| Casapesenna comune | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Giustina Zagaria (lista civica) dal 9-6-2024 |
| Territorio | |
| Coordinate | 40°59′29.58″N 14°08′33.71″E |
| Altitudine | 25 m s.l.m. |
| Superficie | 3,05 km² |
| Abitanti | 7 447 (31-5-2026) |
| Densità | 2 441,64 ab./km² |
| Frazioni | Isola |
| Comuni confinanti | Giugliano in Campania (NA), San Cipriano d'Aversa, San Marcellino, Trentola Ducenta, Villa di Briano |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 81030 |
| Prefisso | 081 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 061103 |
| Cod. catastale | M260 |
| Targa | CE |
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media) |
| Cl. climatica | zona C, 1 257 GG |
| Nome abitanti | casapesennesi/casapellesi |
| Patrono | sant'Elena Imperatrice |
| Giorno festivo | 18 agosto |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |

Casapesenna è un comune italiano di 7 447 abitanti della provincia di Caserta in Campania. Fa parte dell'Agro aversano.
Il comune è situato nell'agro aversano, al centro della pianura campana. Il territorio è zona bonificata, posta a sud del fiume Volturno e attraversata dai Regi Lagni, corsi d'acqua minori che, inalveati in occasione delle opere di bonifica, costituiscono la rete idrografica della zona. Dista 15 km dal litorale Domitio e circa 30 km da Caserta e da Napoli.
Il nome Casapesenna potrebbe derivare da casa per selle, in quanto il cinquecentesco Palazzo Baronale era un luogo dove i cavalli venivano equipaggiati di selle e riforniti di ferri. Ma ancora oggi si discute molto sull'origine del toponimo e ben a ragione perché nel corso dei secoli ha subito varie trasformazioni, difatti nei documenti troviamo Casapesenna, Casapisenda, Casapisenna, Casapisindi, Casapisinna.
Secondo Francesco Maria Pratilli la prima menzione del centro abitato, "Casale di Pisenna", risalirebbe al V secolo d.C.. In epoca normanna il territorio era parte della contea di Aversa. Il feudo appartenne agli esponenti di diverse casate, quali Roberto Ambrosio di Sanseverino, conte di Caiazzo, e Cesare Mormile, e successivamente passò ai Bonito. Nel feudo di Casapesenna, il Mormile fece costruire una residenza di famiglia, un imponente palazzo per il quale spese 3000 ducati. Nel Casale vi erano due confraternite laicali, sotto l'invocazione del Santissimo, e del Rosario. Nel censimento di Ferdinando di Aragona del 1459 la popolazione di Casapesenna era di 5 fuochi, ossia unità familiari; nel 1689 era arrivata a 40 fuochi.
Fin dai tempi della Terra di Lavoro, dal 1927 al 1945 fece parte insieme a tutto il casertano della provincia di Napoli, in quanto parte del comune di Albanova, nato nel 1928 dall'unione con i comuni di San Cipriano d'Aversa e Casal di Principe. Nel 1973 divenne comune autonomo mediante scorporo da San Cipriano d'Aversa.
Lo stemma comunale raffigura un braccio armato di clava che sormonta tre onde azzurre. Esso richiama lo stemma della famiglia Vargas Machuca. Il braccio, in particolare, richiama l'episodio che vide protagonista Diego Pérez de Vargas durante la battaglia di Jerez quando, persa la spada, fu incoraggiato da Álvaro Pérez de Castro a servirsi di un ramo d'ulivo per sconfiggere numerosi nemici.

Il gonfalone è un drappo a punta di colore azzurro.


Abitanti censiti

Assieme all'italiano è diffuso il dialetto casalese, una variante del napoletano, parlata anche a San Cipriano d'Aversa e a Casal di Principe (ed, in misura minore, a Villa Literno, Villa di Briano, Frignano e San Marcellino), con alcune particolarità fonetiche, morfologiche e sintattiche. Una delle peculiarità è di sostituire la lettera A con la lettera E. Un comune esempio è quello di modificare l'espressione idiomatica staj accis (utilizzata per indicare persone miserevoli) in stej accis.
Casapesenna fa parte della Diocesi di Aversa. Il santo patrono è sant'Elena Imperatrice che si festeggia il 18 agosto, mentre la festa di sant'Antonio da Padova si tiene la seconda settimana di settembre. Il 2 luglio nella località Isola si svolge la festa della Madonna delle Grazie.
La Camorra è stata molto influente sul territorio data la vicinanza con Casal di Principe e San Cipriano d'Aversa, paesi d'origine di molti esponenti del clan camorristico dei casalesi. Vittime innocenti del paese furono il sindaco Antonio Cangiano, Mario Diana(noto imprenditore) e il giovane Angelo Riccardo.
La biblioteca era situata presso il Centro Sociale Antonio Cangiano(vittima innocente di criminalità organizzata).
Tradizionale festa è quella dedicata alla patrona sant'Elena. Si svolge nel mese di agosto dal 14 al 18 e oltre alla processione prevede la presenza di concerti di musica popolare, giostre, stand gastronomici e spettacolo pirotecnico finale.
Il vino Asprinio è un prodotto tipico della zona aversana, risalente al regno di Roberto d'Angiò. Le caratteristiche di questo vino sono legate al sapore acidulo dell'uva e alla dimensioni dei filari di vite(pioppi) alti anche più di 10 metri. La vinificazione avviene in ambienti sotterranei come grotte dove il vino è lasciato fermentare.
Un'altra eccellenza locale è la mozzarella di bufala. Si tratta di un formaggio fresco fatto con latte di bufala, di forma quasi sferica, di colore bianco e con superficie liscia ed elastica. Numerosi sono i caseifici nell'agro aversano che esportano la mozzarella in tutto il mondo e che nel 1993 hanno avuto il riconoscimento D.O.P che assicura al consumatore l'alta qualità del prodotto.
Dal 2022 è attraversato da bus pubblici AIR Campania (che esercita alcune linee ex CTP).
Le strade provinciali presenti sul territorio comunale sono:
La stazione ferroviaria più vicina è la quella di Albanova, posta fra Casapesenna e il contiguo comune di San Cipriano d'Aversa. Percorre le tratte Roma-Formia-Napoli e Villa Literno-Cancello. La stazione è dotata di: 2 binari, sottopassaggio, parcheggio esterno non custodito.
La presenza della camorra ha condotto per tre volte il governo a sciogliere l'amministrazione comunale per infiltrazioni mafiose. Dal 1993 al 1996 è stato sindaco di Casapesenna Antonio Cangiano, che nel 1988 era stato gravemente ferito in un attentato camorristico. A lui è intitolato il centro sociale del paese.
Comune sciolto per infiltrazioni mafiose nel 2012 dal Governo Monti, dal 2014 è amministrato da una nuova giunta comunale avente come sindaco Marcello De Rosa, rinnovato per un secondo mandato nel 2019. Nel 2024 viene eletta la prima sindaca donna della storia di Casapesenna, Giustina Zagaria.
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 1988 | 1991 | Antonio Fontana | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1991 | 1993 | Achille Farina | commissario | ||
| 1993 | 1995 | Antonio Cangiano | Lista civica "Insieme per Casapesenna" | Sindaco | |
| 1995 | 1996 | Ernesto Raio | commissario | ||
| 1996 | 1998 | Pasquale Manzo | commissario | ||
| 1998 | 2008 | Fortunato Zagaria | Lista Civica | Sindaco | |
| 2008 | 2009 | Giovanni Zara | Lista civica | Sindaco | |
| 2009 | 2009 | Luigi Palmieri | commissario | ||
| 2009 | 2012 | Fortunato Zagaria | Lista civica: PdL | Sindaco | |
| 2012 | 2014 | Michele Campagnaro | commissario | ||
| 2014 | 2024 | Marcello De Rosa | Lista civica | Sindaco | |
| 2024 | in carica | Giustina Zagaria | Lista civica | Sindaco | |
Ha sede nel comune la società Casapesenna Calcio che nella stagione 2026-2027 milita in Promozione. Lo stadio comunale è intitolato a Luigi Basco. Ha sede nel comune anche la società di Calcio a 5 Real Casapesenna, militante in Serie C2.