| Bagheria comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Città metropolitana | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Filippo Maria Tripoli (ScN) dal 29-4-2019 (2º mandato dal 10-6-2024) |
| Data di istituzione | 21 settembre 1826 |
| Territorio | |
| Coordinate | 38°05′N 13°30′E |
| Altitudine | 76 m s.l.m. |
| Superficie | 29,84 km² |
| Abitanti | 53 091 (31-5-2026) |
| Densità | 1 779,19 ab./km² |
| Frazioni | Aspra |
| Comuni confinanti | Ficarazzi, Misilmeri, Santa Flavia |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 90011 |
| Prefisso | 091 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 082006 |
| Cod. catastale | A546 |
| Targa | PA |
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media) |
| Cl. climatica | zona B, 751 GG |
| Nome abitanti | bagheresi |
| Patrono | san Giuseppe |
| Giorno festivo | 19 marzo |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Bagherìa (Ba[g]arìa in siciliano) è un comune italiano di 53 091 abitanti della città metropolitana di Palermo in Sicilia.
Detta anche «Città delle ville», dopo Palermo è il comune più popoloso della città metropolitana. Comprende la frazione marinara di Aspra.
La città sorge sulla Piana di Bagheria, che si sviluppa in una forma allungata verso il Mar Tirreno.

Il territorio comunale si affaccia sulla costa tirrenica nel tratto sud-est del golfo di Palermo e si estende su una superficie 29,84km².
In direzione Nord-Est sono presenti i monti Catalfano e Irice che dànno sul Mar Tirreno, invece in direzione Sud-Ovest i monti Consona, Giancaldo, Cozzo Brigandì e Lanzirotti si affacciano sull'interno. All'interno del tessuto urbano erge la Montagnola Serradifalco, situato nell'omonimo quartiere.
Bagheria sorge prevalentemente su terreni sedimentari di età pliocenica e quaternaria, costituiti soprattutto da calcareniti, argille marnose, sabbie e depositi alluvionali più recenti presenti nelle vallate.
Nel territorio bagherese sono presenti pochi corsi d'acqua, gli unici degni di nota sono il Fiume Eleuterio, il Vallone Casteldaccia e il Vallone de Spuches. È presente inoltre una paleo-valle che coincide con la depressione naturale sita in contrada Monaco.
Il territorio comunale confina con i comuni di Ficarazzi, delimitato dal Fiume Eleuterio, Misilmeri, Santa Flavia e Casteldaccia.
Bagheria ha un Clima mediterraneo a estate calda (classificazione Köppen-Geiger Csa).
| Bagheria | Mesi | Stagioni | Anno | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | ||
| T. max. media (°C) | 14,4 | 14,6 | 16,0 | 18,5 | 22,6 | 26,3 | 29,3 | 29,7 | 26,9 | 22,8 | 18,9 | 15,7 | 14,9 | 19,0 | 28,4 | 22,9 | 21,3 |
| T. min. media (°C) | 9 | 8,8 | 9,7 | 11,6 | 14,9 | 18,8 | 21,6 | 22,3 | 20,1 | 16,5 | 13,2 | 10,4 | 9,4 | 12,1 | 20,9 | 16,6 | 14,7 |
| Precipitazioni (mm) | 81 | 67 | 54 | 46 | 21 | 8 | 4 | 14 | 38 | 83 | 80 | 86 | 234 | 121 | 26 | 201 | 582 |
Il territorio è classificato come Zona 2 (sismicità medio-alta)
Le origini del toponimo sono sconosciute. Un'ipotesi già attestata dal XVI secolo tramite lo storico Tommaso Fazello lo vede derivare dal termine arabo baḥriyya (ﺑﺤﺮﻳـة), cioè «zona che discende verso il mare». Uno dei primi riferimenti al nome latinizzato risale al 1134, nel periodo normanno, attraverso la forma Bacharìa, per poi comparire come Baiarìa nel 1573.
Il nome attuale è il risultato dell'italianizzazione del siciliano Bagarìa laddove però la g è prevalente muta nella maggior parte dei dialetti interni alla Sicilia, finendo così per prevalere nella forma e nel suono di Baarìa.
Per quanto riguarda la frazione marinara di Aspra, la teoria più accreditata fa originare il suo nome dall'arabo As-Sbr, ovvero «pietra»
Il territorio era già frequentato durante il periodo preistorico dove all'interno di una grotta situata sul Monte Catalfano è stato rinvenuto un deposito contenente resti umani e frammenti di strumenti, databili all'età del bronzo medio e collegati probabilmente alla cultura di Thapsos.
A partire dal VI secolo a.C. cominciarono ad emergere centri abitati lungo la valle dell'Eleuterio, tra cui quello di Monte Porcara, un importante centro indigeno ellenizzato, dove coesistevano elimi, sicani, punici e calcidesi provenienti da Zancle. Nel V secolo a.C. l'insediamento registrò un importante crescita economica, con una forte influenza commerciale e culturale di Himera che cesserà poi nel IV secolo a.C., quando dopo la caduta della città molti scambi commerciali cominciarono a spostarsi verso Panormos e Solunto. Le testimonianze archeologiche documentano una continuità almeno fino al II secolo a.C., dopo il quale l'abitato sembra essere stato progressivamente abbandonato, è incerto il periodo dove effettivamente la città cessò di esistere.
Secondo alcuni studiosi il sito viene collocato all'interno della Chora Soluntina ed identificano questo insediamento con l'antica Pàropos.
Nei secoli successivi all'abbandono di Solanto e dell'insediamento di Monte Porcara il territorio era conosciuto come la Foresta della Bacharia, essendo costituito prevalentemente da campagna, boschi, pascoli e piccoli nuclei rurali.
Il territorio faceva parte della Baronia di Solanto, infatti nel 1392 Maria di Sicilia concesse ai Casasaya il feudo e, a partire da questo momento, cominciarono ad essere edificate torri d'avvistamento e bagli per la produzione e la conservazione di prodotti agricoli, come viti, ulivi e cannamela, lungo il fiume Eleuterio.

La nascita dell'abitato moderno ebbe inizio dall'edificazione del Palazzo Butera ad opera del principe Giuseppe Branciforte, ultimata nel 1658 da una precedente masseria di proprietà di Benedetto Rizzo, che Branciforte aveva acquistato nel 1595. Il principe, infatti, intendeva isolare la vita di corte in un palazzo nobiliare lontano dal castello della contea di Raccuja. Il tessuto urbano si sviluppò da una serie di modeste costruzioni dove alloggiavano gli inservienti di Giuseppe Branciforte. tra il 1653 e il 1697, benché in assenza di licentia populandi, vennero realizzate 43 abitazioni, mentre tra il 1705 e il 1723 si registrò un incremento di 137 unità abitative. Il nucleo abitato prese così il nome di "Raccuja Nuova"
In questo periodo sorsero sontuose ville con ampi giardini e terreni agricoli altamente redditizi, che risultavano più assimilabili a masserie che a residenze di villeggiatura, contribuendo così all'urbanizzazione delle aree circostanti; contestualmente vennero tracciati i due assi principali della città, Corso Butera verso sud e Corso Umberto verso est, lungo i quali si consolidò il tessuto urbano.
In questo periodo si intensificarono le attività di estrazione della calcarenite, fornendo materiali sia alle ville locali sia al mercato Palermitano. Un contratto del 1712 relativo alla costruzione di Palazzo Cutò prescriveva infatti l'utilizzo della pietra proveniente dalle cave di Aspra.
Con decreto di Francesco I delle Due Sicilie del 21 settembre 1826 Bagheria fu costituita in comune autonomo. Secondo una stima, il centro contava circa 5.349 abitanti.
Con la nascita della borghesia bagherese, nella seconda metà del XIX secolo, si sviluppò un piccolo tessuto industriale nel quartiere della Punta Aguglia, incentrato sulla produzione di conserve alimentari e favorito dalla costruzione della stazione ferroviaria nel 1863. Tale crescita economica favorì la nascita della corrente progressista della «Casa di Cultura» promossa da Giuseppe Verdone e Gioacchino Guttuso Fasulo, promuovendo nel 1911 il prolungamento del Corso Butera sino alla borgata marinara di Aspra.

Tra il 6 e il 7 luglio 1943 la città subì pesanti bombardamenti dagli alleati che causarono la morte di 26 civili.
A seguito dei due conflitti mondiali, la città subì uno sviluppo rapido e disordinato, con interi quartieri sorti abusivamente e senza servizi basilari quali acqua corrente, elettricità e fognature.

Lo stemma di Bagheria è uno scudo partito e reca da un lato una pianta di vite, simbolo dell'operosità dei suoi primi abitanti che prosperarono coltivandola e commerciando vino; dall'altro lato un leone rampante sostenente un vessillo, richiamo al blasone della famiglia Branciforti.
Il gonfalone è un drappo di rosso.
La bandiera è un drappo rettangolare partito di rosso e di blu.

Nel 1769 si venne a delineare l'asse principale dell'impianto urbanistico bagherese ad opera di Salvatore Branciforte - ovvero il Corso Butera, popolarmente detto Stratuni per differenziarlo dallo Stratunieddu (il Corso Umberto I).
Altra importante arteria di Bagheria è il Corso Umberto I, anticamente Via Municipio, che fu tracciato per metà da Salvatore Branciforte nella seconda metà del XVIII secolo; vi si trova il palazzo del Duca di Milazzo, dove venne ospitata la regina Maria Carolina d'Austria. A metà sviluppo del Corso Umberto I sono presenti, inglobati nel tessuto urbano, i due alti pilastri in calcarenite che costituivano l'accesso secondario alla Villa Palagonia; raffigurano ciascuno due statue armate, con elmi piumati e scudi, tra cui la Giustizia con bilancia e spada.
Le ville sono quasi tutte del XVIII secolo, lo stile è barocco. Non tutte visitabili e molte in stato di abbandono, rappresentarono un tempo le più pregiate residenze estive dell'aristocrazia palermitana; è stato ipotizzato un preciso intento architettonico con stretti riferimenti alla filosofia alchemica settecentesca che sarebbe alla base dell'edificazione di alcune ville, in particolar modo Villa Valguarnera e Villa Palagonia; in molte sculture e decorazioni di tali ville compare il dio Mercurio, che nel processo alchemico presiedeva alla trasmutazione della materia dallo stato primordiale della nigredo a quello finale della rubedo attraverso l'albedo. Anche l'impianto planimetrico di Villa Palagonia e Villa Valguarnera, considerato insieme ai viali d'ingresso, sarebbe ispirato alla forma della chiave dell'Opera alchemica. Questo contesto fortemente simbolico derivò verosimilmente dalla volontà di creare una congregazione arcadica dove gli aristocratici adepti potessero dedicarsi alle arti liberali e alla filosofia alchemica, lontani dall'ostile Tribunale dell'Inquisizione di Palermo.








Dal XV secolo, il territorio di Bagheria entrò a far parte del Feudo di Sòlanto. A questo periodo risalgono le prime torri sparse per le campagne circostanti. In seguito, intorno a queste torri, nacquero masserie adibite all'allevamento del bestiame e all'agricoltura.
Nel 2022 è stato annunciato il rinvenimento, durante gli scavi archeologici di un sito risalente all'età del Rame, effettuati nella grotta Zubbio situata in località Cozzo san Pietro, di resti fossili relativi ad una specie di tartaruga gigante, che è stata denominata Solitudo sicula, estintasi 12.500 anni fa a causa dell'uomo.
Su monte Porcara è stata scoperta una cittadella fenicia chiamata Paropos, i cui scavi archeologici non sono mai iniziati. Alcuni reperti ritrovati sono esposti nel museo Salinas di Palermo.
Abitanti censiti

Culto molto sentito in città è la celebrazione del santo patrono, identificato in San Giuseppe. La festa del santo viene celebrata con cerimonie solenni nella prima domenica di agosto, anche se in realtà San Giuseppe cade il 19 marzo. I festeggiamenti religiosi, svolti nel mese di agosto, vengono accompagnati da spettacoli pubblici che si svolgono per tutta la settimana precedente la domenica per culminare con i tradizionali fuochi d'artificio la sera del lunedì. Altra manifestazione è quella della festa in onore di Maria Addolorata, che è vista come patrona della borgata marinara dell'Aspra e viene festeggiata il 15 settembre.
Al 1º gennaio 2026 la popolazione straniera era composta da 736 residenti. Le nazionalità maggiormente rappresentate erano le seguenti (2025):

Oltre a varie scuole medie ed elementari la città di Bagheria dispone di cinque istituti superiori: Liceo Francesco Scaduto (Classico, Scienze Umane e Linguistico); Liceo Scientifico D'Alessandro; Liceo Artistico Regionale Renato Guttuso; IPSIA Salvatore D'Acquisto; ITET Don Luigi Sturzo). All'interno di Palazzo Cutò è presente una biblioteca comunale inaugurata nel 1956 dal sindaco Silvestre Cuffaro e conta 73.250 opere cartacee oltre ad un vasto repertorio di VHS e DVD. Al suo interno vengono organizzati eventi culturali e mostre artistiche.
Emittenti scomparse :
Emittenti scomparse :
Sono i discendenti degli ultimi veri carrettieri ed interpretano i canzuna a la carrittera, cioè i canti della tradizione etnica dei carrettieri siciliani. I testi evocano sempre i classici temi delle canzoni romantiche; attraverso splendide metafore, i cantori parlano di amore, tradimenti, separazione e duro lavoro. Ultimamente i Cantori di Bagheria hanno rappresentato l'Italia al Festival de l'Imaginaire di Parigi presso il Theatre de la Ville e la Maison des Cultures du Monde, dove si sono esibite anche compagini di diversi paesi del mondo come Corea, Vietnam, Algeria, India, Marocco, Perù, isole Bahamas e Capo Verde. Tra i cantori più celebri Giorgio Provenzano, noto con il nome di Gino e scomparso nel 2012, famoso anche per aver interpretato un'intensa scena del film Baarìa di Giuseppe Tornatore.
Bagheria è collegata alla rete autostradale siciliana grazie all'omonima uscita dell'autostrada A19 inaugurata nel 1970 ed è situata all'interno del tessuto urbano.
La periferia nord della città è attraversata dalla Strada Statale 113 Settentrionale Sicula.

La città di Bagheria dispone di una stazione ferroviaria molto trafficata dai pendolari che giornalmente raggiungono Palermo per motivi di lavoro o di studio.
Bagheria è servita da alcune linee d'autobus dell'Azienda Siciliana Trasporti (AST). Le destinazioni sono: Palermo - Ficarazzi - Santa Flavia - Sant'Elia - Aspra e Bagheria - Casteldaccia - Altavilla Milicia. Un trasporto pubblico all'interno del capoluogo comunale, che esisteva negli anni precedenti, dal 2011 non è più disponibile.
Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 20 luglio 1989 | 19 luglio 1990 | Antonio Gargano | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 26 novembre 1990 | 11 marzo 1993 | Giuseppe Lo Bue | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 11 marzo 1993 | 21 gennaio 1995 | Saverio Miraula | Comm. straordinario | ||
| 11 marzo 1993 | 15 maggio 1995 | Maria Rita Li Greci | Comm. straordinario | ||
| 11 marzo 1993 | 8 giugno 1993 | Sebastiano Rigoli | Comm. straordinario | ||
| 8 giugno 1993 | 15 maggio 1995 | Santo Naselli | Comm. straordinario | ||
| 14 dicembre 1994 | 15 maggio 1995 | Luigi Serra | Comm. straordinario | ||
| 18 maggio 1995 | 16 marzo 2001 | Giovanni Valentino | centro-destra | Sindaco | |
| 20 aprile 1999 | 19 giugno 2000 | Laura Franchina | Comm. straordinario | ||
| 20 aprile 1999 | 16 marzo 2001 | Fulvio Sodano | Comm. straordinario | ||
| 20 aprile 1999 | 10 dicembre 2001 | Salvatore Mangano | Comm. straordinario | ||
| 19 giugno 2000 | 10 dicembre 2001 | Rosa Inzerilli | Comm. straordinario | ||
| 16 marzo 2001 | 10 dicembre 2001 | Donatella Ferrera | Comm. straordinario | ||
| 10 dicembre 2001 | 21 marzo 2006 | Francesco Giuseppe Fricano | centro-sinistra | Sindaco | |
| 27 giugno 2006 | 14 giugno 2011 | Biagio Sciortino | centro-sinistra | Sindaco | |
| 14 giugno 2011 | 28 marzo 2014 | Vincenzo Lo Meo | Unione di Centro | Sindaco | |
| 28 marzo 2014 | 10 giugno 2014 | Michela Savina La Iacona | Comm. regionale | ||
| 10 giugno 2014 | 29 aprile 2019 | Patrizio Cinque | Movimento 5 Stelle/ Indipendente | Sindaco | |
| 29 aprile 2019 | in carica | Filippo Tripoli | Lista civica | Sindaco | |
La principale squadra di calcio della città è il Bagheria Calcio 1919, fondata nel 1919 col nome di Pro Bagheria e rifondata nel 1993. La società del Bagheria nella sua storia ha partecipato ben 24 volte fra campionati nazionali IV Serie, interregionali e Serie D. Dal 2015 ha cambiato denominazione da Città di Bagheria in Bagheria Città delle Ville. Milita nel campionato di Eccellenza Sicilia 2025-2026 nel Girone A e disputa le partite in casa allo Stadio Comunale di Bagheria. Altra squadra di calcio è il 90011 Bagheria che milita nello stesso campionato di Eccellenza, dopo aver acquisito il titolo del Casteldaccia.
La Polisportiva atletica Bagheria ha vinto diversi titoli italiani nella corsa su strada e nella corsa campestre. Proveniente da questa realtà è la campionessa europea di maratona Anna Incerti.
Altri sport seguiti a Bagheria sono il basket con la squadra Pallacanestro Bagheria '92 che dalla stagione sportiva 1997/98 milita nella serie C regionale. Al C.A.S. è aggregato anche il Centro Minibasket, al quale partecipano circa 60 mini-cestisti, di età compresa fra i sei e gli undici anni; la pallavolo con l'AS Volley Bagheria che ha disputato il campionato di serie B2 maschile nella stagione 2002/2003 e con le squadre A.S. Eurovolley 2002 Bagheria e G.S. Nova Volley, il Sollevamento Pesi con la Polisportiva Dynamo Club che vanta di atleti quasi tutti Campioni Italiani e che hanno partecipato a molti Campionati Europei e Mondiali; infine la pallamano è uno sport seguito e praticato a Bagheria con la società A.S.D. Valens che a 4 anni dalla sua fondazione è riuscita a raggiungere la promozione in serie B, con un roster formato unicamente da giocatori bagheresi.
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