| Saos Ferries | |
|---|---|
| Stato | |
| Forma societaria | Società per azioni |
| Fondazione | 1975 a Samotracia |
| Fondata da | Residenti locali dell'isola di Samotracia |
| Sede principale | Alessandropoli |
| Persone chiave | Fotis Manoussos (presidente) |
| Settore | Trasporto |
| Prodotti | Trasporti marittimi |
| Sito web | saos.gr/en/ |
La ΣΑΟΣ Ανώνυμη Ναυτιλιακή Εταιρεία Σαμοθράκης, latinizzata in SAOS Anonymi Naftiliaki Etaireia Samothrakis e nota più comunemente solo come Saos Ferries, è una compagnia di navigazione greca, attiva nel trasporto di merci e passeggeri tra il Dodecaneso, l'Egeo Nord-Orientale e quello Settentrionale.
La compagnia è stata fondata nel 1975 sull'isola di Samotracia da un gruppo di residenti locali con l'obiettivo primario di rompere l'isolamento geografico della comunità e garantire collegamenti marittimi stabili tra la terraferma e il nord dell'Egeo. L'iniziativa assunse la denominazione di Saos Ferries facendosi scudo del nome del monte Saos, la cima più alta dell'isola, a simboleggiare il profondo legame con la propria terra d'origine e l'aspirazione a diventare un punto di riferimento per i trasporti insulari greci.
Per oltre vent'anni la compagnia operò principalmente su scala locale, limitando la propria attività a garantire la continuità dei servizi essenziali e il trasporto merci tra Alessandropoli e Samotracia. Tuttavia, verso la fine degli anni '90, l'assetto societario registrò un profondo cambiamento con l'ingresso dell'imprenditore Fotis Manoussos, il quale assunse una posizione di controllo strategico e avviò un ambizioso piano di espansione aziendale. Sotto la nuova gestione, Saos Ferries abbandonò la dimensione puramente regionale per trasformarsi in un attore dinamico del mercato dei traghetti ellenico, aggiudicandosi numerose tratte sovvenzionate dallo Stato per la continuità territoriale verso le isole minori e periferiche dell'Egeo, comprese varie rotte nel Dodecaneso e nel nord-est del bacino marittimo. La flotta venne progressivamente ampliata con l'acquisizione di diverse unità navali di differenti dimensioni e tipologie, consentendo all'azienda di posizionarsi come uno dei principali operatori nelle rotte d'obbligo di pubblico servizio.
La rapida crescita e la dipendenza strutturale dai sussidi statali nascondevano tuttavia una marcata fragilità finanziaria e gestionale, che emerse in tutta la sua gravità nella seconda metà degli anni 2000. Tra il 2008 e il 2009 la compagnia attraversò una crisi profonda e prolungata, innescata da crescenti problemi di liquidità, dal mancato rispetto degli standard operativi richiesti dal Ministero della Marina Mercantile greca e da frequenti avarie meccaniche che paralizzarono la flotta. Le continue interruzioni del servizio provocorono una vera e propria emergenza umanitaria ed economica sull'isola di Samotracia, la quale rimase a più riprese completamente isolata dal resto del Paese per settimane proprio durante i mesi estivi di maggior afflusso turistico. La tensione culminò in accese proteste popolari e nell'intervento delle autorità governative, che decisero di revocare le licenze di navigazione e i contratti di sovvenzione affidati alla compagnia per inadempienza contrattuale.
Il fermo amministrativo e i sequestri giudiziari delle navi per debiti accumulati nei confronti dei crediti bancari, dei fornitori di carburante e dell'equipaggio portarono la Saos Ferries alla quasi totale paralisi operativa e alla dichiarazione di fallimento per diverse controllate del gruppo. Durante questo periodo di profonda ristrutturazione e contenziosi legali con le istituzioni elleniche, la presenza dell'azienda nel panorama dei trasporti marittimi subì un drastico ridimensionamento, riducendo la flotta a pochissime unità rimaste in grado di navigare.
Negli anni successivi, attraverso un complesso percorso di riorganizzazione e il ridimensionamento delle proprie ambizioni commerciali, la società è riuscita a mantenere un'operatività residua. Pur non riacquistando più l'influenza commerciale del passato, la Saos Ferries ha ripreso a garantire collegamenti regionali su scala ridotta, impiegando traghetti come il Saonisos e concentrando le proprie rotte su tratte locali tra le isole del Dodecaneso e la fascia nord-orientale del mar Egeo.
| Unità | Stazza
(t.s.l.) |
Lunghezza (m) | Passeggeri | Auto | Velocità in nodi | Anno di costruzione | Note | Immagine |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Stavros | 2.148,8 | 84 | 587 | 100 | 18 | 2001 | impiegato stagionalmente | |
| Saonisos | 1.225,43 | 78 | 350 | 45 | 19,5 | 1994 | ||
| Nissos | 4.859 | 78,6 | 600 | 160 | 34 | 1996 | noleggiato alla Polemikó Nautikó | |
| Lady | 2.964 | 82,5 | 200 | 18 | 19 | 2001 | in adeguamento a Drapetsona |
| Unità | Stazza
(t.s.l.) |
Anni di servizio per Saos Ferries | Stato attuale | Immagine |
|---|---|---|---|---|
| Saos | 707 | 1977-2003 | Demolito ad Aliağa nel 2003 | |
| Arsinoi | 800 | 1985-2015 | Affondato a Eleusi nel 2015 | |
| Nona Mary | 499 | 2003-2012 | Demolito ad Aliağa nel 2012 | |
| Agios Efstathios | 2.960 | 2004-2006 | Demolito ad Aliağa nel 2012 come SM Spyridon | |
| Nisos Lemnos | 4.797 | 2003-2004 | Demolito ad Alang nel 2005 come Limon | |
| Panagia Krimniotissa | 6.138 | 2003-2011 | Demolito ad Aliağa nel 2011 | |
| Samothraki | 6.386 | 2005-2008 | ||
| Panagia Soumela | 4.482 | |||
| Panagia Agiasou | 5.719 | Abbandonato a Salamina | ||
| Thessaloniki | 5.968 | 2005-2014 | Demolito ad Aliağa nel 2014 | |
| Makedonia | 2.980 | 2006-2013 | Attuale Velox per Limpet Holding Co. | |
| Express Limnos | 5.643 | 2007-2008 | Demolito ad Aliağa nel 2011 |
| Rotta | Unità | Frequenza | Note |
|---|---|---|---|
| Calimno → Coo → Nisiro → Piscopi → Calchi → Simi → Rodi → Castelrosso | Stavros/Saonisos | bigiornaliera | |
| Samos → Gaidaro → Farmaco → Arkoi → Patmo → Lisso → Lero → Calimno | Saonisos | giornaliera | stagionale |