| Roccapalumba comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Città metropolitana | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Benito Giunta (lista civica Roccapalumba bene in comune) dal 29-5-2023 |
| Data di istituzione | 1639 |
| Territorio | |
| Coordinate | 37°48′N 13°38′E |
| Altitudine | 530 m s.l.m. |
| Superficie | 31,57 km² |
| Abitanti | 2 103 (31-5-2026) |
| Densità | 66,61 ab./km² |
| Frazioni | Regalgioffoli |
| Comuni confinanti | Alia, Caccamo, Castronovo di Sicilia, Lercara Friddi, Vicari |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 90020 |
| Prefisso | 091 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 082062 |
| Cod. catastale | H428 |
| Targa | PA |
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media) |
| Cl. climatica | zona D, 1 457 GG |
| Nome abitanti | roccapalumbesi |
| Patrono | santissimo Crocifisso |
| Giorno festivo | 13 agosto |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Roccapalumba (Rrokkapalùmma in siciliano) è un comune italiano di 2 103 abitanti della città metropolitana di Palermo, in Sicilia.
Dista dal capoluogo circa 60 km e sorge ai piedi della mole solenne della Rocca, massiccio calcareo che caratterizza il centro abitato.
Nel 1627 il feudo della Palumba passò a Margherita Orioles, baronessa di Fontanafredda, alla quale Filippo IV di Spagna concesse il titolo di principessa di Roccapalumba con regio privilegio del 13 febbraio 1630, reso esecutivo il successivo 21 giugno. Risale al 1632 circa la costruzione del palazzo baronale, attorno al quale cominciò a svilupparsi l'abitato, con un impianto viario caratterizzato da strade che si intersecavano perpendicolarmente. Alla morte di Margherita, il principato passò al figlio Placido Ansalone e Orioles, che ne ricevette l'investitura nel 1633. A questi succedette il primogenito Paolo Giacopo Ansalone, la cui investitura nel principato e nel feudo di Roccapalumba è registrata nel 1639, al numero 4741 del repertorio dei processi del Protonotaro del Regno di Sicilia. Il suo nome compare anche in un documento relativo al Parlamento siciliano convocato a Messina nel marzo dello stesso anno, nel quale viene indicato come principe di Roccapalumba, pur essendo escluso dalla partecipazione all'assemblea poiché privo di una terra popolata e di vassalli. Al 1639 viene generalmente ricondotta anche la fondazione del paese: il Piano territoriale provinciale di Palermo indica infatti quell'anno come l'inizio della formazione di una colonia agricola, dalla quale il borgo si sarebbe sviluppato nel corso del Seicento. Non risulta però un preciso atto di fondazione, né il rilascio di una licentia populandi, dal momento che l'insediamento si formò gradualmente attorno a un nucleo già esistente.
Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del Presidente della Repubblica Sandro Pertini del 15 luglio 1983.
Lo stemma raffigura una montagna di roccia, formata da due cime, fondata su una campagna di verde e accostata, alla base, da otto case dorate e, in capo, da tre palombe (colombelle) azzurre in volo, in evidente assonanza con il toponimo.
Il gonfalone è un drappo di azzurro.

Il comune è dotato di planetario e osservatorio astronomico e nella scuola elementare locale è stato istituito un centro di divulgazione astronomica, usato a fini didattici. Altri luoghi d'interesse sono:
Elenco dei manufatti di interesse storico artistico del Centro Storico Urbano:
Di rilevante interesse all'ingresso del camposanto cittadino anche il monumento marmoreo a Leonardo Avellone (1830-1899), potentissimo possidente di Roccapalumba di cui fu sindaco per trentanove anni (come vi è scritto) e grande elettore di Antonio di Rudinì.
Nello stesso cimitero spicca la cappella funebre Avellone in stile Liberty, ispirata ad un progetto di Ernesto Basile, con infisso lo stemma marmoreo dei baroni d'Intorella sull'ingresso posteriore alla cripta, al cui interno è il monumento funebre marmoreo al notaio Giuseppe Avellone (1790-1857), un tempo posizionato nella chiesa madre.
Abitanti censiti

Vi ha trovato ambientazione il celebre romanzo di Simonetta Agnello Hornby La Mennulara.
Il prodotto principale della zona è il fico d'India, di grande importanza a livello di economia agricola e la cui coltivazione ricopre grandi estensioni territoriali. Dal 2000 si tiene una sagra dedicata a questo frutto
Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 4 giugno 1985 | 15 settembre 1989 | Filippo Saladino | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 15 settembre 1989 | 6 giugno 1990 | Giovanni Di Cara | Comm. straordinario | ||
| 6 giugno 1990 | 10 febbraio 1994 | Raffaele De Vincenzi | Partito Comunista Italiano | Sindaco | |
| 13 giugno 1994 | 25 maggio 1998 | Giacomo Balsano | lista civica | Sindaco | |
| 25 maggio 1998 | 27 maggio 2003 | Raffaele De Vincenzi | lista civica | Sindaco | |
| 27 maggio 2003 | 17 giugno 2008 | Giovanni Giordano | lista civica | Sindaco | |
| 17 giugno 2008 | 11 giugno 2013 | Giovanni Giordano | Unione di Centro | Sindaco | |
| 11 giugno 2013 | 10 giugno 2018 | Guglielmo Rosa | lista civica | Sindaco | |
La principale squadra di calcio della città è l'U.S.D. Roccapalumba 1969 che milita nel girone B siciliano di 1ª Categoria. È nata il 29 settembre 1969.
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