| Santa Maria la Fossa comune | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Nicolino Federico (lista civica Insieme) dal 27-5-2019 |
| Data di istituzione | 24 marzo 1907 |
| Territorio | |
| Coordinate | 41°04′29.47″N 14°08′31.78″E |
| Altitudine | 16 m s.l.m. |
| Superficie | 29,73 km² |
| Abitanti | 2 478 (31-5-2026) |
| Densità | 83,35 ab./km² |
| Frazioni | La Torre |
| Comuni confinanti | Capua, Casal di Principe, Grazzanise, San Tammaro |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 81050 |
| Prefisso | 0823 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 061084 |
| Cod. catastale | I247 |
| Targa | CE |
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media) |
| Cl. climatica | zona C, 1 094 GG |
| Nome abitanti | Fossatari |
| Patrono | san Restituto |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Santa Maria la Fossa è un comune italiano di 2 478 abitanti della provincia di Caserta, in Campania.
Situato nella Piana dei Mazzoni, sulla riva sinistra del Volturno, il paese è uno dei luoghi d'origine della Mozzarella di bufala Campana DOP.
Citato da Tito Livio con il nome di Fossa Graeca (Ab Urbe condita libri, XXVIII, 46), e oggi conosciuto con il nome di "Mazzoni", il territorio ove sorge Santa Maria la Fossa era famoso nell'antichità per le coltivazioni di rose.
Chiamato originariamente "Fossa", il centro abitato sorse attorno all'anno 1000 come casale della città di Capua e raggiunse il suo massimo sviluppo nel periodo longobardo, nel quale divenne anche uno dei centri più cospicui della “Terra di Cancia”, quella porzione del Principato di Capua compresa "intra viam novam Neapolitanam, et flumen et terram ultra flumen versus mare". Venne denominato Santa Maria Minore detta "Fossa" presumibilmente in seguito alla costruzione, nel 1084, di una chiesa romanico-longobarda dedicata alla Madonna, alla cui viene legata sensibilmente la storia del centro abitato.
Feudo di Riccardo Filangieri, passò per ordine di Carlo I d'Angiò a Guglielmo Stendardo essendo questo feudo, insieme a quelli di Pietrastornina, Quadrapane, Ponticchio, Arienzo, Arpaia, Pomigliano d'Arco, Sant'Antimo, Pipone e Frignano ritornati nelle disposizioni della corona a seguito della ribellione del Filangieri, che aveva seguito le sorti di Corradino di Svevia.
Nel 1525 l'Imperatore Carlo V concesse ai fossatari il privilegio di far pascolare liberamente il bestiame nella zona senza timore di violenza. Per questo motivo, probabilmente, non sono mai state rinvenute tracce di mura intorno all'abitato. Dal Settecento Santa Maria la Fossa fu unificata con i centri di Grazzanise e Brezza e nel 1805 contava appena 500 abitanti.

Frazione del Comune di Grazzanise fino al 1907, diventò da allora comune autonomo. Il primo sindaco fu Antimo Abbate il quale, ritenendo alcuni cittadini disonorevole il suffisso "la Fossa", fece votare al Consiglio comunale il cambio del nome in "Santa Maria a Volturno". Il nome però non è stato mai effettivamente cambiato.
Tra il primo e il secondo conflitto mondiale è da ricordare l'attività dell'Opera Nazionale Combattenti: si assegnarono ai reduci di guerra terreni sottoposti ai programmi di bonifica per ricompensarli del servizio reso e per rilanciare la produzione agricola. Il territorio fu dotato di strade, di servizi comunitari e di unità residenziali produttive e case coloniche. Venne ricostruita l'opera di foce dei Regi Lagni, migliorata l'arginatura del Volturno e vennero installate idrovore per garantire la fruibilità dei terreni più bassi in occasione di eventi atmosferici cririci.
Durante la seconda guerra mondiale la cittadina fu protagonista di sanguinosi scontri tra le forze armate tedesche e quelle americane. Nel 1943 il centro abitato fu minato e numerose case vennero incendiate. Nello stesso anno fu minato il ponte sul canale Fiumarella che collega Grazzanise e Santa Maria la Fossa. I bombardamenti aerei distrussero gran parte dell'abitato, il campo di volo di Grazzanise e la polveriera di Carditello che dista solo quattro chilometri dal paese. Un violento combattimento aereo provocò poi l'abbattimento di due velivoli dell'aviazione tedesca (uno dei quali cadde nell'area prospiciente la masseria Palummara). Anche la chiesa dedicata alla Madonna Assunta fu parzialmente distrutta insieme al campanile, riedificato più tardi a distanza dalla struttura principale. Il 1º giugno del 1944 Arturo Giusti fu nominato primo sindaco del dopoguerra dal Comitato di Liberazione. Lo stesso Giusti fu poi rieletto nel 1946 dal Consiglio comunale. In tale anno ebbe inizio la ricostruzione e l'acquisto dell'insediamento agro-zootecnico "Balzana" da parte della Cirio contribuì a dare lavoro e alla ripresa economica della cittadina. Nei primi anni '90 con il fallimento della Cirio, la proprietà passò nelle mani di un imprenditore nell'organico del clan dei Casalesi e attualmente, dopo il complesso iter giudiziario che si è concluso solo nel maggio del 2017, è sede del complesso "Agrorinasce".
Nel 2008 in località Ferrandelle è stata realizzata dal Commissariato di Governo la discarica omonima, un sito provvisorio da 500 000 tonnellate di rifiuti attrezzato per consentire la rimozione dei rifiuti giacenti nelle strade della Campania a seguito dell'ennesima emergenza. L'area, estesa circa 60 ettari, era stata in gran parte confiscata qualche anno prima al boss della camorra Francesco Schiavone ed era destinata ad ospitare una fattoria della legalità. Il sito, a seguito delle opportune bonifiche, è stato destinato a sede del CEDA "Pio La Torre", un polo ambientale e tecnologico con un impianto di biogas per il trattamento dei reflui zootecnici e un'isola ecologica.
Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con DPR del 10 gennaio 1951. Sullo sfondo azzurro dello stemma comunale è raffigurato un bue passante sulla campagna di verde, accompagnato in capo da due spighe di grano d'oro passate in decusse e sormontate da una stella di sei raggi, anch'essa d'oro. Il gonfalone è un drappo di azzurro.



Abitanti censiti

Questo momento, che si svolge il 17 gennaio, è caratterizzato dall'accensione di un falò, il quale assume un ruolo simbolico importante nel rito della comunità. Questa antica pratica incarna il desiderio di lasciarsi alle spalle gli avvenimenti e le esperienze del passato, aprendo le porte al nuovo anno con una volontà rinnovata. In parallelo all'accensione dei falò, avviene la benedizione degli animali, somministrata direttamente dal sagrato della chiesa.
La solenne processione della statua ha luogo il 14 di agosto, durante la quale l'immagine secra viene trasporatata su di un carro riccamente addobbato. Tale evento è preceduto, la prima domenica di agosto, dall'Arriffa: un carro, sempre addobbato, attraversa le strade del paese e la cittadinanza partecipa a questo rito offrendo doni e prodotti, che possono comprendere prodotti agricoli, oggetti artigianali, fiori e altri doni simbolici, collocati sul carro. La raccolta dei doni culmina in un'asta serale con i prodotti offerti dagli abitanti.
Secondo la leggenda, in una notte buia dei tempi passati, dei ladri provenienti dal paese vicino di Grazzanise si intrufolarono nella Chiesa dell'Assunta. Il loro obiettivo era la statua della Madonna, ornata con tutti gli ori e gli argenti che rappresentavano i voti dei fedeli. I ladri riuscirono a prendere la statua e caricarla sulle loro spalle. I ladri iniziarono il loro cammino verso il cimitero, dove una strada conduce da Santa Maria la Fossa a Grazzanise. Tuttavia, lungo il tragitto, la statua diventò improvvisamente tanto pesante che i ladri furono costretti a fermarsi e a posarla a terra. Allora i ladri tentarono di prendere gli ori e gli argenti legati alla statua ma le loro mani furono immediatamente scottate e si misero a sanguinare. Questo evento sconvolse i ladri, costringendoli a fuggire e a lasciare indietro la statua che avevano tentato di rubare.

Nel Comune è presente una succursale dell'Istituto comprensivo di Grazzanise con scuola dell'infanzia, scuola primaria e secondaria di primo grado.
La principale attività economica è rappresentata dalla produzione di prodotti ortofrutticoli; sono largamente praticate anche le attività zootecniche: l'allevamento di bufale da latte, in particolare, è alla base della produzione di latticini, primo fra tutti la mozzarella di bufala.
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 20 novembre 1994 | 29 novembre 1998 | Alfonso Perillo | Lista di area governativa | Sindaco | |
| 29 novembre 1998 | 13 giugno 1999 | Fulvio Papa | Centro-sinistra e liste civiche | Sindaco | |
| 13 giugno 1999 | 8 giugno 2009 | Bartolomeo Abbate | Lista civica di destra | Sindaco | Due mandati |
| 8 giugno 2009 | 27 maggio 2019 | Antonio Papa | Lista civica Le Rose |
Sindaco | Due mandati |
| 27 maggio 2019 | in carica | Nicolino Federico | Lista civica Insieme |
Sindaco | Due mandati |
Nel comune ha sede una società calcistica fondata nel 2023, la "ASD Santa Maria la Fossa".
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 266802872 · LCCN (EN) n2008046654 · GND (DE) 7594302-5 · BNF (FR) cb16652052s (data) |
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