| Fratte Rosa comune | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Marzio Massi (lista civica) dal 10-6-2024 |
| Territorio | |
| Coordinate | 43°37′55.56″N 12°54′04.21″E |
| Altitudine | 419 m s.l.m. |
| Superficie | 15,63 km² |
| Abitanti | 820 (31-5-2026) |
| Densità | 52,46 ab./km² |
| Frazioni | Convento Santa Vittoria, Torre San Marco |
| Comuni confinanti | Fossombrone, Mondavio, Pergola, San Lorenzo in Campo, Sant'Ippolito, Terre Roveresche |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 61040 |
| Prefisso | 0721 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 041016 |
| Cod. catastale | D791 |
| Targa | PU |
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media) |
| Cl. climatica | zona E, 2 411 GG |
| Nome abitanti | frattesi |
| Patrono | san Michele Arcangelo |
| Giorno festivo | 29 settembre |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Fratte Rosa (Le Fràtte in dialetto gallo-piceno) è un comune italiano di 820 abitanti della provincia di Pesaro e Urbino, nelle Marche. Fino alla fine dell'Ottocento il borgo era noto semplicemente come Fratte. L'appellativo Rosa venne aggiunto successivamente sia per la tipica colorazione rosata dei mattoni degli edifici storici, sia per la tonalità dell'argilla locale utilizzata nella storica produzione di terrecotte artigianali.
Fratte Rosa è situata in posizione alto-collinare nell'entroterra marchigiano, in un punto panoramico a cavallo tra le medie valli del Cesano e del Metauro. Il centro abitato principale sorge a 420 metri sul livello del mare.
L'origine del nome antico Castrum Fractarum si riferisce probabilmente ad una sconfitta che qui subì Asdrubale, fratello del più celebre Annibale, condottiero cartaginese nella seconda guerra punica.[senza fonte] Più verosimilmente, tuttavia la comunità di Fratte Rosa fu formata da alcuni superstiti scampati dalla distruzione, operata dai Visigoti di Alarico, della non lontana città romana di Suasa, che sorgeva nei pressi dell'odierna San Lorenzo in Campo.[senza fonte]
Nel Medioevo, la più recente Fratte Rosa fu un borgo fortificato, capoluogo della cosiddetta Ravegnana, un vero e proprio staterello dipendente dai monaci classensi di Ravenna. In seguito fu roccaforte fanese posta a guardia del territorio di questa città, scomoda enclave della Chiesa nel Ducato di Urbino, ragion per cui sia i Montefeltro, sia i Della Rovere tentarono sempre di occuparla. Nel territorio comunale si trova l'antica frazione di Torre San Marco, che ha origini storiche coeve al capoluogo e come questo fece parte della Ravegnana, partecipando con alterne vicende alle rivolte contro Fano. Appartenuta successivamente al Ducato di Camerino, nel 1545 passò alle dipendenze della Sede Apostolica.
Torre S. Marco o Torre Ravegnana, antico castello munito un tempo di una massiccia e robusta torre, fu feudo per quasi due secoli (1562-1738) della potente famiglia anconetana dei conti Bonarelli. Al centro dell'abitato vi è la chiesa di S. Marco, la cui costruzione fu iniziata nel 1736.
Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del Presidente della Repubblica del 13 febbraio 1981.
È rappresentata la cerchia muraria, ancora esistente, che venne eretta per difesa del borgo, noto in antico come Castrum Fractarum, da cui le iniziali C ed F. Le mura sono difese dall'arcangelo Michele. Alcune fonti invece dell'albero riportano un roseto a simboleggiare la fratta, nel significato di "luogo coperto da rovi e arbusti spinosi".
Il gonfalone è un drappo troncato di giallo e di azzurro.
Abitanti censiti

Secondo i dati ISTAT al 1º gennaio 2026 la popolazione straniera residente era di 82 persone e rappresentava il 9,9% della popolazione residente. Le comunità straniere più numerose (con percentuale sul totale della popolazione straniera) nel 2025 risultavano:
Il 22 giugno 2002 nel complesso conventuale di Santa Vittoria è stato inaugurato il Museo della "Terracotta e della Terra cruda".
Storicamente l'economia locale è attiva nei settori della produzione di mobili, calzature, abbigliamento e lavorazione di terrecotte rustiche. Il comune, in particolare nella zona cosiddetta "dei lubachi", presenta un terreno ed un microclima particolarmente adatti alla coltivazione della Fava di Fratte Rosa, coltura orticola autoctona di filiera slow-food che preferisce suoli argillosi e calcarei. Questa varietà fiorisce più tardivamente rispetto alle altre ed è caratterizzata da una peculiare dolcezza e serbevolezza.
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 27 giugno 1985 | 8 luglio 1990 | Gianfranco Guerra | Partito Socialista Italiano | Sindaco | |
| 8 luglio 1990 | 24 aprile 1995 | Gianfranco Guerra | Partito Socialista Italiano | Sindaco | |
| 24 aprile 1995 | 14 giugno 1999 | Tiziano Guerra | Partito Democratico della Sinistra | Sindaco | |
| 14 giugno 1999 | 13 giugno 2004 | Maria Adele Berti | Democrazia e solidarietà | Sindaca | |
| 13 giugno 2004 | 8 giugno 2009 | Maria Adele Berti | Socialisti Democratici Italiani | Sindaca | |
| 8 giugno 2009 | 26 maggio 2014 | Alessandro Avaltroni | La Fratterosa che vorrei | Sindaco | |
| 26 maggio 2014 | 27 maggio 2019 | Alessandro Avaltroni | La Fratterosa che vorrei | Sindaco | |
| 27 maggio 2019 | 10 giugno 2024 | Alessandro Avaltroni | La Fratte Rosa che vorrei | Sindaco | |
| 10 giugno 2024 | in carica | Marzio Massi | La Fratte Rosa che vorrei | Sindaco | |
La squadra di calcio locale, denominata "Torre San Marco", gioca in Seconda Categoria.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 314857183 |
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