e che provvedevano da sé alla propria armatura a seconda del censo e delle possibilità economiche. Il capitano d’armi a comando di queste truppe era scelto direttamente dal viceré e aveva l’obbligo di fare la mustra periodicamente, cioè di passare in rassegna la milizia urbana e valutarne la preparazione.

Questo tipo di organizzazione coinvolgeva anche le città dell’entroterra nonostante la minaccia offensiva qui fosse più blanda. I primi documenti nisseni sulla milizia urbana sono del 1554. L’armatura dei soldati di pedi doveva essere la seguente: zigagli (lance lunghe) ornati di banderuole, archibugi con quaranta palle, polvere da sparo e miccia. I cavalieri dovevano avere: corazzino, maniche e guanti di maglia di ferro, elmo.

«Così, nel 1554, si costituì a Caltanissetta un piccolo esercito di un centinaio di persone appartenenti al ceto degli artigiani che aveva abbastanza risorse economiche per provvedere da sé alla propria armatura, e che costituì la cosiddetta milizia di pedi, la fanteria: sellai, conciatori, ferraioli e quartarari, divisi in piccheri e arcabugeri, a seconda se erano armati di alabarde o di archibugi, continuavano ad attendere tranquillamente al proprio mestiere, ma, ad un particolare suono della campana, dovevano armarsi e correre all’adunata.»

Essa era formata da artigiani (mastri, appunto), divisi in varie categorie (formate interamente dai mastri che esercitavano lo stesso mestiere), e guidata da un capitano d'armi, generalmente un nobile. L'attuale processione ebbe origine dal fatto che la mattina del mercoledì santo, a conclusione delle quaranta ore in cui il Santissimo Sacramento (il Venerabile) rimaneva esposto all'interno della chiesa madre all'adorazione dei fedeli, la Maestranza salutava, armata di archibugi e picche, l'ostensione del Venerabile, che veniva mostrato dal parroco alla folla in un ostensorio dal sagrato della chiesa madre. In quel momento la Maestranza sparava a salve con gli archibugi per rendere l'onore delle armi al Santissimo Sacramento.

La maestranza di Caltanissetta successivamente divenuta Reale, si è verosimilmente ispirata come struttura alle coeve Reali Maestranza di Cavalleria in spagnolo Maestranzas de caballería (letteralmente tradotte come "armerie di cavalleria"). Sono queste milizie costituite da nobili, al contrario della maestranza nissena, create all'inizio dell'era moderna dalla Corona spagnola, con lo scopo di dare alla nobiltà esperienza nell'equitazione e nell'uso delle armi.

XVII secolo

Nel 1634 il viceré emanò un bando secondo il quale la milizia poteva continuare a portare le armi e le maniche di maglia di ferro, solamente nel luogo di residenza dei soldati. L’autorizzazione ad uscire armati c'era solo se schierati “sotto la bandiera”. Gradualmente, così la milizia urbana cominciò ad assumere i compiti di un picchetto d’onore più che di una forza armata a difesa della città. Il nome di Maestranza venne attribuito in questi anni e viene dalla formazione della milizia composta dai “mastri”, cioè dai “maestri artigiani”.

XVIII secolo

Nel 1713 vi fu l'unico combattimento in battaglia, da parte della maestranza nissena, in difesa della città. Ciò accadde perché la città di Caltanissetta si oppose al Trattato di Utrecht e rimase fedele alla corona spagnola, opponendosi così al passaggio della Sicilia da Filippo V di Spagna a Vittorio Amedeo II di Savoia. La battaglia si svolse, nei giorni successivi all'8 Luglio 1713, in città quando le milizie cittadine armate non permisero il passaggio delle truppe savoiarde dirette da Palermo a Siracusa; secondo lo storico nisseno Giovanni Mulè Bertòlo vi furono molti morti e vari saccheggi tra i nisseni.

XIX secolo

Il titolo di Reale le fu attribuito nel 1806 da Ferdinando I, Re del Regno delle Due Sicilie che, trovatosi in visita a Caltanissetta, restò impressionato dalla grande sfilata della Maestranza con 400 armati.

Le fu anche attribuito il titolo di Fedelissima per i fatti del 1713. Nel 1821 la milizia perse il suo carattere militare (nel 1848 sec. Rovello), infatti, la sostituzione dei fucili con i ceri era segno evidente della trasformazione in congregazione religiosa con l’abbandono delle caratteristiche prettamente politiche e militari. Questo accadde per timore che questa milizia potesse sostenere possibili rivolte anti-borboniche. Le armi furono sostituite con i ceri, ancora oggi usati nelle processioni e nelle manifestazioni religiose cittadine come la processione del Cristo Nero del Venerdì santo.

XX e XXI secolo

Nel 2006 è stata inserita nel Registro Eredità Immateriali della Sicilia nel libro delle Celebrazioni, delle Feste e delle Pratiche Rituali.

Identità religiosa

Il razionale e l'identità religiosa della Real Maestranza può essere riassunta, con le parole dello studioso nisseno Mangiavillano:

«nel momento in cui, con l’incarnazione, Dio assume la natura umana, santifica tutto ciò che riguarda l’uomo e, dunque, il lavoro, strumento privilegiato attraverso il quale l’uomo si esprime, organizza la propria esistenza, padroneggia il creato. Non è messa in dubbio la dipendenza dell’uomo da Dio, anzi è rafforzato il mandato di cooperare a rendere il mondo vivibile e solidale. Solidarietà e mutuo soccorso sono al centro degli statuti delle corporazioni, laicamente ispirati ai valori della fede.»

L'identità religiosa della Real Maestranza si è mantenuta nei secoli grazie al movimento cattolico, schierato a difesa del lavoro e a sostegno delle categorie più deboli e alle iniziative di solidarietà, grazie anche alle casse rurali e artigiane, capillarmente diffuse nel territorio; senza dimenticare, infine, l'azione evangelizzatrice della Chiesa locale.

Inoltre, venuta meno l'azione e il ruolo delle maestranze minerarie della città dello zolfo come anche il ruolo dei contadini, per l'impoverimento del tessuto agronomico locale, la Real Maestranza nissena, rappresentando l'intera classe artigiana cittadina, è rimasta l'unico riferimento forte dell'identità economica della città nissena.

Processioni

Categorie

Le categorie della Real Maestranza
CategoriaArmorialeProtettore/iBandiera bianca
BarbieriS. Cosma e Damiano
Calzolai, Tappezzieri e PellettieriS. Crispino e Crispiniano
Carpentieri e FerraioliMadonna di Loreto
Fabbri e FerraiS. Adriano di Nicomedia
Falegnami ed EbanistiS. Giuseppe
Idraulici e StagniniS. Eligio
MarmistiS. Pietro
MuratoriS. Vincenzo Ferreri
Panificatori, Pasticceri e CuochiS. Michele Arcangelo
Pittori e DecoratoriS. Luca

Categorie scomparse:

Statuto

A.I.A.N.

Il 24 ottobre del 1995 nasce Associazione Intercategoriale Artigiani Nisseni “Capitani della Reale Maestranza”, rappresenta le dieci categorie artigiane che compongono la Reale Maestranza. Ha lo scopo di proteggere, custodire e valorizzare l’immagine e la personalità di tutti i Capitani e gestire attività socio-culturali e religiose, come si evince dallo Statuto Associativo elaborato ed approvato da tutti i soci promotori e fondatori.

Cariche pluriennali

Cariche annuali

Cronotassi dei Capitani

Le bande musicali

Settimana Santa

Lo stesso argomento in dettaglio: Settimana Santa di Caltanissetta.

San Michele

Processione dei tre Santi

Gemellaggi della Real maestranza

La Real Maestranza di Caltanissetta è gemellata con diverse associazioni:

Italia
Estero

Rete Europea delle Celebrazioni della Settimana Santa e della Pasqua” (RECESSAP)

La Rete Europea delle Celebrazioni della Settimana Santa e della Pasqua (RECESSAP) è una rete di collaborazione tra diverse regioni europee Spagna, Portogallo, Slovenia, Malta e Italia, fondata al fine di richiedere al Consiglio d'Europa il riconoscimento di “Itinerario culturale europeo per l’insieme delle celebrazioni e del patrimonio della Settimana Santa e della Pasqua nei territori della Rete”. Proponendo, come obiettivo principale, la promozione e la diffusione del patrimonio culturale, materiale e immateriale, legato alle celebrazioni della Settimana Santa e Pasqua, prescindendo dalla confessione religiosa a cui appartengono, e le altre regioni interessate. Tra i principali patrocinatori dell'iniziativa vi sono: Caminos de la Pasión e la Fondazione Federico II.

Riconoscimento UNESCO

Nel 2014 è iniziato il percorso istituzionale per ottenere il riconoscimento della Real Maestranza di Caltanissetta come patrimonio immateriale dell'UNESCO.

Note

  1. 1 2 Rosanna Zaffuto Rovello, Le origini della maestranza nissena - ipotesi di ricerca, su storiapatriacaltanissetta.it, Anno IV, n°6 - Storia Patria Caltanissetta, p. 10.
  2. ↑ La Real Maestranza di Caltanissetta, su Geoportale della Cultura Alimentare. URL consultato il 27 maggio 2021.
  3. ↑ Quest’uso è rimasto e la mustra viene fatta il giorno della processione della Real Maestranza.
  4. 1 2 Rosanna Zaffuto Rovello, Le origini della maestranza nissena - ipotesi di ricerca, su storiapatriacaltanissetta.it, Anno IV, n°6 - Storia Patria Caltanissetta, p. 7.
  5. ↑ Claudio Bernardi, La drammaturgia della settimana santa in Italia, claudio bernardi, 1º gennaio 1991, pp. 354-362, ISBN 978-88-343-2902-3.
  6. ↑ Valenzuela Y Van Moock-Chaves, Alfonso de: Las Reales Maestranzas de Caballería y el caballo. En: Jornadas Ecuestres: 2000 años de nuestro caballo. Foro de Opinión El Caballo Español, 2000, págs. 11-25
  7. 1 2 Evelin Milazzo, La Real Maestranza e la Settimana Santa a Caltanissetta: uno sguardo antropologico (PDF), su storiapatriacaltanissetta.it, p. 64.
  8. ↑ Giovanni Mulè Bertolo, Caltanissetta nei tempi che furono e nei tempi che sono, ristampa anastatica dell’edizione di Caltanissetta, 1906, Forni Editore, Bologna, 1970.
  9. 1 2 Evelin Milazzo, La Real Maestranza e la Settimana Santa a Caltanissetta: uno sguardo antropologico (PDF), su storiapatriacaltanissetta.it, p. 66.
  10. ↑ Rosanna Zaffuto Rovello, Le origini della maestranza nissena - ipotesi di ricerca, su storiapatriacaltanissetta.it, Anno IV, n°6 - Storia Patria Caltanissetta, p. 11.
  11. ↑ Shubert, Adrian, and Marina Sanchis Martínez. “En La Vanguardia Del Ocio Mercantilizado De Masas: La Corrida De Toros En España, Siglos Xviii y Xix.” Historia Social, no. 41, 2001, pp. 113–126. JSTOR, www.jstor.org/stable/40340788. Accessed 27 May 2021.
  12. 1 2 La Settimana Santa di Caltanissetta – Sciauru di Sicilia, su Sciauru di Sicilia – Fascino, leggende e racconti della Trinacria. URL consultato il 27 maggio 2021 (archiviato dall'url originale il 27 maggio 2021).
  13. ↑ REI, su pti.regione.sicilia.it.
  14. 1 2 3 Sergio Mangiavillano, La Maestranza icona dellà città di Caltanissetta (PDF), su storiapatriacaltanissetta.it, pp. 53-55.
  15. ↑ Comune di Caltanissetta e Real Maestranza doppio gemellaggio con Gubbio, su TFN, 19 maggio 2015. URL consultato il 27 maggio 2021.
  16. ↑ Real Maestranza Caltanissetta: 18º anno di gemellaggio con Unione Maestranze di Trapani, su La Gazzetta Nissena, 11 marzo 2018. URL consultato il 27 maggio 2021.
  17. ↑ CALTANISSETTA - REAL MAESTRANZA, GEMELLAGGIO CON PULSANO, su U.S.E.F. - Unione Siciliana Emigrati e Famiglie, 7 maggio 2009. URL consultato il 27 maggio 2021.
  18. ↑ Caltanissetta, gemellaggio Real Maestranza-Arciconfraternita dell SS. Rosario di Bitonto, su ilfattonisseno.it, 4 maggio 2019. URL consultato il 27 maggio 2021.
  19. ↑ Riti Settimana Santa Caltanissetta (Sicily), su Facebook, 8 maggio 2011. URL consultato il 27 maggio 2021.
  20. ↑ La Procesión, cinquecento anni di storia, su Fondazione Federico Secondo, 13 marzo 2019. URL consultato il 26 maggio 2021.
  21. ↑ Settimana Santa: riconoscimento Unesco, difficile ma possibile. Real Maestranza e Atepa a Matera, su il Fatto Nisseno - Caltanissetta notizie, cronaca, attualità - cronaca, approfondimento e informazione nel nisseno, 2 dicembre 2014. URL consultato il 30 maggio 2021.
  22. ↑ Stefano Gallo, Caltanissetta, l'Unesco guarda alla Real Maestranza, su Giornale di Sicilia, 6 maggio 2015. URL consultato il 30 maggio 2021.
  23. ↑ Caltanissetta, riconoscimento Unesco sempre più vicino per Real Maestranza e Atepa, su Seguonews.it, 9 gennaio 2017. URL consultato il 30 maggio 2021.
  24. ↑ Unesco, proposta di sviluppo per la città: workshop di formazione a Palazzo del Carmine, su caltanissettalive.it, 9 dicembre 2019. URL consultato il 30 maggio 2021.

Bibliografia

Voci correlate

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