| She Said, She Said | |
|---|---|
| Artista | The Beatles |
| Autore/i | Lennon-McCartney |
| Genere | Acid rock Rock psichedelico Rock |
| Edito da | Parlophone |
| Pubblicazione originale | |
| Incisione | Revolver |
| Data | 1966 |
| Durata | 2:37 |
She Said She Said è un brano musicale dei Beatles contenuto nell'album Revolver del 1966.

John Lennon, che ne è l'autore, descrisse il brano come "una canzone acida" dal testo ispirato ai commenti fatti dall'attore Peter Fonda durante un festino a base di LSD svoltosi nel 1965 insieme ai Beatles.
Nel tardo agosto del 1965, Brian Epstein affittò la villa dell'attrice Zsa Zsa Gábor, al numero 2850 di Benedict Canyon Drive a Beverly Hills, in California, per la pausa di 6 giorni di cui potevano usufruire i Beatles durante il loro tour negli Stati Uniti. Lì i Beatles invitarono qualche amica, come le attrici Eleanor Bron (che aveva recitato con loro nel film Aiuto!) e Peggy Lipton e la cantante folk Joan Baez. Il 24 agosto arrivarono anche i Byrds al completo (Roger McGuinn, David Crosby, Gene Clark, Chris Hillman e Michael Clarke) e l'attore Peter Fonda, con il quale i Beatles (tranne Paul McCartney) assunsero l'LSD.
Circa l'episodio, Fonda raccontò alla rivista Rolling Stone:
Durante il periodo passato dentro la vasca nel bagno padronale, Fonda raccontò che da ragazzo per sbaglio si sparò nello stomaco con un fucile che credeva scarico; venne operato d'urgenza e dato per morto, tuttavia riuscì fortunatamente a sopravvivere. In seguito Fonda riportò che stava cercando di consolare un afflitto di George Harrison (che affermava di essere terrorizzato dall'idea di morire). Fonda disse che sapeva cosa si provasse ad essere morti. Lennon sbottò: «Senti amico, stai zitto e smettila con questi discorsi!» e, quando Fonda provò a replicare, Lennon disse: «Mi stai facendo sentire come se non fossi mai nato». Lennon spiegò in seguito: «Non volevamo stare a sentire quelle cose! Eravamo in acido, il sole splendeva e le ragazze ballavano ed era tutto molto bello e anni sessanta. E questo tizio - che davvero non sapevo chi fosse, non aveva ancora fatto Easy Rider o qualcos'altro di famoso - continuava a starmi addosso, portando occhiali da sole sfumati, dicendomi "So cosa vuol dire essere morti" e così lo lasciammo da solo andandocene via perché era così noioso. È stato spaventoso, quando stai viaggiando ad alta quota sentirsi dire quelle cose. Non voglio saperne niente. Non voglio sapere come ci si senta ad essere morti!...»
La canzone fu l'ultima ad essere registrata durante le sessioni in studio per l'album Revolver e venne aggiunta al disco solo in seguito, dopo che ci si era accorti che esso durava troppo poco. Ci vollero nove ore per ultimare la canzone, completa delle sovraincisioni di chitarra elettrica molto "psichedelica", e circa 25 takes. Alla fine Lennon decise di cambiare la terza personale singolare del titolo da maschile (He) a femminile (She) perché suonava meglio foneticamente e per non rendere troppo evidente il riferimento a Fonda.
Paul McCartney, nonostante come da consuetudine venga indicato come autore della canzone insieme a Lennon, non compare nella traccia: il basso venne suonato da Harrison. Secondo McCartney, non partecipò al brano perché probabilmente aveva avuto una discussione con gli altri e se n'era andato, lasciandoli soli a registrare.