Valledolmo

Valledolmo
comune
Valledolmo – Stemma
Valledolmo – Bandiera
Valledolmo – Veduta
Valledolmo – Veduta
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Sicilia
Città metropolitana Palermo
Amministrazione
SindacoAngelo Conti (FdI) dall'11-6-2017
Territorio
Coordinate37°45′N 13°50′E
Altitudine780 m s.l.m.
Superficie25,78 km²
Abitanti3 028 (31-5-2026)
Densità117,46 ab./km²
Comuni confinantiAlia, Sclafani Bagni, Castronovo di Sicilia, Vallelunga Pratameno (CL)
Altre informazioni
Cod. postale90029
Prefisso0921
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT082076
Cod. catastaleL603
TargaPA
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona D, 1 786 GG
Nome abitantivalledolmesi
Patronosant'Antonio di Padova
Giorno festivo18 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Valledolmo
Valledolmo
Valledolmo – Mappa
Valledolmo – Mappa
Posizione del comune di Valledolmo all'interno della città metropolitana di Palermo
Sito istituzionale

Valledolmo (Vaddilurmu in siciliano) è un comune italiano di 3 028 abitanti della città metropolitana di Palermo in Sicilia.

Sorge ai piedi delle Madonie sud-occidentali, sulle pendici di pizzo Sampieri.

Storia

Lo stesso argomento in dettaglio: Contea di Sclafani.

Età moderna

I feudi costituenti insediamenti baronali, Valle dell'Ulmo, Cifiliana, Castellucci e Mezzamandrianuova, facevano parte della Contea di Sclafani, fino a quando Giovanni de Luna Duca di Bivona e Conte di Sclafani, nel 21 giugno 1582, per 13,250 once, li vendette a Giacomo di Giorlando (detto "lo Squiglio"), da Collesano, previo atto del notaio Antonio Larosa di Palermo.

Antonio Cicala acquistò la baronia di "Valle dell'Ulmo" da Pietro Lo Squiglio, barone di Galati.

Mario Cutelli, Conte di Villa Rosata e signore di Aliminusa, famoso giureconsulto, genero di Antonio Cicala, acquistò i feudi di Cifiliana e Mezzamandrianuova.

Giuseppe Cutelli Cicala, ereditò dal nonno e dal padre i suddetti feudi e divenne nel febbraio del 1651, 5º Barone di Valle dell'Ulmo, e 1º Barone di Castel Normanno.

Giuseppe Cutelli ottenne nel 1650 licenza di popolare quelle terre, in luogo attiguo all'esistente magnifico palazzo feudale. Detta licentia populandi fu firmata da Don Melchiorre Centellis de Borgia, in nome del viceré spagnolo. Giuseppe Cutelli, continuò l'opera di ingrandimento di Valle dell'Ulmo e ingrandì il palazzo iniziato dal nonno Antonio Cicala.

Sposò la Duchessa Anna Summaniata, e in seconde nozze Donna Maria Abatellis. Morì il 24 novembre 1673.

Gli succedette il figlio Antonio Cutelli 6º Barone di Valle dell'Ulmo 2º Barone di Castelnormanno, signore di Aliminusa, di Cifiliana, Conte di Villarosata.

Antonio fu costretto a donare la Baronia, avuta in eredità, alla madre Contessa Maria Abatellis, che per tale passaggio divenne la 7º Baronessa della Valle dell'Ulmo. Antonio successivamente venne ucciso, il 5 agosto 1711, nel tentativo di abuso di un “ius primae noctis”, per mano di un suo vassallo, Pietro Corvo. Le spoglie riposano nel sontuoso mausoleo eretto nella chiesetta baronale, oggi chiesa della Anime Sante.

Alla morte della madre Maria Cutelli Abatellis, le succedette la sorella, Cristina Cutelli che ereditò, il 20 luglio 1712, la Baronia di Valle dell'Ulmo-Castelnormanno divenendone così la 8º Baronessa. Cristina Cutelli sposò Don Giovanni Joppolo.

La coppia non ebbe figli maschi, per cui la Baronia passò alla loro figlia femmina Girolama Joppolo il 16 luglio 1746, la quale diviene la 9º Baronessa di Valle dell'Ulmo-Castelnormanno, ed la quale tra l'altro, il 16 luglio 1748, ereditò anche, per la morte dello zio avv. Giovanni Cutelli, i feudi di Cifiliana e di Mezzamandranuova.

Alla morte dei due senza figli (nell'ottobre 1761) la Baronia passò al nipote per parte materna, Matteo Lucchesi Joppolo che divenne così il 10º Barone di Valle dell'Ulmo-Castelnormanno.

Suo successore il 21 maggio 1774 è il figlio Ignazio Lucchesi Palli, che diviene l'11º Barone.

Cronotassi dei Baroni

  1. Giacomo Giorlando, detto lo Squiglio, da Collesano
  2. Pietro Giorlando Squiglio
  3. Giacomo Giorlando Squiglio e Maglia
  4. Pietro Giorlando Squiglio
  5. Antonio Cicala
  6. Giuseppe Cutelli
  7. Antonino Mario Cutelli
  8. Maria Abbatellis in Cutelli
  9. Cristina Cutelli
  10. Girolama Joppolo Cutelli
  11. Matteo Lucchesi Joppolo
  12. Ignazio Lucchesi
  13. Adenolfo Maria Lucchesi Palli, Principe di Campofranco

Età contemporanea

Nel periodo del ventennio fascista il comune di Valledolmo ricevette una conduttura idrica che soddisfece i bisogni degli abitanti. Nel 1927 si ricorda la visita dell'allora prefetto Mori, detto "prefetto di ferro" che venne ad inaugurare la nuova rete idrica e il nuovo monumento ai caduti, realizzato dallo scultore Antonio Ugo e chiamato dai valledolmesi u Pupu, divenuto famoso per lo scandalo che la sua nudità diede agli occhi degli abitanti del paese, tanto da essere immediatamente coperto con dei veli che ne celassero le parti impudiche.

Durante la seconda guerra mondiale, un aereo alleato lanciò per errore, una bomba sulla chiesa della Purità, distruggendola e ferendo alcuni fedeli. Questo ordigno era destinato sulla più piccola e antica chiesa della Madonna del Buon Pensiero, in quel momento destinata ad accogliere munizioni ed armi.

Simboli

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con regio decreto del 3 aprile 1937.

«Campo di cielo, al castello medievale turrito accostato da un olmo di verde piantato su di una campagna di verde in uno scudo alla francese sovrastato da una corona e circondato in basso da due rami di quercia a d'alloro annodati da un nastro.»

Il gonfalone è un drappo di azzurro.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Tradizioni e folclore

La festa patronale si svolge tradizionalemente il 18 agosto.

Amministrazione

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
12 luglio 1988 29 novembre 1990 Sebastiano Battaglia Democrazia Cristiana Sindaco
23 gennaio 1991 22 ottobre 1991 Orazio Antonio Di Gioia Democrazia Cristiana Sindaco
22 ottobre 1991 7 giugno 1993 Nicolò Paolo Aldo Amedeo Miceli Democrazia Cristiana Sindaco
7 giugno 1993 1º dicembre 1997 Pietro Piazza lista civica Sindaco
1º dicembre 1997 28 maggio 2002 Nicolò Paolo Aldo Amedeo Miceli lista civica Sindaco
28 maggio 2002 15 maggio 2007 Nicolò Paolo Aldo Amedeo Miceli lista civica Sindaco
15 maggio 2007 8 maggio 2012 Domenica Di Baudo lista civica Sindaco
8 maggio 2012 8 giugno 2017 Luigi Giuseppe Favari lista civica Sindaco
11 giugno 2017 in carica Angelo Conti lista civica Sindaco

Note

  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ↑ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 1990, p. 684.
  5. ↑ Valledolmo, su Archivio Centrale dello Stato. URL consultato il 14 settembre 2025.
  6. ↑ Comune di Valledolmo, Statuto comunale (PDF), art. 10 Stemma e gonfalone.
  7. ↑ Dati tratti da:
  8. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 http://amministratori.interno.it/

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni

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