Mondolfo

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Mondolfo
comune
Mondolfo – Stemma
Mondolfo – Bandiera
Mondolfo – Veduta
Mondolfo – Veduta
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Marche
Provincia Pesaro e Urbino
Amministrazione
SindacoAlice Andreoni (lista civica di centro-destra) dal 25-5-2026
Territorio
Coordinate43°45′06.12″N 13°05′44.05″E
Altitudine144 m s.l.m.
Superficie22,82 km²
Abitanti14 401 (31-5-2026)
Densità631,07 ab./km²
FrazioniMarotta, Molino Vecchio, Ponterio, Sterpettine, Centocroci, Valle del Pozzo
Comuni confinantiFano, San Costanzo, Senigallia (AN), Trecastelli (AN)
Altre informazioni
Cod. postale61037
Prefisso0721
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT041029
Cod. catastaleF348
TargaPU
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona E, 2 188 GG
Nome abitantimondolfesi
Patronosanta Giustina
Giorno festivo26 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Mondolfo
Mondolfo
Mondolfo – Mappa
Mondolfo – Mappa
Posizione del comune di Mondolfo nella provincia di Pesaro e Urbino
Sito istituzionale

Mondolfo (Mondòlf in dialetto gallo-piceno) è un comune italiano di 14 401 abitanti della provincia di Pesaro e Urbino nelle Marche. Il comune di Mondolfo rientra tra i Borghi più belli d'Italia.

Geografia fisica

Il comune sorge su una collina a poca distanza (7 km.) dal mare Adriatico, nel lembo orientale della provincia di Pesaro e Urbino, presso la foce del fiume Cesano.

Risalendo il fiume, si incontrano i nuclei abitati di Castelvecchio, Monte Porzio, San Filippo sul Cesano, San Michele al Fiume, San Lorenzo in Campo e Pergola. Il territorio anticamente aveva nome di "Ravignana", con capitale geografica Mondavio, in quanto parte dei possedimenti dell'Esarcato bizantino di Ravenna.

Storia

Preistoria

Età del rame

L'area era già abitata nell'Età del rame, come testimoniano i reperti rinvenuti nei pressi della Fonte Grande.

Età del ferro

Lo stesso argomento in dettaglio: Lingua picena meridionale § Stele di Mondolfo.

Durante l'Età del ferro, nell'area di Mondolfo era situata una necropoli picena e quindi un villaggio abitato dai rappresentanti di questo popolo. Ciò è testimoniato da un importante ritrovamento causale: una stele in lingua picena, venuta alla luce durante lo scasso di una vigna e poi, non riconosciuta come tale, per decenni utilizzata come sedile.

Dal 1982 al 2014 il presidente dell'Archeoclub di Mondolfo, Roberto Bernacchia, ne aveva ripetutamente e inutilmente segnalato la presenza agli enti proposti, fino a che, in seguito a sopralluoghi, nel 2016 finalmente il reperto è stato preso in custodia dal Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale di Ancona e infine esposto nel locale locale museo civico.

La stele di Mondolfo, risalente ad un periodo compreso tra il quarto o e il sesto secolo a.C. riveste una notevole importanza, perché testimonia la diffusione della lingua picena a nord dell'Esino e in genere nelle Marche settentrionali, cosa che prima della sua scoperta e riconoscimento era messa in dubbio dagli storici, per mancanza di ritrovamenti, nonostante la certezza sulla diffusione della cultura picena in questo territorio.

Dallo stesso terreno in cui si è ritrovata la stele appena descritta, proviene una seconda stele iscritta, ma a causa dell'usura è possibile identificare solo alcune lettere.

Età Antica

Durante l'Età antica, sulla costa di Mondolfo si trovava, con ogni probabilità, pure un approdo romano, seppure secondario, utilizzato per il traffico locale. Le imbarcazioni ricevevano le merci che da qui potevano confluire dalle tante località della valle del Cesano, percorsa dal diverticolo della strada consolare Flaminia che, a Cagli, si ricongiungeva con la direttrice principale alla volta di Roma.

Medioevo

Nel VI secolo sulla sommità della collina aveva trovato sede un castello bizantino, presso il quale attorno all'anno Mille avvenne l'incastellamento della cittadina.

Mondolfo rappresentava probabilmente anche un centro di relativa importanza dell'area in cui tra il VI e VII secolo d.C. si erano insediate popolazione protobulgare probabilmente invitate dalle autorità bizantine dell'Esarcato di Ravenna per sostituire la forza lavoro decimata da epidemie in analogia con quanto accaduto in altre aree dell'Esarcato (oggi tra il nord delle Marche e il Sud della Romagna) quali quella cesenate e quella riminese.

Per sfuggire dai pericoli del fondovalle, in special modo dalla località di San Gervasio dei Bulgari, oggi nella periferia sud di Mondolfo, dove sorgeva un'importante monastero del quale resta la superba Chiesa, che conserva nella cripta il più grande sarcofago ravennate delle Marche, la popolazione si rifugiò sulla collina di Mondolfo. Il Castello, connotato dalle vie disposte a ventaglio lungo il degradare del versante meridionale del colle con nobili palazzi e ricche chiese, a seguito di una costante espansione urbanistica venne fortificato con l'innalzamento di due possenti cinte di mura che, grazie all'intervento dell'architetto militare Francesco di Giorgio Martini nel XV secolo, avranno a coronamento l'invincibile rocca, poi atterrata dalla neonata Italia sabauda. Una posizione, quella strategicamente scelta per Mondolfo, a 144 m s.l.m., ad appena due chilometri dal mare e, a poco più dalla Foce del Cesano, non certo casuale. Il Castello dominava il litorale e la strada marina che lo percorre, è a guardia della Foce del Cesano, controlla l'accesso all'intera vallata, vigila sulle vicine località di San Costanzo e Stacciola. Si può ammirare, in direzione est, l'Adriatico.

Mondolfo è stato un presidio della costa a tutela da eventuali sbarchi di Saraceni, come quella volta che – attraverso la località ancora oggi segnata dall'antica Chiesa di Santa Vittoria che si intravede dal belvedere nel boschetto sul crinale della collina a nord est – si dovette respingere con l'astuzia un attacco in forze di turchi provenienti dal mare, scesi a Marotta, oggi località balneare, ed intenzionati a razziare tutto il possibile lungo la costa e la valle. Così, a maggior presidio della foce del Cesano, fu costruita (circa all'odierna Piano Marina) la Bastia, possente torre quadrilatera a guardia del delta. Vi si trovava, con ogni probabilità, già da epoca romana pure un approdo, seppure secondario, per il traffico locale. Le imbarcazioni ricevevano le merci che da qui potevano confluire dalle tante località della valle del Cesano, percorsa dal diverticolo della Strada Consolare Flaminia che, a Cagli, si ricongiungeva con la direttrice principale alla volta di Roma.

Età moderna

Età contemporanea

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

Architetture civili

Palazzo comunale
  • Mura Castellane (prima e seconda cerchia)
  • Palazzo Comunale (sec. XX)
  • Bastione di Sant'Anna (sec. XVI)
  • Palazzo Giraldi Della Rovere (XVI secolo), non visitabile
  • Palazzo Peruzzi (XVI secolo), non visitabile
  • Palazzo Silvestrini con soffitto a decorazione neoclassica (XIX secolo), non visitabile
  • Parco della Rimembranza e Monumento ai Caduti (1926)
  • Fonte (XX secolo)
  • Busto di Pio IX, commissionato dalla locale banda musicale, la cui fondazione venne stabilita dal suddetto Papa
  • Salone Aurora (sala conferenze con adiacente salone per mostre artistiche temporanee)

Museo civico

I reperti conservati nel Museo Civico di Mondolfo, allestito nel complesso monumentale di sant'Agostino, permettono di ripercorrere la storia del territorio e le attività tradizionali praticate nel corso del tempo. Tra i pezzi esposti si segnalano:

  • reperti dell'Età del rame rinvenuti presso la Fonte Grande;
  • stele picena di Mondolfo (VI - IV sec. a.C.), reperto fondamentale per testimoniare la diffusione della lingua picena nelle Marche settentrionali, nonché l'origine dell'abitato di Mondolfo;
  • reperti lapidei e ceramici provenienti dal Castello di Mondolfo;
  • testimonianze del Risorgimento, tra cui la giubba del garibaldino mondolfese Gaetano Alegi;
  • l'antica macchina oraria, un tempo utilizzata per l'orologio della Torre Civica, dove rimase sino agli anni settanta del Novecento, realizzata nel 1858 da Pietro Mei ed Angelo Galli, dotata di meccanismo per il suono delle ore, dei quarti e di altre ricorrenze;
  • settore dedicato alla memoria dell'attività tradizionale di costruzione delle fisarmoniche, con i pezzi originali di una bottega artigiana, vanto dell'intera comunità mondolfese sin dal 1864.

Arte

A Mondolfo è stato realizzato nel 2019 e nel 2020 un progetto di arte urbana denominato Mondolfo Galleria Senza Soffitto, sotto la direzione dell’Associazione PAM Pro Arte Mondolfo e dell’artista Filippo Sorcinelli, ancora oggi meta di turisti e appassionati.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera era di 1.215 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Lingue e dialetti

A Mondolfo, così come a Marotta e Senigallia, si parla il dialetto senigalliese, seppur con delle variazioni.

Infrastrutture e trasporti

La stazione ferroviaria di Marotta-Mondolfo risale al 1884.

Tramite il casello autostradale di Marotta-Mondolfo è possibile raggiungere il territorio comunale mediante l'autostrada A14.

Amministrazione

Gonfalone civico
Gonfalone civico
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
22 settembre 1988 27 maggio 1991 Italia Carnaroli PCI Sindaca
28 maggio 1991 6 giugno 1993 Gaetano Vergari PSI Sindaco
7 giugno 1993 27 aprile 1997 Sergio Sgammini Centro-sinistra Sindaco
28 aprile 1997 13 maggio 2001 Sergio Sgammini Centro-sinistra Sindaco
14 maggio 2001 5 maggio 2005 Vittoriano Solazzi Centro-sinistra Sindaco
6 maggio 2005 26 maggio 2005 Pietro Cavallo Centro-sinistra Vicesindaco
27 giugno 2005 28 maggio 2006 Darco Pellos Commissario straordinario
29 maggio 2006 15 maggio 2011 Pietro Cavallo Centro-sinistra Sindaco Eletto con il 53,45% dei voti al primo turno
16 maggio 2011 5 giugno 2016 Pietro Cavallo Centro-sinistra Sindaco Eletto al 1º turno con il 53,82% dei voti
6 giugno 2016 4 ottobre 2021 Nicola Barbieri Centro-destra Sindaco Eletto al primo turno con il 41,14% dei voti
4 ottobre 2021 24 novembre 2025 Nicola Barbieri Centro-destra Sindaco
24 novembre 2025 25 maggio 2026 Alice Andreoni Vicesindaca
25 maggio 2026 in carica Alice Andreoni Centro-destra Sindaca

Gemellaggi

  • Svizzera (bandiera) Romont, dal 1980[senza fonte]
  • Germania (bandiera) Iffezheim, dal 2007

Sport

Ha sede nel comune la società calcistica A.S.D. Mondolfo Calcio, nata nel 1958, che ha disputato campionati dilettantistici. Nel 2021 la società mondolfese si è fusa con l'US Marotta, dando vita alla squadra Atletico MondolfoMarotta, militante nel campionato di Promozione. In Terza Categoria milita invece la squadra del Maroso Mondolfo.

Particolarmente vivace a Mondolfo è la pratica del calcio a 5, grazie all’associazione Amici del Centro Socio Sportivo ASD, che trova sede presso la struttura parrocchiale del Centro Socio Sportivo “Giovanni Paolo II”.

A Mondolfo è presente pure una associazione professionistica di pallavolo, l'ASD Volleyball Mondolfo, con sezioni maschili, femminili e giovanili. Tra gli allenatori celebri della squadra si annovera Davide Mazzanti tra 1997 e 2001.

Nelle zone rurali del comune si segnala la non infrequente pratica del gioco della ruzzola e del tiro del formaggio (analogo alla ruzzola, ma effettuato con una forma di formaggio al posto della rotella di legno), con tornei dilettantistici.

Il gioco del pallone col bracciale, molto frequente sino a inizio XX secolo, è oggi praticato molto raramente, nonostante la presenza di una piccola associazione professionistica.

Note

  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ↑ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani., Milano, Garzanti, 1996, p. 404, ISBN 88-11-30500-4.
  5. ↑ Mondolfo - I Borghi più belli d'Italia, su borghipiubelliditalia.it. URL consultato il 21 gennaio 2019.
  6. 1 2 Fonte Grande, su castellodimondolfo.it.
  7. 1 2 3
  8. ↑ Luciano Agostiniani, Maria Pia Marchese, Anna Marinetti, Inediti.
  9. ↑
  10. ↑ Dati tratti da:
  11. 1 2 Dimissionario/a
  12. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 http://amministratori.interno.it/
  13. ↑ Sospensione del Consiglio Comunale
  14. ↑ Archivio storico delle elezioni - Comunali del 28 maggio 2006, su elezionistorico.interno.gov.it. URL consultato il 5 giugno 2016.
  15. ↑ Archivio storico delle elezioni - Comunali del 15 maggio 2011, su elezionistorico.interno.gov.it. URL consultato il 6 giugno 2016.
  16. ↑ A differenza delle elezioni precedenti, la nuova legge non prevede il ballottaggio per i comuni con un numero di abitanti inferiore a 15000 se non per parità di voti tra due candidati.
  17. ↑ Ministero dell'Interno - Comunali del 5 giugno 2016, su elezionistorico.interno.gov.it. URL consultato il 6 giugno 2016.
  18. ↑ Decaduto in quanto eletto in consiglio regionale.
  19. ↑ Mondolfo: gemellaggio con la città tedesca di Iffezheim, su viveresenigallia.it. URL consultato il 10 novembre 2021.

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

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