| Ronaldinho | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| Nazionalità | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Altezza | 182 cm | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Calcio | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Ruolo | Centrocampista, attaccante | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Squadra | Ravenna | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Carriera | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Giovanili | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| Squadre di club1 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| Nazionale | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| Palmarès | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Statistiche aggiornate al 1º luglio 2026 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Ronaldinho, pseudonimo di Ronaldo de Assis Moreira (Porto Alegre, 21 marzo 1980), è un calciatore brasiliano, centrocampista o attaccante del Ravenna. Con la nazionale brasiliana si è laureato campione del mondo nel 2002 e campione sudamericano nel 1999.
Considerato uno dei migliori calciatori della storia del calcio, nella sua carriera, iniziata nel Grêmio e proseguita nel Paris Saint-Germain prima della consacrazione nel Barcellona, si è aggiudicato numerosi titoli nazionali e internazionali tra Europa e America, tra cui due campionati spagnoli, due Supercoppe di Spagna e una Champions League con il Barcellona, una Coppa Libertadores e una Recopa Sudamericana con l'Atletico Mineiro.
A livello individuale ha vinto un'edizione del Pallone d'oro (2005) e due del FIFA World Player of the Year (2004 e 2005), eguagliando il primato del connazionale Ronaldo, che era riuscito a conquistare il riconoscimento della FIFA per due stagioni consecutive. È stato nominato dalla rivista World Soccer per due anni di fila (2004 e 2005) come Miglior calciatore dell'anno e dalla rivista sportiva uruguaiana El País come Calciatore sudamericano dell'anno (2013). Nel marzo del 2004 Pelé lo ha inserito nella FIFA 100, la lista dei 125 migliori calciatori viventi, redatta in occasione del centenario della FIFA. È stato inoltre inserito nella "squadra ideale del decennio" dal Sun nel 2009.

Di umili origini, trascorse l'infanzia nel bairro Vila Nova di Porto Alegre. Terzo e ultimo figlio di Dona Miguelina Elói Assis dos Santos (1949-2021), negoziante con diploma di infermiera, e di João de Assis Moreira, operaio in un cantiere navale ed ex calciatore dell'Esporte Clube Cruzeiro di Porto Alegre, morto di infarto quando Ronaldinho aveva otto anni. Con la morte del padre, assunse importanza fondamentale per Ronaldo de Assis la figura del fratello maggiore Roberto de Assis (nato nel 1971), all'epoca una delle promesse del calcio brasiliano e in seguito suo procuratore.
Quando questi firmò per il Grêmio, la famiglia si trasferì in una nuova casa più spaziosa donata dal club a Roberto, la cui carriera conobbe, però, una brusca interruzione a causa di un infortunio.
Nel 2005 dalla sua relazione con la modella brasiliana Janaína Mendes è nato João Mendes, anche lui calciatore come il padre.
Dal 2006 Ronaldinho è socio onorario del Burela Pescados Rubén, squadra galiziana di futsal. Il 27 agosto 2007 ha acquisito anche la cittadinanza spagnola.
Nell'aprile del 2011 è stato insignito della laurea honoris causa in lettere dall'Accademia brasiliana.
Dal 2024 è uno dei proprietari del Greenville Triumph.
Nel 2020 è stato arrestato per due volte in Paraguay, la prima per aver attraversato il confine con il Brasile con un passaporto falso e la seconda perché ritenuto colpevole di riciclaggio, venendo recluso nel carcere di Asunción assieme al fratello Roberto.
Ronaldinho era un calciatore completo, famoso per possedere una tecnica straordinaria, con cui eseguiva eccellenti dribbling ai danni degli avversari, il più famoso dei quali è l'elastico. Aveva una grandissima visione di gioco, che gli permetteva di servire i compagni attraverso passaggi spettacolari anche utilizzando il no-look, un tipo di passaggio che viene effettuato mentre si guarda in direzione opposta per trarre in inganno gli avversari. Grazie a queste caratteristiche è stato un prolifico uomo-assist.
Ha buone doti di finalizzatore ed è un ottimo tiratore di calci piazzati: nell'arco della sua carriera ha infatti segnato ben 66 reti su calcio di punizione che lo rendono il terzo miglior realizzatore di punizioni di sempre dietro a Juninho Pernambucano e Pelé. Poteva giocare sia da trequartista sia da attaccante, soprattutto ala sinistra.
Le abilità calcistiche di Ronaldo de Assis Moreira si fecero notare subito. Fu soprannominato Ronaldinho perché solitamente era il più piccolo nelle partite che giocava. Inoltre il soprannome sarebbe dovuto al fatto che nel 1999, quando esordì nella Nazionale maggiore brasiliana, era già presente un altro Ronaldo; ai Mondiali Under-17 svoltisi in Egitto nel 1997, infatti, portava ancora il nome Ronaldo sulla maglia. Dopo aver praticato futsal e beach soccer si dedicò al calcio vero e proprio.
Nel 1993 si mise in luce nella formazione della sua scuola: durante una partita realizzò tutti e 23 i gol con cui la sua squadra vinse l'incontro. Nel 1995 fu convocato per la prima volta nelle selezioni giovanili del Grêmio. A febbraio del 1997 firmò il suo primo contratto da professionista con il Grêmio e venne aggregato alla squadra B. Il 16 febbraio 1998 firmò il prolungamento di altri tre anni e passò in prima squadra. Debuttò in Coppa Libertadores nel 1998 e nel 1999 si aggiudicò il suo primo trofeo, il campionato Gaúcho, realizzando 15 gol in 18 partite. Si aggiudicò anche la Copa Sul-Minas. In quattro anni disputò 44 partite di campionato e mise a segno 21 gol.
Il 17 gennaio 2001 i francesi del Paris Saint-Germain annunciarono l'acquisto di Ronaldinho suscitando le polemiche del Grêmio, che non aveva approvato il trasferimento. Sulla questione si pronunciarono i tribunali brasiliani e la FIFA, che impose ai francesi un risarcimento di 6,4 milioni di euro per il club brasiliano. La disputa impedì a Ronaldinho, che aveva già firmato per il Paris Saint-Germain nel maggio del 2001, di essere tesserato dalla società francese prima di agosto, quando la FIFA diede il benestare al suo tesseramento provvisorio in attesa del transfer della CBF.
Esordì con il PSG l'11 agosto 2001 contro l'Auxerre (1-1) nella seconda giornata della Division 1 2001-2002. La prima stagione a Parigi non fu caratterizzata da grandi vittorie, ma nonostante ciò Ronaldinho risultò il miglior giocatore della squadra. Nel 2003 fece trasparire chiaramente la volontà di lasciare il Paris Saint-Germain che non si era qualificato per nessuna coppa europea, il che fece arrivare una pioggia di offerte da parte di grandi club europei come Manchester Utd e Barcellona. In due stagioni nella capitale francese disputò più di 50 partite e mise a segno 17 reti.

Nel luglio 2003 fu acquistato dal Barcellona, il cui obiettivo iniziale era David Beckham. Dopo il passaggio del centrocampista inglese al Real Madrid la società catalana ripiegò sul brasiliano, pagandolo 30 milioni di euro. Nella prima stagione realizzò 19 gol in campionato, contribuendo al secondo posto dei blaugrana.
Il 2 novembre 2004, nell'incontro di Champions League con il Milan, segnò una rete nei minuti conclusivi portando gli iberici alla vittoria per 2-1. Eletto giocatore dell'anno, negli ottavi di finale della massima competizione europea marcò una doppietta al Chelsea senza però evitare la sconfitta e l'eliminazione della squadra. A fine stagione si aggiudicò il suo primo titolo spagnolo.
Nel Clásico del 19 novembre 2005 l'asso brasiliano siglò due reti, risultando decisivo per la vittoria contro il Real Madrid (3-0): realizzò il secondo gol con una discesa palla al piede, superando tre avversari in dribbling. La prestazione gli valse l'applauso dell'intero Bernabéu all'uscita dal campo. Nominato giocatore dell'anno per la seconda volta consecutiva, fu inoltre premiato con il Pallone d'oro. Sotto la guida di Frank Rijkaard i catalani replicarono il successo nazionale, vincendo poi anche il titolo europeo, il secondo della storia blaugrana, in rimonta contro l'Arsenal.
La stagione 2006-07 non si rivelò vittoriosa per il Barcellona, che perse le finali della Supercoppa UEFA e del Mondiale per club rispettivamente contro il Siviglia e l'Internacional. Eliminata dal Liverpool sul fronte continentale, la squadra terminò la Liga a pari punti con il Real Madrid risultando però in svantaggio nei confronti diretti. Ormai divenuto uno dei calciatori più ambiti del panorama mondiale, la sua permanenza in Spagna fu assicurata dalla cospicua clausola rescissoria (125 milioni).
L'ultima annata in blaugrana fu al di sotto delle aspettative, con il giocatore distratto proprio dalle voci di mercato. Dopo aver festeggiato nel febbraio 2008 le 200 presenze con il club, un infortunio all'adduttore della gamba sinistra — in aprile — pose fine anzitempo alla sua stagione.
Nel luglio 2008 fu acquistato dal Milan per circa 22 milioni di euro. Esordì in Serie A il 31 agosto, servendo a Massimo Ambrosini l'assist del temporaneo 1-1 nella gara con il Bologna (poi vinta dai felsinei). Il 28 settembre realizzò la prima rete nel campionato italiano, consentendo ai rossoneri di vincere il derby contro l'Inter. Acquisita una forma fisica ottimale, poté fornire il proprio contributo. Dopo una doppietta alla Sampdoria nel 3-0 del 19 ottobre, segnò un gol decisivo — nei minuti di recupero — contro il Braga in Coppa UEFA. Nella seconda parte della stagione, dato un calo atletico, Ancelotti lo mise in campo meno spesso. Fece 10 gol in 36 presenze.
Ricevuto il Golden Foot nell'autunno 2009, fu votato dalla rivista World Soccer come miglior giocatore del decennio. Il 17 gennaio 2010 segnò una tripletta contro il Siena, sconfitto per 4-0. Al termine del campionato figurò come il miglior uomo-assist, avendone serviti 14. Alla terza stagione in rossonero il fantasista trovò poco spazio con il nuovo allenatore Allegri, complice anche un'uscita notturna che gli costò l'esclusione dai titolari. Prima della sessione invernale di mercato il calciatore annunciò l'imminente addio.

L'11 gennaio 2011 il Flamengo ha ufficializzato l'acquisto di Ronaldinho dal Milan per circa 3 milioni di euro. Il giocatore ha firmato un contratto quadriennale con la società di Rio de Janeiro fino al 2014, ricevendo la fascia di capitano in luogo di Léo Moura.
Ha esordito con la maglia rubro-negra il 2 febbraio 2011 contro il Nova Iguaçu, partita del Campionato Carioca 2011 vinta 1-0 dal Flamengo. Nella partita successiva del 6 febbraio 2011, vinta per 3-2 in casa del Boavista, ha segnato la sua prima rete con la maglia del Flamengo, realizzando il primo gol della gara su calcio di rigore. Il 16 febbraio 2011, nella gara valida per il primo turno della Coppa del Brasile 2011 vinta per 3-0 contro il Murici, ha messo a segno il primo gol su azione con il Flamengo, segnando di testa il primo gol della squadra rubro-negra. Il 27 febbraio ha segnato il gol-partita contro il Boavista (1-0) nella finale della Taça Guanabara, vinta senza sconfitte. Ha concluso la prima stagione con il Flamengo con 52 presenze e 21 gol, dei quali 14 messi a segno nel campionato di Série A, risultando in tale competizione il secondo miglior marcatore della propria squadra dopo Deivid (15).
Dopo aver disputato il Campionato Carioca 2012 (10 presenze e 4 reti) e le prime due partite del campionato di Série A 2012, il 31 maggio 2012 Ronaldinho ha rescisso il contratto che lo legava al Flamengo facendo causa al club presso il Tribunale regionale del lavoro e ha chiesto un risarcimento di oltre 40 milioni di real (circa 16 milioni di euro) per gli arretrati che gli dovrebbe la società brasiliana.
In totale con la maglia rubro-negra Ronaldinho in un anno e 5 mesi ha disputato 72 partite ufficiali nelle quali ha segnato 28 gol e con la squadra di Rio de Janeiro ha vinto un Campionato Carioca.
Il 4 giugno 2012 ha firmato un contratto di sette mesi con l'Atlético Mineiro. Visto che la maglia numero 10 era già stata assegnata a Guilherme, ha scelto di indossare la numero 49 come omaggio alla madre Dona Miguelina, nata nel 1949 e operata pochi giorni prima per un tumore.

Ha esordito con questa squadra il 9 giugno 2012 in occasione della partita vinta per 1-0 allo Stadio Palestra Itália contro il Palmeiras. Il 23 giugno ha segnato la prima rete con la maglia del Galo nella partita casalinga vinta per 5-1 contro il Náutico, realizzando il terzo gol della squadra di Belo Horizonte. Durante la stagione, conclusa dell'Atlético Mineiro col secondo posto in campionato che ha valso l'accesso diretto alla Coppa Libertadores 2013, Ronaldinho ha segnato 9 gol e realizzato 13 assist, che gli hanno valso il primo posto nella classifica degli assist-man del Brasileirão.
Poco prima della fine del campionato ha rinnovato il contratto con la squadra mineira, in scadenza alla fine del 2012, per un ulteriore anno. Al termine della stagione ha ricevuto dalla rivista Placar la Bola de Prata per il secondo anno consecutivo e anche la Bola de Ouro la nomina come miglior giocatore del campionato brasiliano. Nell 2013 è tornato a indossare la maglia numero 10 e ha iniziato la stagione vincendo il Campionato Mineiro grazie al successo nella doppia finale contro il Cruzeiro (vittoria per 3-1 all'andata e sconfitta per 2-1 nel ritorno con Ronaldinho autore, su rigore, del gol dell'Atlético Mineiro).
Il 24 luglio 2013 ha vinto la Coppa Libertadores grazie al successo ottenuto ai rigori contro l'Olimpia dopo che la gara di andata era finita 2-0 per la squadra di Asunción e quella di ritorno, dopo i tempi regolamentari e supplementari, 2-0 per quella di Belo Horizonte; è il primo titolo di campione continentale per l'Atlético Mineiro. Ronaldinho nel corso della competizione ha realizzato 4 gol e 8 assist, che gli hanno valso il primo posto nella classifica degli assist-man. Grazie a questa vittoria, è diventato il primo calciatore in assoluto a vincere nel corso della sua carriera il Mondiale, la Coppa America, il Pallone d'oro, la UEFA Champions League e la Coppa Libertadores. Alla fine di settembre del 2013 si è infortunato riportando una lesione di terzo grado all'adduttore della coscia sinistra. È riuscito a rientrare per l'ultima partita di campionato contro il Vitória, nella quale ha segnato una doppietta, ed è quindi stato convocato per la Coppa del mondo per club 2013 in Marocco.
Nella prima partita dell'Atlético Mineiro nella manifestazione la semifinale contro i campioni del Marocco del Raja Casablanca, Ronaldinho ha segnato su punizione il gol del momentaneo 1-1, che però non è bastato per qualificarsi per la finale contro il Bayern Monaco, dato che i padroni di casa hanno poi realizzato altre due reti. È andato a segno anche nella partita successiva, vinta per 3-2 contro il Guangzhou Evergrande, che ha decretato il terzo posto finale dell'Atlético Mineiro; Ronaldinho ha segnato la rete del 2-2 nei minuti di recupero del primo tempo ed è anche stato espulso prima del gol-vittoria di Luan. Grazie alle reti segnate nel Mondiale per club è diventato il primo giocatore ad aver segnato in questa competizione con due squadre diverse (Barcellona e Atlético Mineiro) appartenenti a due continenti diversi.
Il 31 dicembre 2013 è stato nominato calciatore sudamericano dell'anno dalla rivista uruguaiana El País, diventando il primo giocatore in assoluto a vincere i due premi di El País, calciatore europeo dell'anno (2004, 2005, 2006) e calciatore sudamericano dell'anno (2013).
Il 9 gennaio 2014 ha rinnovato per un anno il suo contratto con l'Atlético Mineiro, scaduto il precedente 31 dicembre.
Il 24 luglio 2014 ha vinto la Recopa Sudamericana grazie al successo ottenuto nella doppia finale ai danni del Lanús (0-1 all'andata e 4-3, dopo i tempi supplementari, al ritorno). La partita di ritorno contro il Lanús risulterà essere l'ultima di Ronaldinho con la maglia dell'Atletico Mineiro in quanto il 30 luglio la società annuncia di aver rescisso consensualmente il contratto con il giocatore.
Il 5 settembre 2014 viene annunciato il suo ingaggio da parte del Querétaro, squadra militante nella Primera División messicana, con cui firma un accordo biennale. Al suo arrivo, il brasiliano è bersagliato dal razzismo da parte di un politico locale, e all'esordio contro il Tigres UANL, incontro di Coppa del Messico, sbaglia un calcio di rigore e il club perde 0-1. Il 22 settembre seguente, realizza la sua prima marcatura in campionato, siglando su rigore il parziale 1-0 contro il Chivas (4-1). Durante l'esperienza messicana le sue prestazioni altalenanti (18 presenze, 3 gol e 3 assist) non convincono gli addetti ai lavori e soprattutto i tifosi, che gli imputano il poco impegno professionale (spesso salta gli allenamenti con scuse di vario tipo o si allena senza impegno), a sperare in un suo trasferimento all'estero il prima possibile. La difficile situazione per Ronaldinho era iniziata dopo esser arrivato con tre settimane di ritardo al ritiro del club a inizio 2015, episodio che ha portato una ventata di polemiche attorno alla stella brasiliana: da quel momento i media messicani hanno cominciato a prenderlo di mira con articoli dispregiativi.
Il 20 giugno 2015, attraverso un comunicato pubblicato sul sito del club, viene annunciata la rescissione consensuale del contratto che lo legava alla squadra messicana per un altro anno. Conclude così la sua esperienza con la compagine messicana con 29 presenze e 8 gol in tutte le competizioni.
L'11 luglio 2015 firma un contratto di un anno e mezzo con il Fluminense. Il primo agosto esordisce titolare contro il Grêmio, giocando tutti i 90' della sfida vinta 1-0. Negli incontri successivi, Ronaldinho dimostra di essere molto fuori condizione, pur giocando da trequartista o da prima punta, nonostante spesso arretri per ricevere qualche pallone, gli arrivano pochi palloni giocabili e non riesce a fare la differenza. Dopo 7 presenze in campionato, senza segnare alcun gol né procurare assist, il 29 settembre successivo Ronaldinho annuncia la rescissione del contratto col Fluminense.
Dopo la rescissione rimane svincolato e gioca esclusivamente partite di esibizione. Il 16 gennaio 2018 annuncia il proprio ritiro dall'attività agonistica.
Il 23 giugno 2026, all'età di 46 anni, Ronaldinho torna nel calcio giocato ritornando in Italia e firmando un contratto con il Ravenna, squadra militante in Serie C. L’operazione ha per lo più una forte valenza commerciale, poiché il brasiliano non disputerà l'intera stagione ma giocherà almeno una partita in casa.

Ronaldinho ha debuttato con la nazionale brasiliana Under-17 vincendo il Campionato sudamericano Under-17 del 1997, mettendo a referto un gol in sette partite. Lo stesso anno ha fatto poi parte della prima selezione Under-17 brasiliana a vincere il Mondiale Under-17, nel Campionato mondiale di calcio Under-17 1997 in Egitto. Sulla sua maglia compariva ancora il nome Ronaldo.
In quella manifestazione ha realizzato il suo primo gol, su rigore contro l'Austria (7-0) nel girone eliminatorio. Nei quarti di finale il Brasile ha sconfitto l'Argentina e Ronaldinho è stato eletto "uomo-partita". In semifinale contro la Germania ha realizzato un altro rigore per il definitivo 4-0, prima di vincere la competizione in finale contro i campioni uscenti del Ghana (2-1). Ronaldinho è stato uno degli 11 giocatori scelti come migliori del torneo e ha vinto anche il Pallone d'argento.
Con la Nazionale brasiliana Under-20 nel 1999 ha partecipato al Campionato sudamericano Under-20, concluso al terzo posto, e al Mondiale Under-20 in Nigeria, dove il Brasile è stato eliminato dall'Uruguay nei quarti di finale. Ronaldinho ha realizzato un gol contro lo Zambia (5-1) e due negli ottavi di finale contro la Croazia (4-0).
Nel 2000 ha partecipato alle Torneo Pre-Olimpico CONMEBOL, di cui è stato capocannoniere con 9 gol in 7 partite, e alle Olimpiadi di Sydney, giocando 4 gare e segnando un gol, nei quarti di finale contro il Camerun, non sufficiente, tuttavia, per evitare l'eliminazione dei brasiliani da parte degli africani (1-2 dopo i tempi supplementari).
Il 7 luglio 2008 è stato convocato da Dunga per le Olimpiadi di Pechino 2008 come fuoriquota. Durante il torneo olimpico ha disputato 6 partite realizzando 2 gol (di cui una su rigore) contro la Nuova Zelanda olimpica, indossando la fascia di capitano. Alla fine del torneo ha vinto la medaglia di bronzo, dopo aver perso la semifinale contro l'Argentina olimpica per 3-0 e battuto il Belgio olimpica, nella finale per il 3º-4º posto, col medesimo punteggio.

Ronaldinho ha debuttato con la nazionale brasiliana il 26 giugno 1999, a 19 anni, nella partita amichevole vinta 3-0 contro la Lettonia a Curitiba. Pochi giorni dopo prende parte alla Coppa América in Paraguay, realizzando il suo primo gol in nazionale il successivo 30 giugno nella gara della fase a gironi vinta per 7-0 contro il Venezuela. Ottiene 4 presenze nella manifestazione vinta dalla Seleção brasiliana, ma non scende in campo nella finale del torneo. Nello stesso anno è stato finalista della Confederations Cup 1999, vincendone la classifica del cannonieri e venendo eletto miglior giocatore del torneo.
Successivamente ha contribuito alla qualificazione di misura della sua Nazionale per la fase finale del Mondiale 2002. Ha esordito il 3 giugno in Brasile-Turchia (2-1), prima partita della fase a gironi. L'8 giugno successivo, in Brasile-Cina (4-0), Ronaldinho realizza un assist e sigla la quarta rete dei verdeoro su calcio di rigore, la prima personale in un campionato mondiale. Il 21 giugno, in occasione del quarto di finale contro l'Inghilterra, Ronaldinho è stato l'assoluto protagonista della partita: prima ha servito l'assist a Rivaldo per l'1-1 e poi ha messo a segno la rete della vittoria, con un calcio di punizione da circa 35 metri e sfruttando una grave disattenzione del portiere avversario David Seaman; poco dopo la rete, però, macchia la propria partita colpendo fallosamente il difensore inglese Rio Ferdinand: il gesto gli costa l'espulsione e la squalifica dalla semifinale. Ritorna in campo in occasione della finale vinta contro la Germania. Al termine del torneo, Ronaldinho, con 6 presenze, 2 gol e 2 assist, è annoverato tra i maggiori protagonisti della conquista del quinto titolo mondiale da parte del Brasile ed è inserito nell'All-star team del torneo.
Come le altre stelle della Seleção, non è stato impiegato nella Copa América 2004, ma è puntualmente figurato nella lista dei convocati per la Confederations Cup 2005, ereditando per l'occasione i gradi di capitano. Ha esordito il 16 giugno contro la Grecia, mentre sei giorni dopo ha trovato il primo gol nel torneo, in occasione di Giappone-Brasile (2-2), ultima gara della fase a gironi. Si è ripetuto in semifinale contro la Germania padrona di casa, spiazzando Lehmann su calcio di rigore, e poi nella finale vinta contro l'Argentina, chiudendo il torneo con 5 presenze e 3 gol.
Nell'estate 2006 viene convocato per il Mondiale in Germania. Il 22 giugno, nella terza partita del girone Giappone-Brasile (1-4), realizza l'assist per il gol di Gilberto del momentaneo 3-1 per i brasiliani. Il Mondiale del Brasile termina però ai quarti di finale, con la sconfitta per 1-0 contro la Francia futura finalista.
Il 24 marzo 2007 ha disputato la prima partita da titolare nel Brasile dal settembre 2006 e ha segnato 2 reti contro il Cile, mettendo fine a un digiuno in Nazionale durato quasi due anni. Nel maggio 2007 ha chiesto al C.T. Dunga di non convocarlo per la Copa América 2007, come già avvenuto per Kaká, affermando di aver bisogno di un periodo di riposo per non influenzare negativamente il proprio rendimento con il club e la Nazionale verdeoro. Nel 2010, reduce da una buona stagione con il Milan, non viene convocato da Dunga per il Mondiale in Sudafrica.
Nel settembre 2011 è convocato dal CT Mano Menezes sia per la gara di andata che per quella di ritorno del Superclásico de las Américas 2011; disputando entrambe le partite come titolare e capitano. Infine, ottiene le sue ultime presenze in nazionale con il CT Scolari, tornato sulla panchina della Seleção nel novembre 2012. Disputa la sua ultima partita con la maglia del Brasile il 24 marzo 2013 a Belo Horizonte, nella gara amichevole pareggiata 2-2 contro il Cile.
Tra club, nazionale maggiore e nazionali giovanili (escluse le partite non ufficiali), Ronaldinho ha giocato 853 partite segnando 328 reti, alla media di 0,38 gol a partita.
Statistiche aggiornate al termine della carriera da calciatore.
| Stagione | Squadra | Campionato | Coppe nazionali | Coppe continentali | Altre coppe | Totale | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Comp | Pres | Reti | Comp | Pres | Reti | Comp | Pres | Reti | Comp | Pres | Reti | Pres | Reti | ||
| 1998 | PD/RS+A | 7+14 | 2+1 | CB | 2 | 0 | CL+CM | 10+5 | 1+2 | - | - | - | 38 | 6 | |
| 1999 | PD/RS+A | 17+17 | 15+4 | CB | 3 | 0 | CM | 4 | 2 | CS+SL | 4+2 | 0+1 | 47 | 22 | |
| 2000 | PD/RS+CJH | 13+21 | 11+14 | CB | 3 | 3 | - | - | - | - | - | - | 37 | 28 | |
| gen.-giu. 2001 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | CSM | 3 | 2 | 3 | 2 | |
| Totale Grêmio | 37+52 | 28+19 | 8 | 3 | 19 | 5 | 9 | 3 | 125 | 58 | |||||
| 2001-2002 | D1 | 28 | 9 | CF+CdL | 2+4 | 0+2 | CU | 6 | 2 | - | - | - | 40 | 13 | |
| 2002-2003 | L1 | 27 | 8 | CF+CdL | 5+1 | 3+0 | CU | 4 | 1 | - | - | - | 37 | 12 | |
| Totale Paris Saint-Germain | 55 | 17 | 7+5 | 3+2 | 10 | 3 | - | - | 77 | 25 | |||||
| 2003-2004 | PD | 32 | 15 | CR | 6 | 3 | CU | 7 | 4 | - | - | - | 45 | 22 | |
| 2004-2005 | PD | 35 | 9 | CR | 0 | 0 | UCL | 7 | 4 | - | - | - | 42 | 13 | |
| 2005-2006 | PD | 29 | 17 | CR | 2 | 1 | UCL | 12 | 7 | SS | 2 | 1 | 45 | 26 | |
| 2006-2007 | PD | 32 | 21 | CR | 4 | 0 | UCL | 8 | 2 | SS+SU+Cmc | 2+1+2 | 0+0+1 | 49 | 24 | |
| 2007-2008 | PD | 17 | 8 | CR | 1 | 0 | UCL | 8 | 1 | - | - | - | 26 | 9 | |
| Totale Barcellona | 145 | 70 | 13 | 4 | 42 | 18 | 7 | 2 | 207 | 94 | |||||
| 2008-2009 | A | 29 | 8 | CI | 1 | 0 | CU | 6 | 2 | - | - | - | 36 | 10 | |
| 2009-2010 | A | 36 | 12 | CI | 0 | 0 | UCL | 7 | 3 | - | - | - | 43 | 15 | |
| 2010-gen. 2011 | A | 11 | 0 | CI | 0 | 0 | UCL | 5 | 1 | - | - | - | 16 | 1 | |
| Totale Milan | 76 | 20 | 1 | 0 | 18 | 6 | - | - | 95 | 26 | |||||
| 2011 | A/RJ+A | 13+31 | 4+14 | CB | 5 | 1 | CS | 3 | 2 | - | - | - | 52 | 21 | |
| gen.-mag. 2012 | A/RJ+A | 10+2 | 4+1 | - | - | - | CL | 8 | 2 | - | - | - | 20 | 7 | |
| Totale Flamengo | 23+33 | 8+15 | 5 | 1 | 11 | 4 | - | - | 72 | 28 | |||||
| giu.-dic. 2012 | M1/MG+A | 0+32 | 0+9 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 32 | 9 | |
| 2013 | M1/MG+A | 6+14 | 4+7 | CB | 2 | 0 | CL | 14 | 4 | Cmc | 2 | 2 | 38 | 17 | |
| gen.-lug. 2014 | M1/MG+A | 4+2 | 0 | CB | 0 | 0 | CL | 7 | 1 | RS | 2 | 0 | 15 | 1 | |
| Totale Atlético Mineiro | 10+48 | 4+16 | 2 | 0 | 21 | 5 | 4 | 2 | 85 | 27 | |||||
| sett. 2014-2015 | PDM | 20+5 | 7+1 | CM | 4 | 0 | - | - | - | - | - | - | 29 | 8 | |
| lug.-sett. 2015 | A/RJ+A | 0+7 | 0 | CB | 2 | 0 | - | - | - | - | - | - | 9 | 0 | |
| Totale carriera | 506+5 | 204+1 | 47 | 13 | 121 | 41 | 20 | 7 | 699 | 266 | |||||
| Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale (partite non ufficiali) ― Brasile | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Data | Città | In casa | Risultato | Ospiti | Competizione | Reti | Note |
| 18-5-2002 | Barcellona | Catalogna | 1 – 3 | Amichevole | 2 | ||
| 25-5-2004 | Barcellona | Catalogna | 2 – 5 | Amichevole | - | ||
| 6-9-2005 | Siviglia | Siviglia | 1 – 1 | Amichevole | - | ||
| 30-5-2006 | Basilea | Lucerna | 0 – 8 | Amichevole | - | ||
| 7-10-2006 | Al Kuwait | Al Kuwait | 0 – 4 | Amichevole | - | ||
| Totale | Presenze | 5 | Reti | 2 | |||
| Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale (partite non ufficiali) ― Brasile olimpica | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Data | Città | In casa | Risultato | Ospiti | Competizione | Reti | Note |
| 7-9-2000 | Gold Coast | Brisbane Strikers | 0 – 3 | Amichevole | - | ||
| 10-9-2000 | Sydney | Marconi-Fairfield | 0 – 4 | Amichevole | 1 | ||
| Totale | Presenze | 2 | Reti | 1 | |||
| Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale (partite non ufficiali) ― Brasile under 20 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Data | Città | In casa | Risultato | Ospiti | Competizione | Reti | Note |
| 21-2-1999 | Bangkok | Thailandia | 1 – 4 | Amichevole | - | King's Cup | |
| 23-2-1999 | Bangkok | Hungarian League XI | 0 – 6 | Amichevole | - | King's Cup | |
| 25-2-1999 | Bangkok | Brasile under 20 | 1 – 1 | Amichevole | - | King's Cup | |
| 27-2-1999 | Bangkok | Brasile under 20 | 7 – 1 | Amichevole | 2 | King's Cup | |
| Totale | Presenze | 4 | Reti | 2 | |||
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 61865288 · ISNI (EN) 0000 0001 1473 6586 · SBN DDSV225011 · LCCN (EN) no2006053623 · GND (DE) 134061969 · BNE (ES) XX1665337 (data) · BNF (FR) cb15559871n (data) · J9U (EN, HE) 987007507831305171 · NDL (EN, JA) 01050282 |
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