| Urbania comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Marco Ciccolini (lista civica di centro-sinistra) dal 26-5-2014 (3º mandato dal 10-6-2024) |
| Territorio | |
| Coordinate | 43°40′03.98″N 12°31′19.52″E |
| Altitudine | 273 m s.l.m. |
| Superficie | 77,53 km² |
| Abitanti | 6 924 (31-5-2026) |
| Densità | 89,31 ab./km² |
| Frazioni | Barca, Campi Resi, Campolungo, Gualdi, Muraglione, Orsaiola, Ponte San Giovanni, San Lorenzo in Torre, Santa Cecilia, Santa Maria del Piano, Santa Maria in Campolungo, Santa Maria in Spinateci, San Vincenzo in Candigliano |
| Comuni confinanti | Acqualagna, Apecchio, Cagli, Fermignano, Peglio, Piobbico, Sant'Angelo in Vado, Urbino |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 61049 |
| Prefisso | 0722 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 041066 |
| Cod. catastale | L498 |
| Targa | PU |
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media) |
| Cl. climatica | zona E, 2 293 GG |
| Nome abitanti | urbaniesi, durantini |
| Patrono | san Cristoforo |
| Giorno festivo | 25 luglio |
| PIL procapite | (nominale) 19,874 € (2023) |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Urbania (Orbènia in dialetto gallo-piceno) è un comune italiano di 6 924 abitanti della provincia di Pesaro e Urbino nelle Marche. Conosciuta fino al 1636 con il nome di Casteldurante, cambiò la propria denominazione in quella attuale in onore di papa Urbano VIII dopo esser stata elevata a città e diocesi.
Urbania è situata in una zona pianeggiante in fondo alla valle del fiume Metauro, circondata da colline. La zona del centro storico è circondata su tre lati da un'ansa del fiume Metauro, luogo noto fin dall'antichità proprio per la sua particolare conformazione e protezione naturale.
Il nucleo originario, di epoca altomedioevale, risalente presumibilmente al VI secolo d.C., era chiamato Castel delle Ripe e fu libero Comune di parte guelfa, motivo per cui, nel 1277, fu distrutto dai ghibellini della vicina Urbino.
La popolazione superstite trovò rifugio poco più a valle, intorno alle mura della potente abbazia benedettina di San Cristoforo del Ponte (sec. VIII), situata nel luogo esatto dove si trova oggi la Concattedrale. Attorno all'abbazia, intorno al 1284, fu fatta costruire la nuova città, la cui fondazione fu affidata, da papa Martino IV, al prelato provenzale Guglielmo Durand, all'epoca governatore della Romagna e della città e distretto di Urbino. Durand affidò l'incarico di costruire la città a tecnici bolognesi ai quali fu forse dovuta la soluzione con due strade porticate che fa di Urbania una sorta di Bologna in miniatura. In onore di Guillaume Durand la città prese il nome di Casteldurante.
Affidata in signoria alla potente famiglia dei Brancaleoni, la città fu dapprima di Brancaleone, cui succedettero, congiuntamente, i figli Nicola Filippo, Pierfancesco e Gentile. A Pierfrancesco, rimasto unico "signore" dopo la morte dei fratelli, succedettero i nipoti Galeotto e Alberico (figli di Nicola Filippo) e Bartolomeo (figlio di Gentile), essendogli premorto l'unico figlio Lamberto. I tre cugini non vollero governare insieme e divisero pacificamente la signoria: ai fratelli Galeotto e Alberico, che rimasero insieme, andò la parte maggiore, compreso Casteldurante, mentre Bartolomeo ottenne Mercatello sul Metauro e la Massa Trabaria. Il dominio dei due fratelli, divenuti tiranni, fu però breve, perché la popolazione vessata invocò l'intervento del signore di Urbino Guidantonio da Montefeltro il quale, dopo un breve assedio alla città, li costrinse alla fuga. Era il 1427 e da quel momento il destino di Casteldurante seguirà quello del Ducato di Urbino, tant'è che i signori di quest'ultimo si fregeranno del titolo di duchi di Urbino e conti di Casteldurante. Il ramo di Mercatello sul Metauro, invece, si estinse con Gentile, prima moglie di Federico da Montefeltro, duca di Urbino, cui portò in dote le terre della sua famiglia, che rimasero ai Montefeltro anche se da questo matrimonio non nacquero figli.
Sotto i Della Rovere, successori dei Montefeltro nel Ducato di Urbino, l'antico signorile "palazzo dei Brancaleoni" fu restaurato e ristrutturato da un gruppo di architetti, comprendente Francesco di Giorgio Martini, Annibale della Genga e Paolo Scirri che era stato il primo maestro di architettura del Bramante. I duchi di Urbino usarono il palazzo come soggiorno estivo e il Barco ducale come residenza di caccia. Solo l'ultimo duca di Urbino, Francesco Maria II Della Rovere, visse in permanenza a Casteldurante trasferendovi la corte ducale, vi morì e fu sepolto nella chiesa del Santissimo Crocefisso. Alla sua morte, nel 1631, l'intero Ducato di Urbino tornò sotto il dominio diretto dello Stato Pontificio. Il 18 febbraio 1635, papa Urbano VIII elevò Casteldurante al rango di città e di diocesi e, in suo onore, essa cambiò per la terza volta il suo nome, divenendo Urbania.
Urbania è tra le Città decorate al valor militare per la guerra di liberazione ed è stata insignita della Medaglia di Bronzo al Valor Militare per il contributo dato alla Resistenza (in particolare all'attività della Brigata Garibaldi Romagnola) ed il tragico bombardamento subito il 23 gennaio 1944 da parte delle forze alleate, che provocò devastazioni e 248 vittime civili. Per tale motivo Urbania è stata riconosciuta Città martire della Provincia di Pesaro e Urbino. Ogni anno la ricorrenza è celebrata solennemente.
Al giorno d'oggi la città, pur molto piccola, è un importante centro turistico per i numerosi edifici storici, l'impianto urbanistico medievale, per la produzione di ceramiche.
Urbania è tra le città decorate al valor militare per la guerra di liberazione, insignita della medaglia di bronzo al valor militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per l'attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale:




| Il sistema dei teatri condominiali all'italiana del XVIII e XIX secolo nell'Italia centrale | |
|---|---|
| Tipo | culturali |
| Criterio | (iii) |
| Pericolo | Non in pericolo |
| Riconosciuto dal | 2026 |
| Scheda UNESCO | (EN) The system of Italian-style condominio theatres of the 18th and 19th centuries in Central Italy (FR) Scheda |

Abitanti censiti

Secondo i dati ISTAT al 1º gennaio 2026 la popolazione straniera residente era di 750 persone e rappresentava il 10,9% della popolazione residente. Le comunità straniere più numerose nel 2025 erano:
L'ex ospedale della cittadina ospita dal 1995, un distretto sanitario dell'Azienda Sanitaria Territoriale (A.S.T.) Pesaro - Urbino. Inoltre vi sono anche due case di riposo, una pubblica, nella periferia, ed una privata, insediata in centro storico, nell'ex convento francescano.
La città fu un tempo sede della diocesi di Urbania e Sant'Angelo in Vado, unita poi nel 1986 all'arcidiocesi di Urbino per formare l'arcidiocesi di Urbino-Urbania-Sant'Angelo in Vado, che dal 2000 non è più metropolitana e che ha la sua sede ad Urbino. La Cattedrale di San Cristoforo Martire, è ora una delle tre Concattedrali dell'arcidiocesi.
Film girati ad Urbania
L'industria della maiolica divenne intorno ai primi decenni del XVI secolo una delle più significative, assieme a quella di Faenza, tra quelle dell'epoca, grazie all'impulso conferito dai maestri Giovanni Maria e Niccolò Pellipario:Guido Fontana, figlio di Pellipario, cambiò il cognome in Fontana e fu capostipite di una dinastia di ceramisti, maiolicari e porcellanisti.
Il primo pezzo documentato di Maria risalì al 1510 e fu un piatto raffigurante lo stemma di papa Giulio II, ma ben presto la sua decorazione di piatti, vasi ed altra oggettistica si staccò dai modelli faentini per personalizzarsi con decorazione a "candelabra" ricca di elementi fantasiosi, animali e vegetali. In un'ulteriore fase le bordure inclusero maschere grottesche o arabeschi.
Pellipario, invece, introdusse la decorazione a "istoriato", ossia un tema figurativo che occupò tutto la pianta ceramica. Tra i servizi firmati da lui si annoverarono quello Correr e l'Este Gonzaga.
Verso la fine del XVII secolo la produzione di maiolica incominciò la sua parabola discendente.
Tra le attività economiche più tradizionali, diffuse e attive vi sono quelle artigianali, come la rinomata produzione di articoli per arredamento, dei canestri in vimini, delle sedie impagliate, oltreché le antiche arti del ricamo e della tessitura, finalizzate alla realizzazione di tappeti e di coperte di lana, che sono impreziositi da temi e da motivi richiamanti il mondo pastorale. Nel 2025 la cittadina è stata insignita della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano.
È il comune capoluogo dell'Unione montana Alta valle del Metauro.
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 17 luglio 1985 | 20 luglio 1990 | Ebe Biagetti | Democrazia Cristiana | Sindaca | |
| 20 luglio 1990 | 24 aprile 1995 | Giuseppe Lucarini | Partito Comunista Italiano Partito Democratico della Sinistra |
Sindaco | |
| 24 aprile 1995 | 14 giugno 1999 | Giuseppe Lucarini | Partito Democratico della Sinistra Democratici di Sinistra |
Sindaco | |
| 14 giugno 1999 | 14 giugno 2004 | Giuseppe Lucarini | Lista Arcobaleno (Centro-sinistra) | Sindaco | |
| 14 giugno 2004 | 8 giugno 2009 | Luca Bellocchi | Lista Arcobaleno (Centro-sinistra) | Sindaco | |
| 8 giugno 2009 | 26 maggio 2014 | Giuseppe Lucarini | Centro-sinistra | Sindaco | |
| 26 maggio 2014 | 27 maggio 2019 | Marco Ciccolini | Viviamo Urbania (Centro-sinistra) | Sindaco | |
| 27 maggio 2019 | 10 giugno 2024 | Marco Ciccolini | Lista civica di Centro-sinistra | Sindaco | |
| 10 giugno 2024 | in carica | Marco Ciccolini | Lista civica di Centro-sinistra | Sindaco | |
Hanno sede nel comune le società di calcio l'A.S.D Urbania Calcio 1920 che milita in Eccellenza e il Santa Cecilia Calcio che milita in Seconda categoria.
Le società di calcio a cinque sono: Barco Urbania, che ha raggiunto il suo apice con la promozione in C2 nell’anno 2012 sotto la guida di Guido Rigucci e Urbania Calcio a 5, militante nel campionato di serie D.
La squadra di pallacanestro è la USD Pallacanestro Urbania, fondata nel 1963 e partecipante al campionato Serie C regionale Marche/Umbria nella stagione 2022/2023.
La squadra di nuoto USD Nuoto Montefeltro fondata nel 2007, partecipa al campionato Regionale FIN Marche.
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