Monreale

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Monreale
comune
Monreale – Stemma
Monreale – Bandiera
Monreale – Veduta
Monreale – Veduta
Panorama, 2020
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Sicilia
Città metropolitana Palermo
Amministrazione
SindacoAlberto Arcidiacono (FI) dal 28-4-2019 (2º mandato dal 9-6-2024)
Territorio
Coordinate38°04′54″N 13°17′20″E
Altitudine310 m s.l.m.
Superficie530,18 km²
Abitanti38 841 (31-5-2026)
Densità73,26 ab./km²
Frazionivedi elenco
Comuni confinantiAlcamo (TP), Altofonte, Bisacquino, Borgetto, Calatafimi Segesta (TP), Camporeale, Carini, Contessa Entellina, Corleone, Giardinello, Gibellina (TP), Godrano, Marineo, Montelepre, Palermo, Partinico, Piana degli Albanesi, Poggioreale (TP), Roccamena, San Cipirello, San Giuseppe Jato, Santa Cristina Gela, Torretta
Altre informazioni
Cod. postale90046;
90040 (Grisì)
Prefisso091
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT082049
Cod. catastaleF377
TargaPA
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona C, 1 033 GG
Nome abitantimonrealesi
Patronosan Castrense
Giorno festivo11 febbraio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Monreale
Monreale
Monreale – Mappa
Monreale – Mappa
Posizione del comune di Monreale all'interno della città metropolitana di Palermo
Sito istituzionale

Monreale (Muṛṛiàli in siciliano) è un comune italiano di 38 841 abitanti della città metropolitana di Palermo in Sicilia.

Fa parte dell'area metropolitana di Palermo; con il capoluogo forma un unico agglomerato urbano. Il territorio circonda interamente quelli di San Giuseppe Jato e San Cipirello, tra loro confinanti, e quasi del tutto Camporeale; un'enclave più piccola è invece Ficuzza, frazione di Corleone.

La città è sede arcivescovile. Il sito Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale nel 2015 è stato dichiarato Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.

Geografia fisica

Territorio

Monreale sorge all'interno della Conca d'Oro ad un'altitudine di circa 310 metri sul livello del mare, ai piedi del Monte Caputo (765 metri). Il suo territorio risulta essere in prevalenza collinare. Dista circa 4 chilometri da Palermo, ed è il comune della città metropolitana di Palermo a possedere più frazioni.

Clima

Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Monreale.

Il clima è mediterraneo, caratterizzato da estati calde e afose e inverni miti, del resto simile a quello di Palermo e frazioni nei dintorni.

Storia

Dalle origini alla fondazione normanna

L'area sulla quale sorse Monreale era frequentata già in epoca islamica. Le fonti ricordano infatti un piccolo centro agricolo denominato Balharā, dal quale deriverebbe anche il nome del mercato palermitano di Ballarò. Non risultano tuttavia attestazioni di un vero e proprio centro urbano precedente alla fondazione normanna: l'abitato attuale si sviluppò principalmente attorno al complesso religioso voluto da Guglielmo II di Sicilia sulle pendici del Monte Caputo.

La costruzione del monastero benedettino di Santa Maria la Nuova ebbe inizio nei primi anni 1170, probabilmente nel 1172, e fu già sufficientemente avanzata nel 1174 perché papa Alessandro III potesse concedere alla nuova abbazia importanti privilegi e porla sotto la diretta dipendenza della Santa Sede. Nel 1176 Guglielmo II dotò riccamente il monastero di terre, castelli e diritti giurisdizionali e vi fece insediare una comunità di cento monaci benedettini provenienti dall'abbazia di Cava de' Tirreni, guidati dall'abate Teobaldo.

Alla fondazione del complesso è legata la tradizione secondo la quale la Vergine sarebbe apparsa in sogno a Guglielmo II mentre il sovrano riposava durante una battuta di caccia, indicandogli il luogo nel quale il padre avrebbe nascosto un tesoro e chiedendogli di utilizzarlo per la costruzione di una chiesa. Si tratta di una leggenda devozionale formatasi intorno alla fondazione del duomo; le ragioni storiche della costruzione sono invece ricondotte alla politica religiosa e territoriale della monarchia normanna e alla volontà di rafforzare il controllo regio sull'area circostante Palermo.

Il nome Mons Regalis, dal quale deriva Monreale, è documentato nel 1183. Il 5 febbraio dello stesso anno papa Lucio III, con la bolla Licet Dominus, elevò Santa Maria la Nuova ad arcidiocesi metropolitana, attribuendole inizialmente come suffraganea la diocesi di Catania; nel 1188 Clemente III vi aggiunse Siracusa. Primo arcivescovo metropolita fu il benedettino Guglielmo, successore di Teobaldo alla guida del monastero.

La signoria arcivescovile

La fondazione monrealese ebbe fin dall'origine una duplice natura religiosa e temporale. Con il privilegio del 1176 Guglielmo II attribuì all'abate vastissimi possedimenti, comprendenti tra gli altri i castelli di Iato, Corleone e Calatrasi e numerosi casali e proprietà sparse nel Regno di Sicilia. Sulle terre sottoposte a Santa Maria la Nuova l'abate, e successivamente l'arcivescovo, esercitava non soltanto la signoria feudale, ma anche poteri civili e penali.

Particolarmente significativa fu l'attribuzione all'abate della funzione di giustiziere, espressa nel privilegio regio dalla formula sit iustitiarius omnium terrarum. Tale concessione conferì alla signoria monrealese ampie responsabilità amministrative e giudiziarie nei territori dipendenti dall'abbazia. Nel 1220 Federico II di Svevia confermò inoltre alla comunità monrealese i propri usi e privilegi consuetudinari.

Tra il XIII e il XIV secolo il territorio risentì delle guerre che opposero Angioini e Aragonesi, ma successivamente tornò a prosperare. Nei secoli seguenti l'arcivescovo di Monreale continuò a esercitare una peculiare combinazione di poteri spirituali e temporali. La documentazione dell'Archivio storico diocesano conserva infatti gli atti delle corti ecclesiastica, civile e criminale, oltre alla documentazione relativa all'amministrazione patrimoniale dell'arcivescovado.

La storiografia locale ha tradizionalmente sottolineato l'eccezionale ampiezza di tali prerogative. Concetti descriveva l'arcivescovo come titolare di poteri civili, criminali, militari e amministrativi particolarmente estesi, mentre già all'inizio del XVIII secolo Michele Del Giudice ricordava, tra le facoltà esercitate dagli arcivescovi, quelle di giudicare nei diversi gradi, concedere grazie, nominare e sospendere notai e designare il protomedico dello Stato arcivescovile.

Più propriamente, Monreale costituì una delle più vaste e potenti signorie ecclesiastiche del Regno di Sicilia, nella quale la medesima autorità arcivescovile esercitava funzioni religiose, civili e giudiziarie. È pertanto preferibile evitare la definizione di «Stato indipendente» o di «Stato nello Stato», utilizzata da parte della storiografia locale, ma non corrispondente alla posizione giuridica dell'arcivescovado all'interno del Regno.

Dall'abolizione della feudalità all'età contemporanea

Il potere temporale dell'arcivescovo terminò con la Costituzione siciliana del 1812, che abolì il sistema feudale nell'isola. Cessarono conseguentemente le funzioni civili e giudiziarie esercitate dall'arcivescovado, mentre rimasero quelle spirituali e l'amministrazione del patrimonio della mensa arcivescovile.

Durante i moti siciliani del 1820 il palazzo comunale fu incendiato e parte della documentazione degli antichi uffici civili e giudiziari subì gravi danni.

Monreale ebbe un ruolo anche negli avvenimenti che precedettero l'impresa garibaldina. Il 4 aprile 1860 vi scoppiò un'insurrezione contro il governo borbonico; poche settimane più tardi, il 21 maggio, Rosolino Pilo fu mortalmente ferito sulle alture di San Martino delle Scale mentre tentava di trattenere le truppe borboniche operanti nella zona di Monreale, favorendo l'avanzata di Giuseppe Garibaldi verso Palermo. Con l'annessione della Sicilia al Regno di Sardegna e la successiva proclamazione del Regno d'Italia, Monreale entrò a far parte del nuovo ordinamento amministrativo unitario.

Nel XX e XXI secolo il ruolo storico e monumentale della città si è progressivamente legato alla valorizzazione del complesso della cattedrale. Nel 2015 il Duomo di Monreale è stato incluso, insieme ad altri monumenti normanni dell'area palermitana e alle cattedrali di Cefalù e Monreale, nel sito seriale Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale, riconosciuto come patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. Nel 2024 al comune è stato inoltre conferito il titolo di città con decreto del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, su proposta del Ministro dell'interno.

Simboli

Stemma in forma aulica, usato fino al 2025
Bandiera cittadina

La stella a otto punte d'oro in campo azzurro costituisce da secoli l'elemento caratteristico dell'araldica civica monrealese: lo stemma coronato con la stella è documentato anche in rappresentazioni storiche dell'arcivescovado risalenti almeno all'inizio del XVIII secolo.

Stemma

Prima del riconoscimento del titolo di città lo statuto comunale identificava il Comune con il tradizionale stemma, definito come lo «stemma di Guglielmo II», costituito da una stella gialla, araldicamente d'oro, a otto punte posta al centro di uno scudo azzurro sormontato dalla corona propria dei comuni. In termini araldici l'arma era quindi descrivibile: d'azzurro, alla stella di otto raggi d'oro; ornamenti esteriori da Comune.

Dopo il conferimento del titolo di città nel 2024, il Comune avviò l'adeguamento formale dello stemma e del gonfalone alla nuova dignità civica. Con il successivo decreto del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella del 2025 furono formalmente concessi i nuovi emblemi. Lo stemma conserva l'antica arma — la stella d'oro a otto punte in campo azzurro — sostituendo gli ornamenti esteriori da comune con quelli propri delle città, e dunque con la relativa corona muraria.

Gonfalone

Il gonfalone precedentemente utilizzato era costituito da un drappo di azzurro, recante lo stemma comunale e gli ornamenti previsti per il gonfalone civico. A seguito della concessione del titolo di città e del decreto araldico del 2025 il gonfalone è stato adeguato alla nuova qualifica dell'ente, mantenendo l'azzurro quale colore fondamentale e recando lo stemma cittadino con gli ornamenti esteriori da città.

Bandiera

La bandiera tradizionalmente utilizzata dal comune è costituita da un drappo azzurro caricato al centro dello stemma civico. Dopo la concessione dei nuovi emblemi nel 2025 essa reca lo stemma nella versione propria della città, con la stella d'oro a otto punte e i nuovi ornamenti esteriori.

Onorificenze

Medaglia d'oro di benemerenza del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio - nastrino per uniforme ordinaria
«Per l'impegno e la determinazione del Comune di Monreale nel recupero conservativo e nel consolidamento dell'ex convento benedettino, oggi complesso monumentale Guglielmo II.»
— 26 maggio 2013
Titolo di Città - nastrino per uniforme ordinaria
«Decreto del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella»
— 1º agosto 2024

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture civili

  • Palazzo Reale: sede dei sovrani normanni, ospita i locali del comune e del seminario
  • Palazzo Cutò
  • Cimitero monumentale (1877): in stile neogotico, opera di Giovan Battista Filippo Basile
  • Villa del belvedere
  • Fontane monumentali

Architetture militari

Architetture religiose

  • Basilica abbaziale di San Martino delle Scale
  • Chiesa di Sant'Antonio di Padova (1720)
  • Chiesa di San Giuseppe (1700)
  • Chiesa di San Michele Arcangelo fuori le mura
  • Chiesa di San Pietro (1707)
  • Chiesa di Sant'Agata al Monte, con stucchi di Procopio Serpotta
  • Chiesa del Ritiro (1703)
  • Chiesa del Rosario (1709)
  • Chiesa della Collegiata (XVI-XIX s.)
  • Chiesa della Madonna delle Croci (1736)
  • Chiesa della Santissima Trinità e Collegio di Maria (1724)
  • Chiesa dell'Odigitria sede dell'antica Compagnia della Madonna dell'Itria
  • Chiesa di San Castrense e monastero dell'Ordine delle benedettine
  • Chiesa di San Gaetano e monastero delle religiose dell'Ordine teatino (1710c.)
  • Chiesa di Sant'Isidoro (1714)
  • Chiesa di Santa Maria degli Agonizzanti
  • Chiesa di Santa Rosalia
  • Chiesa del Carmine e convento
  • Chiesa dei Santi Vito e Francesco, alla giurisdizione parrocchiale appartiene la chiesa di Santa Maria dell'Orto
  • 1174, Chiesa di Santa Ciriaca, donazione di Guglielmo II d'Altavilla; ricostruzione di luogo di culto dedicato a Santa Ciriaca o Santa Domenica. Tra il IX e l'XI secolo, la Chiesa di Santa Ciriaca o Santa Domenica o «Aghia Kiriaki» in epoca araba, luogo di culto dedicato a Santa Ciriaca, è sede temporanea della cattedra palermitana. Edificio di culto al quale Papa Alessandro III fa riferimento nella bolla pontificia emanata il 30 dicembre 1174, con la quale ratifica la costruzione della nuova cattedrale di Monreale, indicandone l'ubicazione con le parole "…Super Sanctam Kjriacam".
  • 1174, Chiesa di San Silvestro, donazione di Guglielmo II d'Altavilla.
  • Chiesa del Sacro Cuore di Gesù in Grisì (1890)
  • Chiesa di Sant'Anna in Pioppo, all'interno notevole statua marmorea tardobarocca di san Benedetto
  • Chiesa di San Giuseppe in Pioppo 1907
  • Chiesa di Maria SS. Immacolata a Giacalone 1972
  • Monastero Carmelo Mariae Mater Ecclesiae et Joseph Protettore Delle Carmelitane Scalze a Giacalone 1992
  • Santuario di Maria Santissima del Rosario di Tagliavia 1800 (al suo interno la miracolosa immagine della Madonna del Rosario)
  • Chiesa Santa Teresa di Lisieux 1980-90
  • Albergo dei poveri, edificio neoclassico edificato a partire dal 1831. Destinato a sede delle religiose dell'Ordine di Sant'Anna dal 1864. In attesa di intervento di restauri le strutture ospitano saltuariamente migranti.

Duomo

Lo stesso argomento in dettaglio: Duomo di Monreale.
 Bene protetto dall'UNESCO
Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale
 Patrimonio dell'umanità
Tipoarchitettonico
CriterioC (ii) (iv)
Pericolono
Riconosciuto dal2015
Scheda UNESCO(EN) Arab-norman Palermo and the cathedral churches of Cefalù and Monreale
(FR) Scheda
Duomo

La costruzione più rappresentativa di Monreale è il Duomo costruito, sempre per volontà di Guglielmo II, fra il 1172 e il 1176. Lo stile di questo monumento è composito, poiché si uniscono gusti differenti che rimandano all'architettura dell'Europa del Nord e all'arte araba.

Le due torri massicce e solenni, fiancheggianti il portico d'ingresso (costruito nel XVIII secolo) non conservano la forma originale, poiché in seguito a un fulmine (1807) una è rimasta mutilata.

Abside

Molto importanti sono le porte bronzee in stile romanico: quella principale, eseguita da Bonanno Pisano, è composta da quaranta pannelli con scene tratte dalle narrazioni bibliche.

L'interno, illuminato dai magnifici mosaici rilucenti d'oro che creano l'illusione di trovarsi in un luogo paradisiaco, è a croce latina, con le navate divise da colonne sormontate da una sequenza ritmica d'archi ogivali. L'intero edificio è rivestito da mosaici risalenti al tempo di Guglielmo II il Buono e forse di Tancredi (1194). La narrazione, che s'estende per ben 7584 m², racconta l'intera storia del cristianesimo nei momenti dell'attesa di Cristo, della sua vicenda terrena e di ciò che è avvenuto dopo la sua morte e risurrezione.

Pur rimandando alla cultura bizantina, questi mosaici (soprattutto quelli più recenti) risentono del linguaggio romanico di quelli di San Marco a Venezia. Uno dei momenti più alti è costituito dall'immagine del Cristo Pantocratore (nel catino absidale) che sembra dominare l'intera aula sacra.

La volta del duomo con il mosaico del Cristo Pantocratore
L'interno
Il Chiostro
Capitelli nel chiostro di Monreale, Sicilia

Fra i tesori della cattedrale sono da ricordare le cappelle di San Castrense, di San Benedetto e del SS. Crocifisso: quest'ultima splendido esempio di barocco a marmi mischi. La chiesa custodisce anche le tombe reali del primo e del secondo Guglielmo.

È interessante anche il tesoro, al quale si accede per la cappella del Crocifisso, realizzata in periodo barocco. Il chiostro, altro luogo di delizie per gli occhi e il cuore, è un vero capolavoro dell'arte della scultura e dell'intarsio di pietre dure. Le 228 colonnine gemine, ognuna delle quali presenta decori differenti, sono sormontate da elaboratissimi capitelli che sostengono archi d'ispirazione araba.

Anch'esso coevo alla costruzione del duomo, il chiostro ha forma quadrangolare e racchiude, in un piccolo spazio, un intero campionario di forme e di culture desunti dall'arte provenzale, borgognona, dal classicismo dell'area salernitana e, come sempre in questa zona della Sicilia, dall'arte araba. Nell'angolo meridionale è il recinto quadrato con la fontana con alto stelo, che evoca la forma del tronco di una palma, e rimanda, con la delicatezza delle forme e dei colori, alle magiche e sensuali atmosfere delle dimore orientali.

Il 3 luglio del 2015 è stato inserito nella lista dei patrimoni dell'umanità dall'UNESCO.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Cultura

Archivi e biblioteche

  • Archivio Storico Comunale "Giuseppe Schirò"
  • Biblioteca Comunale "Santa Maria la Nuova"
  • Biblioteca "Torres" del Seminario Arcivescovile
  • Archivio Storico Diocesano di Monreale, su archiviomonreale.sicilia.it.

Musei

Musica

La Zampogna di Monreale, intonata nella tonalità minore, è la zampogna tradizionale più grande della Sud Italia[senza fonte]. Ora è una tradizione quasi estinta.

Radio

Emittenti Scomparse :

  • Radio Club International
  • Radio Delta Club
  • Radio Italia
  • Radio Monreale Centrale
  • Radio Monreale International
  • Radio Onda 1
  • Studio Aurora
  • Studio Delta Club

Televisione

Emittenti Scomparse

  • Tele Monreale

Geografia antropica

Frazioni

Tagliavia, Santuario Madonna del Rosario

Data la sua vastità territoriale, Monreale presenta un elevato numero di frazioni e di borghi. Le frazioni sono:

  • Aquino, che dista 1,66 chilometri dal centro;
  • Grisì, che dista 35 chilometri dal centro con popolazione di 965 abitanti a 471 metri sul livello del mare;
  • Pioppo, che dista 7,94 chilometri dal centro con popolazione di circa 5 500 abitanti a 527 metri sul livello del mare;
  • San Martino delle Scale, che dista 3,93 chilometri dal centro e a 15 da Palermo con popolazione di circa 4 000 a 589 metri sul livello del mare. Da segnalare il complesso monastico benedettino e il convalescenziario situato in cima al Monte Caputo;
  • Villaciambra, che dista 3,46 chilometri dal centro e situata al confine con i comuni di Palermo e Altofonte con popolazione di 1 433 abitanti a 250 metri sul livello del mare, è raggiungibile dalla SP1 e dalla Strada statale a scorrimento veloce SS624.

Sono presenti anche alcuni borghi, tipo:

  • Borgo Schirò, che dista 23,6 chilometri dal centro;
  • Giacalone, che dista 7,57 chilometri dal centro con popolazione di 313 abitanti a 650 metri sul livello del mare;
  • Malpasso, situata al confine con i comuni di Palermo e Altofonte distante 3,46 chilometri dal centro, è raggiungibile dalla SP1 e dalla Strada statale a scorrimento veloce SS624. Questa frazione, trovandosi sulle pendici delle colline agli estremi orientali del territorio del Comune, presenta una valida alternativa per osservare il paesaggio della Conca d'Oro. Nella parte occidentale della borgata si trova un rudere con una torre saracena, in parte integra, con annesso baglio (antico "Casino" arabo);
  • Tagliavia, che dista 5,45 chilometri al centro e a circa 15 km da Corleone, sorge sull'omonimo feudo. Da segnalare il complesso monastico ed il Santuario Maria SS. del Rosario, costruito verso il 1800 in seguito al ritrovamento di un'immagine su pietra della Madonna del Rosario che si conserva all'interno del suddetto santuario e che è venerata specialmente dai corleonesi e dai vitesi.

Economia

Artigianato

Tra le attività più tradizionali vi sono quelle artigianali, che si distinguono per l'arte della ceramica, del mosaico, del ricamo e del vimini.

Infrastrutture e trasporti

La principale infrastruttura stradale di collegamento con il capoluogo è la strada statale 186, che serve Monreale quale circonvallazione. L'abitato è inoltre servito dalle provinciali 69, percorso longitudinale più antico, e 68.

Fra il 1900 e il 1946 la cittadina era servita da un originale sistema tranviario che la collegava con piazza Bologni, a Palermo, e la cui tratta intermedia superava la forte pendenza presente per mezzo di una sezione a trazione funicolare.

A Monreale è inoltre ancora facilmente individuabile l'area della stazione ferroviaria, che sorgeva lungo la progettata ferrovia Palermo-Salaparuta, poi realizzata solo in parte.

Monreale è raggiungibile dalla linea Amat 389 che parte da Piazza Indipendenza dal centro cittadino di Palermo.

Amministrazione

Lo stesso argomento in dettaglio: Sindaci di Monreale.

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
11 aprile 1989 11 giugno 1990 Antonino Sirchia DC Sindaco
11 giugno 1990 16 ottobre 1991 Francesco Mortillaro DC Sindaco
5 novembre 1991 20 gennaio 1993 Stefano Gorgone DC Sindaco
24 febbraio 1993 17 maggio 1993 Angelo Filippo Marceca DC Sindaco
29 giugno 1993 10 febbraio 1994 Castrenze Giangreco DC Sindaco
26 giugno 1994 8 giugno 1998 Salvatore Caputo AN Sindaco
8 giugno 1998 13 maggio 1999 Salvino Pantuso PPI Sindaco
13 maggio 1999 13 dicembre 1999 Carlo Pecoraro Commissario
13 dicembre 1999 28 giugno 2004 Salvatore Caputo AN Sindaco
28 giugno 2004 23 giugno 2009 Salvatore Gullo CdL Sindaco
25 giugno 2009 10 giugno 2014 Filippo Di Matteo PdL Sindaco
10 giugno 2014 13 maggio 2019 Pietro Capizzi PD Sindaco
13 maggio 2019 in carica Alberto Arcidiacono FI Sindaco

Sport

Calcio a 5

La principale squadra di calcio a 5 della città era l'A.S.D. Monreale Calcio a 5 che milita nel girone H della Serie B nazionale.

Ciclismo

Giro d'Italia

Monreale è stata sede della cosiddetta "Grande Partenza" del Giro d'Italia nell'edizione del 2020, con il via ufficiale della corsa dato il 3 ottobre davia Strada Ferrata alla volta di Palermo, dove si concluse la prima tappa (cronometro individuale) con la vittoria di Filippo Ganna. L'evento rimane l'unico in cui la città è stata sede di tappa della "Corsa Rosa".

Note

  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ↑ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, Garzanti, 1996, p. 407, ISBN 88-11-30500-4.
  5. ↑ Citato in Palermo nel patrimonio Unesco: il percorso arabo normanno nella World Heritage List, Repubblica.it, 3 luglio 2015
  6. ↑ Monreale, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
  7. ↑ Vorrei conoscere il significato della parola «Ballarò», su Treccani. URL consultato il 30 settembre 2026.
  8. 1 2 3 Monreale, su Treccani. URL consultato il 30 settembre 2026.
  9. 1 2 3 4 Storia dell'Arcidiocesi, su Arcidiocesi di Monreale. URL consultato il 30 settembre 2026.
  10. ↑ Storia del Duomo, su Arcidiocesi di Monreale. URL consultato il 30 settembre 2026.
  11. ↑ Monreale, su Treccani. URL consultato il 30 settembre 2026.
  12. 1 2 3 Monreale, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
  13. ↑ Monreale, su Treccani. URL consultato il 30 settembre 2026.
  14. 1 2 Curia vescovile di Monreale, su SIUSA - Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche, Ministero della cultura. URL consultato il 30 settembre 2026.
  15. ↑ C. Concetti, Monreale e i suoi dintorni, Memorie civili, religiose, artistiche e letterarie, Palermo, stab. Tipografico F. Andò, 1912, p. 126.
  16. ↑ Michele Del Giudice, Descrizione del Real Tempio e Monastero di Santa Maria La Nuova di Morreale. Vite de' suoi Arcivescovi, Abbati e Signori, col Sommario dei Privilegi della detta Santa Chiesa di Gio:Luigi Lello, ristampata d'Ordine dell'Illustriss. e reverendiss. Monsignore Arcivescovo, Abbate Don Giovanni Ruano con le Osservazioni sopra le Fabriche e Mosaici della Chiesa, la Continuazione delle Vite degli Arcivescovi, una Tavola Cronologica della medesima Istoria e la notizia dello Stato presente dell'Arcivescovado, Opera del padre Don Michele Del Giudice, Priore Casinense, Palermo regia Stamperia d'Agostino Epiro MDCCII.
  17. ↑ Inchiostro e colore, su Archivio Storico Diocesano di Monreale. URL consultato il 30 settembre 2026.
  18. ↑ Carte processuali sciolte, su Archivio Storico Diocesano di Monreale. URL consultato il 30 settembre 2026.
  19. ↑ Curia vescovile di Monreale - complesso archivistico, su SIUSA - Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche, Ministero della cultura. URL consultato il 30 settembre 2026.
  20. ↑ Pilo, Rosolino, su Treccani. URL consultato il 30 settembre 2026.
  21. ↑ D'Acquisto, Benedetto, su Treccani. URL consultato il 30 settembre 2026.
  22. 1 2 Monreale ottiene il Titolo di “Città”: c'è la conferma del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, su Città di Monreale, 1º agosto 2024. URL consultato il 30 settembre 2026.
  23. ↑ Le preziose matrici calcografiche del volume di Michele Del Giudice «Descrizione al real tempio e monasterio di Santa Maria Nuova di Monreale», su About Art Online. URL consultato il 30 settembre 2026.
  24. 1 2 Comune di Monreale, Statuto (PDF), art. 6 Stemma e gonfalone.
  25. ↑ Caratteristiche tecniche degli emblemi araldici, su Presidenza del Consiglio dei ministri. URL consultato il 30 settembre 2026.
  26. ↑ Si chiude il 2013: un anno di notizie, su Monreale News. URL consultato il 30 ottobre 2026.
  27. ↑ Monreale ottiene il Titolo di “Città”, su comune.monreale.pa.it.
  28. ↑ Tommaso Fazello, pagina 225, "Storia di Sicilia, Deche due", Volume 6
  29. ↑ Pagina 100, Giovanni Luigi Lello, "Historia della chiesa di Monreale. Scritta da Giovanni Luigi Lello" , Luigi Zannetti, Roma, 1596.
  30. ↑ Pagina 38, Tommaso Fazello, "Della storia di Sicilia deche due del r.p.m. Tommaso Fazello",, Volume 3, Giuseppe Assenzio, Palermo, 1817.
  31. ↑ Dati tratti da:
  32. ↑ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 3, Roma, A.C.I., 1985, p. 17.
  33. ↑ Le eccellenze dell'artigianato artistico italiano, su artigianatoartistico.wix.com. URL consultato il 5 giugno 2016.
  34. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 https://amministratori.interno.it/
  35. ↑ Rieletto il 9 giugno 2024.
  36. 1 2 Giro d'Italia, su sitodelciclismo.net.

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